Nella calvizie comune non mancano le staminali, ma…

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Il cuoio capelluto calvo in uomini con alopecia androgenetica conserva le cellule staminali dei follicoli dei capelli, ma manca di cellule progenitrici del follicolo ricche di CD200 e positive al CD34.

Luis A. Garza 1, Chao-Chun Yang2, 3, Tailun Zhao1, Hanz B. Blatt 1, Michelle Lee1, Helen He1, David C. 4 Stanton, Lee Carrasco4, Jeffrey H. Spiegel 5, John W. Tobias 6 e George Cotsarelis1

1 Dipartmento di Dermatologia, Laboratori Kligman, University of Pennsylvania School of Medicine, Philadelphia, Pennsylvania, USA.
2 Dipartmento di Dermatologia e
3 Istituto di Medicina Clinica, Facoltà di Medicina, Università Nazionale di Cheng Kung, Tainan, Taiwan.
4 Dipartimento di Chirurgia maxillo-facciale, Università della Pennsylvania Scuola di medicina dentale e l’Università di Pennsylvania Health System, Philadelphia, Pennsylvania, USA.
5 Dipartimento di Chirurgia Plastica, Boston University, Boston, Massachusetts, USA.
6 Penn Bioinformatics Core, Università della Pennsylvania School of Medicine, Philadelphia, Pennsylvania, USA.

Indirizzo per corrispondenza:. George Cotsarelis, Dipartimento di Dermatologia, Kligman Laboratories, M8 Stellar-Chance Bldg., 422 Curie Blvd., Philadelphia, Pennsylvania 19.104, USA. Telefono: 215.898.9967; Fax: 215.573.9102; E-mail: cotsarel@mail.med.upenn.edu.

Pubblicato il 4 gennaio 2011
Ricevuto per la pubblicazione 22 luglio 2010, ed accettato in forma riveduta 8 novembre 2010.

L’alopecia androgenetica (AGA), nota anche come calvizie comune, è caratterizzata da una marcata riduzione delle dimensioni del follicolo, che potrebbe essere collegata alla perdita di cellule staminali dei follicoli dei capelli o dalle progenitrici. Per verificare questa ipotesi, abbiamo analizzato il cuoio capelluto calvo e non-calvo di individui con AGA per accertare la presenza di staminali del follicolo e delle cellule progenitrici.

Cellule che esprimono cytocheratina 15 (KRT15), CD200, CD34, e integrina α6 (ITGA6) sono state quantificate mediante citometria a flusso. Alti livelli di espressione  di KRT15 sono risultati correlati con le proprietà delle cellule staminali di piccole dimensioni e in quiescenza.

Queste cellule staminali  con alta KRT15 vengono mantenute nei campioni di cuoio capelluto calvo. Tuttavia,  le popolazioni di cellule con alta CD200 e ITGA6 ed elevata CD34 – che posseggono entrambe un fenotipo progenitore, dal momento che si  localizzano vicino alla zona del “bulge” (rigonfiamento) ricca di cellule staminali , ma sono più grandi e più proliferative rispetto alle cellule staminali con alta  KRT15 – risultano notevolmente diminuite.

Nei test funzionali analoghe cellule con elevato CD200 e ITGA6 nei follicoli piliferi dei topi sono risultate multipotenti e hanno generato nuovi follicoli piliferi negli esperimenti di rigenerazione cutanea.

Questi risultati supportano l’idea che un difetto nella conversione delle cellule staminali del follicolo pilifero in cellule progenitrici possa avere un ruolo nella patogenesi dell’ AGA.


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