Pepe Nero (piperina, Piper nigrum)

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pepe nero

La Bioperine è un estratto standardizzato di piperina ottenuto dal pepe nero (piper nigrum fam.Piperaceae).

Il pepe nero viene usato in diversi prodotti per trattare la febbre, disturbi digestivi, difficoltà urinarie, reumatismi, nevralgia e tremori. La Bioperine contiene molte più sostanze attive del pepe nero che il pepe crudo.
Da una particolare lavorazione dei frutti del Piper nigrum, una pianta della famiglia delle Piperaceae originaria dell’India, si ottiene la spezia che conosciamo come pepe nero.
Dagli stessi frutti, attraverso procedimenti di lavorazione diversi, si ottengono anche altre specie di pepe: il pepe bianco e il pepe verde.
Quello che chiamiamo invece pepe rosa è il frutto di un’altra pianta (lo Schinus molle) ed è una spezia dal sapore molto più delicato usata prevalentemente per le sue qualità decorative.

Il pepe nero viene prodotto dai frutti acerbi del Piper nigrum che vengono sbollentati e lasciati essiccare al sole per circa 10 giorni: in questo modo i grani si disidratano, anneriscono e assumono il tipico aspetto rugoso.

pepe nero
La Bioperine aumenta il tasso d’assorbimento di molti supplementi, comprese vitamine, minerali, amminoacidi e anti-ossidanti, rendendo gli altri principi attivi ancora più attivi.

Proprietà e benefici del pepe nero

Il pepe nero figura tra i rimedi della medicina ayurvedica ed è una delle tre spezie che compongono il “Trikatu” (le altre sono zafferano e pepe lungo) utilizzato per favorire la digestione e stimolare il metabolismo.

Effettivamente la piperina, l’alcaloide contenuto nel pepe, rende la spezia stimolante, tonica e stomachica e, stimolando la secrezione di succhi gastrici, facilita il processo digestivo e agevola l’assorbimento dei nutrienti traendo il massimo beneficio dal cibo ingerito.

Sconsigliato in caso di gastrite, ulcera o emorroidi perché irrita le mucose.

Un effetto del pepe nero è anche quello di stimolare la termogenesi, per questo è considerato un ottimo coadiuvante nelle diete dimagranti e per combattere l’obesità.

Il pepe nero ha inoltre proprietà antisettiche, espettoranti e rientra perfino tra i cibi afrodisiaci. Questa spezia sarebbe preziosa anche per combattere la depressione, sembra infatti che la piperina stimoli la produzione di endorfine nel cervello e agisca come un antidepressivo naturale.

L’utilizzo del pepe nero è molto diffuso anche per uso esterno: la piperina che contiene sembra efficace nel combattere la vitiligine, nei centri benessere è usato nei trattamenti eudermici e per massaggi muscolari e rilassanti, mentre un bagno con essenza di pepe nero stimola la sudorazione e contribuisce alla depurazione dell’organismo.
Anche in caso di contusioni il pepe nero può risultare un buon rimedio naturale per togliere il gonfiore e diminuire il dolore con degli impacchi freddi.

Proprietà terapiche

È bene ricordare che il pepe, essendo una spezia orientale, era utilizzato sia a scopo culinario, sia a fini curativi: per fare un esempio, già nel V secolo, il pepe nero era descritto nel Libro siriano di medicina per alleviare alcuni disturbi come diarrea, male all’orecchio, malattie cardiache, ernie, punture d’insetto, disturbi a carico del fegato, insonnia, ascessi orali, indigestione e mal di stomaco. Addirittura, in alcuni casi si consigliava di applicare il pepe nero direttamente negli occhi per alleviare il disturbo visivo: ovviamente, queste proprietà attribuite al pepe non hanno un fondamento medico e molte accezioni sono errate. Infatti, è noto il potere irritante del pepe: l’applicazione a livello oculare comporterebbe quindi gravi problemi all’occhio. Errata era anche l’usanza di assumere pepe per i disturbi a carico dello stomaco: l’irritazione provocata dalla piperina tende infatti a compromettere ulteriormente la situazione gastrica, stimolando la secrezione di succhi acidi.

Come accennato, la piperina è la sostanza che conferisce la piccantezza alla droga; non si deve confondere con la capsaicina dei peperoncini, cento volte più piccante.

 

APPROFONDIMENTI

http://www.bioperine.com/what_is_it.htm

Di recente si è scoperto che la piperina potrebbe inibire proprio la 5 alfa redattasi di tipo II, ossia la stessa isoforma dell’enzima che viene inibita dal farmaco finasteride:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18057734?ordinalpos=2&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18080233?ordinalpos=13&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum

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