Quali e quanti capelli possono ricrescere?

Le cure ufficiali contro la calvizie sono tali anche perché portano nella maggior parte dei casi alla ricrescita di alcuni capelli. Ma quali capelli ricrescono con queste altre terapie? Analizziamo le varie ipotesi e le evidenze.

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tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

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capelli possono ricrescere

Gradi di displasia

Fino a non molto tempo fa, la regola aurea per la ricrescita dei capelli recitava che non si potessero recuperare più di due gradi di displasia. In precedenza, l’affermazione era ancora più limitante, ossia si indicava un solo grado di displasia recuperabile con le cure contro la calvizie. In pratica, un capello o follicolo miniaturizzato dalla calvizie comune, in base a questa regola, non avrebbe potuto mai tornare a essere un capello normale, ossia un cosiddetto capello terminale.

Eppur i capelli possono ricrescere

Eppure, soprattutto con le cure approvate ufficialmente contro la calvizie, ossia minoxidil topico e finasteride orale, un numero variabile di capelli viene recuperato. Per chiarire questa possibile contraddizione con la regola del recupero di solo due gradi di displasia, è stato chiamato in causa il kenogen, una nuova fase del ciclo di vita del capello, in cui il follicolo resta in pausa non producendo alcun fusto del capello.

capelli possono ricrescereFig.1: I gradi di displasia nella calvizie comune. 

La fase di pausa o kenogen

I farmaci anticalvizie contrastando il processo della calvizie ridurrebbero i tempi di pausa tra una fase di crescita (anagen) e l’altra di capelli terminali. In questo modo, grazie alle cure, molti più capelli si troverebbero in fase di crescita rispetto a prima, infoltendo le zone diradate. Di conseguenza, i diradamenti tipici dell’inizio della calvizie sarebbero ampiamente recuperabili. Questo perché i capelli e i follicoli, prima di miniaturizzarsi, inizierebbero a dilatare i tempi di ricrescita dopo la caduta fisiologica.

Cambiamenti del ciclo

In realtà, tutto il ciclo di vita del follicolo si modifica con la calvizie comune. Nello specifico, la fase di crescita del capello si accorcia e, allo stesso modo, anche la fase telogen, in cui lo stelo risale il follicolo prima di venire espulso (fase denominata exogen). La progressiva diminuzione della fase di crescita porta i follicoli a ridursi via via di dimensioni producendo fusti dei capelli sempre più fini. Lo stesso processo porta anche i follicoli a collocarsi meno profondamente nella cute. I capelli miniaturizzati, detti anche vellus, risultano sempre più corti, più sottili, più superficiali e anche poco o per nulla pigmentati.

Il diametro dei capelli

I gradi di displasia son essenzialmente descrittivi, negli studi scientifici si utilizza invece la misura sintetica del diametro dei capelli. I capelli più grossi hanno diametri di 100 micron (più correttamente, micrometri, ossia millesimi di millimetro), ma un capello è considerato normale se ha diametro di almeno 40 micron negli studi europei e di almeno 30 micron negli studi nordamericani. I capelli con diametro di più di 30 o 40 micron fino a 60 micron vengono anche chiamati intermedi. Per i capelli di diametro inferiore si utilizza spesso il termine di vellus che, nella classificazione per gradi di displasia, dovrebbe essere proprio di fusti con diametri anche inferiori a 10 micron.

Regola rispettata

Denominare vellus o miniaturizzati capelli che, secondo la classificazione per gradi di displasia, sarebbero di grado superiore e che con le cure potrebbero tornare normali, non ha di fatto invalidato la regola della possibilità di recupero di soli due gradi di displasia. Secondo questa regola, un vellus propriamente detto non avrebbe la possibilità di tornare capello normale (intermedio o terminale). Questo perché sarebbe separato da più di due gradi di displasia da un capello normale.

ricrescita capelli

Fig.2: A sinistra un capello vellus di 20 µm di diametro che al 3° mese arriva a 40 µm. A destra un capello terminale di 80 µm che al 1° mese di crescita ha un diametro di soli 30 µm, ma una crescita in lunghezza tipica di un capello di 80 µm spessore che raggiungerà dopo.

Eccezioni alla regola

Proprio gli studi più meticolosi sull’efficacia di finasteride e minoxidil sulla ricrescita dei capelli hanno mostrato che il passaggio di capelli da miniaturizzati a terminali avviene, pur restando marginale. Secondo gli studi dello specialista belga Van Neste, circa il 5% dei capelli terminali guadagnati con le cure sarebbero vellus tornati a essere, o diventati per la prima volta, capelli normali. Proprio nello studio più accurato dello specialista belga è stata immortalata fotograficamente l’evoluzione di un capello con diametro di soli 20 micron che raddoppia di diametro arrivando a 40 micron.

Se si studiano le cause di ciò che avviene in un numero limitato di casi si può fare in modo di capire come si possa fare perché questo genere di ricrescita si verifichi con maggiore frequenza.

La neogenesi spontanea

Se a queste relative eccezioni si aggiungono le sperimentazioni di Follica con la rigenerazione di capelli ottenuta con piccole lesioni dello scalpo, si ottiene una quadro ancora più dinamico e interessante sulla ricrescita dei capelli. Infatti, il progetto Follica si propone di creare nuovi follicoli in modo analogo a quanto avviene con lo sviluppo embrionale. Tuttavia, analizzando le biopsie di zone dello scalpo in cui è in corso il diradamento dei capelli dovuto alla calvizie, i ricercatori hanno rilevato la formazione di strutture simili a quelle dei follicoli embrionali anche se in misura molto ridotta (inferiore all’1%). Con gli interventi di microdermoabrasione si ha un incremento di queste formazioni di 2,5 volte.

Le dinamiche della crescita

Pertanto, le dinamiche che fanno la differenza tra i diradamenti dovuti alla calvizie ereditaria e le parti dello scalpo con capelli folti vedono coinvolti follicoli non miniaturizzati che effettuano pause più meno lunghe, follicoli miniaturizzati che possono diventare o tornare normali e forse anche follicoli di nuova formazione che si generano nell’individuo adulto. Queste dinamiche sono orchestrate da alcuni fattori di crescita e percorsi biochimici e dai loro regolatori. Questi con la calvizie prendono il sopravvento riducendo tutte le attività locali che portano verso l’infoltimento dell’area coinvolta per condurla verso un progressivo diradamento.

Il sistema immunitario

Inoltre, è accertato il ruolo del sistema immunitario nella regolazione della crescita dei capelli e nella calvizie. La ciclosporina A, un farmaco antirigetto immunosoppressore, è uno dei non molti farmaci che portano alla ricrescita dei capelli affetti da calvizie. È poi noto l’esperimento di trapianto di follicoli umani miniaturizzati dalla calvizie sul dorso di topi in cui era stato soppresso il sistema immunitario. La crescita di questi follicoli è risultata maggiore di quella dei follicoli trapiantati non soggetti a calvizie. Va detto che per effettuare i trapianti di questo tipo è necessario sopprimere il sistema immunitario per non avere rigetto degli innesti.

Calvizie e prostata

Il sistema immunitario si occupa notoriamente anche di debellare le crescite tumorali sul nascere e nei follicoli affetti da calvizie vengono rilevati i fattori attivi nel contrasto della moltiplicazione cellulare dei tumori (proteine p21, p53 e analoghe). Considerando le strette relazioni tra calvizie androgenetica e patologie della prostata dipendenti dagli androgeni, c’è chi ha ipotizzato che la calvizie maschile si sia evoluta e diffusa tra gli europei come meccanismo di protezione contro il cancro alla prostata. Questo perché scoprendo la parte superiore della testa permetterebbe di sintetizzare vitamina D con la luce solare durante tutto l’anno. La vitamina D è infatti attiva nel contrastare i tumori e in particolare quelli prostatici.

Un’ipotesi interessante anche se la vitamina D non risulta sufficiente a curare la calvizie, sebbene possa essere di aiuto a contrastarla e risulti particolarmente utile a prevenire gli effluvi stagionali.

La densità

L’unità di misura più utilizzata per valutare la densità dei capelli è la rilevazione del loro numero per cm2. Questo numero non coincide con il numero di follicoli per cm2. Questi ultimi sono in media più di mille alla nascita e si dimezzano nell’individuo adulto per diminuire ulteriormente con l’avanzare dell’età.  Negli studi di solito viene fornito almeno il numero totale di capelli (miniaturizzati e non) e quello dei capelli non miniaturizzati. Sono ovviamente questi ultimi quelli che fanno la differenza estetica e di cui interessa incrementare il numero.

capelli diradati uomo possono ricrescereFig. 3: L’immagine rilasciata da Follica per gli ultimi test a fine 2019. 

Nuovi capelli?

Le sperimentazioni di Follica riportano un incremento di capelli terminali medio del 13,8% dopo tre mesi sulle aree dello scalpo sottoposte solo a dermoabrasione. Nelle stesse aree si verifica a sei mesi un incremento di capelli non terminali con diametri inferiori ai 30 micron vicino a +25% con una punta del +47% per i capelli con diametri compresi tra 10 e 20 micron. Per i ricercatori questa sarebbe la prova della generazione di nuovi capelli. Tuttavia, le biopsie indicano un numero limitato di nuovi follicoli e un numero più sostanzioso di follicoli preesistenti che tornano a generare capelli.

L’ultima sperimentazione di Follica

Il metodo Follica o analoghi che si basano sulla rigenerazione cutanea in seguito a guarigione da microlesioni possono rafforzare l’azione già dimostratasi sinergica di minoxidil e finasteride. In effetti, l’ultimo test di Follica indica un incremento del +44% di capelli terminali dopo tre mesi di questa terapia unita a un farmaco che probabilmente è il minoxidil. Benché l’unica immagine mostrata da Follica per questo test non avvalori particolarmente un risultato così importante, un incremento del genere risulterebbe il più alto di quelli ottenuti fin qui nella lotta alla calvizie scientificamente documentata.

Il tratto mancante

Nel sopracitato studio di Van Neste, si è potuta riscontrare una produzione di cheratina (la sostanza di cui sono fatti i capelli) ridotta in media al solo 30% nelle zone diradate dalla calvizie. Con le cure standard, si può salire in pochi mesi a una media di produzione del 60% rispetto al 100% delle zone dello scalpo non affetto da calvizie. Inoltre, è possibile che l’efficacia delle cure possa colmare ancora un po’ questo divario agendo su periodi più lunghi, ma sappiamo che raramente avviene una ricrescita completa dei capelli coinvolti nella calvizie ereditaria.

Regola da infrangere

Per colmare questo tratto mancante alla cura completa si dovrebbe infrangere con più frequenza la regola dei gradi di displasia recuperabili. Il progetto Follica pare il più promettente in questo senso, ossia potrebbe essere il terzo strumento da aggiungere a minoxidil e finasteride per annullare la calvizie. Questo a prescindere dal fatto che generi follicoli nuovi o rigeneri follicoli preesistenti. Affinché questo avvenga, l’azione di Follica o eventuali analoghi dovrà però dimostrarsi aggiuntiva, se non moltiplicativa, rispetto a quanto si ottiene con i farmaci anticalvizie. Nell’ipotesi più ottimistica ci potrebbero essere addirittura persone che si ritroveranno con più capelli di quanti ne avessero prima che si manifestasse la calvizie.

 

APPROFONDIMENTI 

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15 Commenti

  1. L’articolo tanto per cambiare andava in senso opposto, ossia che siamo vicini alla soluzione…di certo non è fuffa poter recuperare i capelli anche se con dei trattamenti e non con delle cure. Quanto all’ingegneria genetica siamo in alto mare e non solo per i capelli.

    Ciao

    MA – r l i n

  2. E’ parecchio differente. Assomiglia più a una dermapen. Ossia punge e non ha effetto trascinamento sulla ferita. Quelli di Follica dicono che il tipo di lesioni con trascinamento da dermaroller non producono nuovi follicoli. Inoltre loro prevedono un’efficacia con un numero di fori elevatissimo e il loro dispositivo è superiore anche ai vari Derminator e simili, che ovviamente sono ritenuti inadatti allo scopo.

    Ciao

    MA – r l i n

  3. E’ parecchio differente. Assomiglia più a una dermapen. Ossia punge e non ha effetto trascinamento sulla ferita. Quelli di Follica dicono che il tipo di lesioni con trascinamento da dermaroller non producono nuovi follicoli. Inoltre loro prevedono un’efficacia con un numero di fori elevatissimo e il loro dispositivo è superiore anche ai vari Derminator e simili, che ovviamente sono ritenuti inadatti allo scopo.

    Ciao

    MA – r l i n

    davvero, completamente differente. per questo non capisco i giudizi superficiali di chi ha letto una parte del protocollo su internet, ha provato con un dermaroller da 10 euro su amazon e crede di poter esprimere un parere al riguardo

  4. Tutti i miei articoli degli ultimi tempi sono mirati a far capire che con le cose che abbiamo si può far molto e che i nuovi prodotti non saranno altrettanto validi anche se a molti fanno fantasia. Negli articoli passati avevo insistito su fina e minox usati alla luce delle ricerche più recenti, ora se quello che dichiara Follica è vero il discorso potrebbe appunto chiudersi per molti se non per tutti.

    Ciao

    MA – r l i n

  5. Adesso va in fase tre. Comunque io penso che il metodo possa essere replicato se studiato bene. E’ ovvio che loro dicano che con altri strumenti non funziona, ma alla fine si rifanno allo studio indiano col roller e il minox che è molto probabile che faccia solo in modo che più minox vada sistemico, allora tanto vale prenderlo orale. Il passaggio è cruciale, bisogna vedere se c’è un modo per avere capelli nuovi, magari aggiungendone pochi alla volta con trattamenti meno potenti di quelli di Follica.

    Comunque nel protocollo del patent più recente di Follica pare che l’intervento della macchinetta sia da fare ogni due settimane, anche se non si capisce per quanto tempo si debba andare avanti così. Di sicuro l’intervento è da fare presso uno studio specialistico (non so se anche solo estetico).

    Ciao

    MA – r l i n

  6. Marlin, secondo te con tecniche come quella di Follica basterebbe solo Minox? Gli antiandrogeni diventerebbero meno determinanti?

    Per me dipenderà dai soggetti e dallo sviluppo dell’aga. A essere molto ottimisti alcuni potrebbero ritrovarsi con più capelli di quelli che avevano, ma penso che saranno quelli che ci daranno dentro anche con gli anti-dht.

    Ciao

    MA – r l i n

  7. Su Hlt c’è già un lungo thread sulla replicazione del patent follica a casa

    Intendi questo o ce n’è un altro?

    a livello di tempistiche essere in fase 3 cosa comporta? uscita a breve?

    Non c’è una tempistica standard per tutti, è l’ultima fase prima della commercializzazione.

    Ciao

    MA – r l i n

  8. Invece di questo cosa ne pensate?

    Foto interessanti, sopratutto la seconda anche se la lettura mi pare sbagliata (confondono la destra con la sinistra, c’è una fase iniziale e un "secondo inizio?).

    Soprattutto la seconda perché dopo 1,5 mese di minox è andato avanti senza per tre mesi ottenendo quei risultati. Quindi è possibile che il minox possa dare un impulso di crescita che poi va avanti da solo?

    Ciao

    MA – r l i n

  9. Noi avevamo lo skinroller nello shop, ma ricordo che non è stato semplice inserirlo perché serviva l’apposita autorizzazione ministeriale con domanda da allestire etc., tutti li compravano tranquillamente in rete e quindi poi è stato tolto. Quindi penso che proprio non ci cimenteremo in una dermapen o simili, non conviene per degli shop in regola come il nostro, in pratica per uno shop italiano.

    Comunque senza andare sul tremendo Derminator o simile ci sarebbe il Dermastamp che copre un’area maggiore. Nel file postato sopra ci sono anche le controindicazioni e purtroppo c’è anche quella che sospettavo dell’ingrossamento dei linfonodi, a me si ingrossavano poi da ultimo mi sono trovato con noduli alla tiroide, individuati dopo aver utilizzato il roller perché avevo avuto un ingrossamento di quella zona del collo. Non penso mi siano venuti per il roller, però la coincidenza consiglia prudenza. Anche se c’è scritto che questo problema dei linfonodi che si ingrossano è si verifica negli "erderly", gli anzianotti come me.

    Per me la cosa più interessante è che la ricrescita derivi da processi di guarigione e non dall’azione diretta del needling. Magari in generale si potrebbero trovare nuove cure o migliorarle studiando anche altri processi di guarigione non indotti da needling

    La guarigione è intesa come rimarginazione delle microferite, quindi senza di queste non c’è a meno di non inventarsi un topico con tutti i fattori coinvolti che sono davvero tanti e molto difficili da sintetizzare e poi da produrre per la commercializzazione.

    Ciao

    MA – r l i n

  10. Se vai alla penultima pagina ci sono solo delle conferme sulle apparecchiature utilizzate. La discussione ha qualche mese e si è trascinata sin qui, ma per vedere risultati con il microneedling qualche mese ci vuole e non so quando abbiano iniziato quelli che hanno preso i dispositivi elettrici. Comunque se li usano col minox resta il dubbio che valga come il minox orale. Servirebbe qualcuno che lo usa senza nient’altro.

    Ciao

    MA – r l i n

  11. Per me una cosa sola (monoterapia) non fa miracoli, va provato il microneedling da solo per isolarne l’efficacia, ma per avere l’effetto recupero devi unirlo a minox e anti-dht.

    Ciao

    MA – r l i n

  12. Da quanto dice Follica il microneedling fatto in casa non arriva ad apportare nuovi capelli. Potrebbe servire a fare funzionare meglio il minox e gli altri topici, nel caso del minox forse anche per un maggiore assorbimento sistemico.

    Ciao

    MA – r l i n

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