Cura calvizie: già disponibile il nuovo trattamento?

Il mese scorso abbiamo accennato un nuovo prodotto a cui stava lavorando la Giuliani che dovrebbe emulare dei farmaci con attività anticalvizie. Ora abbiamo trovato in vendita un prodotto della linea Bioscalin che sembrerebbe essere proprio questo prodotto. Vediamo di cosa si tratta.

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tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

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bioscalin

Il farmaco antirigetto

L’azione sulla ricrescita dei capelli della ciclosporina A è nota da tempo. Questo farmaco viene usato come immunosoppressore nei trapianti di organi per evitare che il sistema immunitario rifiuti l’organo trapiantato. Infatti, diversi trapiantati con calvizie comune a cui è stata somministrata ciclosporina A hanno avuto ricrescita dei capelli dopo alcuni mesi.

Cura calvizie: l’uso topico

L’attività anticalvizie della ciclosporina, unita ai severi effetti collaterali di questo farmaco preso oralmente, hanno portato i ricercatori a provarla come topico sui capelli affetti da calvizie. Tuttavia, questi test non hanno mostrato la stessa efficacia dell’utilizzo orale. Per questa ragione, si è ipotizzato che questi risultati fossero dovuti al peso molecolare di questa sostanza (oltre 1200 Da) che la renderebbe inadatta alla penetrazione nella cute e nei follicoli.

Gli studi della Fuchs

Di conseguenza, si è tentato di individuare il meccanismo con cui la ciclosporina fa ricrescere i capelli per poter eventualmente trovare una sostanza meno problematica che agisse nello stesso modo contro la calvizie. Uno studio della ricercatrice Elaine Fuchs, fatto su animali da laboratorio, mostrava che il meccanismo con cui ricresceva più in fretta il pelo dei topi trattati con ciclosporina era però lo stesso che porta agli effetti di soppressione del sistema immunitario. In pratica, la ciclosporina ostacola l’azione dei linfociti T impedendo il rilascio di citochine infiammatorie.

cura calvizie
Fig.1: Il meccanismo di azione immunosoppressiva della ciclosporina A (CsA).

Come agisce la ciclosporina

I linfociti T non rilasciano citochine sotto l’effetto della ciclosporina che inibisce la calcineurina. Quando viene inibita l’attività della calcineurina, il fattore di trascrizione dei linfociti T attivati (NFATc1) non può entrare nel nucleo delle cellule per avviare la cascata di citochine infiammatorie che portano al rigetto degli organi trapiantati. Più di recente, si è scoperto che la ciclosporina regola anche NF-kB. Quest’ultimo è un altro fattore di trascrizione coinvolto nelle reazioni infiammatorie e immunitarie.

Nei capelli il meccanismo è differente

Partendo dall’inibizione della calcineurina hanno testato alcune sostanze che avrebbero dovuto agire come la ciclosporina, ma senza effetti collaterali. Questo sino a poco tempo fa, quando uno studio dell’Università di Manchester ha mostrato che nei follicoli dei capelli umani in fase di crescita (anagen) non sono attivi questi fattori di trascrizione inibiti dalla ciclosporina. Uno studio successivo dello stesso gruppo di ricercatori, sponsorizzato dalla farmaceutica italiana Giuliani, ha mostrato che la ciclosporina inibisce la proteina SFRP-1. Quest’ultima a sua volta inibisce il percorso WNT/beta catenina, ossia il principale percorso per la crescita e rigenerazione dei capelli.

Il “WAY”

Lo stesso studio individuava un’alternativa alla ciclosporina nel farmaco WAY-316606 utilizzato contro l’osteoporosi. Questo farmaco veniva testato su follicoli di capelli umani provenienti da innesti dei trapianti e dava riscontri positivi sulla crescita. Restavano le perplessità sul fatto che i capelli usati per i trapianti sono capelli non affetti da calvizie che servono appunto a rimpiazzare i capelli miniaturizzati dall’alopecia androgenetica.

Possibili alternative al “WAY”

Il WAY-316606 non è il solo composto attivo che inibisce la proteine SFRP-1. Infatti, uno studio precedente aveva individuato tutta una serie di composti con questa specifica attività. Si tratta delle iminooxitiazolidine composti chimici in parte già utilizzati in prodotti a uso esterno e non classificate come farmaci.

La scelta della Giuliani di testare questo tipo di sostanze era motivata dal fatto che, a parità di efficacia col “WAY”, queste non avrebbero comportato il lungo percorso necessario per l’approvazione di un farmaco da parte delle autorità sanitarie. Infatti, queste regolano l’utilizzo dei farmaci per ogni specifica patologia. Di conseguenza, anche farmaci già approvati per una patologia devono essere sottoposti a nuove sperimentazioni per essere approvati per una diversa patologia.

Le sostanze brevettate da Giuliani

La Giuliani brevettava così due sostanze simili tra loro per poi sviluppare un prodotto contenente una delle due. La scelta finale pare caduta sul composto denominato “methyl imino oxothiazolidine acetamido dimethyl thiophene carboxylate“. Un composto la cui denominazione, come spesso accade per le sostanze chimiche non elementari, è declinata in diverse forme che indicano però tutte la medesima molecola.

L’ultima novità Bioscalin®

Questa sostanza è l’attivo del prodotto della linea Bioscalin® della Giuliani chiamato “Attivatore Capillare iSFRP-1“. La “i” davanti alla sigla della proteina inibita da ciclosporina e WAY-326606 sta plausibilmente per “inibitore” che è, appunto, la funzione dei farmaci di cui abbiamo parlato qui e di questi composti che non sono considerati farmaci. Questo prodotto appare come la più recente novità nel sito della linea Bioscalin®, la quale è la linea di prodotti specifici per la cura dei capelli della farmaceutica.

cura calvizie

Fig.2: La fiale per l’applicazione 1 volta alla settimana del nuovo preparato Bioscalin® Attivatore Capillare iSFRP-1. 

In sordina

A differenza di altri prodotti Bioscalin lanciati anche di recente, di quest’ultimo non se ne è avuta notizia e nemmeno si trovano in rete delle presentazioni ufficiali che non siano quelle delle schede dei siti in cui è venduto. Come se non bastasse questo mistero, un recente aggiornamento su un blog internazionale che si occupa di nuove cure e trattamenti contro la calvizie, parla di introduzione sul mercato di un prodotto di questo tipo per la fine di questo 2020 con indicazione proveniente dalla Ricerca e Sviluppo della Giuliani stessa.

Attendiamo ragguagli

In questi ultimi giorni abbiamo ovviamente provato a sentire la farmaceutica in merito a questo enigma, ma fin qui non abbiamo ricevuto risposta. Pertanto, sul forum Ieson della community italiana anticalvizie si sprecano le ipotesi su questa possibile strategia comunicativa dell’azienda milanese. Il prodotto stesso non viene presentato come una cura calvizie comune quale dovrebbe essere, ma per rafforzare i capelli. Inoltre, colpisce la posologia che prevede una sola applicazione alla settimana.

Situazione contingente?

Tra le varie ipotesi, che si fanno su questo prodotto in vendita ma non ancora presentato, resta valida quella del rinvio del lancio a livello di comunicazione nell’attesa di tempi più propizi per avere l’attenzione generale. Vale a dire quando ci saremo allontanati di diversi mesi dall’emergenza mondiale legata al Covid con i relativi provvedimenti anti-contagio.

Una macchina difficile da fermare

Inoltre, è possibile che la produzione di questo prodotto sia stata avviata prima o durante le piena emergenza Covid e che sia stato, quindi, distribuito nelle farmacie negli scorsi mesi senza che venisse effettuato un vero e proprio lancio commerciale con l’abituale strategia di comunicazione. Per cui, potrebbero aver posticipato il lancio a tempi migliori, previsti appunto per la fine di questo anno molto particolare. Nel frattempo, potrebbe essere che il prodotto raccolga alcune testimonianze favorevoli che spianino la strada alla comunicazione ufficiale precedendola e amplificandola.

Cura calvizie: nuova strategia?

Tuttavia, è anche possibile che questa della Giuliani sia una nuova intelligente strategia per non cadere nella trappola delle attese che infastidisce i potenziali utilizzatori di un prodotto e che crea aspettative eccessive che poi risultano controproducenti per il produttore. In questo modo il prodotto parte in sordina e sorprende i potenziali utilizzatori, per così dire, “alle spalle”, ossia precede le loro aspettative, perché, per una volta, un prodotto che desiderano provare, anziché farsi aspettare a lungo, risulterebbe disponibile già da un po’ di tempo.

Possibile che con l’emergenza Covid il produttore abbia fatto comunque di necessità virtù e che possano essere fondate entrambe le ipotesi qui formulate.

 

APPROFONDIMENTI

Cure calvizie: il futuro prossimo

LG 70-2: Ciclosporina candidata per le terapie future della calvizie

Ciclosporina, caspasi e finasteride.

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7 Commenti

  1. Io aspetterei che la Giuliani ci dica qualcosa, magari adesso che è stato pubblicato questo articolo si fanno vivi.

    Ciao

    MA – r l i n

  2. Aspetterei che la Giuliani chiarisse perché sin qui questo prodotto non è stato indicato per l’aga. Se ricordo bene un cosmetico non può parlare esplicitamente di "alopecia androgenetica", ma deve restare sul "rinforzare" i capelli, ma vorrei che o lo dicessero o lo lasciassero capire.

    Ciao

    MA – r l i n

  3. Spesso i lanci dei prodotti avvengono con l’avvicinarsi dell’autunno, così quando passa l’effluvio stagionale tutti danno il merito all’ultimo prodotto usato.

    Ciao

    MA – r l i n

  4. Vedremo, dietro c’è Paus che uno è dei maggiori ricercatori di tricologia, quindi proprio identico al Trinov non è. Tuttavia la Giuliani si è sempre tenuta sui cosmetici pur facendo moltissima ricerca e in questo modo non ha mai potuto affrontare l’aga direttamente ha sempre dovuto mantenesi sugli effluvi e il rafforzamento dei capelli. Non fa eccezione il Tricovel che è Ajuga reptans in funzione anti-dht (con tanto di studio dell’Un. di Milano), ma questo non è mai indicato né sulla scatola, né altrove si parla sempre di :

    " ….grazie al suo mix di principi attivi è studiato per nutrire e rinforzare specificamente i capelli e la sua base, l’azione dei suoi componenti come grassi polinsaturi, i bioflavonoidi, gli aminoacidi, le vitamine e di minerali proteggono i capelli dallo stress ossidativo e favorendone la crescita.Tricovel 45 compresse è formulato per completare il fabbisogno in tutti i casi in cui è previsto un supplemento per fornire un apporto predefinito di nutrienti ad effetto fisiologico, inoltre questo integratore alimentare è dermatologicamente testato."

    Ciao

    MA – r l i n

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