Come curarsi in caso di Alopecia Areata

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Sono numerosissime le terapie che si possono utilizzare nel trattamento dell’alopecia areata, sia locali che sistemiche. Spesso i risultati migliori si ottengono dalla combinazione di diverse terapie.

A- TERAPIE LOCALI

1-agenti irritanti specifici
Rientrano in questa categoria l’antralina e il ditranolo, che, applicati topicamente sulla cute alopecica sotto forma di creme o di lozioni, inducono una reazione irritativa in grado di agire sui follicoli piliferi stimolandone la ricrescita.

2-agenti sensibilizzanti
I due agenti sensibilizzanti più noti sono il difencicloprofenone (DPCP) e l’acido squarico (SADBE).
Il principio terapeutico di base è molto semplice: si crea nel paziente una reazione allergica a una delle due sostanze, le quali vengono successivamente applicate, in diverse concentrazioni, sul cuoio capelluto, dove inducono la comparsa di una reazione allergica caratterizzata da arrossamento e prurito: tale reazione irritativa è indispensabile per il funzionamento della terapia

3-agenti stimolanti il follicolo pilifero
Ricordiamo il Minoxidil (2% o 5%) e l’acido retinoico (0.025% e 0.05%).
Queste due sostanze svolgono un’azione diretta sul follicolo pilifero, in quanto ne promuovono la crescita e lo sviluppo.

B- TERAPIE SISTEMICHE

1-corticosteroidi
I corticosterodi sono probabilmente la terapia più diffusa per l’alopecia areata in chiazze.
Possono essere iniettati direttamente nelle chiazze oppure assunti per via sistemica. In quest’ultimo caso però bisogna tener presente che gli effetti collaterali possibili sono numerosi, e tra questi ricordiamo l’ipertensione arterosa, l’osteoporosi, il diabete e le alterazioni mestruali. Proprio per questo motivo i cortisonici vengono frequentemente utilizzati sotto forma di creme o di lozioni, spesso in associazione ad un agente irritante come l’acido salicilico.

2-PUVA terapia
La PUVA terapia consiste nella combinazione di raggi UVA con l’8-metilpsoralene, un sostanza chimica ad azione irritante ed immunomodulante. Non si conosce con esattezza il meccanismo d’azione della PUVA terapia, che peraltro si è rivelata efficace nel 56% delle forme di alopecia areata con poche chiazze.
Abitualmente, comunque, la PUVA terapia è considerata una risorsa estrema e non è peraltro utilizzabile in tutti i pazienti.

3-ciclosporina
La ciclosporina A fa parte della categoria di farmaci immunosoppressori, utilizzati in trapianti d’organo per impedire il rigetto. Si è rivelata estremamente efficace nello stimolare la ricrescita dei capelli se assunta per via orale, mentre il suo utilizzo locale non ha dato significativi risultati. Il suo meccanismo d’azione consiste principalmente nella inibizione dell’attivazione e della proliferazione delle cellule T linfocitarie.
In Italia l’utilizzo della ciclosporina nell’alopecia areata non è stato ancora ufficialmente approvato dal Ministero della Sanità, nonostante il farmaco sia stato approvato per il trattamento di altre patologie dermatologiche, quali la psoriasi e la dermatite atopica.

C-TERAPIE SPERIMENTALI

Esistono alcuni nuovi trattamenti che sembrano avere un potenziale terapeutico futuro.
Tra questi vale la pena citare il Tacrolimus, un composto con proprietà simili alla ciclosporina, ma più leggero per l’organismo e utilizzabile a dosaggi estremamente bassi. Il suo maggior vantaggio consiste nel fatto che viene applicato sulla cute e sembra avere un’efficacia solo dove viene applicato. Per ora viene usato solo in modelli sperimentali di alopecia areata.
Tra gli altri possibili trattamenti futuri vale la pena di citare le citochine e la terapia genica.

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