La calvizie è collegata alle malattie cardiache?

Alcuni studi hanno osservato una correlazione significativa tra chi soffre di calvizie e l'insorgere delle malattie cardiache. Scopriamone di più.

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calvizie malattie cardiache

Calvizie: campanello d’allarme per il cuore

Perdere i capelli potrebbe essere il primo segno visibile di malattie cardiache, ma solo se la caduta riguarda la parte superiore della testa.

Un’analisi di alcuni studi riguardanti quasi 40.000 uomini ha trovato che chi soffre di calvizie maschile sul vertex (sommità del capo) ha un aumento del 70% del rischio di contrarre una malattia cardiaca. Il rischio sarebbe tanto maggiore quanto più la calvizie è precoce e quanto più è estesa sulla testa.

Gli uomini con l’attaccatura frontale che recede possono invece rilassarsi perché non sembrano correre questo rischio o correrlo solo molto limitatamente.

La calvizie progredisce con l’età. Infatti, interessa dal 30 al 40% degli uomini adulti in generale, ma sale al 80% negli uomini con 80 anni di età. Essa è ereditaria e dipende dalla sensibilità di diversi follicoli di alcune aree alla sommità dello scalpo agli ormoni maschili, in particolare al DHT (diidrotestosterone). La calvizie era già stata collegata alle malattie cardiache, ma questo è lo studio più completo su questo collegamento.

Infine, trovare un segno facilmente individuabile per la predisposizione alle malattie cardiache è importante perché può servire come un segnale di allarme sia per le persone inducendole a cambiare stile di vita sia per i  medici per poter  condurre ulteriori test e per prevenire la malattia prima che dia luogo a un attacco di cuore.

Altri studi su calvizie e malattie cardiache

I ricercatori hanno vagliato 850 studi che esaminano questo legame, pubblicati nel corso degli ultimi 60 anni. Tuttavia, solo sei di questi studi sono stati considerati di elevata qualità e sono stati selezionati per questa analisi: quattro sono stati condotti negli Stati Uniti, uno in Danimarca e uno in Croazia.

Tre di questi studi hanno monitorato i soggetti per almeno 11 anni e hanno trovato che coloro che hanno perso la maggior parte dei loro capelli hanno un terzo in più di probabilità di sviluppare malattie cardiache. Gli uomini che sono diventati calvi prima dell’età media (55-60) hanno un rischio del 44% superiore.

Gli altri tre studi hanno mostrato un aumento del rischio del 70% complessivo, che sale all’84% tra coloro che sono divenuti calvi prima dei 55-60 anni. Gli uomini che hanno perso la maggior parte dei loro capelli hanno un rischio doppio rispetto a coloro che hanno perso solo una parte di capelli.

I ricercatori dell’Università di Tokyo, in Giappone, hanno detto: “I fattori di rischio cardiovascolare devono essere attentamente valutati negli uomini con calvizie sul vertex (la sommità della testa) che probabilmente dovrebbero essere incoraggiati a migliorare il loro profilo di rischio cardiovascolare“.

Tuttavia, un portavoce della British Heart Foundation (BHF) ha affermato che gli uomini calvi non dovrebbero essere allarmati dai risultati. “Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare un collegamento. Nel frattempo, è più importante prestare attenzione al proprio girovita piuttosto che alla propria chierica“.

Un esempio nello spettacolo

Interessante è il caso di un noto personaggio pubblico morto recentemente per un attacco cardiaco improvviso. Si tratta del cantautore Lucio Dalla. Egli era calvo, ma aveva in seguito fatto uso di fibre capillari.

 

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