Melatonina: perchè si usa e come funziona

La melatonina è una sostanza naturale prodotta dalla ghiandola pineale ( epifisi ) presente in tutte le forme viventi. Viene sintetizzata o secreta di notte dalla ghiandola pineale; poco dopo la comparsa dell’oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente all’approssimarsi del mattino.

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Data di revisione
1883

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Una molecola “segreta”

La melatonina è una molecola naturale secreta dalla ghiandola endocrina pineale, decresce nell’organismo con l’avanzare dell’invecchiamento, e’ una molecola “intelligente” e dalle molteplici funzioni che opera in modo selettivo agendo cioè solo quando e dove è necessario inoltre è una sostanza priva di controindicazioni e di effetti collaterali si può quindi affermare che la melatonina, che non è un farmaco è una molecola naturale i cui effetti ed innocuità sono molto ben conosciuti.

E’ stata isolata da Lerner negli anni Cinquanta. Successivamente sono stati effettuati studi nei quali la melatonina veniva somministrata in dosi enormi nell’uomo per settimane e non dava luogo ad effetti collaterali. Inoltre nessun ricercatore è riuscito a far morire un topo in laboratorio anche somministrando dosi altissime.

Il nome le è stato attribuito per la sua proprietà di indurre la mutazione dei cromatofori, cioè delle cellule melanociti che trasportano il pigmento responsabile ad es. della colorazione della pelle.

E’ presente ovunque (nei vegetali, nel latte, in tutti gli esseri viventi).

La melatonina si limita fondamentalmente a proteggere la ghiandola pineale, restaurando indirettamente i ritmi ormonali giovanili.

La sua carenza rappresenta un importante segnale di invecchiamento : quando il livello di melatonina diminuisce, si invecchia.

Come funziona?

Il suo meccanismo di azione pare non sia né di natura chimica, né biochimica, né recettoriale, né ormonale. Il principio sul quale si basa la melatonina non è farmacologico, consiste invece nel creare un picco notturno più o meno alla stessa ora tutte le notti.

La somministrazione prolungata di melatonina non può indurre atrofia della pineale, infatti l’inibizione della sintesi dopo somministrazione orale non sembra dipendere come accade per gli ormoni classici dall’inibizione della sintesi dei fattori trofici, ma da una semplice inibizione retroattiva prodotta dalla stessa melatonina. Se si somministra melatonina esterna gli enzimi dell’organismo umano non si attivano per produrla, semplicemente invece la ghiandola si mette a riposo. Quando cessa la somministrazione di melatonina, la produzione endogena riprende come prima, anzi si afferma anche meglio di prima.

Questi effetti, in particolare quelli “ipnotici”, deriverebbero dall’azione della melatonina a livello molecolare,che sarebbe in grado cioè di interagire con specifici recettori espressi a livello del sistema nervoso centrale, oltre a controllare l’azione di numerose e diverse tipologie di cellule.

La melatonina agirebbe come orologio biologico, sincronizzando varie aree corticali, al fine di integrare appropriatamente tutte le varie funzioni.

Melatonina e morte neuronale

La melatonina presente nel nostro organismo, quella biologica, è la melatonina legata, tramite legame idrogeno, all’adenosina. A questa particolare molecola si attribuiscono proprietà che sono tutt’oggi ancora discusse e che la comunità scientifica non riconosce come valide: prevenzione della formazione neoplastica e della morte neuronale

Questa molecola pare risincronizzare l’organismo, mantenendo integri sistema neuroendocrino, ormoni e sistema immunitario. La melatonina agirebbe in definitiva come orologio biologico, sincronizzando varie aree corticali, al fine di integrare appropriatamente tutte le varie funzioni.

Prodotti a base di Melatonina

In commercio esistono numerosi prodotti a base di Melatonina: integratori e prodotti in forma liquida a base di melatonina.

Come già detto, proprio in virtù della sue proprietà “ipnotiche”, la melatonina viene spesso utlizzata in caso di disturbi del sonno, jet-lag (cambio di fuso orario dovuti a lunghi viaggi intercontinentali) e/o vera e propria insonnia.

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Il jet-lag, cioè i disturbi all’orologio biologico derivanti da lunghi viaggi intercontinentali con cambi di fuso orario, possono essere attuiti dall’assunzione e integrazione di melatonina di insonnia legati

Tuttavia, alla luce di nuovi studi che attribuirebbero alla melatonina attività immunomodulanti e antiossidanti, questa molecola sembrerebbe utile anche nella gestione di alcune patologie complesse, come quelle cardiovascolari, neurologiche e oncologiche.
Ancora più recente, e non del tutto caratterizzata, è l’applicazione della melatonina in ambito antiaging.

Malatonina e Calvizie: quali relazioni?

Forse proprio perchè l’azione di questo ormone è legata all’orologio biologico, alcuni recenti studi hanno evidenziato l’efficacia della melatonina nella regolazione della secrezione sebacea e quindi indirettamente potrebbe avere una utilità in alcune forme di alopecia che vedono in una alterata produzione di sebo le principali cause.

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