Rigenerazione dei capelli: facciamo il punto

Ultimamente l'attenzione di chi segue la ricerca nel campo della lotta alle varie forme di calvizie è puntata sulla rigenerazione dei follicoli dei capelli. Vediamo cosa hanno scoperto i ricercatori.

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rigenerazione capelli

Follica e dintorni

In alcuni articoli recenti, abbiamo parlato del metodo Follica per la rigenerazione dei follicoli e del funzionamento del dispositivo illustrato nel brevetto più recente. Questa tecnica prevede di utilizzare il microneedling (micro-punture) sulla cute dello scalpo. La guarigione delle microlesioni provocate attiverebbe vari processi che portano alla ricrescita dei capelli e alla generazione di nuovi follicoli in modo simile a quanto avviene nello sviluppo embrionale.

Tre colonne anticalvizie

Le microlesioni e la loro guarigione poterebbero risultare la scoperta più importante di questo ultimo ventennio nel recupero dei capelli perduti. Questa tecnica si aggiungerebbe alla rivalutazione, o meglio all’ottimizzazione, dell’uso di minoxidil e finasteride, terapie emerse nei decenni precedenti, ossia negli ultimi vent’anni del ‘900. L’ultima arrivata potrebbe rivelarsi la tecnica che colma il divario delle cure anticalvizie facendo recuperare ai pazienti una densità analoga a quella delle normali capigliature.

rigenerazione capelli follica

Fig.1: Uno schema di Follica. In alto la ricrescita dei follicoli esistenti con i farmaci; in mezzo il trapianto che sposta i follicoli, in basso la neogenesi follicolare con il dispositivo di Follica che si va ad aggiungere alla ricrescita con i farmaci.

Premesse e promesse

Le premesse a un simile risultato si basano sull’evidenza che l’utilizzo di minoxidil con finasteride da risultati superiori alla somma dei risultati raggiungibili usando queste terapie da sole. Infatti, parliamo di incrementi di densità medi per ciascuno dei due farmaci che si fermano al +7-8% di capelli non-vellus (non-fini, sotto i 30 micron di spessore). Invece, utilizzando i due farmaci insieme si raggiungono risultati del +23-24%, anziché fermarsi ad incrementi doppi del +14-16%.

Dagli studi di Follica si evince che la tecnica della guarigione da microlesioni può portare a una densità media di capelli non-vellus che sfiora il +14%. Mentre, gli ultimi test indicano una densità in capelli terminali (non vellus) che arriva al +44% utilizzando anche minoxidil, ma senza finasteride. Una prospettiva molto promettente, ma in attesa di ulteriori conferme.

Un utile riepilogo

Sulla rigenerazione follicolare dei capelli e dei peli, è stato pubblicato un recente articolo scientifico da parte dei ricercatori della Johns Hopkins University, tra cui il dr. Luis Garza. Egli da anni si occupa di ricerca sui capelli ed è lo scopritore del ruolo delle prostaglandine D2 (PGD2) nella calvizie comune.

I ricercatori compiono un utile riepilogo delle ricerche che negli ultimi anni hanno riguardato la generazione (neogenesi) di nuovi capelli in seguito a lesioni cutanee, analizzando i vari percorsi biochimici coinvolti e la loro maggiore o minore attività in relazione all’età.

Uomini e animali

Gli esperimenti analizzati dai ricercatori statunitensi sono stati effettuati su animali da laboratorio, in particolare sui topi. Questo è un passaggio obbligato per verificare rapidamente processi biochimici che risultano perlomeno analoghi nei mammiferi e, quindi, nell’uomo. In particolare, si sono ripercorsi gli studi recenti che hanno messo in confronto la rigenerazione di follicoli in esemplari giovani e in quelli più o meno anziani.

Giovinezza e rigenerazione

Gli studi degli ultimi anni hanno messo in evidenza che le maggiori capacità di rigenerare i follicoli sono proprie degli esemplari appena nati. Nei soggetti giovani e di mezza età, sono ridotte in egual misura. Mentre, negli anziani, le cellule staminali dei follicoli, seppur presenti, portano a generare follicoli con cicli di vita anormali in risposta alle lesioni cutanee.

Ci sono degli evidenti paralleli con quanto avviene nell’uomo, ma anche nella calvizie comune in cui si ha una situazione localizzata paragonabile alla senescenza delle cellule staminali dei follicoli dei capelli. Peraltro, è noto che nei soggetti giovani affetti da calvizie è più facile recuperare i capelli con le terapie anticalvizie.

rigenerazione follicolare

Fig.2: Gli strati cutanei (da sito di mesoterapia meso.it). 

Il “bulge” e la rigenerazione follicolare

Nello stesso documento scientifico, si riepilogano anche gli studi specifici degli ultimi anni. Tra le altre cose, hanno mostrato che le cellule staminali del “bulge” (sacca, rigonfiamento) non sono essenziali per la generazione di nuovi follicoli in seguito a lesioni cutanee. Le cellule del “bulge” garantiscono il ciclo di vita del capello, ma con l’ablazione del “bulge” si ha rigenerazione dei follicoli tramite le staminali dell’istmo del follicolo (la parte mediana). Mentre il “bulge” stesso può essere rigenerato dalle cellule epiteliali situate nell’infundibolo, la parte superiore del follicolo.

Differenze di età

Il numero delle cellule staminali in vari tessuti e nei follicoli dei capelli non pare molto diverso tra soggetti giovani e anziani. Tuttavia, negli anziani la capacità rigenerativa è molto ridotta. Negli anziani i follicoli rigenerati appaiono di piccole dimensioni come nella calvizie comune. Delle analisi dettagliate hanno mostrato che la principale differenza tra individui giovani e anziani starebbe nel microambiente in cui sono inserite le cellule staminali dei follicoli di peli e capelli. In particolare, ci sono differenze qualitative nella matrice extracellulare.

Ringiovanire le staminali

Negli esperimenti in cui sono state inserite cellule del derma neonatale, tra le cellule staminali dei follicoli di soggetti anziani si è avuta generazione di follicoli in seguito a trapianto su altro animale. Si pensa che alcuni fattori secreti dalla matrice extracellulare siano in grado di ringiovanire le cellule staminali anziane. Questo tipo di intervento è analogo a quanto si cerca di fare con il progetto Histogen o analoghi progetti che avrebbero individuato i fattori chiave del ringiovanimento cellulare col fine di avere ricrescita dei capelli nello scalpo affetto da calvizie.

Fibroblasti

Nella rigenerazione dei tessuti e dei capelli, i fibroblasti ricoprono un ruolo importate. I fibroblasti si possono dividere in due tipologie: quelli papillari, posizionati più in superficie, che sono responsabili della crescita dei capelli e del muscolo erettore; e quelli reticolari, responsabili della matrice extracellulare fibrillare e che si trovano nella parte inferiore. Con l’età, il rapporto tra i due stati si altera a vantaggio dei fibroblasti reticolari. Con l’invecchiamento, i fibroblasti tendono a riempire gli spazi lasciati vuoti con l’estensione della loro membrana cellulare piuttosto che con la loro proliferazione. L’estensione della matrice si verifica anche in seguito alla guarigione da lesioni negli individui più anziani. La riattivazione della proliferazione dei fibroblasti potrebbe portare a migliori risultati nella rigenerazione dei follicoli e dei capelli.

follicolo pilifero

Fig.3: La struttura del capello (dal sito di Fabrizio Fantini).

Sistema immunitario

Nella crescita e nella rigenerazione dei capelli è coinvolto anche il sistema immunitario, in particolare con i linfociti T del tipo gamma e delta. Questi secernono il fattore di crescita dei fibroblasti FGF9. Negli esperimenti in cui si osserva la guarigione da ferite cutanee e la generazione di nuovi follicoli FGF9 è risultato 5 volte superiore nei topi giovani rispetto a quelli anziani. Pare che sia la diminuzione di questo fattore di crescita a fare la differenza nella generazione di nuovi follicoli dal momento che i linfociti T che lo producono non risultano diminuiti nei topi anziani rispetto a quelli giovani.

Il percorso WNT

Il percorso WNT/beta-catenina è un processo biochimico che sta alla base della formazione dei follicoli di peli e capelli nello sviluppo embrionale. Inoltre, è protagonista del processo di formazione di nuovi follicoli in seguito alla guarigione da lesioni cutanee. Il percorso WNT/beta-catenina è attivato dagli stessi linfociti T gamma e delta tramite la secrezione di FGF9 e per questo motivo negli esemplari anziani si ha una scarsa formazione di nuovi follicoli con la guarigione delle lesioni cutanee.

Ombre sul percorso WNT

Tuttavia, ci sono alcuni studi che mostrano che incrementando il percorso WNT/beta-catenina si ha minore formazione di nuovi follicoli tramite guarigione da lesioni. In particolare, l’aumento del percorso WNT negli individui adulti porta alla proliferazione dei fibroblasti reticolari a discapito di quelli papillari che sono deputati alla formazione di nuovi follicoli. Atri studi mostrano che un’espressione prolungata di Wnt1 porta a una rapida crescita dei follicoli, ma anche all’esaurimento delle cellule staminali cui fa seguito un processo di senescenza.

Questione di tempi e luoghi

Il percorso WNT è controllato e inibito da diversi fattori perché sta alla base anche di diversi tipi di tumore. Il blocco delle cellule staminali esposte in continuazione all’esposizione del percorso WNT nei soggetti anziani sembra servire come protezione contro la formazione di cancri follicolari. Per gli autori del documento scientifico, il percorso WNT/beta-catenina non agisce come un interruttore della rigenerazione dei follicoli dei capelli, ma deve essere attentamente regolato nei tempi e nei luoghi di attivazione.

Queste conclusioni possono trasparire dietro all’utilizzo ottimale della tecnica del microneedling da parte di Follica, che prevede interventi bisettimanali. La stessa profondità di azione di soli 0,8 mm a cui punta il metodo di Follica può essere mirata a stimolare la rigenerazione degli strati superiori della cute che racchiudono le cellule staminali che portano alla formazione di nuovi follicoli.

Altri percorsi

Vi sono altri percorsi biochimici che si attivano nella rigenerazione dei follicoli. Uno di questi è il percorso Sonic Hedghog (Shh), che porta i fibroblasti reticolari verso la formazione di derma papillare evitando la formazione di cicatrici. Questo percorso non pare essere condizionato dall’età degli individui, mentre altri percorsi rigenerativi come IL-6 e Stat3 risultano ridotti negli individui anziani.

rigenerazione capelli
Fig. 4: La cucurbitacina L si estrae da alcune cucurbitacee (zucchina, zucca, cocomero, cetriolo, melone e molte altre). È neurotossica e inibisce il percorso Stat3, quindi, sarebbe un analogo naturale dei Jak inibitori.

Rigenerazione capelli e ricrescita

I percorsi IL-6 e Stat3 sono collegati tra loro e derivano da fattori rilasciati col danneggiamento delle cellule o con la loro fine. Sia IL-6 che Stat3 sono percorsi che nelle alopecie vanno invece inibiti per avere ricrescita dei capelli. Vi sarebbe quindi una specie di conflitto tra generazione di nuovi follicoli e ricrescita dei capelli, ricrescita intesa come ritorno a produrre capelli non miniaturizzati da parte di follicoli già esistenti. Questo tipo di conflitto tra i due processi riguarderebbe anche fattori di crescita come TGF-beta1. Infatti, questo fattore sarebbe da inibire contro la calvizie comune, mentre starebbe all’interno di un percorso che porta alla formazione di nuovi follicoli.

Acido retinoico e laser

L’acido retinoico promuove la rigenerazione dei follicoli in seguito alla guarigione da lesioni. Questa forma di vitamina A viene sintetizzata da un percorso biochimico che sta a valle dei percorsi IL-6 e Stat3, ma ha lo stesso effetto se introdotto esternamente. Il processo di rigenerazione con acido retinoico esogeno è peraltro noto perché molto utilizzato per il ringiovanimento cutaneo della pelle del viso. Anche il laser usato per la rigenerazione cutanea aumenta la sintesi di acido retinoico e potrebbe quindi essere utilizzato per la generazione di nuovi follicoli dei capelli.

rigenerazione capelli percorsi

Fig. 5: I percorsi di rigenerazione dei follicoli in seguito a lesioni cutanee esposti nello documento della Johns Hopkins University. Sono cerchiati i percorsi coinvolti nell’invecchiamento. Il percorso WNT/beta-catenina dermico non è ottimale come quello epidermico.

Percorso Hippo

Un percorso chiamato Hippo è coinvolto nel controllo delle dimensioni degli organi. Un attivatore fondamentale di questo percorso è la proteina Yap. Quest’ultima viene rilasciata dalla matrice extracellulare sotto pressioni di tipo fisico-meccanico e, quindi, anche in seguito a lesioni come quelle provocate dal microneedling. Nella cute non lesionata, Yap è presente nei follicoli piliferi e nell’epidermide, ma non nelle circostanti cellule del derma. In seguito a lesione, Yap si localizza nella cellule del derma lesionato nel giro di una settimana. Per la generazione di nuovi follicoli, Yap attiva il fattore TGF-beta1 che porta alla proliferazione delle cellule basali dell’epidermide a spese della proliferazione delle cellule superficiali. Anche questo percorso declina con l’età e porta alla perdita di potenziale riproduttivo delle cellule staminali dell’epidermide.

Rigenerazione capelli: alcune conclusioni

L’articolo scientifico dei ricercatori della Johns Hopkins University suggerisce alcune utili conclusioni:

  • La generazione di nuovi follicoli e la ricrescita di follicoli esistenti potrebbero giovarsi di fattori e terapie differenti quando non opposte. Le tempistiche terapeutiche potrebbero essere però anch’esse differenti con applicazioni poco frequenti mirate alla formazione di nuovi follicoli e applicazioni giornaliere per la ricrescita dei capelli. Con queste diverse tempistiche, si potrebbero perseguire entrambi gli obiettivi (si veda appunto Follica).
  • Il percorso WNT/beta-catenina e altri percorsi biochimici coinvolti nella neogenesi dei follicoli non sarebbero da attivare quotidianamente. Potrebbero solo fornire degli impulsi che attivano dei processi autonomi che non vanno fatti ripartire prima che esauriscano i loro effetti in un lasso di tempo adeguato. Inoltre, potrebbe essere utile attivare questi percorsi solo a livello di epidermide e di derma papillare e, quindi, non in profondità (ancora, Follica insegna).
  • La generazione di nuovi follicoli e la ricrescita in dimensioni dei follicoli esistenti sono fenomeni attivati da percorsi sorvegliati e contrastati dal sistema immunitario e da altri meccanismi di difesa sempre pronti a bloccare eventuali crescite tumorali. Molte terapie della calvizie mostrano risultati iniziali che però si riducono, spesso fino ad annullarsi, in pochi mesi. Pertanto, sarebbero preferibili terapie che producono risultati su tempi più lunghi, ma che apportano benefici più duraturi. I meccanismi di difesa dai tumori in questo secondo caso potrebbero reagire più blandamente arrivando a tollerare la comparsa e lo sviluppo più graduale di questi mini-organi che sono i follicoli dei capelli.

 

APPROFONDIMENTI 

Follica: scoperto fattore chiave per rigenerare i follicoli.

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142 Commenti

  1. E quali sarebbero questi agonisti? Ai tempi si parlava (2005) di un estratto di una specie di giglio che cresce nel deserto USA…

    Ciao

    MA – r l i n

  2. Ok, fa niente. Comunque questo articolo l’ho buttato giù pensando al microneedling eccessivo che fanno molti a 1,5-2 mm, pare che possa essere controproducente perché finisce sul derma reticolare che non è quello da attivare per la ricrescita dei follicoli. Inoltre si inizia a intravedere l’utilizzo sporadico di alcuni attivi e viene data una motivazione seria all’utilizzo di attivatori del percorso WNT solo una volta ogni tanto.

    C’è anche un bel collegamento a un sito di mesoterapia nell’articolo e mi piacerebbe sapere che tipo di profondità e di tecnica tra quelle illustrate nel sito vengono utilizzate per la mesoterapia con duta o altro. Ci sarebbero tanti spunti da approfondire.

    Chissà se anche Flux e Oscar si interesseranno di queste cose :)

    Ciao

    MA – r l i n

  3. Se veniva usato minox penso che a quel punto sia come prendere minox orale, quindi il microneedling passa in secondo piano con i suoi eventuali risultati anche eventualmente mancati.

    Ciao

    MA – r l i n

  4. Appunto 1,5 mm può essere controindicato. Comunque i roller sono un po’ sorpassati perché come dicevamo nell’articolo precedente sul dispositivo di Follica, il roller effettua un taglio trascinato con minilacerazione che non è consigliato per la rigenerazione dei follicoli, va fatta una micorlesione verticale.

    Ciao

    MA – r l i n

  5. Se vai al paragrafo dell’articolo "Un utile riepilogo" cliccando su "recente articolo scientifico" ti viene fuori il documento completo.

    Ciao

    MA – r l i n

  6. Ci sono anche spiragli di speranza in questo articolo. Sul muscolo erettore non ricresce in quasi tutte le specie, però ricrescono i peli tali e quali, quindi se crescessero capelli tali e quali…

    Poi ci sono suggerimenti per contrastare l’aggravarsi della calvizie o l’impossibilità del recupero con l’invecchiamento.Il microneedling sullo strato papillare del derma riuscirebbe a tenere invariato il rapporto con lo stato inferiore quello reticolare che esita invece in cicatrizzazione ( anche per questo è meglio stare a profondità non elevate). Sarebbe anche l’unico modo per spingere sulla proliferazione anziché sull’estensione delle membrane dei fibroblasti che caratterizza l’invecchiamento.

    A livello di percorso WNT si può ipotizzare che sia utile attivarlo ogni tanto, se prima c’era Follica a predicarlo ora c’è anche Paus (consulente Giuliani) a farlo.

    Poi è due articoli che parlo dell’acido retinoico (perché becco studi che lo citano) e che nessuno se lo fila. Il percorso in cui è collocato non è dei migliori contro l’alopecia (IL-6, Stat3), ma questo sta più a valle e viene detto esplicitamente che può servire alla rigenerazione dei follicoli così come serve alla rigenerazione dei capelli. In questo senso viene rivalutato anche il laser (anche se non si dice quale tipo, forse qualsiasi) perché porta a produrre acido retinoico, ma visto su quale percorso si trova è lecito il dubbio che forse siano entrambi da usare saltuariamente e magari in concomitanza col microneedling.

    Poi ci sono appunto percorsi che non invecchiano mai e sui cui si potrebbe puntare più decisamente, ma uno è proprio quello delle lesioni più superficiali.

    Infine puntavo molto su un vostro intervento dopo aver visionato la pagina del sito di mesoterapia da cui ho preso l’immagine con i vari strati cutenei. Perché sono elencate le varie tecniche e strumenti per fare la mesoterapia a diverse profondità e c’è da chiedersi sia in quale modo venga fatta quella con duta che va per la maggiore e che mi pare che abbia ispirato il metodo di applicazione topico di Oscar di duta stessa. Insomma va trovata la collocazione ottimale, magari cercano di emulare quanto viene fatto con duta in mesoterapia.
    Unica avvertenza lo schema in questione non riguarda lo scalpo, dove le dimensioni dei vari strati sono mediamente piuttosto ridotte e anche in scalpi del tutto sani farebbero fatica ad arrivare al mezzo centimetro, tessuto sottocutaneo compreso.

    Ciao

    MA – r l i n

  7. Penso che il prossimo articolo lo farò proprio sullo spessore delle scalpo. Io ero partito con i dati di Sitri/Marliani che parlava di bulbo dei follicoli dei terminali anche a 7 mm, ma questa sarebbe una situazione davvero ottimale e probabilmente solo femminile. In pratica all’inizio del sottocutaneo. Ho poi visto un lavoro in cui la media è di 4 mm e qualcosa, mentre resta il lavoro di Rebora del 1972! sulle biopsie dello scalpo di cadaveri che mostra che con la calvizie lo spessore diminuisce, ma di qualcosina. Ci sono poi lavori che sono più precisi sulle varie zone dello scalpo, ma la sostanza cambia poco, in compenso se lo scalpo è troppo spesso di solito comporta un tipo di alopecia.

    L’epidermide però nel sito di mesoterapia viene data dello spessore di un mm che non è quello dello scalpo che in questi lavori viene data a solo 40 micrometri (i micron di una volta). Ne deriva che la profondità di queste operazioni non deve essere elevata se non si vuole finire sul derma reticolare che peraltro è quello che può portare a cicatrizzazione che è il processo da evitare in tutti i modi con la tecnica della guarigione da lesioni (wound healing).

    Ciao

    MA – r l i n

  8. Beh mi riferisco a situazioni patologiche:

    I follicoli tanto più sono profondi tanto più sono grandi e spessi, quindi è vero che più c’è spazio per crescere meglio è. La gf può aiutare col percorso Hippo di cui si è parlato nell’articolo che è il percorso attivato da pressioni fisico meccaniche che aumenta la dimensione degli organi.

    Del botulino abbiamo parlato in passato. Non è chiaro il motivo per cui possa dare ricrescita, di certo va in senso opposto alla gf.

    Ciao

    MA – r l i n

  9. Non ne ho idea, ma non importa molto perché il metodo è ampiamente replicabile già da ora.

    Ciao

    MA – r l i n

    buonasera Marlin, secondo te qual è la commerciabilità di un modello già replicabile ora? siamo sicuri di conoscere tutti gli ingredienti del proprietary compound?

  10. Magari loro ci sorprenderanno, ma purtroppo nei brevetti per tutelarsi si deve scrivere di tutto e di più e dal brevetto più recente grosse sorprese non ne vengono. A livello pratico molti stanno emulando da un po’ il microneedling di Follica con minox e pare con buoni risultati:

    Ciao

    MA – r l i n

  11. Sì va detto che Follica, sarà un caso, ma ha la stessa tempistica del martelletto per agopuntura cinese, che prevede interventi bisettimanali. Poi a livello di tempificazione e di percorso WNT c’è appunto l’Attivatore Bioscalin che ha dietro gli studi di Paus e altri ricercatori. A me piacerebbe che potesse esserci l’attivazione "una tantum" o comunque sporadica del minox per i miei problemi con questo attivo, diciamo che una volta ogni tanto potrei assumermi quello che è un rischio molto limitato (alla fine ti gira un po’ la testa e ti batte il cuore e una volta ogni tanto mi capita anche senza minox).

    Praticamente tutti con 1,5 mm o più però

    Sì, quindi è possibile che con le acquisizioni di questi studi che indicano profondità minori si riesca a fare ancora meglio di così. Del resto ho sentito dire sul HLT che Follica stava bassa per poter rendere l’intervento accettabile a tutti perché non doloroso, ma Follica prevede interventi non a casa ma negli studi medici o di estetisti professionali dove un minimo di dolore si è disposti ad affrontarlo quando si paga per una prestazione di questo tipo. Quindi penso che Follica sia corretta con la profondità, del resto non sono i capelli a quella profondità che devono ricomparire, ma quelli molto più superficiali che sono quelli con la maggiore displasia.

    In altre parole io tra Follica che fa ricerca da più di una dozzina di anni e che è confermata da questi studi e gli utilizzatori che sono andati per tentativi, ma sono stati anche trascinati nel solito meccanismo che spesso si rivela fallace del "più è anche meglio", do più ascolto a Follica.

    Ciao

    MA – r l i n

  12. Il botulino è naturale, ma perché possa funzionare sulla calvizie comune non è chiaro. Credo che sia stato sperimentato dopo aver visto qualche capello spuntare nelle zone limitrofe alla classica applicazione sul viso.

    Mi pare comunque off topic rispetto all’argomento che stiamo seguendo, che coinvolge il microneedling ed eventualmente la mesoterapia.

    Del botox qui ne abbiamo parlato quindi possono essere riprese le vecchie discussioni su questo argomento.

    Ciao

    MA – r l i n

  13. Speravo che la Dr. Pen usufruisse del balck friday, ma niente, si vede che è un articolo che tira e non ha bisogno di promozioni. Non ho ancora capito dove convenga comprarlo e quale modello. Ho trovato un sito francese che vende l’A6 a meno, ma la spedizione non è gratuita.

    Sul microneedling ricordo che il brevetto Follica prevede da 0,8 a 1 mm, ma 1 mm è per tener conto dei capelli lunghi che fanno spessore. A questo proposito devo dire che non ho mai capito perché il micrneedling non tagli anche alcuni capelli sopratutto quando usato intensamente, possibile che riescano a sottrarsi all’azione di queste micropunte anche quando è ad alta frquenza?

    Per la questione percorso WNT, non considererei il minox almeno per il momento. So che ha studi che mostrano che attiva anche il percorso WNT, ma questa non è un’azione un po’ scontata perché comunque nella proliferazione cellulare questa azione entra in gioco comunque. L’Attivatore Giuliani a mio avviso ha comunque un prezzo elevato e deve ancora dimostrare qualcosa anche senza microneedling. Non c’è nessun protocollo che preveda l’uso di questi attivi dopo il microneedling, a meno che Follica riservi qualche sorpresa con la release finale. Cosa che avrebbe un senso commerciale se questa sostanza fosse particolare e venduta solo ai professionisti che devono effettuare il trattamento, ma non c’è traccia di un progetto simile.

    Comunque ammesso che si trovasse l’attivatore WNT ideale (sali di litio, tretinoina, qualche estratto naturale?) io lo userei nel giro di circa 24 h dal microneedling.

    L’acido alfa lipoico viene fuori qui proprio in funzione di attivatore WNT, quindi il rischio (che mi sto assumendo) è che usandolo ogni giorno esaurisca le cellule staminali. Secondo me invece questa cosa è analoga alla stessa attività del minox ossia non è la principale attività del lipoico, visto che è principalmente un antinfiammatorio. Sinora devo dire non ho riscontrato problemi dall’uso quotidiano, spero che il periodo di utilizzo non sia ancora troppo breve per giudicarlo.

    Devo dire che con le prime ricerca di Follica io avevo adottato proprio i sali di litio (parlo del 2007), mi pareva che andasse tutto bene, ma poi qualcuno mi fece notare un peggioramento sul retro-frontale. Spero di non aver esaurito le cellule staminali. Ricordo anche che c’è chi lo ha usato su capelli a zero e calvizie molto grave e aveva ottenuto qualche ricrescita sporadica a cui poi non ci dovrebbe essere stato seguito.

    Per me l’attivo da usare solo ogni tanto potrebbe essere la tretinoina, non entra nel percorso WNT, ma nell’altro che coinvolge IL-6 e Stat3 che pure non è un toccasana per l’aga, ma il retinoico potrebbe essere oltre la soglia di rischio essendo un prodotto a valle di questi processi e comunque è stato usato con sicurezza a livello topico senza problemi (mentre la vitamina A presa in eccesso e di continuo porterebbe a effluvio).

    Il mio sogno resta però il minox preso solo ogni due settimane, ma servono più informazioni sull’uso in mesoterapia prima di provarlo in questo modo.

    Ciao

    MA – r l i n

  14. La tretinoina è utilizzata tipicamente col minox, l’articolo è abbastanza recente, ma il suo utilizzo andava forte un dozzina di anni fa:

    Escludo l’assottigliamento della pelle, si era visto invece che dopo l’esfoliazione c’è ripristino degli strati cutanei, comunque qui la utilizzano molti (me compreso ) come anti-aging del viso (uso tipico, sebbene off-label).

    2. Myth: Retinoids thin the skin
    This is commonly believed because one of the side effects when first starting the use of a retinoid is skin peeling.

    Many assume their skin is thinning, but quite the opposite is true. Since retinoids stimulate collagen production, it actually helps to thicken the skin. This is beneficial because one of the natural signs of getting older is thinning of the skin.

    Per l’attivazione del WNT servirebbe qualcosa di più specifico, sto ripensando ai sali di litio, nonostante tutto (ne ho ancora un mucchio e non credo proprio che siano scaduti, si tratta di sale simile a quello da cucina, anzi nel dopoguerra era stato usato proprio con questo scopo).

    Ciao

    MA – r l i n

  15. Sì mi sono letto tutto il link, prima che tu lo postassi qui. E’ uno studio buttato lì da un disturbatore della discussione e infatti non c’entra molto con lo scalpo e i capelli dove la cartilagine non c’è proprio.

    Se leggi tutto il 3d vedi che gli sperimentatori poi usano tretinoina per contrastare i corticosteroidi che assottigliano la cute, quindi la tretinoina fa proprio l’effetto contrario.

    Non penso che usata tutti i giorni col minox non vada bene, perlomeno aiuta il minox nella solfatazione. Proprio nel thread postato da elduderino si parla di questi attivi usati solo in coincidenza con il microneedling. Lì puntano più che altro sul percorso Shh che è stato alla base di molte ricerche passate e non si trasformato nel prodotto Curis proprio perché può portate a cancro alla pelle. Infatti gli sperimentatori di questo thread (che poi sono quelli più noti su HLT) dicono spesso di non imitarali. Qualcuno l’ha fatto e non ha avuto risultati che loro invece dicono di avere avuto, tuttavia per i miei gusti sperimentano davvero troppe cose e sono regimi che non possono essere imitati, davvero alla lunga costerebbe meno un bel trapianto, anche a livello di stress per dover applicare tutte queste cure.

    Come ho scritto sopra non penso che acido lipoico e simili possano dare davvero problemi con l’utilizzo giornaliero, il percorso WNT non ha bisogno di queste cose per esistere c’è comunque ed è ben controllato da percorsi opposti. Lipoico ed altre sostanze sono state usate già per i capelli senza problemi perché hanno altre azioni e il percorso WNT è una di queste, ma non la principale. Per i sali di litio il discorso potrebbe invece essere diverso.

    Comunque l’esaurimento delle staminali è legato alla guarigione da lesioni, non al semplice uso di attivatori del percorso WNT ossia quando lo si prolunga continuamente.

    Comunque gli sperimentatori in questione di HLT sono anche preparati, ma un po’ troppo fanatici e magari gli sfugge qualcosa: hanno paura che i percorso WNT in seguito a guarigione da ferite (che praticano) possa portare a cicatrizzazione che è il percorso opposto a quello che conduce alla neogenesi dei follicoli, ma continuano a praticare il microneedling a 1,5 mm che va a stimolare proprio il derma reticolare che produce la cicatrizzazione che temono, se avessero l’umiltà di seguire Follica correrebbero meno rischi.

    Ciao

    MA – r l i n

  16. Sì, certamente puoi continuare perché non ci sono segnalazioni negative in tanti anni di aggiunta di tretinoina al minox o anche da sola. Peraltro il percorso dell’acido retinoico è diverso dal percorso WNT per cui c’è questa preoccupazione dell’esaurimento delle cellule staminali. Infine anche se molto simili tretinoina e acido retinoico non sono proprio esattamente la stessa cosa.

    Tuttavia l’utilizzo sporadico dopo microneedling resta in piedi anche per questo percorso e questo attivo, ossia potrebbe dare un impulso alla formazione di nuovi follicoli, impulso che non andrebbe per forza ripetuto ogni giorno. Parliamo quindi di utilizzo dopo il microneedling, non di utilizzo con minoxdil quotidiano.

    Ciao

    MA – r l i n

  17. Volevo andare sul sicuro prendendo Dr. Pen anche se non si capisce molto chi sia il produttore. I venditori dovrebbero essere rivenditori, poi c’è i sito USA che vanta di vendere l’orginale Dr. Pen solo direttamente. Altrove ho visto che il produttore sarebbe cinese. Penso che Amazon possa garantire una certa qualità tuttavia ho trovato anche questo sito francese che vende cose interessanti per l’estetica e anche l’A6 di Dr. Pen a un prezzo apparentemente interessante (manca l’IVA…):

    Forse i modelli come A7, per non dire M8, hanno specifiche più vicine a quelle di Follica, il primo costa un poco di più l’altro molto di più, ma forse ha una dotazione di aghi superiore e più variata.

    Ciao

    MA – r l i n

  18. Ma fate una cerca su AliExpress ce ne sono di moltissimi tipi ed aghi a prezzi decisamente più bassi per testare questo tipo di trattamento
  19. La luce led potrebbe servire, meglio fosse laser, ma se è una questione di lunghezza d’onda non fa differenza, come scritto nell’articolo porta proprio alla produzione di acido retinoico endogeno.

    Ciao

    MA – r l i n

  20. Il laser dopo il microneedling potrebbe aiutare nella rigenerazione. Sarebbe da sperimentare, tenendo conto che il microneedling ottimale sarebbe ogni 14 gg.

    La tretinoina va sicuramente bene per l’aga, si potrebbe provare però anche con quegli attivi anti-rughe come il Retin-A.

    Ciao

    MA – r l i n

  21. Idee: acido azelaico perché sempre da quella discussione di HLT pare attivi il percorso Shh sopratutto se somministrato insieme a minox e non dovrebbe farlo in modo pericoloso come SAG che hanno usato gli sperimentatori (che comunque dovrebbero essere ancora vivi anche se è da un po’ che non postano lì :))

    Il butilenico è molto difficile da trovare, non solo in rete, solo Oscar ci riesce:)

    Ciao

    MA – r l i n

  22. Sì, qui una quindicina di anni fa andava molto l’azelaico, pure io ho provato lo Skinoren anche la Sitri lo prendeva in considerazione (Marliani). Adesso c’è stato un ritorno, forse su queste premesse, ossia sull’attivazione di Shh. Io lo abbandonai quando constatai che inibiva la 5 Ar tipo I quella del sebo e quindi miracoli in senso anti-dht sui capelli non poteva farli. Io penso che userò quello di The Ordinary che volevo già prendere da un po’.

    Su questo uso in contemporanea a microneedling ovviamente sappiamo poco, diciamo che il minox usato così era una mia speranza, ma è possibile che se davvero con l’azelaico fa questo maggiore effetto su Hedgehog (Shh) un senso lo potrebbe avere e chi sta lontano da minox per vari motivi credo che un assaggio ogni tanto se lo può permettere senza problemi di possibile caduta indotta.

    Ciao

    MA – r l i n

  23. Come si è accennato nell’articolo ci sono meccanismi di protezione rispetto a questi segnali di crescita dei follicoli, quindi non è sorprendente che una sostanza sembri agire in modi differenti, per questo stesso motivo potrebbe essere utile l’uso sporadico di alcune sostanze, visto che l’uso prolungato attiva inevitabilmente i meccanismi difensivi antitumori. Certo, capire dove, quando, come e quanto non è facile perché mi pare che si cominci solo ora ad affrontare la questione e neanche in modo tanto esplicito.

    Nello studio iniziale si legge:

    Finally, we found that Axin2 mRNA level was significantly up-regulated in the bulb cells after 100 µM minoxidil treatment. Axin2 and PPARγ participate in a negative feedback loop to degenerate and inhibit β-catenin (Lecarpentier and Vallée, 2016; Stamos and Weis, 2013). The degeneration of β-catenin in the cytoplasm protects the activation of target genes such as cyclin D and c-myc (Tetsu and McCormick, 1999). Most signaling pathways contain negative feedback loops, which silence the signaling after the initial stimuli (Jho et al., 2002).

    Transient activation of the Wnt signaling pathway is needed for the initiation of anagen and activation of bulge stem cells in the hair follicles (Lien et al., 2014). Probably, Axin2 gene inhibits Wnt signaling in the bulb cells in a negative feedback mechanism after anagen initiation (Lim et al., 2016). Similar to our study, Kwack et al. demonstrated that minoxidil induces accumulation of β-catenin and upregulates the expression of Axin2, Lef-1, and EP2 (Kwack et al., 2011). In addition to activation of Wnt signaling, Shh is required for anagen progression of the hair follicle (Wang et al., 2000) and it may influence the bulb cells of hair follicles to express Gli1 and Axin2. Shh signaling regulates dermal papilla fibroblasts and matrix keratinocytes interaction during embryonic follicle morphogenesis and postnatal hair follicles cycling (Callahan and Oro, 2001). Shh is expressed in the keratinocytes of hair matrix and it acts as a mitogen to induce anagen (St-Jacques et al., 1998). In conclusion, we showed that azelaic acid is a regulator of Gli1 and Gli2 genes and it can protect bulge cells from UVB damage. Our results suggest that azelaic acid combination with minoxidil promotes hair growth via induction of Shh protein expression in the hair follicles. Altogether, this evidence provides valuable insights into the role of azelaic acid in the hair follicles growth.

    Il wounding nell’uomo secondo alcuni studi produce cute e non follicoli, ma va anche visto quale tipo di wounding, profondo o superficiale e qui parlano i test di Follica, su questi con la microdermoabrasione e senza nulla c’è una crescita in densità del +13,2%, con il microneedling potrebbe essercene anche di più perché lo descrivono come più efficace. Sono tutti nuovi follicoli? No, sono capelli che prima non erano spuntati, quindi anche follicoli in kenogen come quelli attivati da minox e fina, ma questo lavoro è stato fatto solo con il wounding e pare che aggiungendo le altre cure questa percentuale vada moltiplicandosi e non sommandosi. A questo punto a chi frega più se si tratta di neogenesi follicolari o no?:)

    Ciao

    MA – r l i n

  24. Qui più cha altro ci sarebbe da capire più che altro se questi attivatori dei percorsi di rigenerazione e crescita siano da usare di continuo oppure solo dopo il microneedling e simili. Escluderei che l’uso continuo di questo tipo di attivi arrechi danni, non so però se l’uso saltuario possa essere nettamente più efficace.

    Ciao

    MA – r l i n

  25. Per me minox ha sempre avuto più un problema di attivazione che di penetrazione. Abbiamo anche visto che alla fine là dove conviene che lavori, ossia sui capelli miniaturizzati o in kenogen, la profondità è davvero minima e facilmente raggiungibile con qualsiasi veicolo. Poi dopo meecroneedling neanche parlarne: la penetrazione sulla base dei follicoli è assicurata per giorni.

    Ciao

    MA – r l i n

  26. Dipende a quale papilla dermica ci riferiamo. Sarò più chiaro con il nuovo articolo, ma quando i follicoli sono fiorenti la papilla dermica potrebbe stare a circa 2-3 mm di profondità. Invece per i capelli bisognosi di cure starebbe più in superficie.

    Ciao

    MA – r l i n

  27. E’ arrivata anche a me da poche ore. I 6 livelli di velocità a cosa corrispondono? Perché non c’è indicato nulla.

    Col rosso vai sul sicuro.

    Per impostare il tutto al meglio potresti aspettare il mio prossimo articolo che sto finendo ora di partorire e che se Sara fa un miracolo potrebbe uscire domani (è abbastanza complesso da montare).

    Ciao

    MA – r l i n

  28. Sì alla fine stava scadendo il tempo di offerta è l’ho ordinata, mi sono fidato della tua scelta sapendoti comunque molto scrupoloso. Il bello è che il primo ordine è stato annullato perché la mia carta di credito su Amazon era stata annullata (per colpa di Amazon, ma questa è una storia paradossale che un giorno vi dirò…) e non avevo inserito quella nuova. Quindi mi hanno dato 5 gg per rifare l’ordine cosa che ho fatto il giorno dopo e così la consegna anziché di sabato è caduta di domenica.

    Sì ho visto per la garanzia, meno male che non l’ho aggiunta al momento dell’acquisto dove la davano per pochi euro.

    Per gli aghi escludi che i 36 aghi agevolino il compito del numero di fori da fare? Immagini di sì, ossia immagino che il numero di passaggi in più non sia così gravoso e vada a scapito della precisione e della tranquillità di utilizzo. Vanno comunque fatti i bene i conti, anche se va ricordato che Follica non dovrebbe fare di 1600 fori per cm2 un numero magico, ma un obiettivo minimo/ottimale da raggiungere, quindi non credo che andando oltre si faccia male.

    Ciao

    MA – r l i n

  29. Ragazzi, però una volta iniziato il trattamento cortesemente potete fare un sunto anche per noi poveri mortali circa modalità di impiego della pen, tempo di impiego, frequenza del minox, percentuale ecc ecc?
    Grazie
  30. Al momento io non ho le idee chiare in proposito. Ho capito che va usata ogni due settimane, anche se non sappiamo se poi ci siano da fare delle pause (probabilmente si possono fare, ma se non si fanno non cambia nulla). Il minox se lo si usa già normalmente va continuato così, se non lo si usa sarà da usare dopo la pen anche nei primi giorni seguenti, ma per la percentuale dovremo fare due calcoli.

    Ciao

    MA – r l i n

  31. @marlin
    Hai intenzione di iniziare ad usare minox? O hai in mente qualche preparato alternativo apposta per il microneedling? Il k max stimulating come post microneedling come lo vedi?
    Grazie

    No, al momento niente minox. Infatti devo ancora iniziare col k max stimulating che ha il triaminodil che è parente del minox, magari in questo tipo di applicazione è equivalente o di poco inferiore oppure ancora, ad essere beatamente ottimisti, superiore.

    @oscar74 Io non la imposterei sulla superficie da trattare personale, ma calcolerei i dati che poi ognuno personalizza dopo aver calcolato la propria area, altrimenti molti andranno in cofusione. Possiamo anche fare un’area media che poi va bene per tutti tenendo conto che le zone con diradamenti devono includere anche 2 cm di contorno non diradati e quindi finisce che si deve trattare un po’ tutto lo scalpo superiore anche in via preventiva e non solo perché il recupero parte maggiormente dai margini che non dal centro dei diradamenti.

    Ciao

    MA – r l i n

  32. Quindi a quella velocità sarebbero 100 colpi al secondo, ma l’area coperta dalle 12 punte tenute ferme è di 1 cm2? Ad occhio mi pare così, di certo non bisogna fermarsi mai se lo si fa si dovrebbe recuperare. Dopo che arriva la loro conferma che rpm=colpi, faremo bene i calcoli.

    Ciao

    MA – r l i n

  33. Comunque interessantissimo questo trattamento e poco dispendioso di tempo e impegno. Speriamo in feedback davvero positivi. Sarebbe una svolta
  34. Unico dubbio del trattamento, se uno ha i capelli lunghi o medi (diciamo non rasati) tutti questi forellini potrebbero danneggiare la base del fusto?
  35. Però non so se le cose corrispondono, perché il dispositivo preso da me ed Oscar ha come primo livello 6000 giri e se questi sono altrettanti colpi ci sarebbe un problema di abbondanza. Io ricordo che nella discussione su HLT dicevano che era difficile emulare il dispositivo di Follica, ma con un po’ più di passaggi lo si poteva forse anche fare. Se il primo livello di questo dispositivo sono 6000 colpi al minuto, 100 al secondo, di sicuro non si deve passare ai livelli superiori, anzi sarebbe stato più utile averne di inferiori.

    Ciao

    MA – r l i n

  36. Eccomi, allora, l’approccio che ho usato io fino ad oggi non vuole emulare il patent follica (anche perchè quando ho iniziato il patent non era ancora disponibile😅 ) ed è molto meno "scientifico", niente calcoli su buchi per cm2 o frequenze. L’unica cosa che ho adattato è la lunghezza degli aghi a 0,8mm, prima andavo piu a fondo. Inoltre nelle 5 scale di velocità mi fermo alla terza, dicevo semplicemente di non usarlo al max piu che altro per un discorso di usura delle cartuce e longevità del motore.

    Indicativamente faccio circa 15 passate orizzontali iniziando da tempia dx a tempia sx e arretrando a occhio di 1-1,5cm dal front al vertex, passando per il mid.
    Poi ne faccio altre 15 pero in senso verticale (incrociato) dal vertex dx a tempia dx, passando per il mid e chiudendo a sx.
    Non so se sono stato chiaro, ma basta immaginare di creare un reticolato di passaggi in testa dove piu o meno si è coperto tutto. Ho fatto al volo un esempio grafico cosi è piu chiaro.

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    p.s. = quello non sono io, altrimenti aivoglia a bucherellare…:LOL:

    Ma alla fine avevi preso quello su ali come il mio? 😅

  37. @oscar74 Grazie per le info. Spiace che la maggior parte dei livelli restano inutilizzati. Anche se forse sul viso si può pensare a sperimentare l’ebrezza delle velocità superiori:)
    Ah, hai messo subito minox, ma va detto che se è vero che attiva Shh, andrebbe messo tra 5 e 8 gg. Ovviamente il minox non poteva non avere nulla a che fare con il percorso WNT che è quello che andrebbe attivato entro 3 gg, ma l’impressione è che sia meno specifico. Specifici sarebbero i sali di litio che io conservo da 13 anni in casa in confezione da 550 gr.

    Ho in casa la Stimulating dello shop che contiene il Triaminodil, mi proponevo di iniziare a utilizzarla con l’inizio del prossimo anno, la userei come gli altri utilizzano il minox, ossia tutti i giorni. Chi utilizza minox credo che non debba cambiare nulla se fa microneedling, al massimo può aggiungere acido azelaico dopo il microneedling (dopo 5-8 gg).

    Ma tra le tante Dr Pen che si trovano su Amazon, quale avete preso?

    Alla fine Oscar ha trovato un analogo cinese che ci ha convinto, anche perché alla fine tutte da lì vengono comunque è ufficialmente una dermapen (termine più generico):

    Ciao

    MA – r l i n

  38. Sull’uomo si è praticata la dermoabrasione da parte di Follica, ma gli stessi ricercatori hanno fatto sapere che il microneedling intenso e a solo 0,8 mm sarebbe più fruttifero, immagino perché eviti la costante minaccia di produzione di tessuto fibrotico ossia di cicatrizzazione.

    L’azelaico che vorrei prendere è quello di The Ordinary che è al 10%

    Ciao

    MA – r l i n

  39. Eh per la tretinoina si usa l’Airol, ma servirebbe ricetta medica, normale che non la trovi in rete. Il percorso dell’acido retinoico è comunque distinto da WNT e Shh, ma visto che è attivato dai fattori infiammatori penso che sia da utilizzare nei primi giorni dopo il microneedling.

    Per l’effetto citostatico può essere anche a lungo termine, ma qui è un utilizzo spot. Per lo schiarimento cutaneo non c’è da preoccuparsi già Marliani vent’anni fa diceva che teoricamente avrebbe fatto ricrescere capelli bianchi, ma di fatto non lo faceva.

    Ma hai letto bene l’ultimo articolo? Visto che qui stiamo parlando sul penultimo…no, perché tutta la prima parte mi ha richiesto ore di lavoro per documentare la questione dello spessore dello scalpo e dei suoi strati su cui ci sono studi non sempre concordi. Comunque ho messo anche lo studio con le risonanze magnetiche e per qualsiasi tipo di diradamento o non i bulbi dei follicoli dei capelli terminali sono a circa 2 mm di profondità e dalle immagini si vede anche bene, ma io per maggiore comodità ho girato anche la scala di 10 mm mettendola di traverso sopra l’immagine di risonanza magnetica.

    Ciao

    MA – r l i n

  40. Come protocollo, entro 3 gg dopo il microneedling utilizzerei gli attivatori WNT, quindi EGCG, Ginkgo e lipoico se ci rifacciamo ai naturali, quindi tretinoina e dopo circa un settimana minox (o simile, Triaminodil) con acido azelaico e magari ancora lipoico.

    Ciao

    MA – r l i n

  41. Mi pare che siano la stessa sostanza chiamata in modo differente a seconda della marca e dei prodotti, quindi nessuna differenza.

    Ciao

    MA – r l i n

  42. Io ho semplicemente elencato gli attivi che abbiamo scoperto che danno inizio al percorso WNT, il minox in teoria è escluso, ma lo abbiamo voluto far rientrare, quando sarebbe piuttosto da usare dopo una settimana per attivare Shh. Detto questo uno ha tre giorni di tempo per stimolare WNT, quindi può pure iniziare col minox e poi usare EGCG e lipoico nei giorni seguenti.

    Ciao

    MA – r l i n

  43. Il minox sta bene su tutto :) Diciamo che va bene per ogni tempistica se non altro non risultano controindicazioni per chi lo usa di continuo e pratica il microneedling.

    Il problema dell’inibizione di IL-6 è che fa parte del percorso che porta alla formazione endogena di acido retinoico e che contribuisce alla neogenesi follicolare, quindi si potrebbe usare se si usa anche tretinoina, anche se la tempistica di questo percorso non è nota, tuttavia essendo legata all’infiammazione dovrebbe essere attivato subito, mentre Shh può aspettare anche una settimana.

    Ciao

    MA – r l i n

  44. Sì dovrebbe essere appunto la pelle più sottile, comunque 1 mm è al limite massimo, prova con profondità inferiori e vai salendo e vedi quando inizi a sanguinare.

    Ciao

    MA – r l i n

  45. No, la cute è vascolarizzata a prescindere dal follicolo, magari il sangue uscisse solo dalla minuscola papilla dermica che dovrebbe essere quasi impossibile da prendere con l’ago visto che è sia sotto che dentro la matrice. L’aga assottiglia la cute, ma non così tanto come vogliono far creder alcuni, tipo lo spessore di 4 mm diventa di 3-3,5 mm in alcuni punti. Piuttosto quello riccamente vascolarizzato è il derma reticolare che cresce con l’invecchiamanto e probabilmente con l’aga a discapito del derma papillare che è quello che andrebbe più propriamente stimolato. Per questo 1 mm è troppo con la Pen che va in verticale e lo fa tutto sino in fondo.

    Ciao

    MA – r l i n

  46. Ma io partirei dal basso per vedere con che misura inizi a sanguinare, per le prove puoi anche non aspettare due settimane fai qualche secondo dove sanguini con misura bassa, poi la alzi sino a quando vedi sanguinare. La lucidità della cute non c’entra con l’asottigliamento che è peraltro relativo, si tratta del sebo che anziché distribuirsi sui capelli si distribuisce di più sulla cute e la rende lucida.

    Ciao

    MA – r l i n

  47. Tutto giusto, ma puoi anche mettere il minox il giorno del microneedling, probabilmente ne assorbirai di più, ma non succederà nulla. L’azelaico mettilo insieme al minox in quei giorni. La tretinoina non è tempificata, ma ci sarebbe libero il quarto giorno dopo la session🙂

    Ciao

    MA – r l i n

  48. mentre, per i non laureati in chimica, che usano minox tutti i giorni, potrebbe andare:

    minox tutti i giorni tranne quello del microneedling
    microneedling 1 ogni 14 gg?

  49. Sarebbe il protocollo di Follica, anche se in questo protocollo non ricordo se sia prevista l’astensione dal minox il giorno del microneedling, se lo hanno fatto è per non inquinare i dati dei risultati col sospetto di un maggiore assorbimento di minox ogni due settimane.

    Ciao

    MA – r l i n

  50. Io uso lo Stimulating K-max al posto del minox, lo metto prima e dopo aver passato l’azelaico, col minox farei lo stesso, mettendone un poco prima e il resto dopo.

    Faremo il nuovo topic, ma se qualcun altro lo inizia gliene sarei grato.

    Ciao

    MA – r l i n

  51. Mi pare davvero tanto, io sono rimasto al glicole al 25% in stile fina alla Mazzarella e già ai tempi mi pareva elevato.

    Ciao

    MA – r l i n

  52. Dei preparati di minox mi sono sempre interessato relativamente, ma so che il glicole propilenico è molto temuto, mi pare che la questione si giocasse tra l’industriale e i galenici che possono avere meno glicole o delle alternative. La prima alternativa era stata Transcutol (escludendo la primitiva glicerina), ora il Transcutol è stato introdotto da studi che erano stati fatti col 40%, ma nei galenici veniva messo a meno del 10%.

    Diciamo che del link che hai inserito si era seguita la farmacopea austriaca che prevede glicole al 15%, ma alcool etilico al 70%. Diciamo che è questa seconda formulazione che è andata per la maggiore da noi.

    Comunque minox non è finasteride e neppure duta.

    Ciao

    MA – r l i n

  53. Qui in generale si segue l’austriaca senza quegli emendanti, la formulazione che va per la maggiore non contiene neppure l’acqua:

    Pensavo che Proxy si fosse sbagliato, ma questo tipo di formulazione è ribadita dal dr. Gigli (anche se per il 2%):

    Non credo quindi che ci sia questo problema dell’evaporazione e cristallizzazione del minox sulla cute, visto che non ci sono state lamentele in questo senso in tutti questi anni.

    Ciao

    MA – r l i n

  54. Io Cetirizina l’ho inserita nella dieta topica che uso ogni sera. Pgd2 è strettamente collegata con gli androgeni e il loro recettore e quindi va contrastata di continuo senza tempificazione dopo microneedling.

    Ciao

    MA – r l i n

  55. No, va benissimo quella senza filo, i parametri sono più che sufficienti per emulare il protocollo Follica.

    Ciao

    MA – r l i n

  56. Se fossi in te io userei l’attivatore nei tre giorni dopo il microneedling visto che sono i tre giorni in cui si apre al finestra del percorso WNT che questo prodotto dovrebbe alimentare.

    Ciao

    MA – r l i n

  57. Raga, chi già la sta usando ed ha capelli lunghi o cmq non corti, può dare feedback sugli effetti dei microaghi sul fusto dei capelli?
    Altro dubbione: ma non è che con la sfiga che abbiamo, i nuovi follicoli generati saranno anche loro sensibili al DHT?? :LOL:
  58. Io ho i capelli piuttosto lunghi ormai e sul fusto non noto danni dopo due applicazioni di dermapen.

    Interessanti queste differenze tra le varie dr. Pen. Magari ci sono modelli che in qualche modo favoriscono la pressione sulla cute e altri meno. Può essere anche il peso differente. Altrimenti dobbiamo pensare a difetti di regolazione della profondità. Penso li si possa controllare.

    Una cosa importante è anche tenere sempre perpendicolare allo scalpo l’apparecchio sena inclinarlo. Non è così facile come sembra.

    I nuovi capelli sono soggetti come tutti agli ormoni e possono essere predisposti alla calvizie. Per questo penso che i migliori e più durevoli risultati si ottengono usando anche anti-dht e anti-androgeni.

    Ciao

    MA – r l i n

  59. Ragazzi, per chi giá segue il protocollo, vorrei mi aiutasse a fugare qualche dubbio sull’acquisto degli attivatori.

    Per l’azelaico meglio skinoren o quello di the ordinary?

    Per EGCG e Lipoico invece? The ordinary per EGCG (che ho visto contenere anche caffeina) e tiobec per il lipoico?
    inoltre questi due sopra dovrebbero essere applicati nella finestra WNt entro 3gg circa…ma, materialmente, vanno applicati insieme? Uno dopo l’altro? Oppure entro i 3gg va applicato una volta EGCG ed una volta lipoico, ma in giorni separati?

    scusate se magari avete giá detto queste cose ma ci sono un bel po’ di info sparse in questo thread 😅

    Io sfrutto tutte le finestre, ossia nei primi tre GG metto Tiobec e altre sostanze pro Wnt per tre giorni. Al quarto metto tretinoina e dal quinto all’ottavo Skinoren e Triaminodil.

    Ciao

    MA – r l i n

  60. Sì, io uso il K-max Stimulting Hair Growth che lo contiene insieme ad altri attivi tra cui appunto anche l’azelaico.

    Gli "altri attivi pro WNT" sono i sali di litio che ho ritirato fuori e che ho usato finora due giorni sui tre della finestra WNT e l’estratto fluido di Gingko che prima usavo tutte le sere.

    Ciao

    MA – r l i n

  61. Sullo stesso punto io la passo due volte come da protocollo Follica, vado a strisce-righe di scalpo, prima in orizzontale (circa 16 righe larghe 1 cm) poi in verticale, altre 16 righe di 1 cm. Quindi su 1 cm2 passo due volte, in questo modo a quelle velocità si arriva a 1600 fori per cm2 previsti e forse anche più.

    Ciao

    MA – r l i n

  62. Se leggi bene c’è chi li sta vedendo già ora, io pure che ho appena iniziato ne sto vedendo, tuttavia Follica aveva dato i risultati a tre mesi (84 gg) quindi per quanto mi riguarda per metà Marzo, ma non è mia intenzione fermarmi lì se non ci dovessero essere sviluppi clamorosi, anche perché io sto sperimentando queste cure sporadiche che non sono il protocollo Follica. Forse a fine anno proverò con il minoxidil sempre solo sulla finestra Shh.

    Ciao

    MA – r l i n

  63. Molto interessante, il problema e’ che io non ho idea di come reperire ne’ i sali di litio ne il gingko biloba ne’ come e in che quantita’ usarli.
    Secondo te Marlin usando gia’ Minox ha senso usare lo spectral o il Triaminodil del k-max?

    I sali di litio li sto usando con molta prudenza dopo che li avevo in casa da anni. Il Ginkgo vai in una buona erboristeria e chiedi l’estratto fluido o la tintura madre.

    Se usi il minox non serve altro.

    Ciao

    MA – r l i n

  64. La M8 non l’ho ancora provata ma essendo la più nuova penso che un tentativo di sicuro lo farò. La A7 è quella con cui mi sono trovato meglio in assoluto però sta storia del cavo è veramente fastidiosa. Sembra una stupidaggine ma stare perpendicolari allo scalpo con sto cavo che tira non è facile

    Quindi Marlin secondo te ha senso aggiungere la gingko a tiobec, the ordinary, skinoren contando che uso già minox quotidianamente?
    E inoltre usando già minox ha senso provare ad aggiungere in qualche finestra il nanoxidil(o triaminodil che sia)?

    Questa dici che va bene?

    Se si vuole provare a rafforzare il percorso WNT e Shh può avere senso usare ginkgo e tiobec nei primi tre giorni e Skinoren strettamente prima del minox tra il 5° e l’8° giorno. Non ha senso aggiungere nanoxidil e analoghi del minox.

    Scusa @marlin io ho questo dermapen e se leggi bene dalla foto c’e scritto 8000 rpm.
    Domanda: cosa cambia tra 6000 rpm ed 8000?a prescindere dal protocollo follica, mi piacerebbe sapere la differenza. Grazie
    Ps: a sto punto mi conviene prenderlo come il tuo a 6000 rmp?

    Questo ha una sola velocità? Perché in quello che usiamo io e Oscar e forse qualcun altro 6000 rpm è la velocità più bassa. Comunque quello che cambia e la velocità con cui ti devi spostare sullo scalpo ossia devi essere un po’ più rapido. Follica se non sbaglio dovrebbe avere una velocità di 7200 rpm quindi quasi una via di mezzo e devi fare 2 cm lineari ogni secondo, anche se devi passare due volte sullo stesso punto con la stessa velocità. Con velocità inferiori puoi prendertela più comoda.

    Ciao

    MA – r l i n

  65. Sì esatto. Più il numero di giri è elevato più si fa in fretta, ma non essendo delle macchine è meglio andare un po’ più piano e fare le cose bene.

    Ciao

    MA – r l i n

  66. Sì non siamo ricercatori, seguiamo la ricerca e quello che trapela dai brevetti.

    Le cose sono però semplici, non confuse: il micorneedling con il minoxidil danno più risultati che le due terapie da sole. Abbastanza elementare visto che la stessa cosa accade con minox e fina (e quindi microneedling+minox+fina dovrebbe essere la cura migliore attualmente disponibile).

    Poi c’è un brevetto recente di Cotsarelis che individua le tempistiche di attivazione dei percorsi post-microneedling e ci sono alcuni attivi che sarebbero da usare per incrementare questi percorsi. Quindi è tutto molto lineare, non mi pare ci sia molta confusione altrimenti non me la sarei cavata con un post così breve.:)

    Ciao

    MA – r l i n

  67. Io sto usando il K-max Stimulating Hair Growth con Triaminodil che è una molecola simile al minox. Peraltro lo sto usando solo nel 5-8° giorno post microneedlig, però uso anche lo omonimo shampoo. Quindi questa potrebbe essere l’alternativa al minox anche per chi vuole usarlo al posto del minox giornaliero. Negli altri giorni io uso solo antiandrogeni e anti-dht topici che per me vanno messi sempre. Però se si decide di usare il K-max Stimulating Hair Growth al posto del minox giornaliero questo va messo ovviamente ogni giorno.

    Ciao

    MA – r l i n

  68. Diciamo personale specializzato, più che un esperto…penso che sia cosa che qui potrebbe arrivare tra due anni.

    Ciao

    MA – r l i n

  69. So che il Covid ha rallentato l’uscita, comunque io parlavo dell’Italia, per me ci sta almeno un anno tra l’uscita e il trovare chi lo applica qui.

    Ciao

    MA – r l i n

  70. Beh, è una cosa che si incastra bene con quello che stiamo facendo, ossia non insistere troppo e oltre il dovuto con questi percorsi.

    Non è stato per niente degnato di attenzione, ma l’ultimo mio articolo diceva anche alcune cose interessanti sul minox. Nello studio commentato gli attivi oltre una certa quantità erano controproducenti, minox compreso. Ecco non vorrei che il minox usato ogni giorno sia sostanzialmente positivo, ma abbia anche degli effetti negativi, anche se la somma finale è appunto vantaggiosa. La scommessa da parte mia, Follica qui per ora non c’entra, è vedere se l’attivazione saltuaria possa avere più effetti positivi di quella continua.

    Altra cosa: Follica ha testato il microneedling ogni settimana, ogni due e ogni mese e ha detto che la modalità migliore è la seconda. Tuttavia uno studio recente ha testato minox e microneedling a tre settimane:

    Ora, io ricordo che agli inizi della ricerca si parlava appunto di qualcosa tipo 17-21 gg per la rigenerazione dei capelli. Per questo motivo io non sarò puntualissimo nel fare il microneedling cercherò di farlo a partire dal 15° giorno. E’ infatti plausibile che Follica abbia semplificato i test senza testare la 3° settimana, forse anche per motivi commerciali, abbia preferito il periodo più corto con una la migliore efficacia, ma probabilmente l’efficacia massima è nella terza settimana.

    Ciao

    MA – r l i n

  71. Ho presente la slide e non so se è postabile, si può scaricare da HLT. Comunque ti confondi, il litio gluconato è stato utilizzato con la microdermoabrasione (o con la dermoabrasione, non ha importanza), ma senza minox. Il litio guconato è stato utilizzato per i primi 34 gg e quindi in continuo.

    Io sto riutilizzando saltuariamente i sali di litio, che nel 2007 ho utilizzato in continuo e che mi avevano fatto peggiorare….

    Ciao

    MA – r l i n

  72. Sì gli SFRP sono diversi e per i capelli sinora ci si era concentrati sopratutto sull’1, ma in uno studio francese era venuto fuori come fondamentale il 2. Sfrp1 non è stato ridimensionato dai ricercatori di Manchester che collaborano con la Giuliani…ma leggendo tra le righe dello studio si poteva capire che potesse essere non così utile per l’aga, infatti Giuliani lo indica per l’effluvio.

    Mi pare che alla fine la cosa sui cui meditare resti la questione su cosa fare dal 16esimo al 22esimo giorno dopo il microneedling. Si può anche non fare nulla di attivo, ma è possibile alla fine che Follica abbia indicato di intervenire entro 15 gg per riavviare il processo e non porsi più il problema di questa terza settimana che per l’appunto nel protocollo Follica non esiste.

    Ciao

    MA – r l i n

  73. Sono ipotesi. Può essere che Follica abbia sorvolato sulle tre settimane, così come può aver verificato che i vantaggi di intervenire ogni tre settimane sono minimi o nulli. Le "mie ultime considerazioni" sono di qualche mese fa quando è uscito il prodotto Giuliani. Lo iodio-betadine l’ho utilizzato ai tempi seguendo indicazioni sul microneedling dell’epoca, se ricordo bene. Ora però non ne ricordo più lo scopo esatto, ad occhio potrebbe essere servito per incentivare il percorso WNT, quindi immagino che la proposto valga per i primi tre giorni dopo il microneedling.

    Ciao

    MA – r l i n

  74. Comunque il dubbio che mi è sempre sorto è se appunto i capelli di nuova formazione abbiano bisogno di un trattamento diverso da quelli già esistenti. Certamente il processo è più delicato, possono fermarsi ad abbozzi senza mai diventare neanche vellus. E’ possibile che alla fine il protocollo Follica sia un compromesso vantaggioso, ossia utilizzare minoxdil tutti i giorni magari danneggia un poco i capelli appena rormati, ma fa crescere tutti gli altri che sono di solito di più e possono fare la differenza a livello estetico. Può anche essere però che le terapie differenti di cui necessitano i capelli formati ex novo siano le stesse di cui necessitano i vellus per passare a terminali e in questo caso sarebbe meglio non sacrificarli a favore dei capelli già esistenti.

    Ciao

    MA – r l i n

  75. per quanto ho capito, quindi, non sappiamo la natura dei nuovi follicoli. in teoria potrebbero anche non essere sensibili al dht, ma sarebbe troppo bello per essere vero…
  76. Sì anche io entro nel forum in questo modo, però da qualche anno mi arrivano gli articoli sulla selezione di notizie di Google. Poi ovviamente vengono postati qui e spesso in queste discussione si apre il dibattito. A quello su questo studio mi pareva avessi partecipato anche tu.

    Gli aghi da 34 o da 32, se si tratta di micron, dovrebbero fare poca differenza. Se si tratta appunto di micron hanno il diametro dei capelli più fini che poi è il diametro che i ricercatori usano come discriminante tra i vellus e i capelli terminali. Almeno i ricercatori USA, in Europa infatti il limite è posto a 40 micron.

    Ciao

    MA – r l i n

  77. Sono modelli che incidentalmente sono proposti anche per i capelli, ma più aumenta la velocità più diventa arduo applicarli su se stessi. Le cose si complicano se si hanno i capelli non troppo corti. Per questo sarebbe meglio avere dispositivi meno performanti.

    Ciao

    MA – r l i n

  78. Ma se parliamo di micron che 2 micron possano fare la differenza mi suona un po’ strano. Comunque in tutti questi mesi mi sono sforzato di dimostrare, studi recenti alla mano, che 1,5 mm di profondità è un esagerazione per avere neogenesi, se funziona bene a quelle profondità è perché abbinando il minox questo diventa per un po’ di tempo più facilmente sistemico. Ma questa tecnica di Follica non vorrebbe puntare a questo.

    Peraltro sulle profondità andrebbero riviste molte cose e personalmente ho già dato quanto potevo con apposito articolo con tanto di immagini di risonanza magnetica su cui attentamente meditare:

    Ciao

    MA – r l i n

  79. Ok bulbi dei vellus possono essere a metà percorso rispetto ai capelli terminali, ma il metodo Follica punta sull’attivazione del derma papillare lasciando stare quello reticolare che porta a cicatrizzazione che secondo loro sarebbe controindicata per la generazione di nuovi capelli. Quindi con 1,5 mm si rischia di non avere neogenesi dei capelli per questo Follica si ferma a metà di questa profondità. In realtà cercano di attivare la parte superiore del follicolo perché avrebbero trovato lì le staminali attive nella rigenerazione, quindi sino al bulge che sta nella metà superiore e pertanto a meno di metà percorso quindi intorno a 0,6-0,8 mm di profondità.

    Ciao

    MA – r l i n

  80. Ma il continuo stimolo alla rigenerazione di tessuti e follicoli non ingenera possibili problemi nel tempo? Si può continuare per sempre?

    Al momento si pensa che non ci siano problemi.

    Per quanto riguarda la storia dei 22 giorni mi avete fatto venire un dubbio enorme sulla pratica. Quindi a questo punto è meglio ogni 22 giorni invece che ogni 15?

    Non è mai un tutto o niente, due settimane sono più efficaci di una o quattro, tre non si sa se sono più efficaci di due. Io al momento eseguo nella terza settimana, a metà circa, ossia oggi che è il 17esimo giorno.

    Ciao

    MA – r l i n

  81. In effetti nelle zone diradate fa più male il needling a parità di profondità. Può essere l’effetto mancante degli altri capelli che fanno da cuscinetto oppure la cute è davvero più assottigliata. Fatto sta che quando passo al viso sto più basso (0,5 mm) e in certi punti la pelle è solo più delicata e può arrossarsi per giorni.

    Io non ho problemi a mettere molti topici, lo faccio da anni. Di base per ogni giorni ho la duta con cetirizina, che metto tutte le sere dopo cena. Una volta che si asciuga metto gli altri topici. Faccio in modo che una preparato liquido concluda e porti in profondità le creme, alla mattina non c’è traccia di unto anche se i capelli non sono perfetti almeno dopo un po’ di giorni.

    Quindi attualmente vado di Tiobec e ginkgo e sali di litio nei primi tre giorni, di tretinoina il quarto, di Triaminodil del K-max Stimulating Hair Growth, con Skinoren dal 5° all’8°. Questo sempre di sera dopo duta+cetirizina che metto sempre. La mattina metto spesso il muschio quercino per l’acido atrarico, prima lo mettevo sempre, ora un po’ meno per restare a volte coi capelli molto puliti dopo lo shampoo con Nizoral e K-max Stimulating shampoo.

    Ciao

    MA – r l i n

  82. Sì avevo letto, un avvicendamento ai vertici, per noi non cambia molto. Non so quanto spazio potrà avere il metodo Follica, se tutti stanno già provandolo in privato.

    Ciao

    MA – r l i n

  83. Il K-max è quello con Triaminodil? Allora il minox è, per così dire, un po’ un "doppione". Comunque mi pare che stari usando il K-max come si dovrebbe usare il minox con il protocollo Follica attuale, ossia costantemente, quindi ci può anche stare un uso sporadico del minox, ma anche no.

    Io sto sperimentando l’uso sporadico che mi ha sempre un po’ intrigato perché dovevo iniziare il K-max Stimulating Hair Growth giornaliero e sono incappato in questi ultimi brevetti di Cotsarelis che riportavano queste "finestre" post-wounding di attivazione dei percorsi. Mi sono trovato nella situazione ideale per provare l’uso sporadico, anche se ammetto che è una doppia scommessa, perché presuppone anche che il Triaminodil sia un perfetto analogo del minox, oltre che le "finestre" siano davvero efficaci per la rigenerazione. Diciamo che non dovrei però perderci niente, al massimo non sarò soddisfatto dei risultati.

    Ciao

    MA – r l i n

  84. Pare che qualche risultato lo si possa ottenere, ma servono comunque dei topici di supporto e non il solo microneedling. Un avvertimento, non trattate la zona occhi o meglio la zona delle occhiaie, io l’ho fatto è ora sto provando a rimediare ai danni, a sinistra è non si nota, ma a destra mi sono soffermato di più e ho ottenuto un arrossamento con minicrosticine che sta guarendo, spero, ma molto lentamente. Certo lo sbaglio è forse stato poi quello di applicare l’esfoliante della The Ordinary che dovrebbe appunto aver creato il problema.

    Ciao

    MA – r l i n

  85. Sì, ma non è questione di A7 è questione di profondità di utilizzo, per il contorno occhi andrebbero bene forse i nano aghi.

    Ciao

    MA – r l i n

  86. Non saprei, sui risultati follica (ma qui non stiamo parlando esattamente del loro protocollo, lo stiamo imitando) fornisce i dati dei suoi studi e sono incoraggianti (trovi i dati negli articoli pubblicati su anagen.net).
    Io sono al terzo trattamento (45gg), di cui 2 solo accompagnati da kmax hair therapy con triaminodil e il terzo con protocollo più esteso (tiobec,skinoren,ecgc e per 3gg minox al 2%).
    Al momento di migliorie esteticamente apprezzabili non ne vedo, ma si "muove" qualcosa tra vellus e spessore dei capelli.
    Tieni presente che dietro a tutto nel mio caso c’è fina che prendo da più di vent’anni e secondo me, qualsiasi cura topica che io possa fare trova un ambiente favorevole/dopato da lei.

    OT: finalmente un altro highlender della fina come me (y)

  87. La prima (livello 1) che se non erro è 6000 rpm, ideale se si lavora su sè stessi e non si può quindi avere la manualità di personale addestrato prevista da Follica, il cui dispositivo lavora a 7200 rpm.

    Ciao

    MA – r l i n

  88. Non è una questione di sentire la cute pronta per un nuovo trattamento, questo lo sentiamo tutti, ma proprio una base scientifica che c’è sin dagli inizi della ricerca di Follica, ossia l’avviamento della generazione di nuovi follicoli ha bisogno di diversi giorni senza perturbazioni biochimiche, altrimenti il processo viene interrotto per un restart troppo ravvicinato. I nuovi follicoli sono come piantine che stentano a trasformasi in piante adulte, in questo caso in capelli, se perturbi troppo spesso l’ambiente biochimico circostante, gli stessi segnali che innescano il processo finiscono per sovrabbondare e per interromperlo o comunque renderlo meno produttivo.

    I primi studi in questo senso sono stati fatti molti anni prima di fare prove con diverse tempistiche su diversi soggetti, con analisi dei vari processi biochimici e dei tempi impiegati. Ricordo bene che le attuali due settimane erano inizialmente un minimo per l’individuazione di questo periodo di rigenerazione.

    Peraltro quello delle tempistiche del microneedling è lo stesso discorso che regge l’intervento con attivi non continuativo e l’utilizzo delle "finestre temporali" per i vari percorsi che se si rivelasse di successo costituirebbe un gran passo avanti nella lotta alla calvizie.

    Ciao

    MA – r l i n

  89. Non ho presente che alfa lipoico puoi prendere da mettere in lozione, se pensi di usare la crema sappi che viene fuori un pasticcio, meglio allora usare i singoli prodotti in rapida successione, tanto è solo per tre giorni.

    Ciao

    MA – r l i n

  90. La prima finestra? In teoria non prevede minox. La seconda lo prevede, possibilmente insieme ad acido azelaico.

    Io comunque userei i tre attivi pro-WNT separati, quindi non farei dei mix.

    Ciao

    MA – r l i n

  91. A quasi due mesi nulla di evidente in zone diradate, ottima situazione sul resto dello scalpo, nessun peggioramento.

    Ciao

    MA – r l i n

  92. Sì esatto. Poi io metto col Tiobec il.ginkgo e i sali di litio e con lo Skinoren il k-max Stimulating hair growth, ma non uso minox.

    Ciao

    MA – r l i n

  93. Appunto si usano gli aghi poco profondi perché la fibrosi si ha con i fibroblasti del derma reticolare, quello più profondo che molti vanno a stimolare con aghi più lunghi. Quindi se non esageri in profondità non serve l’azelaico per questo, ma può invece servire per incrementare il percorso Shh insieme a minox o simili. Non penso però che se lo usi subito fai qualcosa di realmente problematico altrimenti anche lo stesso minox sarebbe da non usare sempre.

    Ciao

    MA – r l i n

  94. Sembrerebbe che nei capelli soggetti ad aga ci sia infiltrazione dei fibroblasti tra le staminali del bulge e le progenitrici (?). Sarà questo che le blocca? E sarà un processo reversibile? Forse per questo è meglio resettare tutto con la neogenesi follicolare.

    Ciao

    MA – r l i n

  95. Stavo usando vit.D3 qualche mese fa, nella forma attiva che è il calcitriolo. Peccato che sia solo disponibile il Silkis che è in paraffina bianca e davvero è pesante da usare con continuità è infatti un unguento. Per i ricercatori francesi e non solo nell’aga c’è questo problema locale della vit.D3 che non si trasforma nella sua forma attiva che è appunto il calcitriolo. Peccato che non sia disponibile neanche a piangere in altre soluzioni che sporchino meno.

    Tempo fa avevo utilizzato il Daivonex lozione che è appunto calcipotriolo, ma senza grossi risultati, per cui mi sono messo in mente che non ci voglia un analogo del calcitriolo, ma proprio il calcitriolo, peccato che non esista altra soluzione dello sporchevolissimo Silkis.

    Ciao

    MA – r l i n

  96. Magari riesco a reperirlo in qualche maniera e a provare.
    Invece cosa ne pensi dell’utilizzo di minox solfato da parte di un non risponditore al base (io) solo i 3 giorni post wound?

    Il minox andrebbe comunque usato dal 5° all’8° giorno, non nei primi tre giorni.

    Ciao

    MA – r l i n

  97. Reperibile in polvere bulk, da mettere nel veicolo preferito.
    Marlin, secondo me potresti aggiungerlo alla lozione dutasteride, perché hai la parte oleosa delle capsule che è perfetta per catturare la d3

    Il calcitriolo? Metti un link, immagino che sia di importazione….

    La dose è sempre molto bassa 3 microgrammi al grammo 0,0003% la vit.D3 è considerata da molti un ormone, ma nessun ormone a uso topico, neppure il beta-estradiolo, l’ho mai visto a dosi così basse.

    Ciao

    MA – r l i n

  98. Ma non è il calcitriolo, ma il solito precursore colecalciferolo, allora è meglio il Daivonex che almeno è un analogo sintetico del calcitriolo. Il problema dell’aga è appunto che non c’è trasformazione dei precursori nella forma attiva che è il calcitriolo.

    Ciao

    MA – r l i n

  99. Posso solo dirti che nei prodotti tipo Alpicort / Crinohermal Fem è allo 0,005%. Come la fina Mazzarella a due ml al giorno.

    Ciao

    MA – r l i n

  100. Duta topica da quanto la usi? Tutto aiuta, ma se spuntano capelli sui bordi è più facile che sia il microneedling a fare effetto. I capelli che si recuperano con gli anti-dht sono meno localizzati.

    Ciao

    MA – r l i n

  101. Ho l’impressione che qualcosa si stia muovendo, noto molti puntini neri tipo tricopigmentazione e capellini fini soprattutto ai bordi della chierica, non riesco a capire se è quel 10% indotto dalla duta topica o altro, anche perchè in generale noto inspessimento e avendo il capello molto grosso come diametro mi da la sensazione di un buon livello di miglioramento, ma è mia made che mi stupisce, quando sono andato a trovarla prima mi ha detto che dietro mi si sta coprendo il buco e dopo guardando il davanti ha affermato che mi sta crescendo una foresta.
    Per il momento quello che riesco a notare obiettivamente è quella serie di puntini neri tipo trico concentrati per lo più sul bordo chierica, tipo 3/4 cm distribuiti però un pò a chiazze o a gruppi, ma comunque noto che stanno affiorando anche altrove nella zona più centrale.

    Il trattamento lo ripeto ogni 15 gg però adesso ho trovato una buona manualità per farlo e riesco a completarlo decentemente con un buon arrossamento che dura un paio di ore senza mai sanguinare, credo che in un mese e mezzo abbia fatto più o meno 4 trattamenti, i primi due più ravvicinati per trovare la giusta manualità.

    Cerca di monitorare per bene,prenditi un dermoscopio da 20 euro,unico modo per avere certezza se si sta muovendo quanlcosa
    Ti prendi dei punti di riferimento,nei,macchie e qualche particolare
    Ogni mese fai delle foto e poi le confronti

  102. Io ho questa impressione, o meglio l’ha avuta mia madre che non mi vede tutti i giorni. Si vanno infoltendo prima le zone messe meglio.

    Ciao

    MA – r l i n

  103. Ma credo il medico che la fa si assuma per questo la responsabilità di eventuali danni. È comunque un trattamento cosmetico che può fare anche personale non medico e che qui facciamo in molti a casa su noi stessi e senza danni.

    Ciao

    MA – r l i n

  104. Beh oddio, direi che un dermatologo che legga i brevetti di follica ne capisca più di me. In ogni caso credo ai risultati ottenuti amatorialmente.

    Il problema è proprio trovare un dermatologo che abbia letto i brevetti come quelli di Follica. Peraltro un dermatologo aggiornato ti direbbe che legge solo giustamente le pubblicazioni "peer review". Ci sono diverse pubblicazioni sul microneedling, ma la tecnica di Follica è solo descritta nei brevetti.

    Ciao

    MA – r l i n

  105. No, io vado avanti a usarli disinfettati sinché funzionano, il monouso è stato inventato per gli studi dovi non puoi usare gli stessi aghi su persone diverse, se li usi sempre su te stesso li puoi usare più volte. Puoi anche disinfettare la pelle. L’alcool con questa funzione può essere di diverso tipo, può anche non essere alcool serve un disinfettante.

    Ciao

    MA – r l i n

  106. Ah, meglio 😅 io pensavo di doverli cambiare ogni volta. Più o meno quanti utilizzi riesci a fare con uno? Per la conservazione lo lasci attaccato alla dermapen? Per il disinfettante potresti linkarmi qualcosa? Ho letto che alcuni per il dermarolling usano acqua ossigenata o amuchina.

    I primi li utilizzati per due mesi e mezzo, poi si è rotto il ricambio. Tieni conto che però io non faccio il microneedling ogni due settimane, ma circa ogni venti giorni. Sono durati 4 applicazioni. Dopo l’uso li disinfetto bene e li ripongo nel loro sacchettino già sterile e quindi in una scatola insieme agli altri.

    Ciao

    MA – r l i n

  107. Vanno bene tutti i disinfettanti e battericidi. Bene anche l’acqua ossigenata, ma magari ossida un po’ il metallo.

    Ciao

    MA – r l i n

  108. Io la uso, ma una volta ogni tre settimane. Va usata di sera, ora non mi pare che splenda il sole, comunque io uso sempre un cappello anti-Uv.

    Ciao

    MA – r l i n

  109. Perché i primi studi parlavano di 17-21 giorni per la rigenerazione dei follicoli, mentre ultimamente si sono confrontate solo tre frequenze ossia settimanale, bisettimanale e mensile, la migliore è risultata la bisettimanale, la seconda la mensile, quindi è anche possibile che una via di mezzo sia ancora migliore (e comunque c’è anche uno studio che la conferma come valida). La tretinoina la uso il 4° giorno per attivare il percorso dell’acido retinoico.

    Ciao

    MA – r l i n

  110. Sì molto soddisfatto, però tieni conto che non sto andando dal parrucchiere e ho i capelli lunghi, sono più coprenti. Ad ogni modo crescono meglio di prima, perché prima non stavo tanto bene se li lasciavo crescere troppo, mentre ora sono molti di più quelli che crescono omogeneamente e quindi la pettinatura sebbene non ottimale è accettabile.

    Ciao

    MA – r l i n

  111. Infatti anche io, sia per via di quello studio sia per via della pigrizia, ho iniziato a farlo ogni 21 giorni anzichè 15

    Non so in quanti siamo ad adottare questo metodo con tutte le sue varianti del caso (chi usa minox e fina, chi duta topica come me…) per me non arriviamo comunque a una decina di persone.

    Oggi faccio il microneedling dopo 28 gg diciamo se vogliamo riparto con il ciclo trimestrale tipo test di Follica pubblicato a fine 2019. Faccio presente che Follica nei test precedenti faceva un intervento iniziale e lo valutava nel corso di sei mesi. Nei primi tre mesi c’era l’effetto di ricrescita e nei secondi sei mesi c’era un assestamento che risultava ancora positivo, ma meno che a tre mesi. Questo con un solo intervento (anche brutale, tipo dermoabrasione) iniziale.

    Questo metodo quindi si dovrebbe distinguere dal microneedling frequente che forse risulta produttivo solo per la maggiore penetrazione degli attivi. Il metodo Follica pare favorire interventi non frequenti per far attecchire i capelli rigenerati che inizialmente sono proprio degli abbozzi dall’incerto futuro e con interventi frequenti possono venire distrutti o fatti ripartire da zero.

    Ciao

    MA – r l i n

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