Calvizie rimedi: un mix naturale può emulare minoxidil?

Abbiamo visto che la calvizie comune si contrasta efficacemente con l'abbinamento di almeno due terapie. Questa indicazione può valere anche per gli attivi naturali. Sembra questo il senso di un recente studio coreano. Vediamo perché.

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calvizie rimedi

Mix vincenti

Negli ultimi tempi, si sono accumulate le pubblicazioni scientifiche di test clinici che hanno mostrato come le cure più efficaci contro la calvizie comune siano quelle composte da più di una terapia. L’utilizzo di minoxidil e finasteride insieme è molto più efficace dell’utilizzo di uno solo dei due farmaci anticalvizie. L’aggiunta del microneedling a minoxidil, seguendo quello che dovrebbe essere il protocollo Follica, è più efficace rispetto all’uso del solo farmaco e della sola tecnica.

Calvizie rimedi: non solo farmaci

Gli studi sull’abbinamento delle terapie contro la calvizie hanno riguardato sin qui solo farmaci e la tecnica del microneedling. Tuttavia, la regola dell’abbinamento sinergico di due terapie dovrebbe valere anche per gli attivi naturali. Nonostante questi siano presenti in vario numero in molte preparazioni, finora sono mancati studi dettagliati sulle loro possibili sinergie quando si parla di calvizie rimedi.

Attivi naturali

Una recente pubblicazione di ricercatori coreani ha testato tre sostanze naturali confrontandole separatamente e insieme con minoxidil al 3%. Due attivi naturali testati singolarmente hanno dato risultati positivi, mentre uno è risultato uguale ai controlli, quindi neutro. Invece, il mix di questi tre attivi ha dato risultati sinergici, ossia maggiori della somma dei risultati delle singole sostanze. Questi risultati si sono avvicinati a quelli ottenuti con minoxidil.

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Fig. 1: Le percentuali di crescita dei cheratinociti (I) e delle cellule di papilla dermica (II)  con varie concentrazioni di attivi dopo 1 giorno (blu) e 2 giorni (giallo).

Alfa-tocoferolo

La sostanza naturale che da sola ha dato i migliori risultati è l’alfa-tocoferolo. Una forma abbastanza comune di vitamina E che si trova in diversi preparati cosmetici. Tutti gli attivi sono stati testati sulla proliferazione dei cheratinociti e delle cellule di papilla dermica umani. Sono poi stati testati dal vivo sulla ricrescita del pelo dei topi da laboratorio.

L-mentolo

L’altra sostanza naturale che ha mostrato essere un valido rimedio contro la calvizie è il mentolo. Nel test è stato inserito per le proprietà degli estratti di menta che in altri studi hanno dimostrato di poter contrastare la calvizie. Questa proprietà degli estratti di menta non dovrebbe però c’entrare col mentolo che nello studio in questione ha mostrato infatti altro tipo di attività.

Stevioside

La terza sostanza testata è lo stevioside. Questo composto è il noto dolcificante della stevia, la pianta utilizzata negli ultimi anni per sostituire zucchero e dolcificanti artificiali con apporto calorico quasi nullo. Lo stevioside non si è mostrato molto attivo nei test effettuati, tuttavia è stata riscontrata un’azione antinfiammatoria di questo composto che può risultare un utile rimedio contro la calvizie.

Calvizie rimedi: i risultati

Tutte e tre le sostanze naturali si sono mostrate attive sulla proliferazione dei cheratinociti umani. Meno significativi i risultati delle sostanze naturali sulle cellule di papilla dermica, dove minoxidil a 10 micoM ha un effetto superiore al +20%. Nei test in vivo sulla crescita del pelo, alfa-tocoferolo e mentolo applicati singolarmente al solo 0,5% hanno portato a incrementi del +30% circa. Il mix con queste due sostanze e stevioside ha portato a un incremento del +84% contro il +92% di minoxidil.

Dose-dipendenza

Nello studio non viene chiarito se il mix delle tre sostanze naturali che ha dato risultati simili a minoxidil al 3% sia stato usato a concentrazione dello 0,5%, oppure come somma delle tre concentrazioni a questa percentuale e quindi all’1,5%. Considerando che questi composti hanno mostrato risultati dipendenti dalla dose si fa notare che avrebbero conseguito risultati simili a minoxidil al 3% con concentrazioni di attivi di molto inferiori.

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Fig. 2: L’analisi quantitativa dei geni attivati e repressi dai vari attivi divisi per tipo di attività.

Geni attivati e repressi

Lo studio su queste sostanze prosegue con un’analisi molto estesa e particolareggiata sui geni attivati e repressi con la loro applicazione e quella di minoxidil. Il mix di sostanze naturali attiva circa 400 geni con un’espressione oltre 10 volte maggiore rispetto ai controlli. Di questi 400 geni almeno 300 sono attivati in comune da minoxdil, alfa-tocoferolo e mentolo. I 50 geni maggiormente attivati da minoxidil, tocoferolo e mentolo sono geni associati con le cheratine o con proteine ad esse associate.

Lo stevioside non è risultato molto efficace nell’attivare i geni che portano alla ricrescita, ma ha attivato geni connessi con il sistema immunitario che possono risultare utili nella lotta contro la calvizie.

Azioni del minoxidil

Lo studio evidenzia anche tutti i geni che vengono attivati da minoxdil. Il farmaco si conferma un attivatore della crescita che porta a una maggiore espressione di un numero enorme di geni fondamentali per contrastare la calvizie. Anche se questo test è stato eseguito sul pelo dei topi i meccanismi in gioco sono gli stessi richiesti per la crescita dei capelli umani. Il profilo di minoxidil si conferma comunque come il più proficuo in termini di ricrescita presentando più geni attivati su tutte le funzioni principali e meno geni repressi.

L’evoluzione degli studi

Un’analisi così approfondita sulle proprietà di contrasto alla calvizie di sostanze naturali già largamente disponibili rappresenta sin qui quasi un’eccezione. Sarebbe auspicabile che lavori di questo genere diventassero invece la regola da qui in avanti. Gli studi sulle sostanze naturali che possono contrastare la calvizie si sono molto evoluti negli ultimi vent’anni. Solo con studi di questo tipo si potranno individuare singole sostanze o complessi di più sostanze che possano avere efficacia uguale o anche superiore ai composti di sintesi utilizzati contro la calvizie comune.

Scelte discutibili

Le tre sostanze naturali testate in questo lavoro sono state scelte in un modo un po’ approssimativo. Il tocoferolo è stato testato prendendo in considerazione le pubblicazioni tricologiche sui tocotrienoli che sono composti simili, ma con caratteristiche differenti. Invece, si è scelto il mentolo per gli studi sulla menta spicata in funzione antiandrogena, funzione che non pare dipendere dal mentolo, ma da altri composti. Lo stevioside è stato inserito perché altre ricerche avevano mostrato che aumenta la biodisponibilità delle altre sostanze.

 

Un potenziale grande lavoro

Nonostante la scelta discutibile di queste tre sostanze naturali, l’esito dei test effettuati è risultato positivo. Questo significa che ci sono sicuramente diverse altre sostanze naturali che possono rivelarsi ancora più efficaci contro la calvizie e che dovrebbero essere sottoposte allo stesso tipo di test e di analisi sull’attivazione e la repressione dei geni. Ci sarebbe quindi un grande lavoro da fare iniziando a testare le diverse sostanze naturali più accreditate come attive contro la calvizie.

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Fig.3: La crescita in percentuale sul pelo degli animali da laboratorio con i vari attivi a 1 mese (blu) e a 2 mesi (giallo). CTR=controllo.

Una conferma

Questo lavoro conferma che un insieme di sostanze attive può produrre sinergie, ossia risultati superiori alla somma dei risultati ottenibili dai singoli attivi. In questo senso, l’esempio classico è quello dei due principali farmaci contro la calvizie, minoxidil e finasteride che usati insieme danno risultati superiori all’uso in monoterapia. Tuttavia questo lavoro fa anche capire che andrebbe fatta una meticolosa selezione degli attivi con l’individuazione dei migliori dosaggi.

Calvizie rimedi: servono ricerche mirate

Pertanto, non è mettendo insieme tanti attivi che si ottengono i risultati migliori nella lotta alla calvizie, ma mettendo assieme alcuni attivi che agiscono in sinergia ai dosaggi più efficaci. Un obiettivo che richiede però apposite ricerche di buona qualità. L’analisi sui geni, infatti, mostra che le diverse sostanze attivano o reprimono diversi geni e che potrebbero esserci abbinamenti di rinforzo e complementari , così come abbinamenti che contrastano le rispettive azioni o le annullano.

Il test mancante

A questo proposito, un appunto che si può fare a questa ricerca è quella di non aver testato le tre sostanze naturali insieme a minoxidil dal momento che queste hanno mostrato azioni di tipo complementare al farmaco. Proprio minoxidil si accompagna spesso ad altre sostanze in vari preparati e individuare sostanze che ne potenziano l’azione rafforzandola e agendo in modo complementare potrebbe costituire un bel passo avanti nella lotta contro la calvizie.

 

APPROFONDIMENTI 

Tocotrienoli, 7-Keto DHEA e Ubiquinone

Studio sull’olio essenziale di menta

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12 Commenti

  1. Sono sostanze abbastanza comuni in vari preparati, almeno il tocoferolo e il mentolo, quindi qualcosa che le contenga esiste di sicuro, ma non dovrebbe essere nulla di specifico e difficilmente si trovano con i dosaggi che possono avere un minimo di efficacia.

    Ciao

    MA – r l i n

  2. 0,5% di alfa tocoferolo e mentolo, anche senza Stevia. L’olio di argan non penso possa garantire queste concentrazioni. Meglio prendere un integratore e metterlo in idroalcolica. Ma questa formulazione avrebbe dovuto essere tocotrienoli e olio essenziale di menta.

    Ciao

    MA – r l i n

  3. Beh, il 3% è qualcosa di più, tuttavia questo studio è meritevole per le analisi fatte, non per gli attivi scelti. Loro hanno letto gli studi su tocotrienoli e calvizie e hanno provato l’alfa tocoferolo, hanno letto gli studi sulla menta anti-androgena e hanno provato il mentolo che non c’entra con questa proprietà…

    Ciao

    MA – r l i n

  4. A me pare che si dichiari appunto che li usano allo 0,5% e ribadiscano in più punti che lo stevioside non fa molto per la crescita. Comunque non erano gli attivi che avrebbero dovuto inserire se sono partiti da quegli studi.

    Ciao

    MA – r l i n

  5. La somma degli effetti di alfa-tocoferolo e mentolo provati singolarmente, nello studio non sono però stati provati insieme senza lo stevioside, che ha dato sempre risultati nulli. Anche nel sottotitolo si parla solo di effetti di tocoferolo e mentolo.

    Comunque essendo lo stevioside facilmente reperibile lo si può aggiungere anche se non serve a un granché, per cui lo metterei sempre allo 0,5%. Ma magari gli altri due veri attivi sarebbero da mettere all1% perché lo studio ha preso le dosi più basse presenti nei cosmetici.

    Ciao

    MA – r l i n

  6. Sarebbe 1 grammo ogni 100 g quindi in lozione ogni 100 ml circa (ma l’alcool è più leggero, arriva quasi a pesare l’80% dell’acqua distillata). 1 ml quindi è un grammo e l’1% è un centesimo di un grammo, quindi hai scritto giusto.

    Ciao

    MA – r l i n

  7. Io sto provando col Triaminodil del.k-max e c’è un altro utente che pare stia avendo risultati molto buono con questo, mi ha mandato le foto e posso dire che i risultati ci sono e coincidono con l’uso recente della lozione k-max.

    Ciao

    MA – r l i n

  8. Può essere che l’abbinata acido azelaico+triaminodil 5% sia vincente, del resto il primo con il minox sono quelli che incrementano la famosa segnalazione Shh.

    Ciao

    MA – r l i n

  9. Ma il Triaminodil non è un naturale che emula minox, bensì una molecola analoga a minox e usata in preparati anche prima di minox.

    Ciao

    MA – r l i n

  10. La mia esperienza con minox è molto lontana nel tempo, lo usavo al 2-3% e non posso dire di aver avuto più risultati rispetto alle cure naturali che ho seguito più di recente.

    Ciao

    MA – r l i n

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