La calvizie deve essere considerata una malattia o è parte di un naturale processo di invecchiamento?

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E’ difficile rispondere a questa domanda. Ci sono dermatologi che ritengono che la Calvizie Androgenetica sia una patologia mentre altri lo considerano un normale processo di ivecchiamento.

Per districarsi in questo “dilemma” si deve fare riferimento all’etimologia della parola “patologia”There are dermatologists who regard androgenetic alopecia as a disease and there are those who believe it is simply part of the aging process. There are two slightly different dictionary interpretations of the word disease.
1) Dal greco “Patos” = sofferenza, una patologia è qualcosa che causa malessere o pericolo per l’individuo.
L’Alopecia Androgenetica di per se’ non è dolorosa o pericolosa per la salute dell’individuo, non ne limita le capacità fisiche.
Tuttavia l’impatto psicologico della calvizie può essere devastante, soprattutto nella società moderna che pone l’immagine e l’aspetto esteriore tra i requisiti principlai di successo, sia affettivo che professionale.

2) La seconda definizione di patologia evidenzia invece l’aspetto distruttivo che si manifesta in un organo o nell’organismo, con cause specifiche e altrettanto specifici sintomi.
In questo caso, la definizione di patologia calza perfettamente all’Alopecia Androgenetica, nella quale si instaura un processo di miniaturizzazione del follicolo pilifero sino alla definitiva scomparsa del pelo.

In definitiva possiamo considerare la calvizie come una patologia vera e propria, di per se’ non pericolosa per l’organismo (si può campare cent’anni con una testa calva senza alcun problema!) ma dai risvolti psicologici spesso molto forti per il soggetto che ne è colpito.
Considerata in questi termini, la calvizie androgenetica, se non curata, può indurre a patologie di natura psicologica più o meno evidenti o pericolose che se non curate possono arrivare alla nevrosi ed alla schizofrenia.

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