Cura calvizie: i regolatori naturali del percorso WNT

L'attivazione del percorso biochimico WNT/beta catenina è da alcun anni l'obiettivo principale delle cure contro la calvizie. Uno recente articolo scientifico illustra le varie molecole naturali che attivano o inibiscono questo percorso. Vediamo quali sono.

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percorso WNT

L’attivatore capillare

Abbiamo visto di recente che un nuovo prodotto della farmaceutica Giuliani sta attirando l’attenzione di chi si interessa al contrasto della calvizie comune. Questo prodotto emulerebbe senza effetti collaterali un potente farmaco antirigetto, la ciclosporina, di cui sono note le attività di ricrescita sui capelli affetti da calvizie.
Il meccanismo biochimico che porta a questo effetto è solo uno dei modi per attivare il percorso WNT/beta catenina, che sta alla base del rinnovo e della rigenerazione dei tessuti del corpo umano, capelli compresi.

Percorso WNT: attivatori e inibitori

Un recente lavoro di ricercatori russi e cinesi fa il punto della situazione sugli attivi naturali che regolano questo percorso dividendoli tra attivatori e inibitori. Entrambi i gruppi sono importanti in medicina: gli attivatori WNT sono possibili cure contro l’osteoporosi, la vitiligine, l’artrite reumatoide e le degenerazioni neurologiche come l’Alzheimer; mentre gli inibitori possono risultare utili contro i tumori al colon, allo stomaco, al fegato, al seno e alle ovaie.

L’importanza del percorso

Le principali funzioni del percorso WNT sono il mantenimento della proliferazione cellulare, il rinnovamento delle cellule staminali, la rigenerazione dei tessuti e la genesi delle cellule nervose e delle sinapsi del sistema nervoso. La proliferazione delle cellule della papilla dermica del follicolo dei capelli è l’obiettivo primario delle cure contro la calvizie. Si è anche appurato che nella calvizie comune le cellule staminali del follicolo non sono esaurite, ma stentano a trasformarsi in cellule progenitrici dei cheratinociti e questo percorso potrebbe essere coinvolto nel mancato passaggio.

L a beta-catenina è centrale

Al centro di questo percorso si trova la beta-catenina, la cui sintesi è continua, ma viene degradata nel citoplasma da un complesso proteico composto da Axin, APC e da due enzimi, le chinasi GSK3ß (Glycogen Synthase Kinase 3ß) e la CK1 (Casein Kinase 1). Con bassi livelli di beta-catenina nel citoplasma e nel nucleo della cellula, il percorso WNT risulta inattivo.

percorso WNTFig.1: Il percorso canonico WNT, si attiva con le omonime proteine.

L’inizio e la fine del percorso WNT

Gli attivatori del percorso sono, infatti, delle proteine (lipoglicoproteine, composte quindi anche da lipidi e glucosio) chiamate WNT che nell’uomo sono ben diciannove. Queste proteine si legano a dei recettori della famiglia “Freezled” (FZD) presenti sulla superficie cellulare (nell’uomo sono dieci) e a dei co-recettori (LRP5/6).

Il legame delle proteine WNT ai recettori provoca la dissociazione del complesso proteico che degrada la beta-catenina. Questa entrando nel nucleo della cellula agisce come un cofattore di trascrizione per dei promotori dipendenti dal fattore TCF/LEF che porta alla trascrizione di fattori che in gran parte attivano la proliferazione cellulare.

Gli attivatori di base

La maggior parte degli attivatori del percorso WNT inibiscono la chinasi GSK3ß. Il sale di litio (cloruro di litio) è il più noto di questi composti. Tra gli attivi organici con questa proprietà si segnalano le indirubine ricavate da dei molluschi commestibili. Da questi composti derivano degli analoghi sintetici (6BIO e INO) che insieme ai sali di litio vengono usati per comparare la potenza degli altri attivatori del percorso WNT.

Attivi individuati

Gli studi più recenti hanno portato all’attenzione diversi attivatori naturali del percorso WNT. Uno di questi è l’andrographolide, tratta dalla Andrographis paniculata. Si tratta di una pianta nota per le sue proprietà antinfiammatorie dovute proprio a questa molecola e il cui estratto si trova anche in alcuni integratori.
Un attivo analogo è la fukugetina, estratta da un tipo di Garcinia comune in Cina. La ricinina (non la ricina, che può essere mortale) del ricino agisce inibendo anche la chinasi CK1 e potrebbe spiegare l’utilizzo dell’olio di ricino per allungare ciglia e per contrastare la calvizie.

Sostanze selezionate

Alcuni studi hanno sottoposto a una selezione diversi estratti di piante per trovare quelli con le maggiori capacità di attivare il percorso WNT. È il caso della Sanguisorba officinalis e dell’Hovenia dulcis. In particolare, di quest’ultima il principio attivo è risultato il methyl vanillate che è diventato l’attivo di un prodotto contro la calvizie (Deltacrin WNT).

Cura calvizie: sorprese e conferme

È risultato un attivatore del percorso WNT il quebracitolo (2-O-methyl-l-chiro-inositol), un analogo dell’inositolo che è presente in diverse piante, ma è ricavabile anche come sottoprodotto dell’industria della gomma. Invece, di particolare rilevanza per la lotta alla calvizie sono le varie specie di Rehmannia, i cui estratti inibiscono anche DKK-1, la proteina promossa dall’ormone androgeno DHT che sta alla base della calvizie comune.

Estratti a doppia attività

Un estratto di Rhemannia glutinosa in altri test è risultato inibire il percorso WNT, così come gli estratti della Salvia miltiorrhiza, nota varietà di salvia orientale (Dan shen) con attività contro la calvizie che ha due principi attivi che agiscono in senso opposto. In questi casi, non si sa quale azione prevalga, ma è molto probabile che sia l’attivazione a prevalere nei follicoli piliferi.

Il Ginkgo e i suoi attivi

Il Ginkgo Biloba con i suoi estratti attivi sulla circolazione del sangue è considerata una pianta utile a contrastare la calvizie. La bilobalide del Ginkgo inattiva la chinasi GSK3ß, ma attiva anche due proteine della famiglia WNT agendo sul percorso in modo sinergico.

cura calvizieFig.2: Gli attivi del Ginkgo biloba vengono estratti dalle foglie.

Altre sostanze note

Tra le molte sostanze attive sul percorso WNT testate in questi anni ve ne sono diverse già  piuttosto note come la canapa col cannabidiolo, la nicotina del tabacco, il noni (Morinda citrifolia) e il rosmarino con l’acido rosmarinico. Ma la sostanza più utile contro la calvizie tra queste già note sembrerebbe essere l’acido alfa lipoico, perché anche questo attivo è un inibitore di DKK1. Questa sostanza è stata testata soprattutto come integrazione orale, mentre potrebbe essere utile un utilizzo topico contro la calvizie comune.

Studiati per la calvizie

Il lungo elenco di attivatori del percorso WNT annovera anche due estratti testati proprio per un utilizzo contro la calvizie. Si tratta dell’Aconitum ciliare, una ranuncolacea, e dell’Undariopsis peterseniana, un’alga bruna commestibile. Nell’articolo scientifico si fa notare come molti di questi attivatori siano sempre più ricercati tra gli organismi marini, sia nella fauna (spugne, molluschi) che nella flora marina (alghe e funghi).

Gli inibitori del percorso WNT

Tra gli inibitori del percorso WNT troviamo molte sostanze utilizzate per contrastare la calvizie. Hanno attività inibitoria, la curcumina e i curcuminoidi, il resveratrolo, la quercetina, l’EGCG del té, alcuni attivi del Ganoderma lucidum (il fungo Reishi), l’honokiolo della magnolia, la costunolide, la partenolide, l’apigenina,l’emodina dell’aloe e un derivato dell’inositolo.

Non c’è contraddizione

Molte di queste sostanze inibitrici del percorso sono ritenute dei rimedi contro la calvizie e non è mai stato riscontrato un effetto delle stesse sulla caduta dei capelli. Il paradosso si spiega con la funzione anticancro che hanno tali sostanze. Infatti, quando si parla di cancro si parla di percorso WNT “aberrante”, ossia anomalo. Di conseguenza, queste sostanze sarebbero regolatrici del percorso e agirebbero in modo diverso nei tessuti sani e in quelli cancerosi.

Chi cerca trova

Peraltro, gli attivatori sono stati scoperti cercando sostanze contro l’osteoporosi, l’artrite reumatoide e le neurodegenerazioni, rispondendo ai test dei ricercatori. Invece, gli inibitori sono venuti allo scoperto testando le sostanze contro la proliferazione tumorale e hanno ugualmente risposto a questo tipo di test dei ricercatori.

Azioni multiple

Vi sono sostanze costituite da moltissime molecole che possono quindi agire in modi diversi. Per cui, bisognerebbe stabilire se azioni opposte si annullino oppure se una prevalga sull’altra. Invece, è più difficile che una singola molecola isolata agisca in modi opposti, anche se questo può succedere con diversi dosaggi della stessa sostanza.

Azioni prevalenti

Pertanto, molti degli inibitori del percorso WNT sono utili nel contrasto del DHT e dell’attività del recettore degli androgeni o contro i fattori infiammatori che coinvolgono i follicoli colpiti dalla calvizie. Sono tutte attività che li rendono utili nella lotta alla calvizie e che compensano e sopravanzano l’eventuale inibizione del percorso WNT.

 

APPROFONDIMENTI

HSC (Wnt, follistatina…) test clinici.

Wnt anche contro i capelli grigi?

WNT/Beta catenina: il percorso anti-calvizie con sostanze naturali

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49 Commenti

  1. Eccolo, aspetto vostra lettura e commenti. Ci sono due sostanze che vorrei inserire nelle mie cure, indovinate quali? :)

    Ciao

    MA – r l i n

  2. Buongiorno Marlin,
    quindi ci dobbiamo versare in testa alghe e molluschi?
    L’acido alfa lipoico in forma topica è qualcosa che sta seguendo anche follica?vale la pena una soluzione galenica a parte o con la cetirizina ?
    Grazie mille
  3. No, direi di lasciar stare alghe e molluschi che sono gli ultimi arrivati e i cui attivi non sono facilmente reperibili. A me di questo lavoro è rimasto impressa la Rehmannia (che già conoscevo per i capelli), il Ginkgo (che va al raddoppio perché un articolo simile pubblicato a Luglio lo annoverava già tra queste sostanze) e appunto l’acido alfa lipoico (vecchia conoscenza nella lotta alla calvizie).

    Rehmannia l’ho un attimo accantonata perché agisce su DKK1 e GSK3beta, ma ha anche qualche attivo anti-WNT (come molte sostanze comunque utili, ma do la precedenza ora a chi non ha nessuna "ombra"). Il Ginkgo pure è anti-DKK1 e pro-WNT, facile che prenda un’idroalcoolica e la provi sullo scalpo quando finirò Erba Sancta (per la sterubina) e per il lipoico topico (che potrebbe fare la differenza rispetto al sistemico molto utilizzato da noi un tempo) ho visto un prodottino THe Ordinary al 5% che però è ora "non disponibile" in molti siti e non vorrei che lo avessero ritirato. Quindi ho preso il Tiobec:

    Ciao

    MA – r l i n

  4. ma Tiobec crema come lo useresti. dice di applicare la crema e di frizionare sulla pelle. se uno non ha zone glabre ma solo zone diradate come va applicato?
  5. No, direi di lasciar stare alghe e molluschi che sono gli ultimi arrivati e i cui attivi non sono facilmente reperibili. A me di questo lavoro è rimasto impressa la Rehmannia (che già conoscevo per i capelli), il Ginkgo (che va al raddoppio perché un articolo simile pubblicato a Luglio lo annoverava già tra queste sostanze) e appunto l’acido alfa lipoico (vecchia conoscenza nella lotta alla calvizie).

    Rehmannia l’ho un attimo accantonata perché agisce su DKK1 e GSK3beta, ma ha anche qualche attivo anti-WNT (come molte sostanze comunque utili, ma do la precedenza ora a chi non ha nessuna "ombra"). Il Ginkgo pure è anti-DKK1 e pro-WNT, facile che prenda un’idroalcoolica e la provi sullo scalpo quando finirò Erba Sancta (per la sterubina) e per il lipoico topico (che potrebbe fare la differenza rispetto al sistemico molto utilizzato da noi un tempo) ho visto un prodottino THe Ordinary al 5% che però è ora "non disponibile" in molti siti e non vorrei che lo avessero ritirato. Quindi ho preso il Tiobec:

    Ciao

    MA – r l i n

    appena ordinato pure io :D

  6. Calma, il Tiobec l’ho appena preso in farmacia, devo ancora applicarlo. Spero sia come il Nizoral crema o anche meglio, ma lo applico stasera ovviamente non lo metto il lozione, sarebbe un pasticcio. Pure io non ho zone glabre, ma solo diradate e le impiastriccio con queste creme, ma se sono buone dopo un po’ si assorbono e i capelli sono sostenibili a meno che non si sia degli ultraperfezionisti che vedono magari che il capello può essere più o meno lucido, ma si tratta degli steli e con un pettine a maglie fitte si può togliere il prodotto in eccesso con più pettinate. Penso che proverò a metterlo tutti i giorni se regge bene la prova estetica. Altrimenti più ore possibili prima di lavarmi i capelli.

    quanti contenuti!

    quelle nella salvia miltiorrhiza perché sono 2 e non c’è il nome! :LOL:

    Secondo te Marlin, questa attivazione del percorso wnt, è una cosa che andrebbe fatta sempre o è uno stimolo/input da dare solo ogni 3 mesi, ad esempio? Cioè il percorso wnt dà l’input al capello di crescere e poi il capello è a posto o va continuamente attivato anche per avere Maggiore lunghezza spessore ecc? In generale se penso alla natura, e noi siamo parte d’essa, il timing è sempre un fattore decisivo per crescita ecc. Penso che sia importante sfruttare i ritmi naturali a nostro favore, Anche se per adesso, se non mi sbaglio, riguardo ai ritmi/stagionalità di crescita del capello non sappiamo molto a riguardo

    qualcuno qui del forum ha mai usato deltacrin wnt? Risultati?

    Ho linkato lo studio potete andare a vedere i particolari, ma mi è sembrato inutile riempire l’articolo di nomi di attivi che non si trovano isolati, la salvia miltiorrhiza è un famoso rimedio cinese per i capelli e tanto basta sapere, ossia che c’è una conferma scientifica.

    Nell’aga il percorso WNT vine inibito di continuo quindi si deve cercare di sbloccarlo di continuo, altrimenti non serve a niente. Di continuo significa applicare gli attivi almeno una volta al giorno sperando in un loro effetto (o emivita) non breve.

    Ciao

    MA – r l i n

  7. Io punterei su questi attivi perché danno più speranza di funzionare essendo stati meno sperimentati dell’estrone. Io pure lo provai l’estrone, ma non mi diede una spinta da segnalare, anche se adesso lo aggiungerei alle altre cure e magari potrebbe fare la differenza.

    Ciao

    MA – r l i n

  8. Dunque la crema Tiobec non è male si assorbe come la crema Nizoral o giù di lì. Ho visto che oltre a MSM contiene acido glicirrizico che è comunque ottimo contro l’aga. Comunque il prodotto The Ordinary dovrebbe essere meglio se è in gel come gli altri della stressa marca che sto utilizzando (Caffeina+EGCG e Niacinamide+Zinco). Sicuramente costa meno e non vorrei che lo stiano ritirando per concorrenza sleale a un farmaco (poi sentiamo dire che i cosmetici non sono validi come i farmaci…mah).

    Non so se verrà fuori un prodotto da tutte queste segnalazioni, come detto io invio sempre tutto a chi di dovere.

    Ciao

    MA – r l i n

  9. Ho linkato il Tiobec DOL che ha la capsaicina, io ho preso il semplice Tiobec che non ce l’ha:

    Aqua, C12-15 Alkyl Benzoate, Caprylic/Capric Triglyceride, Butylene Glycol Dicaprylate/ Dicaprate, Thioctic Acid, PEG-30 Dipolyhydroxystearate, Cera Alba, Glycerin, Caprylyl Trimethicone, Glyceryl Behenate/Eicosadioate, CocoCaprylate, Magnesium Aluminum Silicate, Silica, Glycyrhetinic Acid, Glyceryl Dibehenate, Betaine, Dimethyl Sulfone, Phenoxyethanol, Tribehenin, Glyceryl Behenate, Dichlorobenzyl Alcohol, Panthenol, Allantoin, Magnesium Stearate, Trisodium Ethylenediamine Disuccinate, Magnesium Sulfate, Xanthan Gum, Sodium Hydroxide, Nickel tested< 0,00001%

    Ciao

    MA – r l i n

  10. Lascia stare l’ectidisplasina, non è una cosa che si trova al supermercato. 🙂

    Il treonato l’ho fatto in casa, ma è da anni che si conosce questa attività e c’è chi l’ha provato in modo più certo senza avere risultati.

    Della vitamina D3 con questa funzione dovrei parlarne nel prossimo articolo, ma voi potete parlarne anche prima 🙂

    Ciao

    MA – r l i n

  11. Buongiorno Marlin,
    quindi ci dobbiamo versare in testa alghe e molluschi?
    L’acido alfa lipoico in forma topica è qualcosa che sta seguendo anche follica?vale la pena una soluzione galenica a parte o con la cetirizina ?
    Grazie mille

    Acido alfa lipoico è validissimo come antinfiammatorio, antiossidanti per via sistemica.
    Quindi utile anche per i capelli.
    La mia ragazza da anni, con cicli di lipoico,tiene a bada un infiammazione del tunnel carpale in modo ottimale.
    Lo sto facendo assumere a mia madre,come supporto al cortisone (che stiamo cercando di eliminare gradualmente,lo usa per un problema neurologico) anche qui una buonissima risposta dosaggio di 1200 mg die in entrambi i casi

  12. Io da questa crema mi aspetto che funzioni come il minox nei migliori risponditori :) Mi piacerebbe essere sorpreso, ma questa è una costante da quando ho cominciato a sperimentare soluzioni all’aga. Comunque se ha un effetto su DKK1 e attiva il percorso WNT dovrei vedere appunto maggiore crescita, pause (kenogen) ridotte, insomma qualche infoltimento e maggiore copertura delle zone diradate.

    La resa estetica è accettabile, ma io la uso di sera quando non devo andare da nessuna parte. Ritengo che il prodotto The Ordinary possa avere una resa estetica migliore perché gli altri prodotti di questa marca hanno un tipo di resa migliore, almeno come prima impressione (ossia ti pare di mettere su un gel che è diverso dal mettersi una crema).

    Sono molto fiducioso nelle cure che sto facendo, più che altro perché dopo anni ho razionalizzato le terapie, prima avevo una base di anti-dht di vario genere, ma restavo in cerca di attivatori della crescita che emulassero il minox, ora ho capito che sul fronte ormonale si può andare oltre aggiungendo (non sostituendo) alcuni attivi topici. Il percorso WNT resta una speranza con alcuni dubbi.

    Come indicatore della bontà delle cure ho sempre monitorati i capelli sparsi e isolati sulla precedente linea frontale, questi ora si stanno allungando e sono più del solito anche se sono ancora molto sparsi.

    Ciao

    MA – r l i n

  13. Eh fosse vero 😅
    Marlin monitora tutto con foto,sarebbe utile un dermoscopio pero’ altrimenti e’ difficile vedere le differenze dei diametri
  14. Ah, ecco come si chiamava l’apparecchio!🙂

    Lo vendono solo in rete?

    Perché domani sono in giro per Milano e potrei cercare una dermoscopieria 🙂

    Ciao

    MA – r l i n

  15. No no lo trovi un po’ ovunque,in rete ti costa meno,come la batteria :ROFLMAO:

    Lucio, è l’unico modo per vedere le variazioni dei fusti, prendendo punti di riferimento.
    Quindi una cosa abbastanza essenziale per fare delle valutazioni ben fatte

  16. l’aqua recovery dive, è un buon integratore anche per i capelli? Potrebbe aver senso prenderlo e usarlo solo ogni tanto, tipo una pastiglia 2-3 volte a settimana o quando faccio sport acquatici?

    Sì può avere senso, è ovviamente un ottimo integratore.

    Ciao

    MA – r l i n

  17. Abbiamo riscoperto alcune sostanze che fanno la stessa cosa del nuovo prodotto Bioscalin, ossia attivano il percorso WNT, che è una cosa che fa anche minox, ma anche altri rimedi che non sono efficaci come il minox.

    Ciao

    MA – r l i n

  18. Possono remare contro varie sostanze. Sul Ginkgo per ora non ci sono controindicazioni, ma queste comunque avvengono con studi specifici tipo quelli per contrastare i tumori, non è che qualcuno si mette lì a provare tutti gli attivi di una pianta in tutte le transazioni biochimiche possibili. Bisogna andare sulla fiducia sapendo che è difficile incappare in qualcosa di dannoso, male che vada non succede nulla come per la maggior parte delle sostanze considerate attive contro l’aga.

    Ciao

    MA – r l i n

  19. Facile che sostanze divergenti a parte non abbia un effetto sconvolgente sulla crescita, anche perché test specifici dal vivo e sull’uomo non credo che abbondino

    Ciao

    MA – r l i n

  20. Marlin con il Tiobec come ti trovi?

    Di crema già metto quella al ketoconazolo, ed é vero che si assorbe benino, ma mettendone anche un’altra come ci si ritrova i capelli?

  21. leggevo che l’acido lipoico interferisce con la biotina? anche nella forma topica del tiobec?

    ho visto diversi integratori che li mettono assieme

  22. Marlin con il Tiobec come ti trovi?

    Di crema già metto quella al ketoconazolo, ed é vero che si assorbe benino, ma mettendone anche un’altra come ci si ritrova i capelli?

    Sto mettendo molte cose però la maggior parte le metto di sera, vado a dormire con i capelli conciati, ma la mattina non sono così male. Per me si possono mettere keto e lipoico, ma ci dovrebbe essere anche una lozione che porta "giù" tutto per sicurezza che le creme non restino troppo in superficie.

    leggevo che l’acido lipoico interferisce con la biotina? anche nella forma topica del tiobec?

    ho visto diversi integratori che li mettono assieme

    Pare che acido lipoico e biotina siano due molecole molto simili, ma non ho letto che si ostacolino a vicenda, ma che si possono rinforzare, per questo le abbinano.

    Ciao

    MA – r l i n

  23. @badhabiz ti riferisci a questo?

    Si esatto, leggo adesso anche il commento di Marlin e comincio a spargere questa cosa sulla testa sereno

  24. Nel dubbio integrate con biotina che fa sempre bene ai capelli. Va anche detto che come sistemico il lipoico è ben consolidato e come topico difficilmente può antagonizzare biotina o comunque azzerarne l’azione, possibile che il risultato finale sia più che positivo.

    Ciao

    MA – r l i n

  25. Nel dubbio integrate con biotina che fa sempre bene ai capelli. Va anche detto che come sistemico il lipoico è ben consolidato e come topico difficilmente può antagonizzare biotina o comunque azzerarne l’azione, possibile che il risultato finale sia più che positivo.

    Ciao

    MA – r l i n

    buonasera Marlin,
    la capsaicina contrasta l’azione dell’enzina 5-alfa reduttasi? se si, in che misura? si prende serenamente da parte di chi ha smesso definitivamente con fina?
    grazie saluti

  26. buonasera Marlin,
    la capsaicina contrasta l’azione dell’enzina 5-alfa reduttasi? se si, in che misura? si prende serenamente da parte di chi ha smesso definitivamente con fina?
    grazie saluti

    No, la capsaicina non dovrebbe essere anti-dht, se lo è non lo è in grande misura. Pare abbia attività antiandrogene sul recettore, ma dipende dalla quantità usata altrimenti potrebbe avere effetto opposto. Non è adatta a sostituire fina comunque.

    Capsaicina “double face” La capsaicina è notoriamente l’attivo che dà il gusto piccante al peperoncino (Capsicum annuum). Utilizzato come antinfiammatorio e antidolorifico, trova da sempre applicazione topica contro la calvizie con l’intento di attivare la microcircolazione dello scalpo in qualità di rubefacente. Tuttavia, le recenti ricerche ne hanno evidenziato le azioni sulle cellule del tumore alla prostata che portano alla loro distruzione con la riduzione, tra le altre cose, del recettore degli androgeni. Tutto questo con concentrazioni di 100 e 200 micromolari, perché con concentrazioni di 20 micromolari si è riscontrato l’effetto opposto di proliferazione delle cellule del tumore alla prostata e di aumento dell’espressione del recettore degli androgeni.

    Peperoncino sotto inchiesta Le dosi di capsaicina sistemiche ottenute mangiando peperoncini difficilmente possono raggiungere adeguate dosi micromolari per avere un effetto antiandrogeno, forse per questo il peperoncino è sconsigliato da alcuni urologi per la salute della prostata. Per quanto riguarda le cure della calvizie, vi sono alcuni studi sull’efficacia della capsaicina, ma c’è anche uno studio che mostra l’inibizione della crescita dei capelli umani coltivati in vitro.

    Ciao

    MA – r l i n

  27. sto applicando il tiobec ma è una crema molto densa, faccio parecchio fatica a spalmarla e soprattutto non ho contezza del dosaggio…
  28. Spero domani, l’ho appena inviato alla redazione. C’è almeno una cosa interessante che sto già usando e che ho preso insieme al Tiobec, ma ammetto che è più problematica del tiobec. Vabbè è stato un po’ un acquisto d’impulso e non ricordavo di averlo già preso e non usato più di tanto proprio perché un po’ problematico, in pratica si tratta di un unguento che e peggio di un crema. Penso che a breve passerò al prodotto the Ordinary per il lipoico.

    Ciao

    MA – r l i n

  29. Spero domani, l’ho appena inviato alla redazione. C’è almeno una cosa interessante che sto già usando e che ho preso insieme al Tiobec, ma ammetto che è più problematica del tiobec. Vabbè è stato un po’ un acquisto d’impulso e non ricordavo di averlo già preso e non usato più di tanto proprio perché un po’ problematico, in pratica si tratta di un unguento che e peggio di un crema. Penso che a breve passerò al prodotto the Ordinary per il lipoico.

    Ciao

    MA – r l i n

    The ordinary nei negozi Douglas ti dicono che è introvabile e si vende solo on line, on line non si trova molto spesso..

  30. On line si trova ancora, anche se ho visto un prezzo a 20 euro e un altro a 6,95…

    @oscar74 lo stearico è comunque uno dei tanti grassi anti-dht, quindi se non lo togli hai comunque un attivo in più.

    Ciao

    MA – r l i n

  31. L’"altro" che si può usare leggendo il nuovo articolo io lo sto usando insieme al lipoico, non in alternativa. A metterlo ci vuole un po’ di coraggio sopratutto se si hanno i capelli puliti, ma devo dire che con opportuni accorgimenti la mattina ci si ritrova con i capelli messi beni a livello estetico. Possono esistere delle soluzioni migliori come applicazione ma la molecola in questione cambia e può non garantire la stessa possibile efficacia, anche perché la versione in lozione con l’analogo l’avevo già provata.

    Ciao

    MA – r l i n

  32. Sistemico la mia ragazza ha utilizzato per 4 anni questo
    https://www.amazon.it/dp/B001ES6XN0/ref=cm_sw_r_cp_apa_fab_.QjAFb7AA6V8H
    Adesso ho provato questo

    Anche quest’ultimo sembra funzionare bene, sparito come al solito il torpore e l’insensibilita’ al tunnel carpale.
    Mia madre prosegue con il primo

  33. E’ un dosaggio limite, ossia sino a quel dosaggio biotina non mostra tossicità. Quindi potresti abbassare per un po‘ il dosaggio stesso e/o fare delle pause appunto di un mese o due.

    Ciao

    MA – r l i n

  34. La capsaicina come abbiamo visto in un recente articolo è double face, dipende dalla quantità se fa crescere o meno i capelli però non penso che rischi una caduta.

    Ciao

    MA – r l i n

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