Degenerazione cuoio capelluto: ipotesi sulle cause della calvizie

La calvizie è una conseguenza diretta della degenerazione del cuoio capelluto e dei tessuti. Ecco qual è il ruolo che gioca la ginnastica facciale.

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La degenerazione del cuoio capelluto

La calvizie è la conseguenza di un processo meccanico di degenerazione
dei tessuti cutanei del cuoio capelluto. Più nel dettaglio, nei soggetti geneticamente predisposti, la pelle ai lati e dietro la nuca con il tempo si affloscia spingendo la parte superiore del cuoio capelluto verso il basso. Questo può accadere per effetto della forza di gravità o per altre tensioni che si accumulano nella zona auricolare, cervicale e/o dorsale.

Di conseguenza, il cuoio capelluto perde sia la propria elasticità che la tipica mobilità tipica delle zone pelose del corpo dell’uomo. La parte superiore del cuoio capelluto viene così sottoposta a trazione verso il basso e si incolla all’osso diventando dura e immobile.

Le conseguenze

Questo processo può essere descritto a livello biochimico osservando una degenerazione dei processi chimici coinvolti nella crescita dei capelli. In particolare, quando lo scalpo perde la sua mobilità:

  • viene a mancare una corretta circolazione sanguigna, indispensabile per il trasporto delle sostanze nutritive al follicolo;
  • aumenta la pressione sanguigna locale, quindi non c’è un buon drenaggio di sostanze chimiche;
  • le radici fanno fatica a restare in profondità e trovano un ambiente non adatto per la crescita.

Differenze nell’uomo e nella donna

Quando lo spessore del cuoio capelluto è già sottile di suo, la questione si complica. A tal proposito, le donne hanno uno strato adiposo più grosso perché producono più estrogeni e, quindi, hanno meno probabilità di diventare calve. Inoltre, il loro corpo produce meno androgeni, i quali sono annoverati dalla tricologia odierna come responsabili della miniaturizzazione dei capelli della calvizie.

Degenerazione del cuoio capelluto e calvizie

È poi probabile che la trazione meccanica verso il basso faccia incollare piano piano il cuoio capelluto secondo le fasi della scala Norwood e le zone colpite dalla meccanica degenerazione del cuoio capelluto diventino chimicamente sensibili agli androgeni (e in particolare al DHT).

Fig.1: Il DHT è considerato uno dei principali responsabili dell’insorgenza della calvizie androgenetica e dell’ipertrofia prostatica benigna. 

Di conseguenza, il processo meccanico influisce sui processi chimici per i quali i follicoli diventano sensibili agli androgeni. In altre parole, il problema può essere visto a basso livello (livello dei processi chimici) e ad alto livello (livello dei processi meccanici, cioè visibili).

Ipotesi vera?

In pratica, prendendo per valida quest’ipotesi della degenerazione meccanica, allora la verità sulla calvizie potrebbe essere la seguente: il DNA non codifica direttamente quali sono i follicoli sensibili agli androgeni e quali no, ma codifica una serie di fattori che portano il cuoio capelluto a creare un ambiente di vita difficile per i follicoli.

In effetti, l’ipotesi della degenerazione meccanica del cuoio capelluto può essere quella giusta. È avvalorata dal fatto che la calvizie generalmente colpisce le tipiche zone superiori (tempie, frontale, nuca), le quali risentono maggiormente delle tensioni.

displasiaFig.2: Diversi gradi della calvizie comune. 

Se la calvizie fosse di natura puramente generica e chimica, allora dovrebbe colpire in modo omogeneo e casuale tutto il cuoio capelluto. Invece, notiamo che il pattern (la forma, l’estensione) della calvizie è regolare nelle sue fasi e si estende in modo costante e prevedibile. Questo ci fa sospettare che si tratta di una causa per lo più anatomica (di natura più meccanica) e che può dipendere anche da altri fattori, come le abitudini quotidiane, lo stile di vita.

Il ruolo della ginnastica facciale

In questo contesto, la ginnastica facciale favorisce il riassetto dello scalpo facendolo alzare come in origine. Questo perché, a lungo andare, i muscoli frontali e occipitali riescono ad innalzare lo scalpo.

Allo stesso modo, anche il massaggio del cuoio capelluto effettuato con le mani è in grado di favorire lo scollamento temporaneo dello scalpo. Tuttavia, la ginnastica facciale resta più potente, in quanto lo scollamento è permanente se essa viene fatta con regolarità. Il processo che avviene è in qualche modo analogo a ciò che si manifesta al seno di alcune donne: a causa della gravità vi è il rischio che si afflosci e per alzarlo viene consigliato di potenziare determinati muscoli.

Non solo forza di gravità

Oltre alla forza di gravità, la degenerazione del cuoio capelluto potrebbe essere causata anche dalla massa muscolare che diventa troppo grossa ai lati della testa. In questo caso, la calvizie è dovuta ad un sovrasviluppo dei muscoli nella zona auricolare (ovvero i muscoli situati attorno alle orecchie). Questi facendo più forza rispetto agli altri provocano un abbassamento dello scalpo.

Secondo il principio di riflessione nervosa su cui si basa l’agopuntura, un accumulo di tensione nelle zone auricolari e cervicali (forse anche in altre zone della spina dorsale e in alcune zone facciali) potrebbe indurre tensioni nelle zone del cuoio capelluto colpite da calvizie.

Fig.3: Il massaggio del cuoio capelluto. 

In questo caso, sarebbe utile un buon massaggio passivo su tutto il cuoio capelluto e in alcuni punti del viso (soprattutto nelle zone auricolari e cervicali) per elasticizzare e diminuire la tensione che si accumula lì per diversi motivi (tra cui lo stress).

Tra l’altro, i muscoli auricolari sono particolarmente sviluppati in quanto vengono allenati durante la masticazione. Infatti, chi soffre di calvizie mantiene nel tempo i capelli ai lati della testa.

Indebolimento del sistema nervoso periferico

Quando il sistema nervoso periferico si indebolisce, i segnali nervosi (che gestiscono i vari processi che avvengono nell’organismo) risultano meno marcati, lavorano meno e non riescono a propagarsi bene in tutte le aree del corpo.

Fig. 4: Il sistema nervoso periferico. 

In questo caso, può darsi che gli impulsi nervosi che si propagano a partire dalla spina dorsale perdano di potenza e non riescano ad attraversare tutto il cuoio capelluto. Di conseguenza, i processi chimici che avvengono nelle aree rimaste scoperte dai segnali ne risentono al punto da comportare la perdita di capelli.

Le cause della perdita di potenza degli impulsi nervosi potrebbero essere diverse:

  • un problema alla spina dorsale;
  • tensioni alla cervicale;
  • stress (eseguire una performance sportiva concentrati e sotto stress porta a due risultati differenti);
  • incollamento dello scalpo.

In generale, diciamo che un indebolimento del sistema nervoso periferico rende difficoltosa la gestione dei processi che avvengono nell’organismo. Per potenziare il sistema nervoso periferico, sono molto utili gli esercizi di tipo anaerobico.

Sistema nervoso centrale e subconscio

La sorgente primaria di emissione dei segnali nervosi è il cervello. Se i segnali nervosi prodotti dal cervello sono già deboli, allora rimarranno deboli, anche se la rete nervosa periferica viene potenziata.

Il subconscio è quella parte del cervello che comanda gli aspetti involontari della vita (come la respirazione). Esso gestisce molti processi involontari: la postura, le reazioni agli stimoli esterni, le emozioni. È un magazzino che assorbe di continuo informazioni, le mantiene saldamente e si comporta sulla base di queste. Facciamo un esempio pratico.

Fig.5: Il subconscio. 

Con l’esperienza, guidare l’automobile diventa un processo involontario. È, infatti, il subconscio che controlla l’uso coordinato e automatico dei pedali e del cambio. Tuttavia, vi è un limite a ciò che esso può fare in autonomia. Se si potessero invertire i pedali, quindi freno e acceleratore, il subconscio farebbe fatica ad adattarsi perché è sempre stato addestrato alle vecchie nozioni.

Subconscio e calvizie

Abbiamo visto che il subconscio regola i processi di vita involontari, come la respirazione, la contrazione dei muscoli involontari immagazzinando molte informazioni e reagendo poi di conseguenza. Tuttavia, è anche possibile alterare un processo involontario dell’organismo con un fattore esterno che alterna notevolmente il subconscio. Per esempio, è possibile che, dopo aver subito un grave incidente, i disturbi permangano per un determinato periodo di tempo (mal di testa, dolori addominali, stress – e anche perdita di capelli).

A tal proposito, anche la calvizie può essere causata da un problema di natura inconscia. Questo perché, essendo alcuni muscoli facciali e la postura involontari, tenendo i muscoli facciali sempre contratti o una postura ricurva si possono creare delle tensioni a livello anatomico che vanno ad incidere negativamente anche sul cuoio capelluto.

Come evitare la degenerazione del cuoio capelluto

Per porre rimedio a questi problemi, è necessario cercare di istruire volontariamente il subconscio a modificare i suoi atteggiamenti. Per esempio sforzandosi di tenere una postura corretta durante il giorno, tenere il viso più rilassato e allontanare le fonti di stress. Una tecnica utile per istruire il subconscio è la meditazione.

 

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