Nuovi rimedi naturali per calvizie androgenetica

Ogni anno escono diversi studi sulle sostanze naturali che agiscono contro la calvizie. Qui diamo conto degli studi più significativi. Nell’ultimo mese sono stati pubblicati due studi che meritano interesse perché riguardano sostanze di facile reperimento. Vediamo di cosa si tratta.

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Nuovi rimedi naturali per calvizie e non

Le sostanze naturali che agiscono contro la calvizie comune sono state per secoli gli unici rimedi disponibili di questo genere. Solo di recente, si sono trovati farmaci a uso topico e orale che hanno una comprovata efficacia contro le alopecia androgeneticaareata. Questo non ha però comportato la scomparsa dei rimedi naturali anticalvizie che sono oggetto continuo di studi e test clinici e che in molti casi hanno confermato gli usi di alcune specie vegetali da parte delle medicine tradizioni.

Boom dei rimedi naturali per caduta capelli

I prodotti anticalvizie con principi naturali vengono classificati come cosmetici o, nel caso di uso orale, come integratori alimentari. Negli ultimi anni, nonostante l’utilizzo dei farmaci approvati contro la calvizie come minoxidil e finasteride, c’è stato un vero e proprio boom di prodotti topici e sistemici per contrastare la calvizie. Di fatto, tutte le sostanze naturali utilizzate in questi prodotti hanno alle spalle ricerche più o meno solide sulla loro attività nel contrasto della caduta dei capelli.

Fig.1: L’estratto sterolico-lipidico di Serenoa repens è l’attivo naturale più utilizzato contro la calvizie.

Gli integratori convincono

Si può dire che una parte degli utilizzatori di prodotti contro la calvizie è scettica sull’efficacia degli attivi naturali. Tuttavia, molti utilizzatori ritengono che i rimedi naturali per calvizie abbiano una certa efficacia o, comunque, possano integrare al meglio i trattamenti farmacologici. Di solito, chi è di questa opinione ritiene efficaci soprattutto gli integratori a base di attivi che inibiscono la sintesi di DHT come la Serenoa repensQuest’ultima ha alle spalle diversi studi che ne confermano l’efficacia garantendo un mantenimento della propria capigliatura (che è la base per poter recuperare i capelli caduti).

Confronto arduo

Benché le preparazioni topiche a base di attivi naturali o non farmacologici si sprechino, il confronto tra questi e il farmaco topico approvato contro la calvizie, il minoxidil, è meno favorevole. In pratica, non si è ancora trovato un attivo naturale che possa competere con minoxidil. Molti attivi cosmetici risultano però validi come tonici per capelli e anche per il mantenimento della situazione, soprattutto se abbinati con anti-DHT sistemici di tipo naturale.

Alla ricerca di nuovi rimedi naturali per calvizie

Nonostante questa difficoltà nel trovare un “minoxidil naturale”, i ricercatori continuano a indagare nel vasto campo botanico per testare estratti o sostanze singole che possano competere, se non far meglio, del minoxidil. Molti studi si susseguono da anni sulle stesse sostanze e sembrano confermarne una certa efficacia. La cosa che rende i trattamenti naturali molto interessanti per gli utilizzatori è poi il fatto che quasi sempre i loro attivi sono già disponibili e che non si deve aspettare l’approvazione ufficiale richiesta per i farmaci.

Meno dipendenza

Inoltre, gli attivi naturali non sono brevettabili come tali e, quindi, l’utilizzatore non finisce per dipendere da un solo produttore per un certo numero di anni. Di solito, infatti, può scegliere preparazioni di diversi produttori che si fanno concorrenza tra loro. Oppure può farsi fare una preparazione galenica in una farmacia specializzata o anche, se ne è capace, farsi il preparato in casa.

Alpinetina

Uno studio cinese su modello animale ha mostrato le proprietà dell’alpinetina nell’attivazione delle cellule staminali dei follicoli piliferi. Si tratta di un composto che deriva il suo nome dal genere Alpinia che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae. È, quindi, un composto che si trova anche nello zenzero e nelle Fabaceae, ossia nelle piante della famiglia delle fave. L’alpinetina è un vasodilatatore proprio come il farmaco minoxidil. Proprio con questo farmaco è stato confrontato come controllo positivo dai ricercatori oltre che con il placebo, contenente il solo veicolante.

Fig.2: I risultati ottenuti con l’alpinetina (AP) sono risultati di gran lunga superiori a quelli ottenuti con il minoxidil 5% (PC) e con il solo veicolo (VC). (tratto dallo studio)

Confronto con i nuovi rimedi naturali per calvizie

Il confronto con minoxidil degli attivi naturali è abbastanza frequente nei test sugli animali, ma raramente (per non dire quasi mai) si utilizza il classico minoxidil al 5%, ossia il classico trattamento della calvizie maschile. Molti confronti sono stati fatti con minoxidil a percentuali inferiori e non sempre l’attivo naturale è riuscito ad uguagliare il farmaco. In questo caso, invece, l’alpinetina è stata somministrata topicamente solo a 3mg/mL, che equivale circa a una percentuale dello 0,3%.

Crescita maggiore

I risultati dell’alpinetina a questa bassa concentrazione sono stati superiori a quelli del minoxidil al 5%. In particolare, l’alpinetina promuove l’inizio della fase di crescita (anagen) e ritarda l’entrata nella fase di regressione (catagen). Queste azioni finiscono per prolungare la fase di crescita producendo fusti più lunghi.

A livello biochimico, l’alpinetina attiva le cellule staminali del follicolo pilifero e non risulta citotossica sia sui cheratinociti che sui fibroblasti sia umani che del modello animale.

Nuovi rimedi naturali per calvizie: la selezione

Uno studio tailandese si è invece occupato di esaminare la bioattività di diverse piante medicinali per trovare una fonte promettente di applicazione contro la calvizie.
Sono stati esaminati gli estratti etanolici di diverse piante tra cui l’ibisco, il riso, il cocco e l’agrifoglio di mare, ossia l’Acanthus ebracteatus. Gli estratti sono stati sottoposti a test di citotossicità su cellule di papilla dermica. Ed è stata esaminata l’attività anti-infiammatoria, nonché  le attività anti-androgene e di inibizione della 5α-reduttasi.

Conferma e scoperta

Da questa selezione, sono state confermate le proprietà dell’agrifoglio di mare. Di questo estratto avevamo già parlato di recente perché contiene verbascoside, una sostanza già individuata anni fa come avente attività anti-DHT. In questo nuovo studio, si sono evidenziate anche le attività dell’estratto di questa pianta che favoriscono la proliferazione delle cellule della papilla dermica e le attività antiandrogene e antinfiammatorie. In particolare, l’induzione della replicazione cellulare nella papilla dermica è risultata una prerogativa di questo estratto.

Disponibilità dei nuovi rimedi naturali per calvizie

È, quindi, possibile che il verbascoside che caratterizza questo estratto non sia l’unico attivo anticalvizie dell’Acanthus ebracteatus. Anche l’estratto di foglie di questa pianta si trova in commercio dal momento che è un rimedio già utilizzato per le attività antiossidanti. Proprio le foglie sono utilizzate per fare degli infusi nei paesi del Sud-est asiatico. L’Acanthus ebracteatus cresce tra le mangrovie che abbondano nelle foreste costiere di quelle latitudini.

Allium e dintorni

Un altro studio recente tailandese mette in evidenza le proprietà anticalvizie dell’Allium ascalonicum, vale a dire del comune scalogno. Come tutti sanno, lo scalogno è una specie di cipolla, ma dal sapore meno pronunciato. Il genere Allium comprende l’aglio (Allium sativum) e la cipolla (Allium cepa). Entrambi sono rimedi tradizionali contro la calvizie che hanno trovato dei riscontri nella moderna ricerca scientifica, soprattutto nel trattamento dell’alopecia areata.

Fig. 4: Lo scalogno (Allium ascalonicum) contiene più flavonoidi e fenoli di ogni altro tipo di cipolla.

I composti attivi

I ricercatori hanno eseguito una prima stima dei composti bioattivi presenti nell’estratto di scalogno per valutare le attività di promozione della crescita dei capelli. Questo per quanto riguarda la modulazione dell’espressione genica e antinfiammatoria che coinvolge i percorsi degli androgeni, della Wnt/β-catenina, dell’Shh e dell’angiogenesi. I risultati rivelano che i composti fenolici, ossia, quercetina, acido rosmarinico e p-cumarico sono i principali costituenti dell’estratto metanolico di scalogno.

Percorsi biochimici

L’estratto di scalogno promuove la crescita dei capelli riducendo l’espressione delle 5 alfa reduttasi di tipo I e II (quella inibita da finasteride) e aumentando l’espressione dei geni associati ai percorsi Wnt/β-catenina (CTNNB1), Sonic hedgehog (SHH, SMO e GIL1) e dell’angiogenesi (VEGF). In pratica, questo estratto agirebbe a più livelli contro la calvizie comune e probabilmente anche su altri tipi di alopecie non cicatriziali.

Sviluppo di prodotti

I ricercatori concludono lo studio dicendo che grazie, a queste attività dello scalogno, si può ipotizzare lo sviluppo di integratori di prodotti cosmetici a base di scalogno per trattare la calvizie. In realtà, lo scalogno è così facilmente reperibile che potrebbe essere sperimentato da molti senza aspettare che escano dei prodotti appositi. Il problema principale del genere Allium è sicuramente quello dell’odore che emana. Tuttavia, questo è ridotto negli estratti liquidi e nello scalogno dovrebbe essere ancora più tenue e accettabile, essendo più delicato e aromatico di aglio e cipolla. Ad ogni modo, l’utilizzo di poche gocce di oli essenziali dovrebbe annullarne l’odore completamente.

Mix di sostanze

L’utilità di questo studio sullo scalogno va comunque al di là di questo rimedio perché ha individuato gli attivi che agiscono in contrasto alla calvizie e anche questi sono facilmente disponibili. La quercetina si trova infatti isolata anche in appositi integratori mono-sostanza, mentre di acido rosmarinico e p-cumarico sono ricche diverse specie vegetali. Per l’acido rosmarinico, si segnalano due piante già più volte evidenziate come rimedi contro la calvizie, come la Perilla frutescens  la Salvia miltiorrhiza e la Melissa officinalis, oltre che ovviamente dal rosmarino da cui prende il nome l’acido rosmarinico. L’acido p-cumarico ha le più alte concentrazioni in alcuni specie comuni commestibili come il peperoncino, l’ananas e la curcuma.

In altre parole, chi dovesse temere l’odore dell’Allium ascalonicum può puntare sul mix di attivi evidenziato da questa ricerca che non danno problemi in tal senso.

 

APPROFONDIMENTI 

Calvizie: le cure naturali del momento

WNT/Beta catenina: il percorso anti-calvizie con sostanze naturali

Gli antiandrogeni naturali: quali sono e il ruolo nella calvizie

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3 Commenti

  1. Questo non è il primo studio scientifico su questa sostanza, ma è il primo che riguarda l’effetto di crescita dei capelli. Quanto all’efficacia si può solo sperare che lo sia come viene detto nello studio, non risultano in circolazione prodotti che la contengano anche per altri scopi. E’ comunque disponibile come attivo nei soliti siti orientali, quindi qualcuno, con un po’ di buona volontà, la potrebbe anche provare.

    Ciao

    MA – r l i n

  2. Un sacco di cose naturali che eguagliano il minox a percentuali più basse, questo a mia memoria è il primo attivo naturale che si mostra molto più efficace del minox al 5%, ma siamo alle prime sperimentazioni, serviranno conferme.

    Ciao

    MA – r l i n

  3. Storicamente è lo jaborandi, mentre una ventina di anni fa è stata scoperta la procianidina B2 che poi è stata rilanciata più di recente con la mela annurca il cui estratto ne contiene un po’ (ma non è il solo) e che può essere concentrata.

    [URL unfurl=”true”]https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11194183/[/URL]

    [URL unfurl=”true”]https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11406858/[/URL]

    Ciao

    MA – r l i n

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