Capelli grigi, stress e dintorni

Una recente pubblicazione scientifica ha riportato l'attenzione sul rapporto tra stress e capelli grigi, mentre uno studio coreano ha scoperto che i campi elettromagnetici a bassa frequenza possono favorire la crescita dei capelli. C'è un nesso tra queste due scoperte, vediamo quale.

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tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

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Bella scoperta!

Per una volta la notizia lanciata dai media non è delle più accattivanti, i titoli hanno intonato tutti qualcosa del tipo:  “Uno studio conferma che lo stress fa venire i capelli grigi“. Come dire la scoperta dell’acqua calda. Tuttavia, se dopo una presentazione di questo tipo resta ancora voglia di approfondire, si può constatare che lo studio in questione presenta qualcosa di interessante.

Alzheimer e capelli grigi

La ricerca di partenza non  riguarda i capelli grigi, ma il morbo di Alzheimer e la noradrenalina (o norepinefrina) un neurotrasmettitore il cui rilascio viene incrementato in situazioni di stress e che nell’Alzheimer finisce per attivare il percorso GSK3-beta che porta al malfunzionamento della proteina Tau che ha la funzione di eliminare le sostanze potenzialmente tossiche all’interno dei neuroni cerebrali.

stress
Lo stress è annoverato da tempo come uno dei fattori che maggiormente contribuiscono ad invecchiare e imbiancare la capigliatura.

Sugli animali

Il farmaco idazoxan , un inibitore del recettore alfa-2A adrenergico e quindi della noradrenalina, riducendo il GSK3-beta, ha portato a un miglioramento delle funzioni cognitive nei topi affetti da Alzheimer.
Un altro studio ha quindi rilevato che il blocco della noradrenalina previene anche l’ingrigirsi del pelo degli animali da esperimento stressati.

Un percorso polivalente

Si da il caso che GSK3-beta è anche la proteina antagonista del percorso WNT/beta-catenina che è alla base della ricrescita dei capelli e pure del mantenimento dei melanociti che pigmentano il capello stesso e la cui carenza porta ai capelli grigi.

Sullo stesso percorso biochimico punta lo studio coreano che ha testato dei campi elettromagnetici  in bassa frequenza a 70 Hz su cellule di papilla dermica umana in coltura in vitro, riscontrando la loro proliferazione e la produzione di molecole che caratterizzano la fase anagen (di crescita) del ciclo del capello.

Parametri da verificare

I campi elettromagnetici sono stati provati con varie intensità e l’intensità più produttiva è risultata pari a   10 Gauss. I ricercatori però si domandano quale sia l’intensità più adatta per l’uso terapeutico, dal momento che questo parametro è stato applicato direttamente alle cellule in coltivazione, mentre dal vivo le cellule di papilla dermica sono contornate da diversi tessuti che possono alterare la densità del flusso elettromagnetico.

Il percorso WNT

Da anni si punta sul percorso WNT/beta-catenina per combattere la calvizie, ma va anche detto che tutto quello che funziona contro la calvizie attiva direttamente o indirettamente questo percorso. Probabilmente ci possono essere modi di attivarlo più efficaci di altri e quindi la ricerca deve mettere a fuoco gli strumenti migliori per poter massimizzare in tutta sicurezza i risultati di questo percorso  biochimico che contrasta anche la comparsa dei capelli grigi.

Senza intermediari

La ricerca che ha trattato la questione dello stress e dei capelli grigi ha il merito di aver individuato nel sistema nervoso e nella noradrenalina la causa dell’esaurimento delle staminali dei melanociti e dell’invecchiamento dei capelli. Questa ipotesi  potrebbe finalmente scagionare il cortisolo (o idrocortisone), indicato come  l'”ormone dello stress“, che è semmai l’ormone prodotto per difendere il corpo dallo stress e non per niente è usato anche topicamente per contrastare gli effluvi dei capelli.

the verde
Il the verde (Camellia sinensis) è una delle piante con più principi attivi contro i capelli grigi: possiede le catechine che sono potenti antiossidanti e la L-teanina che è un anti-stress naturale.

Cosa può essere utile ?

Per ridurre la noradrenalina e lo stress possono essere utili sostanze come il magnesio, la taurina, le vitamine del gruppo B e  principi attivi estratti dalle piante medicinali. Magnesio e vitamine del gruppo B peraltro sono considerati da tempo dei preziosi alleati nella lotta contro i capelli grigi.

Cura per calvizie e canizie

Queste ricerche aprono alla possibilità di poter disporre di cure che contrastino efficacemente sia la calvizie che la canizie (i capelli grigi) attivando il percorso WNT/beta-catenina in modo adeguato così da ridurre, se non proprio eliminare, le due principali e più diffuse preoccupazioni riguardanti i capelli, quella di perderli e quella di vederli invecchiare precocemente.

 

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