Calvizie maschile e femminile, le differenze

La calvizie maschile e quella femminile sono apparentemente simili, tuttavia a un attento esame tricoscopico presentano caratteristiche diverse che possono portare a individuare trattamenti specifici più mirate per entrambe le condizioni.

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Calvizie maschile e femminile

Calvizie maschile e femminile, le differenze. Vi sono somiglianze tra calvizie maschile (AGA) e femminile (FPHL) nella progressiva miniaturizzazione dei follicoli piliferi e nella transizione dei capelli terminali a capelli miniaturizzati. Tuttavia l’insufficiente comparazione tricoscopica tra alopecia androgenetica maschile e la calvizie femminile è di ostacolo all’individuazione di trattamenti efficaci.

Differenze visibili

L’AGA maschile mostra tipicamente follicoli e capelli più miniaturizzati, ed è più probabile che sia interessato il vertice e le tempie del cuoio capelluto. Al contrario, le donne con FPHL hanno maggiori probabilità di sperimentare diradamenti nelle zone centrale, frontale e parietale. Inoltre, il ruolo degli androgeni in questo tipo di perdita di capelli è meno chiaro. Anche per questo motivo per la calvizie femminile è stata di recente privilegiata la definizione di calvizie femminile (FPHL, Feminine Pattern Hair Loss) rispetto al termine alopecia androgenetica femminile (FAGA).

Fattori genetici

I fattori genetici non sono ancora del tutto noti e possono variare tra uomini e donne.
Due principali loci di rischio genetico (sul cromosoma X AR/EDA2R e sul cromosoma 20p11 sono stati identificati nell’AGA). Mentre i corrispondenti fattori genetici non spiegano il fenotipo della FPHL. Alcuni studi hanno mostrato associazioni tra la FPHL e SNP specifici, come i geni CYP19A1 e ESR2. Tuttavia, il ruolo dei fattori genetici nella FPHL è ancora incerto. La FPHL è multifattoriale e probabilmente meccanismi sia androgeno-dipendenti che androgeno-indipendenti contribuiscono al fenotipo.

dht

Il DHT è l’ormone che attiva il processo della calvizie maschile (AGA).

Fattori ormonali

Il diidrotestosterone (DHT), che si lega più strettamente ai recettori degli androgeni
è il principale bersaglio per il trattamento dell’AGA. Gli inibitori del DHT si sono dimostrati efficaci nel trattamento della AGA, mentre i risultati nel trattamento della FPHL sono stati meno consistenti. In effetti, la FPHL può svilupparsi indipendentemente dagli androgeni.

Tricoscopia

La tricoscopia è una branca della dermoscopia. Per raccogliere e analizzare i
dati d’immagine, ingrandisce le lesioni cutanee eliminando la luce riflessa sulla
superficie del cuoio capelluto. I risultati della tricoscopia nell’ AGA non sono stati distinti da quelli della FPHL. Le caratteristiche tricoscopiche comunemente misurate ed osservate in entrambi i sessi comprendono una diminuzione della densità dei capelli (numero di capelli in una determinata area) e del diametro dei capelli. La diversità dei capelli (una diversità >20% è diagnostica), un aumento del numero di capelli vellus (diam. <30 μm). L’aumento di unità follicolari con un solo capello, i punti gialli, i punti bianchi puntiformi. Segni intorno ai follicoli e pigmentazione del cuoio capelluto (a nido d’ape).

Tra questi, la diversità del diametro dei capelli, un aumento del numero di capelli vellus, e un aumento del numero di unità follicolari con 1 solo capello, sono stati riportati come fattori tricoscopici quantitativi correlati alla progressione clinica.

Vellus e terminali

La diversità del diametro dei capelli è definita come un aumento dei vellus con  diminuzione dei capelli terminali. In altre parole, la diversità del diametro dei capelli e l’aumento del numero di vellus sono entrambi fattori associati con il diametro dei capelli.
Al contrario, le unità follicolari con un solo capello (1FU) sono associate col numero di capelli per unità follicolare (FU). In un cuoio capelluto normale, la FU contiene di solito 2-4 capelli terminali e il numero di capelli per FU diminuisce in relazione alla gravità dell’AGA.

 

Scala Hamilton-Norwood per la calvizie maschile da grado 1 a grado 7.

Scala Sinclair per la calvizie femminile da grado I a grado V.

Lo studio giapponese

Questo studio si è proposto di esplorare le caratteristiche tricoscopiche di
AGA e FPHL. Sono state quindi formulate delle ipotesi sulla progressione di queste
condizioni attraverso gli stadi clinici.

Sono stati selezionati 126 soggetti con AGA maschi usando la classificazione di Hamilton-Norwood e 57 soggetti FPHL usando la scala di Sinclair. Successivamente, sono stati analizzati 9 fattori tricoscopici suddivisi in tre categorie: diametro del capello, numero di capelli per unità follicolare e altri fattori legati alla densità dei capelli.

Per gli uomini, l’età media in questo studio era di 53,0 anni (range: 28-86 anni) con una più alta concentrazione tra i  40 e i 59 anni (58,7%). Per le donne la media era di 51,9 anni (range: 22-81 anni) (58,7%), con la più alta concentrazione tra i 40 e i 59 anni (57,8%). I soggetti di sesso maschile erano per lo più del 3° grado della scala Hamilton-Norwood (30,2%) e i soggetti di sesso femminile del 3° grado della scala Sinclair (35,1%).

Aree di misurazione

Il punto di riferimento dell’area di misurazione è stato un reticolo di 5 × 5 mm impostato nelle aree di centratura delle spirali dei capelli nell’AGA. Poiché il vertice AGA inizia dalle aree delle spirali dei capelli e le singole spirali non cambiano mai. Nella FPHL il punto di misurazione designato era situato lungo l’asse centrale che abbraccia le regioni frontali e parietali dello scalpo, esattamente 15 cm sopra il punto medio della glabella.

fototricogramma

Fototricogramma.

Cosa è stato misurato

Sono stati rilevato nove fattori tricoscopici quantitativi .
1. Densità dei capelli: numero totale di capelli nella griglia di 5 × 5 mm (THC).
2. Fattori legati al diametro dei capelli: Diametro massimo dei capelli(Max D), percentuale dei capelli terminali (TH%), percentuale dei vellus (VH%) e percentuale di capelli intermedi (IH%).

– Max D: Per prevedere la capacità di produrre capelli spessi, è stato calcolato il Max D
come il diametro medio dei tre capelli più spessi dell’area osservata.
– TH%: La definizione di capello terminale (TH) è capello con diametro: > 60 μm e lunghezza >2 mm.
– VH%: La definizione di vellus (VH) è capello con diametro < 30 μm.
– IH%: La definizione di capello intermedio (IH) è diametro compreso tra
VH e TH.

3. Numero di capelli per fattori correlati alle FU: percentuale di FU con un solo capello (1FU%), percentuale di FU con due capelli (2FU%), percentuale di FU con tre capelli (3FU%) e percentuale di FU con più di tre capelli (MFU%). I capelli sono considerati nella stessa FU se sono più vicini di 20 μm l’uno dall’altro.

Sintesi dei risultati

Le varie analisi di tipo statistico hanno portato a una sintesi dei risultati.

L’analisi ha mostrato correlazioni diverse per la progressione clinica della calvizie tra uomini e donne. In generale, i pazienti con AGA hanno mostrato un deterioramento del diametro dei capelli nelle prime fasi, seguito da una riduzione sia del diametro che del numero di capelli per FU. Al contrario, lo schema è risultato invertito nella FPHL, dove è stata osservata inizialmente una diminuzione del numero di capelli per FU. Inoltre, il diametro dei capelli sembra essere più indipendente dall’età, probabilmente a causa dell’azione degli androgeni e di fattori genetici.

microscopia

Microscopia in luce polarizzata.

Individuazione delle tendenze

Sulla base di questi risultati e della letteratura esistente, è stata ipotizzata una relazione tra progressione della calvizie e i fattori della tricoscopia.  Vi è una relazione tra la progressione della patologia e questi fattori con due tendenze distinte. Tendenza 1: una riduzione del diametro dei capelli causata dalla miniaturizzazione dei follicoli dei capelli. Tendenza 2: una riduzione del numero di capelli per per FU, che è correlata alla disfunzione del sistema a tre derivazioni del follicolo. L’unità follicolare infatti è composta dall’innervazione del sistema simpatico, dal muscolo erettore del pelo (di origine mesenchimale) e dal follicolo pilifero (di origine epiteliale).

Tendenza 1

La Tendenza 1 è causata dalla riduzione del diametro dei capelli a causa della miniaturizzazione del follicolo. E’ influenzata principalmente da due fattori patofisiologici: l’accorciamento della fase anagen e la perdita di volume della papilla dermica (DP). La durata della fase anagen determina in modo significativo il diametro e la lunghezza dei capelli. L’accorciamento della fase anagen si traduce in capelli più sottili e più corti.
Gli androgeni agiscono sulle cellule della matrice del follicoli geneticamente predisposti. Questi sono situati in aree androgeno-dipendenti, in cui questi ormoni sopprimendo la crescita dei capelli e promuovono la miniaturizzazione dei follicoli alterandone il ciclo di vita.

Il volume della DP influenza anche il diametro dei capelli. Una DP più piccola si traduce in follicoli più piccoli, poiché il numero di cellule della papilla dermica (DPC) e il volume della matrice extracellulare all’interno della DP sono strettamente associati al diametro dei capelli. Le DPC svolgono un ruolo cruciale nell’indurre e mantenere la crescita delle cellule epiteliali e mediano i segnali di stimolazione della crescita rilasciando fattori di crescita in modo paracrino su altre cellule del follicolo. Gli androgeni agiscono sulle cellule epiteliali attraverso DP di derivazione mesenchimale.

Tendenza 2

La Trendenza 2, legata al numero di capelli per FU, comporta un’espansione dello spazio tra i singoli follicoli all’interno di ciascuna FU. Ne consegue un aumento di 1FU% e una diminuzione di MFU%. I follicoli nel cuoio capelluto sono raggruppati, formando strutture anatomiche ben definite note come FU, unità follicolari.

Le FU sono composte da 2-4 follicoli. Ciascuna FU presenta una singola struttura del muscolo erettore del pelo (APM) che circonda tutti i follicoli e si attacca alla regione del rigonfiamento (bulge) dove si trovano le cellule staminali del follicolo. Nel caso di AGA e FPHL, è stata osservata la degenerazione dell’APM, una significativa perdita di volume del muscolo, un’estesa infiltrazione di grasso intorno all’APM degenerato, la perdita di contatto tra i follicoli miniaturizzati e l’APM e l’aumento del divario tra i follicoli. Combinando queste scoperte con i risultati di questo studio, l’aumento di FU con un solo follicolo indica una progressione clinica, probabilmente attribuita all’indebolimento della connessione dell’APM con i follicoli.

La riduzione dei follicoli con la perdita di contatto del muscolo erettore del pelo (APM).

Sistema nervoso

Le ricerche indicano che il sistema APM-innervazione simpatica (SN)-cellule staminali dei follicoli svolge un ruolo nella regolazione della crescita dei capelli. L’APM funge da ancoraggio stabile per l’innervazione simpatica dei follicoli. Senza la segnalazione simpatica, le staminali entrano in uno stato di quiescenza profonda, rallentando il loro processo di crescita. Nelle AGA gravi e in alcune FPHL, l’APM degenera, causando la perdita dell’innervazione simpatica e rendendo più difficile l’attivazione delle cellule staminali. La disfunzione del sistema APM-innervazione simpatica (SN)-cellule staminali dei follicoli è associata a una diminuzione del diametro dei capelli (Tendenza 1) e del numero di capelli per FU (Tendenza 2).

Calvizie maschile e femminile

La calvizie maschile

L’AGA è un disturbo poligenico legato a molti fattori, tra cui i livelli locali di androgeni, la senescenza cellulare e lo stress ossidativo.

Il ruolo degli androgeni nell’AGA è noto, meno noto è quello della senescenza cellulare.
La senescenza cellulare è un processo di invecchiamento naturale caratterizzato da un arresto irreversibile del ciclo cellulare innescato da vari fattori di stress, tra cui il danno al DNA, l’accorciamento dei telomeri e lo stress ossidativo. Questo processo si accelera nel tempo e spesso deriva dallo stress ossidativo, che contribuisce all’invecchiamento e alle malattie legate all’età. L’AGA è legata a una serie di fattori che aumentano lo stress ossidativo, come la sindrome metabolica, l’alcol, il fumo e le radiazioni UV, contribuendo ulteriormente alle malattie legate all’età.

Calvizie maschie e femminile

Tricoscopie dei vari stadi della calvizie maschile (immagine tratta dallo studio qui illustrato).

Con l’avanzare dell’età, la perdita di capelli aumenta, accompagnata da cambiamenti strutturali e biologici del follicolo e delle condizioni locali. Una ricerca ha dimostrato che le cellule staminali del follicolo si auto-rinnovano e che ripopolano sia la guaina epiteliale che la papilla dermica. Quando però le staminali vengono compromesse dal punto di vista funzionale, le cellule della papilla dermica sostituiscono quelle della guaina epiteliale. Dando così luogo a una papilla dermica più piccola e quindi a un follicolo più piccolo, che alla fine porta alla sostituzione dei capelli terminali con i vellus.

In particolare, le cellule della papilla dermica dei pazienti con AGA hanno mostrato una senescenza precoce in risposta allo stress ambientale. Se si considera il confronto tra i gruppi di età più giovani e quelli più anziani, la comparsa di un diametro dei capelli crescente con l’età suggerisce che l’impatto degli androgeni e dei fattori genetici sia più
più significativo dell’effetto dell’invecchiamento nell’AGA. Questo porta a una notevole riduzione del diametro dei capelli, causata principalmente dalla miniaturizzazione del follicolo (Tendenza 1).

La calvizie femminile

Al contrario, nella FPHL, l’influenza degli androgeni e dei fattori genetici varia ed è influenzata da un’interazione complessa. Un’interazione tra fattori genetici, ormonali, di invecchiamento e altri fattori principalmente legati alla riduzione dei capelli per FU (Tendenza 2). La senescenza cellulare e lo stress ossidativo inducono il distacco di APM dai follicoli nelle FU, riducendo il numero di capelli per FU.

Calvizie femminile

Tricoscopie dei vari stadi della calvizie femminile (immagine tratta dallo studio qui illustrato).

Conclusione

L’AGA si evolve prevalentemente dalla diminuzione del diametro dei capelli al calo del numero di capelli per FU, mentre la FPHL progredisce in modo inverso. Ossia nella FPHL vi è la tendenza per prima cosa alla riduzione del numero di capelli per FU e in seguito alla riduzione del diametro dei capelli.

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