Colesterolo e calvizie

La dislipedemia consiste in una serie di alterazioni della quantità di lipidi (grassi) nel sangue, in particolare trigliceridi e colesterolo. Dei ricercatori hanno verificato se la calvizie comune possa essere correlata con questa condizione. Vediamo cosa hanno scoperto.

0
1312

tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

[Numero Voti: 2 Media: 5]

tutti i diritti riservati
riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"
Colesterolo e calvizie

Colesterolo e calvizie. La calvizie comune è stata associata a molte comorbidità come infarto del miocardio, la sindrome metabolica, la dislipidemia e l’ipertensione. La dislipidemia è un fattore che predispone alla malattia coronarica. Quindi la calvizie può segnalare una dislipidemia di base in evoluzione con un futuro rischio cardiovascolare come la malattia coronarica.

Dei ricercatori indiani hanno osservato per 2 anni i pazienti di un ospedale e la loro situazione con colesterolo e trigliceridi cercando se vi sia correlazione con la calvizie comune e i suoi diversi gradi. I risultati sono stati pubblicati nell’articolo scientifico che commentiamo qui.

Il campione

Il gruppo di studio ha valutato soggetti maschi con alopecia androgenetica (AGA) e normali (non AGA) di età compresa tra 19 e 40 anni, con un campione di 100 casi e 100 controlli rispettivamente.

Sono stati inclusi nei controlli soggetti senza AGA, ma con altri problemi cutanei minori.
Sono stati esclusi i casi associati ad altre condizioni come dermatite seborroica, psoriasi, telogen effluvium, anagen effluvium, alopecia areata, chemioterapia/altri farmaci, traumi, dislipidemia, terapia ormonale sostitutiva con testosterone, terapia con corticosteroidi, ipotiroidismo.

I dati raccolti

Per i casi e i controlli sono stati rilevati i dati demografici, tra cui l’età e l’anamnesi di eventuali comorbidità preesistenti. Ogni paziente arruolato è stato sottoposto a un accurato esame clinico, dermatologico e sistemico. L’AGA è stata diagnosticata sulla base dell’esame clinico. La classificazione dell’AGA è stata effettuata per i casi secondo i gradi della scala  Norwood-Hamilton (N-H). La classificazione più comune è stato il grado 4, con il 20,4% dei casi, seguito dal grado 4A (16,7%) e dal grado 5 (13,8%).

Un’ulteriore categorizzazione ha suddiviso i pazienti a seconda che presentassero  AGA lieve, moderata o grave. La prima per i primi due gradi della scala N-H, la seconda per i gradi dal 3 al 4 e la terza per i gradi superiori al 4. Con questa suddivisione il 50,9% dei pazienti presentava AGA grave, il 36,2% moderata e il 13% lieve.

Sono stati prelevati campioni di sangue per la valutazione dei parametri lipidici sia per i casi che per i controlli dopo 12 ore di digiuno. Sono stati rilevati con i metodi di laboratorio standard i livelli sierici di trigliceridi (TG), colesterolo totale (TC), lipoproteine ad alta densità (HDL) e lipoproteine a bassa densità (LDL). Per tutti i pazienti sono stati determinati il BMI e le misure antropometriche.

Nella pubblicazione qui commentata è stato preso in considerazione anche il BMI (Body Mass Index), l’Indice di Massa Corporea.

Risultati

Confrontando i parametri del profilo lipidico con il grado di AGA, è stato osservato che, con il progredire della gravità dell’AGA, i livelli lipidici sono risultati significativamente alterati . I parametri lipidici sono stati confrontati tra i gradi lievi, moderati e gravi di AGA e si è riscontrato che il TC medio, l’LDL medio, il colestrolo/HDL medio erano significativamente più alti e i valori medi di HDL erano significativamente più bassi con valore P <0.05. I valori medi di TG sono invece risultati normali.

Eredità paterna e materna

L’età media dei pazienti con AGA di questo studio è  di 26,20±5,353 anni. In questo studio, l’anamnesi paterna (72,2%) e materna (15,7%) è abbastanza in linea con quella di studi precedenti. Tuttavia, solo il 12% dei pazienti in questo studio non aveva un’anamnesi familiare, un dato simile a quello di un altro studio in cui era il 15% e in contrasto con uno studio in cui era il 35,2%. Ciò dimostra che i pazienti che hanno avuto un caso di AGA in famiglia hanno maggiori probabilità di sviluppare questa condizione. In particolare, la prevalenza dell’alopecia paterna ha un impatto maggiore sull’espressione dell’AGA rispetto all’alopecia materna.

Patogenesi della calvizie

Nella patogenesi dell’AGA sono implicati diversi fattori genetici e ambientali. Tra questi, il gene AR, un gene recessivo del cromosoma X, è stato citato come il prerequisito principale nella sensibilità genetica dei follicoli piliferi primari e secondari al DHT che porta alla miniaturizzazione follicolare. In questo studio non è stata riscontrata associazione significativa tra AGA e consumo di alcool e fumo.

Sono riscontri simili a quelli dello studio di Severi et al., ma in contrasto con quelli di Park et al. e Nargis et al., che hanno mostrato un’associazione statisticamente significativa tra AGA e consumo di alcool e fumo.

È stato ipotizzato che il fumo aumenti i livelli di testosterone, aumentando così il rischio di progressione dell’AGA. Ma questa ipotesi nello studio in questione non viene confermata.

fumo

Il fumo può peggiorare la capigliatura e quindi rendere più grave la calvizie.

L’indice di massa corporea (BMI)

Nel presente studio non è stata riscontrata un’associazione statisticamente significativa con il BMI rispetto ai controlli, un risultato simile a quello dello studio di Arias-Santiago et al., ma in contrasto con gli studi di Park et al., Bakry et al. e Gopinath et al. che hanno mostrato un’associazione significativa tra AGA e BMI. Ciò può essere attribuito all’inclusione di pazienti di età relativamente più giovane nel campione studiato. La frequenza dell’obesità è chiaramente correlata all’età e i pazienti di età compresa tra i 25 e i 34 anni presentano la seconda percentuale più bassa di obesità nella fascia di età adulta.

I trigliceridi

Nel presente studio, i valori lipidici medi sono stati confrontati tra i casi di AGA e i controlli ed è emersa un’associazione statisticamente significativa tra l’AGA e i valori medi di TC, LDL, HDL e il rapporto colesterolo/HDL.  E’ invece risultata statisticamente insignificante tra l’AGA e i valori medi di TG sierici.

L’incongruenza dei TG rispetto a diversi studi può essere dovuta a parametri lipidici associati a diversi fattori. Tra questi l’età, il sesso, la genetica, l‘ambiente e le condizioni di salute. La maggior parte dei pazienti in questo studio appartiene a un gruppo di età inferiore ai 40 anni.

Colesterolo, DHT e aterosclerosi

L’associazione tra AGA e malattie cardiovascolari potrebbe essere spiegata dal fatto che l’enzima 5 α-reduttasi è presente nelle pareti dei vasi sanguigni e del cuore e i recettori del DHT sono coinvolti nella proliferazione della muscolatura liscia vascolare, che rappresenta una caratteristica fondamentale dell’aterosclerosi con deposito di lipidi. Inoltre, è stato dimostrato che gli ormoni androgeni riducono i livelli di HDL-C in studi sperimentali.

Livelli più elevati di TG e livelli più bassi di HDL-C sono risultati associati alla conversione da ateroma ad aterotrombosi.

Gli ateromi o placche aterosclerotiche si depositano nello strato più interno delle arterie.

Le conclusioni

Altri studi associano la dislipidemia all’AGA. Tuttavia, pochissimi studi hanno confrontato la gravità dell’AGA con i parametri lipidici, il che rappresenta la novità di questo studio. Nel presente studio è stata trovata un’associazione statisticamente significativa tra la gravità dell’AGA e i parametri lipidici. Con il progredire della gravità dell’AGA si è osservata una significativa alterazione di TC, HDL, LDL, colesterolo/HDL e un’associazione non significativa con i TG. Con l’aumento della gravità dell’AGA si verifica un’alterazione dei parametri lipidici, che potrebbe essere attribuita al livello più elevato di ormoni androgeni circolanti nei pazienti con AGA, ma l’esatta patogenesi deve essere ulteriormente studiata.

È stato ampiamente accettato che la dislipidemia è un disturbo metabolico dell’età avanzata. Ma recentemente diversi studi hanno dimostrato un’associazione tra uomini più giovani con AGA e dislipidemia. Questo studio ha dimostrato che l’AGA negli uomini più giovani è associata alla dislipidemia. Gli operatori sanitari potrebbero valutare la classificazione dell’alopecia e creare una consapevolezza tra la popolazione più giovane con AGA riguardo al rischio di sviluppare dislipidemia e alle sue conseguenze in futuro. Queste includono malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, diabete e ipertensione.

Il trattamento dei pazienti affetti da AGA non riguarda il solo dermatologo, ma è un’iniziativa multidisciplinare che coinvolge il parere di medici e nutrizionisti. La consulenza al paziente per richiamare l’attenzione su questi parametri correggibili e sulle comorbidità è parte essenziale per garantire una buona qualità di vita. Una modifica significativa dello stile di vita e il riequilibrio della dieta sono una parte essenziale del protocollo di gestione della terapia dell’AGA.

PRODOTTI CORRELATI


Integratore quotidiano progettato per mantenere il tuo cuore in salute. Con ingredienti naturali come Berberis aristata e Riso rosso fermentato, supporta i livelli di colesterolo e favorisce una circolazione sanguigna ottimale. Un modo facile per prendert...


1 Flacone da 100ml

Nuova formula 2023

Kmax Hair Growth Therapy Spray è la lozione spray di Kmax per un trattamento topico intensivo volto a stimolare il naturale ciclo di ricrescita dei capelli. Basato su una formula innovativa, oggi ...

APPROFONDIMENTI

Le cure che abbassano il colesterolo fanno ricrescere i capelli?

Policosanoli della cera contro la calvizie: un nuovo studio

Vitaminity HDL/LDL Cholesterol Balancer Complex

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

The reCAPTCHA verification period has expired. Please reload the page.