I risultati di finasteride insieme a minoxidil nella calvizie comune (Parte I)

L'ultimo studio di Van Neste, qui illustrato di recente, ha verificato attentamente "quali" capelli crescono con finasteride e minoxidil, ma molti si sono chiesti "quanti" capelli sono cresciuti con questo test. Per saperlo abbiamo aggregato i dati della pubblicazione, vediamo cosa ne è uscito.

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Data di revisione
1787

tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

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finasteride

Diverso approccio

Lo studio di Van Neste si è concentrato su quale tipo di capello, in base allo spessore, beneficia delle cure ufficiali contro la calvizie comune, vale a dire finasteride a 1 mg al giorno e minoxidil al 5%.
I ricercatori hanno utilizzato la tecnica del fototricogramma che permette di individuare i capelli in fase di crescita e quelli nelle altre fasi del ciclo con la precisione di una biopsia individuando anche i capelli in crescita non ancora spuntati.

Differenze in partenza

Lo studio ha prima analizzato 33 soggetti maschi senza problemi di calvizie e ha confrontato i dati con quelli dei 22 volontari con calvizie maschile (età 19-40 anni) che si sarebbero poi sottoposti al test, con questo esito:

In crescita (anagen) n/cm2
Diametro in µm Normali Calvizie
nano-capelli <20 4 30
vellus >=20 <30 227 101
intermedi e terminali >=30 616 208
Totale in crescita 847 339
% in crescita su totale capelli 88% 60%
NON in crescita (catagen, telogen, exogen)
Diametro i µm Normali Calvizie
vellus >=20 <30 37 115
intermedi e terminali >=30 79 97
exogen 1 10
Totale NON in crescita 117 222
% NON in crescita su totale capelli 12% 40%
Totale capelli (in crescita e NON) 964 561

 

Cosa dicono i numeri

Le unità di misura adottate sono il micrometro (µm, millesimo di millimetro) per il diametro dei capelli e il numero di capelli per centimetro quadro (n/cm2) per la densità media. Da questo quadro emerge che, considerando ogni tipo di capello, chi soffre di calvizie mostra un densità  mediamente inferiore del 42% rispetto a chi non ne soffre. Considerando i soli capelli intermedi e terminali, che esteticamente fanno la differenza, la densità di chi ha calvizie risulta inferiore del  56% (695 capelli contro 305 per cm2).

Rapporti alterati

Il rapporto tra capelli in crescita e capelli non in crescita è notoriamente sfavorevole per chi soffre di calvizie, tuttavia i capelli  non in crescita non sono molti di più in chi ha calvizie rispetto a chi non ne ha, ma tra i primi è alto il numero di cosiddetti vellus che hanno un ciclo abbreviato. Quindi se consideriamo i soli capelli intermedi e terminali le cose migliorano per chi è affetto da calvizie perché l’80% (208) di questi capelli sarebbe in crescita e il 20% (51) fermo.

Finasteride e minoxidil per tre mesi

La prima parte della sperimentazione sui 22 volontari è iniziata con l’assunzione di finasteride sistemica a 1 mg al giorno e l’applicazione di minoxidil 5% o di placebo topico costituito dal solo veicolante della lozione (acqua, alcool e glicole propilenico senza minoxidil) ed è durata per tre mesi, dopo di che sono stati sospesi i topici, ma si è continuato con finasteride sistemica.

Vediamo come sono andati i tre mesi con entrambi i farmaci:

Finasteride + minoxidil 5% In crescita (anagen) n/cm2
Diametro in µm All’inizio Variazione 3° mese Totale 3° mese
nano-capelli <20 35 -8,4 26
vellus >=20 <30 129 81 210
intermedi e terminali >=30 259 170 429
Totale in crescita 422 243 666
% in crescita su totale capelli 64%   79%
NON in crescita (catagen, telogen, exogen)
Diametro in µm All’inizio Variazione 3° mese Totale 3° mese
vellus >=20 <30 105 -33 71
intermedi e terminali >=30 124 -24 99
exogen 10 0 10
Totale NON in crescita 238 -58 180
% NON in crescita su totale capelli 36%   21%
Totale capelli (in crescita e NON) 661   846

 

finasteride
Buoni risponditori al minoxidil 5%, in entrambi si può notare un peggioramento al secondo mese dovuto alla caduta indotta (ricambio dei capelli). I miglioramenti al sesto mese, dopo tre mesi di sospensione, preludono all’effluvio in telogen nei mesi successivi.

Un netto cambiamento

In soli tre mesi si ottiene con i due farmaci un sostanziale cambiamento. I capelli in crescita arrivano quasi all’80% e quelli statici scendono al 21%, ma se si considerano i soli capelli esteticamente validi, ossia quelli con diametro sopra i 30 µm si ha un 88% di capelli in crescita contro il solo 12% di capelli fermi. Se invece si considera il numero totale di capelli si ha un incremento del 28% che per i soli capelli intermedi e terminali arriva al 50% (da 315 a 475 per cm2).

Finasteride con placebo topico

Un  gruppo di volontari ha preso finasteride a 1 mg al giorno e ha utilizzato il topico col solo veicolo. Vediamo come è andata con finasteride e senza minoxidil dopo tre mesi:

Finasteride + palcebo topico In crescita (anagen) n/cm2
Diametro in µm All’inizio Variazione 3° mese Totale 3° mese
nano-capelli <20 24 4 28
vellus >=20 <30 97 6 102
intermedi e terminali >=30 210 10 220
tale in crescita 330 19 350
% in crescita su totale capelli 63%   63%
NON in crescita (catagen, telogen, exogen) n/cm2
Diametro in µm All’inizio Variazione 3° mese Totale 3° mese
vellus >=20 <30 108 -5 103
intermedi e terminali >=30 75 11 86
exogen 12 2 14
Totale NON in crescita 195 8 202
% NON in crescita su totale capelli 37%   37%
Totale capelli (in crescita e NON) 525   552

 

Finasteride richiede tempi più lunghi

La situazione dopo tre mesi di finasteride risulta variata di poco. La densità totale è aumentata del 5%, mentre considerando solo i capelli intermedi e terminali si ha un incremento del  7% (285 contro 306 per n/cm2). Sappiamo bene che, al contrario del minoxidil che è un attivatore della fase di crescita, finasteride lavora su tempi più lunghi bloccando il processo della calvizie comune.

Minoxidil da non interrompere

Lo studio in questione ha voluto ribadire le conclusioni di uno studio italiano pubblicato nel 2003 da Antonella Tosti in cui si era dimostrato che l’assunzione di finasteride non può evitare l’effluvio in telogen susseguente alla sospensione del minoxidil.  Qui si è voluta ripetere e verificare attentamente questa esperienza interrompendo il minoxidil al terzo mese, cosa che ha provocato al sesto mese un peggioramento su tutti i volontari che avevano usato minoxidil 5%. Questo peggioramento, prima che si verificasse concretamente, è stato rilevato proprio dal fototricogramma che ha rilevato un aumento dei capelli entrati nelle fasi di cessazione della crescita (catagen e telogen) che precedono la caduta dei capelli (fase exogen).

Lo studio di Van Naste si è spinto fino a testare una nuova applicazione di minoxidil  per altri tre mesi a patire da un anno di utilizzo di finasteride. Vedremo i risultati di questa altra fase dello studio nella seconda parte di questo articolo, ma qui possiamo già anticipare che altri nove mesi di finasteride non hanno portato a recuperare del tutto il danno provocato con la sospensione del minoxidil dopo tre mesi.

 

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