Forfora, dermatite seborroica (e rame peptidi)

1
Data di revisione
767

tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

[Numero Voti: 0 Media: 0]

tutti i diritti riservati
riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

Forfora (pitiriasis simplex capitis), dermatite seborroica
La forfora insorge normalmente fra i 10 e i 25 anni e migliora spontaneamente verso i 45-55; può tuttavia persistere fino alla vecchiaia.
E’ causata da un accelerato ricambio delle cellule epidermiche che, a causa dell’aumento di velocità di migrazione, non riescono a raggiungere la completa maturazione prima di distaccarsi. Si formano pertanto delle squame bianche o grigiastre (ammassi di cellule cornee), localizzate in chiazze sparse o, più spesso, diffusamente distribuite su tutto il cuoio capelluto. Il prurito è scarso o assente.
A causa della irregolare disposizione delle cellule cornee nella forfora, a differenza di quanto comunemente si ritiene, lo strato corneo è più permeabile di quello di un cuoio capelluto normale e occorre tenere conto di ciò per evitare l’assorbimento indesiderato di sostanze farmacologicamente attive applicate localmente in lozione.
Le cause sono sconosciute e, in particolare, oscura rimane un’ipotetica influenza “androgenica” suggerita da alcuni Autori. Neppure hanno fondamento scientifico le spesso citate responsabilità dell’apparato digerente e in particolar modo del fegato.
Più interessante appare il dato, scientificamente accertato, che nelle squame e fra i capelli dei soggetti con forfora è spesso presente in quantità massiva un micete (fungo), il Pityrosporum ovalis, il cui ruolo patogenetico non è tuttavia mai stato definitivamente chiarito.
La forfora può comunque essere presente anche in assenza di elevati quantitativi di Pityrosporum, per cui l’opinione più seguita è che non sia il micete responsabile della forfora ma che, al contrario, in molti casi un cuoio capelluto con forfora costituisca un terreno favorevole al suo sviluppo.

“Anche la seborrea nelle forme miti è un fenomeno non preoccupante e va trattato come semplice problema estetico, è vero che è quasi sempre presente nei casi di calvizie androgenetica ma non è accertata un sicura correlazione con essa”


La dermatite seborroica è quidi una irritazione del cuoio capelluto, che può talvolta interessare anche altre parti del corpo; è conosciuta in 2 forme distinte.
La prima è comunemente nota col nome di “forfora” (nome scientifico: pitiriasi secca); consiste in piccole squame di colore bianco sul cuoio capelluto, che provocano prurito.
La seconda è nota come pitiriasi steroide e consiste in squame giallastre e untuose, che a differenza della forfora non provocano prurito, ma possono interessare anche le zone ditro le orecchie.

Nella dermatite seborroica, la cui causa è sconosciuta, l’incremento del Pityrosporum Ovale è maggiore rispetto a quanto descritto per la forfora, mentre la velocità di secrezione sebacea non è necessariamente maggiore e può, anzi, in taluni casi, essere diminuita.
La composizione qualitativa del sebo è invece modificata: alla riduzione di trigliceridi, squalene e cere esterificate si contrappone l’aumento degli acidi grassi e del colesterolo (con conseguente formazione di prostaglandine – soprattutto PGE2 – attivazione del turn-over cellulare per attivazione dell’adenilciclasi di membrana, attivazione della glicolisi e infine incremento della moltiplicazione cellulare – in modo non dissimile da quanto presunto per la forfora).

A sinistra, una immagine ingrandita al microscopio di Pityrosporum ovale.
“L’origine della dermatite seborroica non è ancora del tutto chiara, presenta caratteri di ereditarietà; si manifesta sia negli adulti che nei bambini”

tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

[Numero Voti: 0 Media: 0]

tutti i diritti riservati
riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"
Articolo PrecedenteIgiene e cura
Articolo SuccessivoSerenoa inibisce la 5 AR tipo II
Redazione Calvizie.net
La redazione di Calvizie.net è formata da medici, specialisti e semplici appassionati sul tema della Tricologia che dal 1999 si dedicano a diffondere la cultura della salute dai capelli e della capigliatura e informazione sulla calvizie sempre aggiornata il più obiettiva possibile.

1 Commento

Rispondi

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui