Caduta intensa di capelli in primavera: niente panico!

La perdita di capelli in primavera non deve spaventare. Si tratta di un fenomeno naturale che può colpire ognuno di noi. Ma vediamo nel dettaglio cosa caratterizza la caduta di capelli e come rimediare.

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Caduta capelli primavera
Caduta capelli primavera

Con la fine dell’inverno e l’arrivo della stagione primaverile, può capitare che si manifesti una caduta di capelli, spesso più intensa del solito.
La perdita di capelli stagionale può prolungarsi qualche settimana, manifestandosi anche nel passaggio tra estate e autunno.

Allarmandosi, molte persone intraprendono una sfrenata corsa ai ripari acquistando spesso e volentieri prodotti inutili. Ecco perché è bene capire di più su questo fenomeno assolutamente normale e fisiologico, che non deve destare eccessive preoccupazioni.

L’effluvio fisiologico

Il ricambio fisiologico dei capelli, che coincide con l’avvento della stagione primaverile e autunnale, rappresenta nell’essere umano una sorta di “muta del pelo”, la quale si manifesta invece in modo molto più marcato negli altri mammiferi.

Questo ricambio intenso e marcato di capelli, che si sviluppa con la caduta abbondante di capelli nel lavaggio e nella pettinatura, prende il nome di effluvio.

È bene rassicurare subito che i capelli che cadono si collocano nella fase Telogen, cioè nella fase finale del proprio ciclo di vita. Infatti, contemporaneamente alla loro caduta, nuovi capelli stanno già crescendo all’interno del follicolo pilifero sotto la pelle e in qualche giorno o settimana spunteranno dal cuoio capelluto per continuare a crescere regolarmente e in salute.

Perché i capelli cadono con una “pallina” bianca all’estremità?

I capelli caduti in telogen presentano una sorta di “pallina” bianca all’estremità e questo può preoccupare ulteriormente. Ma anche in questo caso è tutto normale e nulla di grave è accaduto ai nostri capelli: sarebbe molto più preoccupante se vedessimo cadere i capelli con le guaine intatte, tipiche dei capelli anagen, in quanto sarebbe sintomatico di problemi più seri.

Che cosa fare?

Essendo una caduta fisiologica e naturale, tutto tende a tornare nella normalità in poche settimane in maniera naturale. Di conseguenza, la caduta abbondante di capelli non deve preoccupare e spesso iniziare terapie cosmetiche proprie del mercato tricologico risulta futile, poiché la caduta sarebbe cessata comunque dopo qualche settimana.

Tuttavia, alcuni principi attivi farmacologici o cosmetici possono accelerare questa fase di ricambio dei capelli stimolandone la ricrescita di nuovi in fase anagen, che sono già nati all’interno dei follicoli piliferi.

Pertanto, la cosa migliore da fare di fronte all’effluvio è innanzitutto guardare questo evento senza un’eccessiva preoccupazione e, se lo si desidera, trattare capelli e cuoio capelluto con prodotti specifici per questa categoria.

Ricordiamo che di fronte all’effluvio è inutile e inefficace iniziare terapie a base di finasteride o altri farmaci specifici per la calvizie androgenetica, che è una patologia dalle cause e cure differenti.
Inoltre, mentre l’effluvio interessa indiscriminatamente tutti i capelli del cuoio capelluto, la calvizie androgenetica riguarda esclusivamente l’aerea superiore del cuoio capelluto e le tempie.
Nei soggetti giovani, una predisposizione androgenetica può rendere sovrapponibile l’effluvio, soprattutto nelle zone della capigliatura soggette generalmente alla calvizie androgenetica, inducendo a una diagnosi imprecisa o errata. Questo è il motivo per cui, talvolta, vengono prescritte terapie a base di finasteride o altri farmaci anticalvizie troppo prematuramente, quando invece basterebbe ristabilire i giusti parametri pre-effluvio con trattamenti più morbidi.

Pertanto, i prodotti che possono essere utilizzati sono cosmetici a base di rame-peptidi e blandi stimolatori della fase anagen (Kmax copper pertides, Spectral RS, Alterna Weekly treatment) o a base di idrocortisone (Locoidon), che sono in grado di fermare celermente questo ricambio e stimolare una più rapida crescita dei capelli in anagen. Nel caso del Locoidon, seppur si tratti di un farmaco privo di effetti, è consigliata la supervisione medica.

Capelli rovinati

Un capello inaridito, secco e rovinato non è necessariamente sintomo di problemi di calvizie e la caduta di capelli, soprattutto dopo l’estate, è spesso dovuta al fatto che essi siano stati sottoposti a un eccessivo stress chimico-fisico a causa di frequenti lavaggi, sole e salsedine. Non bisogna confondere la salute del fusto del capello con la salute del follicolo pelifero.

Tuttavia, per donare alla capigliatura un aspetto bello e sano, esistono in commercio dei prodotti specifici ad azione ristrutturante (maschere, creme, balsami e lozioni leave-in) che apportano sostanze alla struttura del capello e riescono a ridonare corpo, naturale elasticità e luminosità.

Per saperne di più

Per una maggiore sicurezza e per assicurarsi che all’effluvio non sia sovrapposto un inizio di calvizie androgenetica che comincia a manifestare i suoi sintomi, è consigliata una visita di controllo da uno specialista. Questo vale principalmente per i soggetti maschi giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni, in cui si manifestano generalmente le forme più aggressive di calvizie androgenetica.

Una visita di controllo consente di stabilire una giusta diagnosi e, nel caso si tratti di calvizie androgenetica e non di un semplice effluvio stagionale, è in grado di intervenire tempestivamente e nel miglior modo possibile.

 

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