Rame-peptidi e corticosteroidi a confronto

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L’infiammazione e le irritazioni dello scalpo sono gli effetti collaterali più comunemente riportati relativamente all’uso di minoxidil topico, o trattamenti composti a base di minoxidil-Retin-A (in Italiano Acido Retinoico). L’infiammazione è spesso caratterizzata da forte prurito, desquamazione, sensazione di bruciatura, nonché formazione di croste. Questa condizione patologica può causare caduta dei capelli ed è spesso sottovalutata in sede di diagnosi. Alcuni sostengono che lo stato infiammatorio della cute sia un risultato dell’uso prolungato di lozioni ad uso topico a base alcolica come Rogaine. Altri, come il Dott. Proctor, sostengono che, oltre all’alcool, il glicole propilenico, contenuto in Rogaine e altri prodotti ad uso topico per i capelli, giochi anch’esso un ruolo.
Una volta diagnosticata, l’infiammazione allo scalpo si può trattare facilmente. Il trattamento più comunemente prescritto è a base di cortisone o corticosteroidi, sostanze reperibili in quasi tutti i farmaci prescrizionali per l’infiammazione.

Per prevenire o alleviare gli effetti collaterali associati al minoxidil topico, alcuni produttori formulano la loro specifica marca di minoxidil topico, includendo i corticosteroidi. Una delle più richieste è la formulazione del Dott. Lee. Tale formulazione include betametasone, un tipo di corticosteroide che aiuta ad alleviare gli effetti collaterali di cui si è parlato.

Perchè è preferibile utilizzare rame-peptidi anzichè cortisonici?
Tenuto conto delle proprietà riparatrici e rigeneratrici dei tessuti e della pelle manifestate dai rame-peptidi, proprietà svelate negli ultimi anni, il cortisone e i corticosteroidi non sono più i trattamenti preferenziali contro l’infiammazione dello scalpo. Secondo il Dott. Pickart, l’uso di cortisone e corticosteroidi per ridurre l’irritazione cutanea non è da raccomandarsi. I corticosteroidi (fa eccezione l’idrocortisone di Locoidon, non alogenato; per approfondimenti fare riferimento alla scheda informativa diq uesto prodotto) agiscono uccidendo le cellule immunitarie in modo che esse smettano di rilasciare radicali dell’ossigeno, ma uccidono altresì le cellule immunitarie che rilasciano i fattori di crescita e riparazione della pelle, e quindi interrompono il processo di riparazione della pelle, il che, in definitiva, conduce a una pelle danneggiata e assottigliata. L’uso frequente di corticosteroidi può generare assuefazione nel tessuto cutaneo, desensibilizzandolo, così, ai trattamenti. I rame-peptidi, invece, neutralizzano direttamente i radicali dell’ossigeno.
Essi, in aggiunta, trasferiscono il rame alla superossido-dismutasi (SOD), la più importante proteina anti-ossidante della pelle, il che attiva il SOD endogeno, migliorando ulteriormente la rimozione dei radicali. Inoltre, i complessi rameici si sono rivelati in grado di stimolare fortemente i sistemi di riparazione della pelle, migliorandone così il processo di guarigione e di rinnovamento. Tali potenzialità sono state mostrate anche nell’ambito di uno studio relativo alla reazione allergica al nickel (Zhai et al., 1999).
I rame-peptidi presenti in prodotti quali Tricomin e Folligen possono agire nel senso di ridurre l’irritazione da minoxidil e da acido retinoico. Durante il processo infiammatorio, la pelle viene danneggiata dalle cellule immunitarie che rilasciano i radicali tossici dell’ossigeno nell’area soggetta a danneggiamento.
Lo scopo di tali radicali sarebbe di contrastare l’invasione batterica seguente una ferita, ma spesso essi vengono rilasciati anche in assenza di batteri.

Quali prodotti contengono rame-peptidi?
Kmax copper peptides
Spectral DNC-N

 

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