Calvizie femminile: i 5 migliori trattamenti

Dopo aver esaminato le cure che funzionano, vediamo di quali trattamenti può giovarsi chi ha problemi di calvizie femminile.

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Calvizie femminile: i 5 migliori trattamenti
Cosmetologist does prp therapy against hair loss and anti-dandruff of a beautiful woman in a beauty salon. Cosmetology concept.

Calvizie femminile: i 5 migliori trattamenti. Esaminiamo i trattamenti, intesi come interventi, per contrastare i problemi femminili di perdita dei capelli.

Cure e trattamenti

C’è una distinzione tra cure e trattamenti. Per cura si intende un rimedio che risolve la patologia almeno sino a quando non ci sia un’eventuale ricaduta. Per trattamento si intende un rimedio che va somministrato di continuo per far fronte a una condizione considerata patologica. Benché per la calvizie si parli spesso di cure, sinora si hanno a disposizione solo dei trattamenti. Infatti la calvizie non guarisce, ma può essere trattata. Se si interrompe il trattamento la calvizie riprende il suo corso.

Cosa intendiamo per trattamenti?

Qui però utilizziamo il termine trattamento in un altro senso. Intendiamo infatti indicare così gli  interventi che prevedono l’applicazione di alcune tecniche terapeutiche somministrate tramite appositi strumenti o dispositivi. Molto spesso i trattamenti richiedono l’intervento di uno specialista medico o comunque abilitato a intervenire sulle pazienti. Quasi sempre la frequenza di applicazione dei trattamenti prevede intervalli di tempo estesi ed è spesso limitata nel tempo, o prevede dei cicli.

Calvizie femminile: i 5 migliori trattamenti

Mesoterapia

Di cosa si tratta?

La mesoterapia o intradermoterapia è una tecnica minimamente invasiva che consiste nell’infondere per via intradermica una miscela di agenti farmaceutici attivi in dosi diluite. Una volta somministrate, le sostanze ottengono un effetto più intenso e duraturo grazie alla maggiore biodisponibilità locale, oltre a ridurre potenzialmente gli effetti avversi sistemici.

Calvizie femminile: i 5 migliori trattamenti

Mesoterapia applicata al cuoio capelluto.

Quali sostanze si usano?

Gli agenti attivi somministrati attraverso iniezioni multiple direttamente nei siti interessati comprendono molecole già utilizzate per altre vie di somministrazione, come il minoxidil, la finasteride, la dutasteride, i fattori di crescita, il pantenolo, la biotina e gli steroidi.

Lo studio con minoxidil

Uzel et al. hanno condotto uno studio clinico confrontando iniezioni intradermiche di soluzione sterile di minoxidil allo 0,5% con iniezioni di soluzione salina allo 0,9%. 54 pazienti sono state divise in due gruppi e hanno ricevuto applicazioni settimanali per dieci settimane. Nel gruppo trattato si è registrato un aumento del rapporto tra capelli terminali e vellus. Tuttavia, l’aumento della densità nel gruppo del trattamento non è stato statisticamente superiore a quello del gruppo placebo.

Dutasteride e altro

Uno studio comparativo ha valutato 126 donne con calvizie che sono state divise in due gruppi. Il primo gruppo ha ricevuto iniezioni di dutasteride allo 0,05% associata a biotina, pantenolo e piridossina, mentre il secondo ha ricevuto una soluzione salina. Le pazienti hanno ricevuto 12 iniezioni in un intervallo di 18 settimane. Alla valutazione fotografica, è stato osservato un miglioramento nel 62,8% dei pazienti del gruppo trattato e nel 17,5% del gruppo di controllo.

Controindicazioni

La frequenza settimanale e il disagio dell’infiltrazione possono limitare l’adesione di alcune pazienti al trattamento mesoterapico. Un’alternativa potrebbe essere l’uso di iniezioni intradermiche trimestrali di dutasteride, grazie alla loro più lunga emivita. Tuttavia sono ancora necessari studi controllati per valutare le prestazioni di questo regime terapeutico.

Il dolore può essere un limite di questa modalità terapeutica complementare. Per ridurre il dolore nei pazienti esistono soluzioni non farmacologiche come i dispositivi per l’anestesia vibrazionale. Questi sono considerati sicuri, efficaci e semplici da maneggiare, fornendo  distrazione tattile sullo scalpo.

Oltre al dolore locale causato dalle punture e a lievi mal di testa, sono state segnalate alcune complicanze come edema persistente, microinfezioni batteriche, orticaria, necrosi cutanea, pannicoli, acromia e alopecia cicatriziale ed edema frontale.

Servono mani esperte

Sebbene la mesoterapia sia una procedura minimamente invasiva, è essenziale che venga eseguita da un medico con esperienza clinica e farmacologica. Lo specialista deve segurire regole asettiche coerenti con la procedura, con l’obiettivo di prevenire le suddette complicanze.

Microneedling

Di cosa si tratta?

Il microneedling è una tecnica minimamente invasiva che consiste nell’utilizzo di microaghi sterili per ripetute punture cutanee che creano microcanali nella cute. Il meccanismo d’azione proposto per aumentare la crescita dei capelli è dovuto al rilascio di fattori di crescita piastrinici. Sono fattori come TGF-alfa, TGF-beta, fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF) e dall’endotelio vascolare (VEGF). Questi porterebbero alla neo-vascolarizzazione, all’aumento della produzione di collagene ed elastina. Nonché alla stimolazione dell’espressione di geni correlati alla crescita dei capelli.

Risultati ottenuti con il microneedling.

I vari dispositivi

Esistono diversi dispositivi che possono essere utilizzati per eseguire il microneedling. I più tradizionali sono i rulli, i timbri e le penne elettriche, che contengono aghi di numero e lunghezza variabili. Il microneedling è una procedura a basso costo e di rapida esecuzione, con una curva di apprendimento semplice. La penna elettrica ha una velocità e una profondità di penetrazione regolabili e deve essere mossa linearmente. Il dispositivo va sollevato dopo ogni applicazione, per un totale di massimo tre applicazioni per punto.

Gli studi

In uno studio aperto, Starace et al. hanno valutato 29 pazienti con calvizie, che hanno mostrato un aumento della densità di 19,57 capelli per cm2 nell’area frontale dopo tre sessioni di microneedling a distanza di quattro settimane. Il microneedling può essere un’opzione adiuvante per il trattamento della calvizie femminile refrattaria o per coloro che non desiderano sottoporsi alle terapie cliniche standard.

Profondità ottimale

Si dibatte se la puntura debba essere profonda per penetrare la barriera cutanea e per favorire l’assorbimento di un farmaco o se debba essere abbastanza superficiale da produrre un danno minimo con poco disagio. Sono stati studiati aghi da 0,5 a 2,5 mm, con risultati favorevoli.

Non è noto se la fibrosi derivante da ripetute sedute di microneedling possa interferire con la difficoltà tecnica di eseguire successivamente un trapianto follicolare.

Microinfusione di attivi (MMP®)

Di cosa si tratta?

La tecnica MMP® mira a promuovere l’infusione di farmaci  e la stimolazione con aghi nell’epidermide e nel derma superficiale. A tal fine, utilizza una macchina per tatuaggi e aghi appropriati, che soddisfano i principi adeguati di sterilizzazione delle attrezzature e di smaltimento degli aghi dopo la procedura. Può essere eseguita in un ambiente ambulatoriale. Le miscele con gli attivi da infondere sono sterili e possono essere le stesse utilizzate per la  mesoterapia.

Il dispositivo per la microinfusione di attivi MMP® (immagine tratta dal sito spagnolo DrPelo).

Senza attivi

Il medico può decidere di non utilizzare la funzione di infusione del farmaco. In questo modo le punture prodotte dalla macchina possono avere un effetto simile a quello del microneedling.

Erogazione regolabile

Uno studio ha dimostrato che la somministrazione di farmaci attraverso la tecnica MMP® avviene in modo uniforme nel derma superificiale. Questa tecnica richiede solo un piccolo volume di attivi. Non crea un effetto “massa”, il che riduce la possibilità di reazioni avverse locali. L’operatore può regolare l’erogazione del farmaco e la profondità di infusione aumentando la sicurezza di questa tecnica.

La piegatura

La tecnica della piegatura consiste nel piegare la pelle dell’area da trattare, tra il pollice e l’indice della mano non dominante del medico che esegue la procedura. Può essere utile per ridurre il dolore durante la procedura. Questo modifica la percezione del dolore attraverso la stimolazione tattile e allontana gli aghi dalla galea, che è riccamente innervata.

Plasma ricco in piastrine (PRP)

Di cosa si tratta?

Il PRP è una tecnica che consiste nell’iniezione intradermica nel cuoio capelluto di una preparazione piastrinica autologa concentrata. Questa rilascia diversi fattori di crescita, come il fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF), il fattore di crescita trasformante beta (TGF-b), il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), il fattore di crescita epidermico (EGF) e il fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1). Tutti questi fattori di crescita svolgono un ruolo importante nel ciclo del capello. Infatti stimolano le cellule staminali situate del follicolo, responsabili della crescita dei follicoli.

prp capelli

Il processo PRP (Platelet Rich Plasma).

Gli studi clinici

Uno studio clinico controllato e randomizzato condotto su donne con calvizie ha valutato l’effetto di due sessioni mensili di PRP rispetto a un placebo. Questo studio ha rilevato che, dopo 24 mesi di follow-up, c’è stato un miglioramento nella valutazione fotografica nel 57% delle pazienti con PRP, contro il 7% di miglioramento nei pazienti che hanno ricevuto la soluzione salina.

Recentemente, una meta-analisi che ha incluso 15 studi clinici che hanno valutato il PRP per la calvizie ha descritto un aumento della densità media di 36,8 capelli terminali per cm2. In una recente revisione, Stevens J. et al. hanno suggerito il seguente protocollo: centrifugazione singola e arricchimento piastrinico da tre a sei volte la concentrazione media del sangue. Viene proposta un’applicazione al mese per i primi tre mesi, seguite da applicazioni ogni tre mesi per il primo anno.

Metodi simili

Sia il PRP che il microneedling promuovono il rilascio locale di fattori di crescita e il traumatismo epidermico e dermico superiore, ma non esistono studi comparativi tra i due metodi di trattamento.

Tossina botulinica

Di cosa si tratta?

La tossina botulinica è una neurotossina ottenuta dal batterio Clostridium botulinum. Questo inibisce la contrazione muscolare bloccando l’acetilcolina. Con l’iniezione della tossina si promuoverebbe il rilassamento dei muscoli del cuoio capelluto. Risulterebbe ridotta la pressione muscolare sulle arterie perforanti e aumenterebbe il flusso di sangue e ossigeno nelle aree diradate.

Trattamento con botox

Trattamento con la tossina botulinica (botox).

Perché può funzionare

I maggior  afflusso di ossigeno porterebbe a una riduzione del DHT nel tessuto per effetto del cosiddetto “washout”.  In questo modo si avrebbe un minor tasso di miniaturizzazione dei follicoli. Recentemente Shon et al. hanno suggerito che l’iniezione intradermica del botulino può contrastare la calvizie anche inibendo il TGF-1 dai follicoli dei capelli.

Lo studio prospettico

Uno studio prospettico ha valutato 37 uomini che utilizzavano finasteride e minoxidil per la calvizie. Questi  sono stati sottoposti all’applicazione di tossina botulinica in metà del cuoio capelluto, mentre nell’altra metà è stata iniettata una soluzione salina. Dopo sei mesi, si è registrato un maggiore aumento della densità dei capelli, 47,43 per cm2 nell’area trattata con la tossina botulinica rispetto al lato di controllo, 21,68.

Nonostante il suggerimento di applicare le unità intradermiche a distanza di 1 cm l’una dall’altra, non c’è ancora consenso sulle modalità di applicazione e sull’intervallo.

Fotobiomodulazione

Di cosa si tratta?

La fotobiomodulazione o terapia laser a basso livello (LLLT) è una modalità di trattamento utilizzata per i pazienti con alopecia approvata dalla FDA nel 2009. I dispositivi per la terapia di fotobiomodulazione contengono diodi laser o LED che emettono luce in modo continuo (onda continua) o in impulsi brevi e rapidi (emissione pulsata).

Il dr. Bauman con macchinari per la terapia laser nella  clinica di Boca Raton in Florida.

Laser e LED

Mentre i laser producono luce coerente e monocromatica con un’area di radiazione più focalizzata, i LED producono luce incoerente con uno spettro di emissione più ampio e un campo di radiazione maggiore. La luce laser coerente è stata considerata più efficace della luce LED. Però non è stato dimostrato quale delle due sia più efficace per la calvizie.

Meccanismo d’azione

L’esatto meccanismo d’azione della fotobiomodulazione nel trattamento della calvizie è ancora sconosciuto. È stato suggerito che la LLLT promuova la mitosi dei cheratinociti e dei fibroblasti. Questo avverrebbe attraverso la stimolazione di citochine antinfiammatorie e antiossidanti, oltre a un effetto vasodilatatore perifollicolare.

Gli studi clinici

Gli studi condotti su entrambi i sessi hanno dimostrato che la LLLT è una terapia ben tollerata, senza effetti avversi segnalati. Dal punto di vista dell’efficacia i risultati nella calvizie comune indicano un aumento della densità dei capelli e una riduzione della perdita di capelli rispetto ai gruppi placebo.

Vari dispositivi e applicazioni

Esistono diversi dispositivi per uso domestico sotto forma di cappucci, caschi, fasce e pettini. Ognuno di essi ha una quantità diversa di luci laser e alcuni sono associati a LED, il che rende inappropriato confrontare i risultati tra un dispositivo e l’altro. Il numero di applicazioni settimanali e la durata di ciascuna applicazione variano a seconda del dispositivo. Le risposte cliniche, secondo gli studi, iniziano circa quattro mesi dopo l’inizio del trattamento. Per quanto riguarda l’energia fornita dai dispositivi, gli studi di revisione hanno mostrato valido un intervallo tra 630 e 808 nanometri.

Meccanismo d’azione

Dal punto di vista biomolecolare, la LLLT ha mostrato un aumento delle principali proteine della matrice extracellulare. Questo conferma la percezione clinica di un aumento del diametro dei capelli negli utenti con calvizie. È interessante notare che il regime di trattamento a bassa frequenza (meno di 60 minuti a settimana) sembra essere più efficace di quello ad alta frequenza (più di 60 minuti a settimana).

La LLLT è un’opzione come trattamento coadiuvante per la calvizie femminile o come alternativa per coloro che non desiderano sottoporsi a trattamenti farmacologici o chirurgici.

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