Spinaci per dar forza al minoxidil?

Dei ricercatori hanno testato dei comuni estratti naturali per vedere se possono aumentare l'efficacia contro la calvizie del minoxidil. Vediamo cosa ne è venuto fuori.

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minoxidil e spinaci

Minoxidil e spinaci: gli spinaci per dar forza al minoxidil? Un nuovo studio internazionale ha considerato come potenziare il minoxidil con delle sostanze naturali contenenti l’enzima che trasforma il minoxidil nella sua forma attiva.

La forza del minoxidil

Il minoxidil è l’unico farmaco topico approvato dalla FDA statunitense per il trattamento dell’alopecia androgenetica (AGA). Il minoxidil è efficace nella ricrescita dei capelli nel 30%–40% dei pazienti totali e nel 50% dei maschi.

L’enzima che lo potenzia

Per esercitare il suo effetto di crescita dei capelli, il minoxidil deve essere solfato nel cuoio capelluto dall’enzima sulfotransferasi (SULT1A1). Il cuoio capelluto con basso SULT1A1 è correlato alla mancanza di risposta al minoxidil. Questo enzima mostra variabilità individuale, infatti con valori più elevati di attività enzimatica si ha una risposta migliore a questo farmaco.

Quindi, somministrando al cuoio capelluto SULT1A1 gli enzimi sulfotransferasi naturali si potrebbero potenzialmente migliorare i risultati del trattamento nei pazienti con AGA.

Il solfato di minoxidil

Il minoxidil agisce come a vasodilatatore e regolatore dei canali del potassio. La proprietà di vasodilatazione del farmaco si verifica quando il minoxidil viene solfato nel suo principio attivo metabolita minoxidil solfato. L’enzima  SULT1A1 converte nei follicoli piliferi il minoxidil nel suo metabolita bioattivo, il minoxidil solfato.

La struttura chimica del solfato di minoxidil.

Il “booster”

In precedenza, è stato dimostrato che l’aumento dell’espressione di SULT1A1 tramite un “booster” topico che utilizza un agente alcalinizzante (bicarbonato di sodio) migliora la risposta del paziente al minoxidil topico. Un metodo alternativo potrebbe essere quello di incentivare il SULT1A1 con una fonte naturale.

In animali e piante

Gli enzimi SULTA1A1 si trovano negli animali e nelle piante. La solfatazione nel fegato dei mammiferi aumenta l’eliminazione di vari composti, ma la sua funzione nelle piante non è stata del tutto scoperta. Il ruolo della solfatazione nelle piante è forse collegato alla regolazione dei metaboliti dei meccanismi di difesa.

Lackus, N.D., et al., hanno scoperto il ruolo dei salicinoidi come deposito di composti  dello zolfo studiando l’attività della famiglia dei geni della sulfotransferasi (SOT) nel pioppo nero (Populus trichoparpa). Wang, Q., et al. hanno scoperto che il gene resistente al virus della striscia di riso (RSV) ha codificato un SOT, consentendo la formazione di acido salicilico solfonato (SA). Le piante possono produrre metaboliti e subiscono modifiche chimiche, come la solfatazione, quando esposte a stress ambientale.

Pochi enzimi, pochi risultati

Livelli insufficienti di SULT1A1 del cuoio capelluto sono stati appunto collegati a una minore risposta al trattamento con minoxidil. Questo ha posto una sfida per il raggiungimento di risultati soddisfacenti nei pazienti con AGA. Secondo i ricercatori un approccio promettente e innovativo consisterebbe nell’aumentare i livelli di SULT1A1 attraverso gli enzimi sulfotransferasi presenti in natura reagenti col minoxidil. Pertanto lo scopo dello studio in questione è stato quello di chiarire l’attività SOT di diverse piante con il minoxidil.

Risultati ottenuti con minoxidil solfato al 10%

Le piante testate

Sono state selezionate 10 piante diverse da analizzare in base al loro elevato contenuto di flavonoidi. Questo perché la reazione del solfato è una reazione fondamentale nella trasformazione dei flavonoidi nella loro forma attiva.
L’elenco delle piante selezionate comprende: broccoli in polvere, spinaci in polvere, cavolo riccio, semi d’uva, polvere di foglie di olivo, polvere di cavolo, succo di ciliegia, cavolo rosso, cavolfiore in polvere e matcha in polvere.

Il succo di ciliegia ha mostrato un’attività non significativa verso il minoxidil come substrato, pertanto è stato usato come base di controllo.

Il test di reazione

Il test di reazione al minoxidil (MRT) è un test diagnostico utilizzato per valutare le attività di SOT nei follicoli piliferi. Gli scienziati dei Laboratori Daniel Alain di Newport Beach, California, USA, hanno creato questo test. Goren et al. hanno riportato un test colorimetrico modificato per misurare l’attività dell’enzima sulfotransferasi nei capelli umani, basato sull’assorbanza ottica. Questo test quantifica la conversione di minoxidil in minoxidil solfato.

La soluzione MRT consiste in di 50 mM di tampone fosfato (pH 8), 5 mM di potassio p-nitrofenil solfato, 20 μM di adenosina 3′, 5′-difosfato, 100 μM di minoxidil e
5 mM MgCl2.

Il test sugli estratti

Per determinare se gli estratti botanici contengono attività enzimatica di sulfotransferasi i diversi tipi di estratti naturali sono stati fatti reagire con la soluzione MRT. Così 0,05 g dei dieci estratti botanici e 2 mL di acqua deionizzata sono stati miscelati in altrettante provette per avere una concentrazione di 0,025 g/mL. Un’undicesima provetta è stata miscelata con 0,05 g composto da tutte e dieci le sostanze sostanze raccolte in un’unica soluzione.

Due microlitri di ogni soluzione di estratto botanico sono stati miscelati con 20 microlitri di soluzione MRT. Il tutto è stato brevemente mescolato e quindi lasciato fermo
per 24 ore. Dopo 24 ore, ogni miscela è stata posta in piastre di cui è stata letta la densità ottica con apposita strumentazione.

Spinaci per dar forza al minoxidil?

I risultati con i vari estratti naturali del test per SULT1A1 (dalla pubblicazione qui illustrata).

I risultati

Dei 10 estratti botanici testati, 7 hanno mostrato un’attività significativa verso il minoxidil come substrato.
Gli estratti botanici con la più alta valutazione sono infatti quelli che mostrano una maggiore potenza dell’enzima sulfotransferasi. In particolare, 3 estratti botanici, spinaci in polvere,  polvere di matcha e polvere di broccoli, hanno mostrato la più alta
attività utilizzando 2 microlitri.

Con 2 microlitri di estratto, la polvere di spinaci ha mostrato la più alta densità ottica, pari a 13,668, seguita dalla polvere di matcha con con 11,935 e dalla polvere di broccoli con 6,742. I due estratti con attività minima nei confronti del minoxidil come substrato sono stati il succo di ciliegia e i semi d’uva. Il succo di ciliegia non ha raggiunto lo 0,04.

Minoxidil e spinaci: conclusioni dello studio

Nella pubblicazione si conclude dicendo che potrebbero esistere sostanze naturali ancora più efficaci nel trasformare il minoxidil nel suo solfato tramite SULT1A1. Lo studio si è limitato a queste 10 che sono piuttosto comuni e facilmente reperibili. Altri futuri studi da parte di questi ricercatori potrebbero arrivare a individuare estratti naturali ancora più efficaci in questa reazione di solfatazione.

Come andrebbe usato un estratto?

Considerando che questi estratti sono facilmente reperibili ci su può chiedere come andrebbe usato uno di questi estratti per potenziare il minoxidil. Su questo ci viene in aiuto il precedente e sopracitato del “booster” a base di semplice bicarbonato di sodio. E’ un prodotto che è stato sviluppato poco tempo fa e che si applica topicamente sullo scalpo prima di applicare il minoxidil. Una volta che il “booster” si è asciugato è possibile utilizzare il minoxidil. Non è necessario peraltro utilizzare il minoxidil nello stesso momento.

Tuttavia se si usa il minoxidil due volte al giorno, così va utilizzato anche il “booster” e lo stesso se si utilizza minoxidil una sola volta al giorno.

La polvere di spinaci è facilmente reperibile perché usata per diverse preparazioni alimentari.

Reazione nel follicolo

Escludiamo peraltro che l’estratto sia da miscelare col minoxidil perché questo produrrebbe minox solfato da applicare. Una soluzione questa che è sempre esistita e che ha il difetto di non essere molto stabile e di non risultare molto più efficace del minoxidil base al 5%. Il minoxidil solfato si deve formare quindi sullo scalpo, o meglio ancora nel follicolo, quando il minoxidil base incontra l’enzima che da luogo alla solfatazione in loco.

Un “booster” naturale

La percentuale di estratti usata nel test è di 0,025 g/mL (millilitro), ossia del 2,5%. Considerando che i test in vitro non hanno presentano i problemi di penetrazione cutanea esistenti in vivo, tale percentuale potrebbe anche essere aumentata. Tuttavia con la concentrazione dall’estratto usata nel test, il preparato dovrebbe essere meno sporchevole e mostrare un miglior assorbimento.

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