Ajuga o Serenoa: quale preferire?

Gli estratti di Ajuga reptans sono diventati negli ultimi anni sempre più popolari per trattare l’ipertrofia prostatica benigna e la calvizie androgenetica. Al momento appaiono come una delle alternative più valide alla classica Serenoa repens. Vediamo perché.

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L’affermazione di Serenoa

La Serenoa repens (nota anche come Saw palmetto, palmetto della Florida o Sabal serrulata) si afferma come trattamento naturale dell’ipertrofia prostatica benigna con gli studi sul prodotto farmaceutico Permixon a base di estratto lipido-sterolico dei frutti di questa palma. Visto il collegamento tra l’ipertrofia prostatica benigna e l’alopecia androgenetica viene presto adottata anche come rimedio per contrastare la calvizie comune maschile.

Il confronto con finasteride

Il fenomeno Serenoa si sviluppa alla fine del millennio scorso negli stessi anni in cui per le medesime patologie viene sintetizzato il farmaco finasteride. Si tratta di un inibitore dell’enzima 5 alfa reduttasi tipo II, il quale trasforma il testosterone in diidrotestosterone (DHT). Questo è un androgeno molto più potente sui tessuti che, come la prostata e i follicoli dei capelli, sono sensibili a questi steroidi sessuali. Inevitabilmente, quindi, Serenoa viene contrapposta a finasteride come rimedio naturale per le stesse problematiche ma che dà minori, se non inesistenti, effetti collaterali.

Fig.1: Gli attivi di Serenoa si trovano nei frutti ricchi di composti lipidici e sterolici. 

Studi differenti

Finasteride viene approvata ufficialmente per la calvizie maschile due anni prima dell’inizio di questo secolo. Invece, per la Serenoa si susseguono gli studi finalizzati più che altro alla cura della prostata. I pochi studi su Serenoa contro la calvizie non sono di qualità elevata e in alcuni casi sono contradditori. Questo non impedisce all’estratto di Serenoa di diffondersi anche per il contrasto dell’alopecia androgenetica. Tuttavia, mentre finasteride può vantare studi specifici e di qualità sulla calvizie comune, Serenoa non arriva ad avvalersi di analoghe conferme scientifiche.

Serenoa inefficace?

Ora sappiamo, dopo anni di studi, di test clinici e di molta pratica clinica, che il contrasto degli androgeni e del DHT servono a bloccare, o perlomeno a rallentare, il processo della calvizie comune, ma non porta a ricrescite rigogliose di capelli miniaturizzati. Per finasteride, gli studi ufficiali hanno però certificato l’azione sulle capigliature affette da calvizie; mentre per Serenoa non è mai esistito qualcosa di analogo. Pertanto, molti pensano, sbagliando, che la Serenoa non abbia alcuna efficacia contro la calvizie.

Gli studi italiani

Questa situazione è andata avanti almeno fino a quando l’Università di Roma non ha effettuato un test clinico su 100 persone affette da calvizie a 50 delle quali è stata data Serenoa per due anni e alle altre 50 finasteride. Si è allora capito che Serenoa è meno efficace di finasteride, ma non è inefficaceIn generale, finasteride porta un po’ di ricrescita, mentre Serenoa tende più a mantenere stabile la situazione e, quindi, a fermare il progresso della calvizie. Finasteride, essendo più potente, è migliore per contrastare i diradamenti frontali rispetto a Serenoa.

Gli attivi di Serenoa

Proprio uno studio sul Permixon ha mostrato che nell’estratto ad alta titolazione lipidica di frutti di Serenoa gli attivi principali sono gli acidi grassi come gli acidi laurico, caprilico, caprico, miristico, palmitico e stearico. In particolare, l’acido laurico pare il più potente nell’inibizione degli enzimi 5 alfa reduttasi. Quest’ultimi sono, infatti, tre enzimi. Finasteride inibisce più specificamente il tipo II di 5 alfa reduttasi, mentre Serenoa inibisce tutte le tre forme di questi enzimi. In questo modo Serenoa emula, sempre con potenza molto inferiore, il farmaco dutasteride, un analogo di finasteride, ma più potente di quest’ultima.

Non solo acidi grassi

L’estratto lipidico-sterolico di Serenoa repens si presenta come un olio e viene confezionate nelle tipiche perle che contengono le sostanze con liquidità oleosa. Tuttavia, non è l’unico estratto di Serenoa disponibile sul mercato. Infatti, esiste anche un estratto in polvere che è meno titolato in acidi grassi, ma che può essere utilizzato per creare integratori che includono altre sostanze attive e coadiuvanti, oltre alla Serenoa. In questo tipo di estratto in polvere, si trovano attivi anti-DHT diversi dagli acidi grassi, come l’acido antranilico e i suoi derivati.

Tuttavia, i migliori integratori che contengono l’estratto in polvere prevedono dosi giornaliere che apportano comunque 320 mg di composti lipidici, ossia acidi grassi e steroli vegetali come il betasitosterolo.

L’introduzione dell’Ajuga

L’Ajuga reptans, detta anche bugola o erba di San Lorenzo, è una pianta della famiglia delle Labiatae usata come rimedio tradizionale antireumatico, astringente, antinfiammatorio e antiemorragico. Nella seconda metà degli anni 2000, viene introdotta come sostanza per la salute dei capelli da parte della casa farmaceutica Giuliani che ne brevetta un estratto titolato al 50% in fenilpropanoidi.

ajuga o serenoaFig.2: Gli attivi dell’Ajuga si trovano nelle parti aeree della piante, ossia rami e foglie.

Nello studio commissionato all’Università di Milano, 5 mg di estratto di Ajuga hanno mostrato una maggiore e più prolungata attività rispetto a 5 mg di finasteride nella riduzione del DHT del plasma dei topi da laboratorio.

Tricovel

L’estratto di Ajuga è, pertanto, stato introdotto in alcuni prodotti per la cura dei capelli della Giuliani, il principale dei quali è l’integratore Tricovel. In questo integratore, l’estratto di Ajuga titolato al 50% in attivi è di 5 mg e ha 2,5 mg di fenilpropanoidi. L’integratore contiene poi diverse altre sostanze con proprietà anticalvizie, come l’arginina e lo zinco, la biotina, gli acidi grassi omega 3 e altro ancora.

Tricovel è un integratore apprezzato da molti utilizzatori e per anni è stato sinonimo di Ajuga. Tuttavia, contiene così tanti attivi in dosi molto più elevate dell’estratto di Ajuga che risulta difficile, per non dire impossibile, individuare la reale efficacia di questa pianta nel contrastare la calvizie.

Ajuga Vitaminity

All’inizio dello scorso anno è uscito l’integratore Ajuga Reptans Extract” di Vitaminity. Questo contiene 500 mg per capsula di estratto di Ajuga in rapporto di estrazione 10:1. Questo rapporto significa che in una parte dell’estratto c’è l’equivalente di 10 parti di Ajuga, quindi in 500 milligrammi di estratto c’è l’equivalente di 5 grammi di Ajuga con i relativi principi attivi. L’estratto concentrato ad alto dosaggio permette, quindi, di valutare l’efficacia della Ajuga con l’utilizzo come unica sostanza.

Fig.3: L’integratore Vitaminity Ajuga reptans Extract 10:1 500 mg

Teupolioside

L’attivo più potente dell’Ajuga è stato identificato nel fenilproponaoide teupolioside, detto anche lamiuside A. Esistono alcuni estratti che sono titolati in alte percentuali di questo attivo e si trovano in integratori farmaceutici per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Questo tipo di estratti speciali non risulta fin qui utilizzato in prodotti dedicati alla cura della calvizie.

Ajuga Anti-DHT Complex

Il teupolioside non è facile da isolare e concentrare per questo si utilizzano elevate quantità di estratto di Ajuga per avere quanto più attivo possibile. Così, considerando il successo avuto dall’integratore con sola Ajuga a 500 mg, Vitaminity ha replicato quest’anno con un integratore multicomponente a base di Ajuga (300 mg di dose giornaliera) e altre sostanze naturali anti-DHT. In pratica, si tratta di una versione alternativa dell’integratore DHT-Blocker di Vitaminity a base di Serenoa, dove al posto della Serenoa è stata messa l’Ajuga in quantità analoghe.

Fig.4: L’integratore Ajuga Anti-DHT Complex di Vitaminity è un mix di sostanze che contrastano il DHT a base di estratto di Ajuga a 300 mg.

Perché l’Ajuga

Ajuga viene preferita a Serenoa da chi teme che quest’ultima possa emulare fin troppo bene finasteride portando anche agli stessi effetti collaterali, seppure più attenuati. Ricordiamo qui che i principali effetti collaterali di finasteride sono perlopiù ritenzione idrica, accumuli adiposi e ginecomastia, ma in genere quelli veramente temuti riguardano la sfera sessuale. Questi sono rari e con Serenoa sono ancora più rari, per non dire inesistenti. Tuttavia, esistono sia persone più sensibili di altre a certi attivi che persone suggestionabili in cui l’ansia può portare ad avvertire questo tipo di effetti sgraditi.

Per queste persone l’Ajuga sembra offrire maggiori garanzie. Vediamo se questa sensazione può avvalersi di basi scientifiche.

Ajuga o serenoa: due azioni diverse

Sostanze che hanno la stessa azione e magari la stessa efficacia possono avere effetti collaterali differenti, o meglio, divergenti? Sì, questo può verificarsi. Si pensi ad alcuni farmaci che hanno azione analoga, ma di cui uno è privo di un effetto collaterale che gli altri possono dare. Sia Serenoa che Ajuga inibiscono la trasformazione del testosterone in DHT da parte degli enzimi 5 alfa reduttasi. Tuttavia, Ajuga pare che compia questa inibizione agendo sul cofattore NADPH, ossia sulla nicotinammide adenina dinucleotide fosfato nella forma ridotta. L’Ajuga ossida questo cofattore con cui le 5 alfa reduttasi danno luogo alla reazione che trasforma il testosterone in DHT.

Invece, l’azione degli attivi della Serenoa sarebbe quella classica di inibizione diretta delle 5 alfa reduttasi facendo da substrato come accade con i farmaci anti-DHT, finasteride e dutasteride.


ajuga o serenoa

Fig.5: La trasformazione del testosterone in DHT da parte delle 5 alfa reduttasi necessita per iniziare del cofattore NADPH. L’ossidazione di NADPH da luogo a NADP+  che non  innesca la reazione. Credits: SJKH183, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Ruolo dell’aromatasi

Il testosterone che non si trasforma in DHT può essere trasformato in 17 beta estradiolo, il più potente estrogeno. Proprio questa maggiore trasformazione del principale androgeno nel principale estrogeno, che è l’ormone prevalente nelle donne, può dar luogo agli effetti indesiderati delle sostanze anti-DHT.
Questa trasformazione del testosterone in estradiolo avviene anch’essa tramite un enzima che è chiamato aromatasi perché aromatizza il testosterone, ossia trasforma il suo anello steroideo A nell’anello cosiddetto aromatico che caratterizza gli estrogeni.

Ajuga anche antiaromatasi

Tuttavia, l’aromatasi per poter eseguire la trasformazione enzimatica del testosterone in estradiolo ha bisogno come le 5 alfa reduttasi del cofattore NADPH. Questo è, appunto, il cofattore a che viene ossidato dagli attivi dell’Ajuga. Pertanto, l’Ajuga oltre che anti-DHT è anche anti-aromatasi e per questo motivo non apporterebbe gli effetti collaterali che possono causare le sostanze che hanno solo azione anti-DHT.
Questa pianta sembrerebbe, quindi, la “quadratura del cerchio”, ovvero garantirebbe una riduzione del DHT ma anche una riduzione della possibilità di avere effetti collaterali

Fig.6: Anche l’enzima aromatasi necessita di NADPH (forma ridotta),  e non di NADP+ (forma ossidata), per trasformare il testosterone in estradiolo. Credits: Li, Huitao et al. “Triclocarban and Triclosan Inhibit Human Aromatase via Different Mechanisms.” BioMed Research International 2017 (2017).

Estrogeni e capelli

Tuttavia, se si mira al trattamento della calvizie e non a quello della prostata ingrossata, gli estrogeni prodotti dall’aromatasi sarebbero da mantenere e non da ridurre inibendo l’aromatasi. Questo almeno a livello locale e di follicoli dei capelli. Pertanto, è possibile che per quanto riguarda i capelli e la calvizie la Serenoa possa superare l’Ajuga in efficacia.

Altri attivi dell’Ajuga

Ma non è detta l’ultima parola, perché l’Ajuga, soprattutto negli estratti concentrati e non titolati in sostanze specifiche anti-DHT, è possibile che abbia attivi simili a quelli che, per esempio, hanno portato alla diffusione degli estratti di mela annurca. Questi attivi stimolano la crescita dei capelli e, con i dovuti distinguo, possono essere accostati più a minoxdil che a finasteride, tanto per rendere l’idea.

I test necessari

Serenoa e Ajuga dovrebbero essere valutate con uno studio simile a quello sopracitato, ossia un test clinico di comparazione tra Serenoa e finasteride durato due anni ed effettuato su 100 persone affette da calvizie. Solo un test di questo tipo potrebbe confermare se l’efficacia degli estratti di Ajuga sulla calvizie di tipo androgenetico sia analoga o anche superiore a quella di Serenoa. Ovviamente il test andrebbe effettuato usando un integratore con la sola Ajuga o Serenoa monocomponente come quelli di Vitaminity.

Ajuga o Serenoa? Il verdetto arduo

In mancanza di test di questo genere, ci si può solo rifare alle esperienze di chi ha assunto i due estratti fitoterapici e ne può dare una personale valutazione. Se si tiene, poi, conto del fatto che anche i farmaci anti-DHT e gli antiandrogeni topici in genere servono a bloccare il progredire della calvizie, si può capire come diventi arduo giudicare quale degli estratti delle due piante sia più efficace.

Per il momento, ci si può pertanto limitare a constatare che la grande maggioranza di chi ha utilizzato contro la calvizie gli estratti di Serenoa o Ajuga nel corso di questi ultimi anni è risultato perlopiù soddisfatto.

 

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