Follica: forse ci siamo

Tra i diversi progetti messi in campo negli ultimi anni dalla ricerca scientifica contro la calvizie, spicca quello di Follica, azienda USA di biotecnologie fondata dal dr. Cotsarelis, uno dei maggiori ricercatori in questo campo. Dopo anni di attesa si è forse imboccata la strada che porterà a una rapida commercializzazione della cura.

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All’inizio fu il “bulge”

Il prof. George Cotsarelis è stato il primo ricercatore che ha identificato e localizzato le cellule staminali nei follicoli piliferi dei topi  e in quelli umani. Le cellule staminali del follicolo pilifero sono localizzate in un’area chiamata “bulge” (trad.: sacca, rigonfiamento).
Il professore co-fondatore di Follica, dopo l’identificazione di queste cellule, ha sviluppato metodi per isolarle, caratterizzarle e utilizzarle. E’ stato anche il primo a dimostrare che le cellule del follicolo pilifero isolate possono generare nuovi follicoli attivi quando iniettate in topi privi del sistema immunitario.

Generazione di nuovi follicoli

L’ambizioso progetto di Follica è quello di generare nuovi follicoli dei capelli e non solo di recuperare i capelli perduti. Si punta cioè ad attivare sul cuoio capelluto adulto il processo che porta alla formazione dei follicoli nello sviluppo prenatale.

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Un’immagine recente del prof. Cotsarelis

Dermoabrasione per rigenerare

L’equipe di ricercatori di Follica sperimenta la rigenerazione naturale che si verifica con il rimarginarsi delle lesioni cutanee provocate nella cute dei topi. Con delle piccole lesioni si rigenera la cute con i follicoli piliferi che sono a tutti gli effetti “nuovi”. La tecnica della dermoabrasione già usata per vari problemi cutanei viene sperimentata nel tentativo di generare nuovi capelli nell’uomo.
Però sull’uomo non arrivano i risultati ottenuti sui topi, si rigenera la cute e anche i peli, ma nelle zone dello scalpo colpite da diradamento si hanno ricrescite non adeguate a conseguire il rinfoltimento che è l’obiettivo delle cure anticalvizie.

Nell’uomo serve un aiuto

Nell’uomo i fattori di crescita necessari per rigenerare i follicoli dei capelli non vengono prodotti in abbondanza come nei topi, questi fattori sono molecole proteiche che è impossibile sintetizzare o emulare. Follica inizia pertanto a ricercare le sostanze che possano indurre la cute lesa a rigenerare follicoli piliferi in buona quantità, indirizzando il percorso biochimico innescato dalla dermoabrasione verso la creazione di nuovi capelli e non solo di nuova cute.

I brevetti

In questi anni sono stati pubblicati diversi brevetti di Follica che annoverano varie sostanze utili a rigenerare i follicoli in seguito a dermoabrasione. Il punto fermo raggiunto da questi bevetti riguarda solo gli strumenti da utilizzare in studio sotto controllo medico e poi in casa per portare avanti questa terapia innovativa.

Per quanto riguarda le sostanze attive da utilizzare,  Follica punta sull’utilizzo di molecole già approvate per curare altre patologie per poter risparmiare tempo nel lungo percorso che porta all’approvazione da parte degli organi ufficiali di controllo (in particolare dell’autorevole FDA).

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I risultati ottenuti in 3 mesi usando microneedling (derma roller) e minoxidil

Anche il minoxidil

Ovviamente tra le sostanze citate nei brevetti non poteva mancare il minoxidil l’unico farmaco topico approvato ufficialmente contro la calvizie. Questo ha fatto pensare a molti che seguono le ricerche di Follica che alla fine, come si dice, la montagna abbia partorito il topolino, ossia che il metodo Follica non risulti altro che una versione sofisticata del comune uso della tecnica del micro-needling (derma roller) che rende il minoxidil  più efficace probabilmente grazie a un maggiore assorbimento cutaneo.

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Le foto rilasciate di recente da Follica sui risultati in 85 giorni col trattamento Fol-04

Le  foto lasciano perplessi

Le foto pubblicate da Follica di recente a corredo della notizia di una possibile approvazione FDA già nel tardo 2020, non hanno però convinto. Anzitutto si tratta di un solo soggetto, un uomo con il tipico diradamento al vertex (sommità del capo) che dopo 85 giorni di trattamento mostrerebbe ricrescita di nuovi capelli.
La parte che lascia perplessi non è tanto il risultato finale che può rappresentare un inizio di recupero, ma il fatto che nella foto del “dopo” sia stata girata la testa di lato quando in entrambe le foto appare un apposito supporto per posizionare la testa in modo da scattare la foto di partenza e quelle successive nella stessa esatta posizione.

Già sul mercato nel 2020 ?

Fatto sta che si vocifera che il metodo Follica potrebbe essere approvato ufficialmente nel tardo 2020 e che la sostanza scelta per avere rigenerazione possa essere l’acido valproico già oggetto di una sperimentazione specifica che ha dato qualche risultato.
Non resta quindi che aspettare e magari sperare che possano uscire immagini di ricrescite più credibili e convincenti per questo metodo che ha tenuto tutti in attesa per almeno una quindicina d’anni.

 

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