Livelli di produzione di Testosterone e Deidrosterone nell?alopecia femminile

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H. Vierhapper, H. Maier, P. Nowotny, and W. Waldha¨ usl
© 2003 Elsevier Inc. Tutti i diritti riservati.

Sono stati esaminati i livelli di produzione di testosterone (T) e deidrosterone (DHT) in donne giovani (n. 8, dai 23 ai 40 anni) affette da alopecia femminile usando la tecnica di diluizione stabile isotopa e la spectrometria della massa. 1,2 ? D testosterone e 2,3,4,13C deidrosterone sono stati sommisnistrati in infusione per 10 ore ad una dose di 2g/h ognuno e sono stati prelevati campioni di sangue a intervalli di 20 minuti nelle ultime 4 ore del periodo di osservazione. Alla presenza di tassi metabolici normali (MCR), i livelli di produzione del T sono aumentati (9.4 _ 5.0 _g/h; normale, 4.3 _ 1.9 _g/h, P < .05). La MCR del DHT (8.0 _ 3.4 L/h; normale, 25.9 _ 12.3 L/h, P < .002) erano al di sotto della norma in tutte le donne e i livelli di produzione del DHT erano entro o al di sotto dei valori normali (cioé, 1.6 _ 0.6 _g/h; normale, 2.9 _ 1.1 _g/h, P < .02). Al contrario degli uomini affetti da alopecia androgenetica, le donne affette alopecia androgenetica si caratterizzano da una aumentata produzione di T ma non di DHT. Questi risultati sono compatibili con l’idea che l’inibizione della 5 alfa reduttasi non ha valore terapeutico nell’alopecia androgenetica della donna.

Sebbene sembri esserci una componente genetica nell’alopecia maschile e femminile, le due patologie si verificano in famiglie diverse e si ritiene abbiano diverse eziologie. 1 Nella maggioranza di uomini affetti da alopecia androgenetica, la produzione endogena di deidrosterone (DHT) è aumentata in presenza di livelli normali di produzione di testosterone (T).2 Non si sa se un simile aumento nei livelli di produzione di DHT sia presente anche nelle donne che soffrono di alopecia precoce. Dato che ciò fornirebbe un fondamento logico all’inibizione terapeutica della 5 alfa reduttasi 3, 4 in queste pazienti, abbiamo studiato i livelli di produzione endogena del T e del DHT in un gruppo di giovani donne affette da una precoce alopecia usando la tecnica di diluizione stabile isotopa e la spectrometria della massa. 2,5

MATERIALI E METODI
Protocollo sperimentale
Otto donne sane, non obese (body mass index [BMI], 23.3 _ 3.3 kg/m2), non affette da irsutismo (di età compresa tra i 27 e i 40 anni) con una precoce alopecia femminile, sono state accuratamente informate circa gli scopi e i possibili rischi dell’esperimento e hanno dato il loro consenso a partecipare. Non prendevano alcun medicinale che potesse interferire con i risultati dello studio. Nessuna di queste pazienti soffriva di irsutismo e/o di acne e tutte tranne una avevano mestruazioni regolari. La ricerca non è stata standardizzata in relazione ad alcuna fase del ciclo mestruale delle pazienti. La media del loro BMI era di 23.3 _ 3.3 kg/m2 (valori medi, da 19.1 a 26.2 kg/m2). La concentrazione serica della SHBG era nella norma (56.5 _ 22.5 nmol/L; normale, da 30 a 95 nmol/L)?.omissis..

RISULTATI
Come indicato nella tabella 1 le concentrazioni di plasma sia del T (50.2 _ 3.6 ng/dL) che del DHT (21.8 _ 5.5 ng/dL), pure restando nei paramentri normali, sono risultate più alte di quelle riscontrate nelle donne sane del gruppo di controllo. In presenza di MCR di T normale (19.5 _ 9.0 L/h; donne sane, 21.4 _ 7.8 L/h), i livelli di T nelle donne con alopecia sono aumentati (9.4 _ 5.0 _g/h; donne sane, 4.3 _ 1.9 _g/h, P _ .05). Valori sotto la norma di MCR del DHT (8.0 _ 3.4 L/h; donne sane, 25.9 _ 12.3 L/h, P _ .002) sono stati rilevati in tutte le donne affette da alopecia e i livelli di produzione del DHT erano entro o al di sotto della norma (cioé, 1.6 _ 0.6 _g/h; donne sane, 2.9 _ 1.1 _g/h, P _ .02).

DISCUSSIONE
I follicoli dei capelli sono sedi attive della trasformazione 5 alfa reduttasi del T in DHT 9. L’affinità del DHT al recettore androgeno è circa 5 volte più alta di quella del T.10 L’aumentata formazione del DHT è stata riconosciuta come un fattore che causa l’alopecia androgenetica negli uomini. La maggiore attività della 5 alfa reduttasi nel follicolo dell’uomo affetto da alopecia androgenetica, 11 che si riflette in un incremento della produzione di DHT2 nel sangue, spiega l’efficacia dell’inibizione della 5 alfa reduttasi 3,4 nell’alopecia androgenetica maschile12, 13.
Sebbene l’alopecia femminile sia stata descritta in assenza virtuale di androgeni e dovuta all’ipopituarismo, 14 non c?è dubbio che questa patologia sia stata osservata comunemente in donne virilizzate con un’alta concentrazione di androgeni. 15 Le conseguenze psico-sociali dell’alopecia, sono pronunciate allo stesso modo in entrambi i sessi. 16, 17. Al contrario degli uomini affetti da alopecia, comunque, le donne non rispondono favorevolmente all’inibizione della 5 alfa reduttasi. Nonostante la sostanziale riduzione del DHT serico, il trattamento con finasteride, inibitore della 5 alfa reduttasi, utilizzata per un anno, non ha dato risultati superiori al placebo.18 Infatti, dato che la natura principalmente androgeno-dipendente dell’alopecia in queste donne non è stata accertata, il termine utilizzato precedentemente ?alopecia androgenetica?, è stato sostituito da ?female-pattern hair loss’ a comparsa precoce o tarda. Queste apparenti differenze nella patogenesi dell’alopecia tra giovani donne e giovani uomini e la varietà dei patterns clinici in entrambi i sessi ? che altri credono riflettano le differenze quantitative nei livelli di 5 alfa reduttasi 19 ? ci suggeriscono che la relazione tra i livelli di produzione del T e del DHT nelle giovani donne affette da alopecia siano diversi da quelli degli uomini affetti da alopecia androgenetica maschile. I risultati del presente studio dimostrano che infatti è così.
Mentre nella maggior parte dei giovani affetti da alopecia si riscontra una normale produzione di T ma un marcato aumento di DHT e conseguentemente uno sbilancio nei livelli di produzione di T e DHT verso il DHT, 2 i riscontri nell’alopecia femminile sono quasi l’opposto. La maggioranza di queste donne è caratterizzata da una produzione subnormale o sotto la norma di livelli di DHT, ma un aumento del livello di produzione di T. Quindi, i meccanismi che portano all’alopecia androgenetica maschile e femminile non sono simili come recentemente suggerito 10.
T e DHT sono entrambi androgeni attivi biologicamente, e la loro non equivalenza biologica è principalmente dovuta al fatto che il DHT si lega più velocemente ai recettori androgeni. 10 Comunque, gli effetti locali del testosterone sono equivalenti a quelli del DHT se le concentrazioni di T sono aumentate ad un livello abbastanza alto. 20 Un aumento della produzione di testosterone è quindi compatibile con l’alopecia femminile anche in assenza di un aumento di produzione di DHT caratteristico dell’alopecia androgenetica maschile. Nelle nostre pazienti affette da alopecia femminile le concentrazioni seriche sia di DHT che di T erano maggiori rispetto a quelle delle donne sane. E’ possibile che l’azione combinata dei due androgeni nei confronti dei recettori androgeni di queste pazienti, provochi la caduta dei capelli. Inoltre, non può essere escluso che la diminuita MCR del DHT possa, in presenza di livelli normali di produzione del DHT, contribuire all’alopecia.
Inoltre, la variabilità individuale nei livelli di produzione di T tra le nostre pazienti affette da alopecia femminile, possono indicare differenze eziologiche in questa patologia.
Infine, resta da valutare se i nostri risultati, ottenuti in donne in pre-menopausa, sia applicabile anche a donne in post-menopausa. La ragione per cui l’aumentata produzione di T in queste donne non obese sia risultata nell’alopecia femminile ma non in un?irsutismo clinico e apparente non è chiara. Possibili spiegazioni includono le differenze nella sensibilità endogena dei follicoli in diverse aree del corpo e/o un diverso schema temporale nella manifestazione rispettivamente di alopecia T-dipendente e l’irsutismo. Per riassumere, le pazienti affette da alopecia femminile hanno livelli aumentati di T ma non di DHT. Quindi, l’inibizione farmacologica della 5 alfa reduttasi in questa patologia non ha valore terapeutico.

ACKNOWLEDGMENT
The technical assistance of A. Fu¨rst, A. Hofer, and E. Nowotny is gratefully acknowleged.

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