Alimentazione vegetariana/vegana e capelli

La dieta vegetariana e la dieta vegana sono due regimi alimentari sempre più diffusi nella nostra quotidianità. Vediamo in che modo queste scelte alimentari possono influire sul benessere del nostro organismo e, di conseguenza, sui nostri capelli.

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alimentazione vegetariana

Vegetariani e vegani

Vegano o vegetariano? Facciamo un po’ di chiarezza. L’alimentazione vegetariana esclude dalla propria dieta ogni tipo di carne animale (di terra, d’acqua e di aria). Tuttavia, i vegetariani mangiano i prodotti derivanti dal regno animale, quali ad esempio il latte e le uova. Invece, coloro i quali scelgono un’alimentazione vegana non introducono nella loro dieta nessun tipo di alimento legato agli animali (uova e latte compresi). Un altro alimento che viene escluso dalla dieta vegana, nonostante le sue innumerevoli proprietà benefiche, è il miele, essendo prodotto dalle api. Al di là dell’alimentazione puramente vegetale, la filosofia vegana combatte contro lo sfruttamento degli animali in ogni settore. Per questa ragione, non indossano particolari materiali (cuoio, pelle, lana) e non usano prodotti cosmetici testati sugli animali.

Dieta vegetariana e capelli

Ciò che mangiamo influisce su tutto il nostro organismo, dalla testa ai piedi. Per cui, scegliere un’alimentazione vegetariana o vegana comporta delle conseguenze anche per la salute dei nostri capelli. Questo accade soprattutto quando tali scelte alimentari non vengono compiute con un occhio critico e si tende a trascurare l’influenza delle carenze che potrebbero derivarne.

Il ruolo degli aminoacidi

Gli aminoacidi (o amminoacidi) sono componenti fondamentali per la salute dei capelli. In particolare, essi favoriscono il cosiddetto “trofismo del capillizio”, cioè la qualità stessa dei capelli. In questo caso, quando si parla di aminoacidi si fa riferimento principalmente alla cistina, la cisteina, la metionina e gli aminoacidi solforati. Soprattutto la cisteina e la metionina sono note per essere contribuire al processo di cheratinizzazione e migliorare l’aspetto estetico generale della chioma. Scegliere di adottare un’alimentazione vegetariana, o ancor di più vegana, può comportare una carenza che determina una fragilità e una perdita di capelli maggiore. Questo perché gli alimenti più ricchi di aminoacidi solforati sono l’albume dell’uovo, il pesce e il pollame. Seppur in quantità ridotta, si trovano però anche nell’alga spirulina, nei broccoli e nei legumi.

Alimentazione vegetariana e zinco

dieta vegetariana

Nella cura dei capelli, lo zinco gioca un ruolo importante perché favorisce la produzione della fibra del follicolo pilifero. Per questa ragione, una sua carenza comporta spesso un incremento della caduta dei capelli quotidiana (telogen effluvium). Tra gli alimenti ricchi di zinco, vi sono la carne e il pesce, ma anche cereali (avena e germe di grano), legumi, frutta secca, semi di zucca e girasole, latte, cacao e il tuorlo d’uovo. Infatti, chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana è maggiormente esposto ad una carenza non tanto a causa degli alimenti, ma piuttosto per la presenza in essi dell’acido fitico. Esso è una sostanza considerata antinutrizionale in quanto ostacola l’assorbimento di alcuni minerali, tra cui lo zinco. I fitati sono presenti soprattutto nei cereali e nei legumi: da qui, l’attenzione per chi adotta un tipo di alimentazione vegetariana a non eccedere nel consumo smisurato.

Carenza di ferro

Allo stesso modo, i fitati hanno un ruolo decisivo anche per l’assorbimento del ferro. Per questa ragione, introdurre alimenti ricchi di ferro nella propria alimentazione (fegato, cioccolato fondente, muesli, farina di soia, ceci ecc.) non è l’unico parametro da tener presente. Infatti, è essenziale ridurre i fattori che possono contrastare l’assorbimento di questo minerale. Tra i quali, ricordiamo il già nominato acido fitico e l’acido ossalico, che sono sostanze presenti nei vegetali (cacao, cereali integrali, legumi e spinaci). Inoltre, anche la presenza di altri minerali, come lo zinco e il calcio, può ridurre l’assorbimento del ferro. Non sono da meno l’eccessivo consumo di tè e caffè e l’utilizzo di antibiotici. Questo è importante perché il ferro è uno dei minerali che fa parte della composizione chimica del capello, ragion per cui una carenza può determinare una perdita di capelli maggiore.

Alimentazione vegetariana, vitamina B12 e non solo

La carenza a cui bisogna prestare maggiore attenzione quando si decide di intraprendere un’alimentazione vegetariana (e soprattutto vegana) è quella di vitamina B12. Essa è essenziale per la sintesi dei globuli rossi da parte del midollo osseo e favorisce lo sviluppo del sistema nervoso. Quando si parla di salute dei capelli, la vitamina B12 è necessaria per dare ossigeno al bulbo pilifero e favorirne la giusta crescita. Questa carenza è piuttosto comune perché la vitamina B12 si trova principalmente nelle proteine animali (carne, pesce, latte e uova). A tal proposito, le alghe non possono essere considerate una fonte ricca, essendo qui la vitamina B12 poco biodisponibile.  Allo stesso modo, con un’alimentazione limitata si possono riscontrare carenze generali delle vitamine del gruppo B. Per questa ragione, un integratore alimentare può rivelarsi una valida opzione.

Benefici dieta vegetariana e rischi da sapere

Una dieta vegetariana (o vegana) comporta l’assunzione di una grande quantità di vegetali, ricchi di vitamine e minerali, essenziali non solo per i capelli ma per tutto il nostro organismo. Infatti, un’alimentazione vegetariana è in grado di ridurre i livelli di grassi saturi e di colesterolo. Inoltre, favorisce un abbassamento della pressione sanguigna con conseguente riduzione di problemi cardiaci. Si è visto anche come essa comporti una minore incidenza di tumori maligni e prevenga malattie come Alzheimer e Parkinson.

Tuttavia, anche l’assunzione eccessiva di frutta e verdura ha le proprie controindicazioni. Un elevato consumo di glucosio e fruttosio può innalzare troppo l’indice glicemico, causando ad esempio una sensazione di fatica costante. Inoltre, con una dieta di questo tipo, non bisogna sottovalutare le carenze di minerali, vitamine e grassi (omega-3) che ne possono derivare. Per un’alimentazione vegetariana equilibrata serve criticità. Bisogna imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo (come una caduta eccessiva di capelli) e controllare le eventuali carenze.

 

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