Quanto è efficace la finasteride topica?

L'uso topico di finasteride in funzione anticalvizie si è andato affermando negli ultimi anni, uno studio dell'Università di California ha selezionato e analizzato i test clinici su finasteride topica succedutisi nell'arco di un ventennio per stabilire a quali posologie risulta efficace e priva di effetti collaterali.

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finasteride topica

La prima sperimentazione topica

La prima sperimentazione ufficiale di finasteride topica è avvenuta qui in Italia presso l’Università di Bari a cura del dr. Francesco Mazzarella nel 1995-96, ossia qualche anno prima che il farmaco a uso orale fosse approvato contro la calvizie comune e messo in commercio.

Un decennio senza sperimentazione

Lo studio italiano fu pubblicato nel 1997 e dal 1998 iniziò l’era di Propecia, ossia finasteride sistemica (per bocca) a 1mg al giorno contro l’alopecia androgenetica. Per alcuni anni l’uso di finasteride fu solo sistemico, poi iniziando a diffondersi la paura degli effetti indesiderati , qualcuno prese a usare il farmaco topicamente e più di un decennio dopo lo studio di Mazzarella, ripresero i test clinici per l’uso di finasteride topica.

finasteride
La struttura in 3D della molecola di finasteride.

Posologie diverse

La posologia dello studio del dr. Mazzarella prevedeva una percentuale di finasteride pari solo allo 0,005% applicato però due volte al giorno. I test successivi hanno invece utilizzato dosi nettamente superiori, ossia 0,1%, 0,25%, 1% e 2%, con applicazioni una o due volte al giorno.

Efficacia confermata

Lo studio californiano riepilogativo evidenzia l’efficacia di finasteride topica che in tutti i test clinici ha dato risultati con le diverse formulazioni e modalità di applicazione. In particolare vengono presi  come più significativi i riscontri ottenuti negli studi fatti dalla Polichem, azienda svizzera che ha sviluppato una propria formulazione di finasteride topica allo 0,25%.

Gli studi svizzeri

Gli studi della Polichem di Lugano vengono considerati i più significativi per quanto riguarda l’utilizzo di finasteride topica avendo provato vari dosaggi e l’applicazione del preparato sia una volta che due volte al giorno, confrontandoli con finasteride sistemica a 1 mg e anche con il placebo.

Meglio una sola applicazione al dì

Il primo studio della Polichem, nel 2014, aveva messo in evidenza che 1 ml di finasteride topica allo 0,25% applicato 2 volte al giorno dopo 7 giorni di utilizzo riduceva il DHT plasmatico del 68-75% contro il 62-72% di finasteride sistemica a 1 mg al giorno. Un dato che però smentiva l’utilità dell’approccio topico per poter localizzare la diminuzione del DHT al solo scalpo.

Lo studio successivo, nel 2015, si divideva in due fasi, nella prima il topico con l’attivo allo 0,25% veniva usato nella quantità di 1 ml da alcuni volontari per due volte al giorno, ma da altri una sola volta al giorno e restava il confronto con finasteride sistemica 1 mg al giorno, sempre per una durata di 7 giorni. Ebbene l’utilizzo del preparato una sola volta (un solo ml) al giorno portava a una riduzione del DHT nello scalpo del 70% contro il solo 50% dell’utilizzo due volte al giorno (2 ml in tutto) e dell’uso orale.

Meglio poca che tanta

La seconda fase dello studio proseguiva testando dosi inferiori al millilitro (ma sempre allo 0,25%) applicate una sola volta al giorno. In pratica sono state applicate dosi di un decimo, un quinto, poco meno di tre decimi e di due quinti di millilitro, contenenti finasteride rispettivamente a 0,23, a 0,46, a 0,63 e a 0,91 milligrammi al giorno, sempre per sette giorni e con confronto con placebo. La riduzione del DHT nello scalpo è risultata del 47% con la dose inferiore di 0,23 mg e del 52% con quella di 0,46 mg , contro il 37% della dose di 0,63 mg e il 54% della dose di 0,91 mg. In compenso il DHT plasmatico è risultato ridotto rispettivamente solo del 24 e 26% con le due dosi inferiori e del  44 e 48% con le due dosi superiori.

finaminox
Risultati a 6 mesi con finasteride topica allo 0,25% e minoxidil al 3%.

Tenendo fermo  1 ml

I risultati sul DHT plasmatico ottenuti da Polichem con il primo studio, hanno indotto a testare dosi di finasteride topica come se si cercasse un dosaggio sistemico, ossia è stata mantenuta invariata la concentrazione dello 0,25%, ma sono state provate dosi inferiori al millilitro al giorno che non sono adatte a coprire lo scalpo soggetto a calvizie. Questo  però significa che lo stesso dosaggio in milligrammi utilizzato sul classico millilitro di soluzione darebbe per la dose più bassa, ma efficace, una concentrazione di attivo pari solo allo 0,025%.

Primo approccio da rivalutare

Queste conclusioni portano a rivalutare il primo approccio con fina topica avutosi con lo studio del dr. Mazzarella, sia perché ha coinvolto il maggior numero di soggetti (52, 28 maschi e 24 donne) sia perché è durato ben 16 mesi , con i primi sei mesi in cui non si era riscontrata alcuna differenza tra l’uso della finasteride topica e del placebo, ma con  risultati finali di miglioramento sensibile solo nel gruppo trattato col farmaco e nessun effetto collaterale.

Seguendo lo studio Polichem sarebbe tuttavia da preferire una sola applicazione al giorno di 1 ml, ma alla percentuale doppia dello 0,01% rispetto allo 0,005% utilizzato nello studio italiano due volte al giorno, in questo modo la quantità  di attivo sarebbe la medesima, ma l’efficacia dovrebbe appunto essere superiore.

Stessa efficacia della sistemica ?

Secondo lo studio californiano finasteride topica ha mostrato sinora un’efficacia “non inferiore” a quella del farmaco assunto sistemicamente, con riduzione al minimo degli effetti indesiderati. Le preparazioni che uniscono finasteride topica e minoxidil, sono risultate ancora più efficaci, pertanto prendendo per valide tali conclusioni la cura efficace e meno problematica contro la calvizie sarebbe data dall’utilizzo topico sia di finasteride che di minoxidil, con la prima a basso dosaggio e con una sola applicazione quotidiana.

Per perfezionare questo approccio topico con qualcosa di sistemico, ma di naturale e senza rischi, si potrebbe integrare con Serenoa repens monosostanza ad alta titolazione di acidi grassi o con dei mix di questo estratto con altri attivi anti-dht che non presentano controindicazioni di rilievo.

 

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21 Commenti

  1. Hanno usato la stessa dose del primo studio in cui il dht plasmatico scendeva con fina topica allo 0,25% del 68-75% contro il 62-72% di fina 1 mg per bocca.

    Ciao

    MA – r l i n

  2. scusa l ignoranza marlin…quindi in sostanza in questo studio si evince che applicare 1 ml allo 0,25% avrebbe lo stesso rischio di effetti collaterali di assumere 1 mg per os?
  3. La percentuale di riduzione del DHT dello scalpo al 37% della dose di 0,63 mg, se non è un errore di rilevazione o un refuso, è un dato che mostra come tutti quei dosaggi più bassi del normale (0,25% x 1 ml) l’inibizione oscilla intorno o (tende verso) il 50%, percentuale che è considerata valida per avere effetti sui capelli.

    La variabilità è la regola nelle scienze biologiche e mediche, facile poi che le caratteristiche dei volontari sottoposti a quel dosaggio abbiano influito su questa anomalia.

    Piuttosto io mi chiedo invece perché a certi dosaggi si dimezzi l’azione sul DHT plasmatico e resti elevata quella sul DHT dello scalpo. Per concepire una simile dinamica mi immagino che le cellule dei tessuti coinvolti dello scalpo quando inondate di finasteride finiscano per attivare dei meccanismi di smaltimento che portino rapidamente l’eccesso di attivo nella circolazione sanguigna, trattenendo solo quanto può essere gestito all’interno della cellula, in pratica il fabbisogno.

    In pratica va cercata la dose del fabbisogno interno per agire quanto più possibile localmente, sapendo comunque che anche questa avrà una certa variabilità individuale che però non impedisce di stabilire una media che possa andare bene per quasi tutti.

    Ciao

    MA – r l i n

  4. Sì la farmacodinamica potrebbe essere quella, anche se credo che i meccanismi di azione non siano chiari nemmeno ai ricercatori stessi.
    In ogni caso da questi studi sembrerebbe che si possa trovare una formula in quantità e percentuale di attivo che possa dare risultati paragonabili alla fina sistemica, con il vantaggio di avere effetto più localizzato.
    Ci vorranno indubbiamente altri trials, ma vista così, la strada mi sembra la migliore
  5. scusa l ignoranza marlin…quindi in sostanza in questo studio si evince che applicare 1 ml allo 0,25% avrebbe lo stesso rischio di effetti collaterali di assumere 1 mg per os?

    Sì, dovrebbe essere così. In effetti la lamentela di avvertire sides anche con la finasteride topica ad alti dosaggi da parte di alcuni che si erano lanciati su questa soluzione (all’1, anche al 2 e poi allo 0,25%) è stata costante anni fa. Quando si è ripreso il discorso a livello sperimentale infatti, anziché abbassare la concentrazione di fina, si sono cercati eccipienti per trattenere l’azione di fina a livello locale (vedi soluzione Hasson e Wong con studio dell’Un. di Milano).

    Comunque quando si prende un anti-dht orale si mira proprio a questa azione e questo vale anche per le sostanze naturali di cui anzi si teme che non siano abbastanza efficaci, quindi non è uno scandalo che fina topica faccia quello che si chiede a degli integratori.

    Ciao

    MA – r l i n

  6. Buongiorno a tutti, marlin ho una domanda per te, quindi da questi studi si capisce, che (se trovato il giusto dosaggio di fina topica per soggetto) la finasteride topica ha gli stessi risutati e benefici della finasteride sistemica, giusto?
    ma può avere anche i possibili effetti collaterali della fina sistemica o possono diminuire?
  7. Nell’articolo sono linkati (in azzurro) tutti gli studi.

    Lo studio californiano riepilogativo dice che finasteride topica "non è inferiore" a quella sistemica, ma nel sottotitolo dell’articolo ci ho messo un punto interrogativo su questa affermazione. Di sicuro c’è che già allo 0,25% x 1 ml ha effetti sistemici analoghi a quelli di 1 mg per bocca, poi con dosaggi inferiori ci si posiziona su un 50% di inibizione del DHT nello scalpo che sarebbe quella di fina sistemica a 1 mg al giorno. Con tale inibizione dello scalpo e la riduzione del DHT plasmatico del solo 24-28% la fina topica a basse dosi dovrebbe dare meno sides della sistemica che abbassa il DHT plasmatico sino a quasi il 70%.

    E’ possibile però che anche il DHT del sangue contribuisca ad alimentare la calvizie perché i follicoli sono irrorati dal sangue continuamente, quindi c’è anche un DHT che viene da fuori e che non è prodotto solo all’interno delle cellule dei follicoli.

    Ciao

    MA – r l i n

  8. La percentuale di riduzione del DHT dello scalpo al 37% della dose di 0,63 mg, se non è un errore di rilevazione o un refuso, è un dato che mostra come tutti quei dosaggi più bassi del normale (0,25% x 1 ml) l’inibizione oscilla intorno o (tende verso) il 50%, percentuale che è considerata valida per avere effetti sui capelli.

    La variabilità è la regola nelle scienze biologiche e mediche, facile poi che le caratteristiche dei volontari sottoposti a quel dosaggio abbiano influito su questa anomalia.

    Piuttosto io mi chiedo invece perché a certi dosaggi si dimezzi l’azione sul DHT plasmatico e resti elevata quella sul DHT dello scalpo. Per concepire una simile dinamica mi immagino che le cellule dei tessuti coinvolti dello scalpo quando inondate di finasteride finiscano per attivare dei meccanismi di smaltimento che portino rapidamente l’eccesso di attivo nella circolazione sanguigna, trattenendo solo quanto può essere gestito all’interno della cellula, in pratica il fabbisogno.

    In pratica va cercata la dose del fabbisogno interno per agire quanto più possibile localmente, sapendo comunque che anche questa avrà una certa variabilità individuale che però non impedisce di stabilire una media che possa andare bene per quasi tutti.

    Ciao

    MA – r l i n

    quando lo capirai avremo trovato la cura

  9. Marlin mi sono focalizzato su quanto hai scritto rispetto allo 0,025 % (1ml) , dicendo " ma da comunque una riduzione di 1/4 del dht plasmatico " . 1/4 a livello plasmatico è da considerarsi di rilievo per eventuali sides?
    In oltre ,io che voglio testare lo 0, 1 % (più minox) , non ho capito , devo considerare un dosaggio inferiore ad 1 ml per scongiurare effetti collaterali?
  10. Marlin mi sono focalizzato su quanto hai scritto rispetto allo 0,025 % (1ml) , dicendo " ma da comunque una riduzione di 1/4 del dht plasmatico " . 1/4 a livello plasmatico è da considerarsi di rilievo per eventuali sides?
    In oltre ,io che voglio testare lo 0, 1 % (più minox) , non ho capito , devo considerare un dosaggio inferiore ad 1 ml per scongiurare effetti collaterali?

    Attendo pure io la risposta. Domanda interessante

  11. Al momento ho capito che scendendo con la concentrazione si può andare a ridurre la percentuale di inibizione del DHT plasmatico restando alti con l’inibizione nello scalpo. Come sperimentazione omogenea con quelle di cui stiamo parlando manca appunto il gradino che porta alla Mazzarella, ossia dimezzare ulteriormente la dose e arrivare allo 0,01% x 1 ml al giorno, tuttavia per questo dosaggio e la sua efficacia dovrebbe garantire lo stesso studio di Mazzarella che è comunque stato il più lungo e con più soggetti.

    Quanto ai sides, va detto che anche con la dose massima della topica Polichem e con quel abbassamento del DHT superiore a quello della fina sistemica, non si sono avuti sides, tuttavia gli studi Polichem sono durati ogni volta (per ogni dose) solo una settimana.

    A parte questo, bisogna mettere in conto con dosi più basse riduzioni ulteriori del DHT sistemico inibito, ma forse anche riduzioni (si direbbe meno che proporzionali) dell’inibizione dello scalpo. Non esistono comunque riduzioni del DHT circolante che assicurino che non si abbiano sides perché la risposta e notoriamente individuale sia per i sides che per l’efficacia (e accade un po’ con tutti i farmaci e rimedi). Si può pensare che sotto una certa soglia di inibizione plasmatica il rischio di sides si riduca più che proporzionalmente, del resto gli anti-dht naturali danno inibizioni plasmatiche maggiori e sembrano dare comunque meno sides di finasteride sistemica 1 mg (che, ricordiamo, da sides a un’esigua minoranza, quella che poi trovate qui sul forum a lamentarsi :)).

    Infine aggiungerei che forse il DHT plasmatico non è tutto per quanto rigurda i sides, se esiste un DHT dello scalpo in concentrazioni diverse da quello plasmatico, esisterà pure il DHT locale degli organi soggetti a sides:) che può essere altrettanto diverso come concentrazione.

    Ciao

    MA – r l i n

  12. Ok . Grazie della risposta.
    In definitiva sto ragionando sul fatto se 0,1% di topica possa agevolarmi ( in termini di sides) rispetto allo 0, 4 mg orale che prendo e che ultimamente ,dopo più di un anno di assunzione, ho la sensazione cominci a darmi un leggero calo. Nulla di catartico ma ormai dopo esperienza decennale comincio a saper riconoscere le mie reazioni.
  13. Lo 0,1% x 1 ml è vicino alla dose massima utilizzata nel secondo studio Polichem, ossia quella di 0,91 mg che ha dato sul scalpo -54% e nel plasma -48% di DHT.

    Ciao

    MA – r l i n

  14. Lo 0,1% x 1 ml è vicino alla dose massima utilizzata nel secondo studio Polichem, ossia quella di 0,91 mg che ha dato sul scalpo -54% e nel plasma -48% di DHT.

    Ciao

    MA – r l i n

    A me è stata prescritta questa formulazione per evitare i sides della sistemica. Però sono ancora ai primi mesi di applicazione . Non si esclude che mi venga abbassato il dosaggio in un futuro

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