Chirurgia dello scalpo: unità follicolari e microinnesti a confronto

In questo studio italiano, vengono confrontati due approcci differenti nell'operazione del trapianto di capelli. Ecco le differenze tra unità follicolari e microinnesti.

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La chirurgia dello scalpo

Nel 2015, due ricercatori dell’Università degli Studi di Parma hanno condotto un’analisi quantitativa sulla crescita delle unità follicolari all’interno dell’ambito della chirurgia dello scalpo.

Più nel dettaglio, nel corso degli anni sono stati confrontati vari tipi di trapianto di capelli nel tentativo di superare l’alopecia maschile e, allo stesso tempo, di massimizzare la sopravvivenza e la crescita di capelli innestati. In questo studio, si è valutato il tasso di sopravvivenza e la crescita delle unità follicolari (FU) in un modello in vitro rispetto ai microinnesti (micrografts) convenzionali di capelli. L’obiettivo era quello di valutare sperimentalmente ed elaborare le differenze tra questi due approcci nelle procedure di trapianto di capelli.

Microinnesti vs unità follicolari

Un gruppo A (controllo; n = 100 follicoli) composto da microinnesti di capelli, mentre le FU sono state assegnate al gruppo B (sperimentale; n = 100 follicoli, n = 35 FU). Ogni gruppo è stato messo in coltivazione per un periodo di 10 giorni. È stata misurata la lunghezza totale subito dopo il prelievo e 10 giorni dopo. Per elaborare le statistiche, è stato utilizzato il test di Kruskal-Wallis con analisi a una via della varianza dei ranghi.

Microinnesto e unità follicolare

Fig.1: Sopra: un microinnesto con un solo capello Sotto: un’unità follicolare (FU) con tre capelli. 

I risultati dello studio italiano

Il tasso di crescita dei follicoli dal gruppo A (tasso di crescita media del fusto in 10 giorni = 0.30 mm) è risultato statisticamente differente rispetto a quello del gruppo B (tasso di crescita media del fusto in 10 giorni = 0.23 mm). Al contrario, i dati dello studio non hanno mostrato alcuna differenza significativa nel tasso di sopravvivenza tra gli innesti provenienti da questi 2 gruppi.

Fig.2: Le diverse tipologie di microinnesti impiegati nella chirurgia dello scalpo. 

Conclusioni

I dati di questo studio evidenziano una crescita ridotta del fusto nelle FU rispetto ai microinnesti di capelli, avvalorando in una certa misura l’ipotesi che una notevole quantità di tessuto adiposo che circonda il follicolo incluso negli innesti può comportare un approvvigionamento insufficiente del nutrimento delle cellule del follicolo.

Di più sugli autori

“Chirurgia dello scalpo: analisi quantitativa della crescita delle unità follicolari”, Raposio E., Caruana G, Plast Reconstr Surg Glob Open. 20 ottobre 2015. 

Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Divisione di Chirurgia Plastica, Università degli Studi di Parma, Parma, Italia; e Unità di Chirurgia Cutanea, Mininvasiva, Rigenerativa e Plastica, Ospedale dell’Università di Parma, Parma, Italia.

 

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