Intervista alla Dr.ssa Fiammetta Cappio (11/2003): Donne e calvizie, cosa fare?

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tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

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Dott.ssa Cappio, ritiene che negli ultimi anni siano in aumento i problemi di capelli nelle donne’

Sicuramente sì, anche se purtroppo, al pari di quanto accade per l’uomo, solo una piccola percentuale di queste donne giunge all’attenzione dello specialista preparato, o vi giunge troppo tardi, dopo anni pssati a seguire i consigli del parrucchiere, del profumiere o di qualche sedicente tricologo.

Quali sono le patologie più frequenti nella donna?
Sicuramente il telogen effluvium che secondo me, in questi ultimi anni, è in netto aumento anche negli uomini. Si tratta di una caduta particolrmente intensa che coinvolge ogni regione del cuoio capelluto.

E’ vero che la causa principale del telogen effluvium è lo stress’
Sicuramente, è la classica caduta da stress, da intendersi sia in senso fisico che in senso psico-emotivo.
Le cause “stressogene” in grado di indurre un telogen effluvium sono tantissime: drastiche diete dimagranti, patologie tiroideee, anemia sideropenica, ma anche conflittualità familiari o difficoltà in ambito lavorativo, e così via.

La Dr.ssa Fiammetta Cappio è dal 1990 dermatologa e tricologa presso l’ospedale San Raffaele di Milano.
effettua visite in studio privato a Milano in Viale Majno, 10 ed il sabato mattina a Biella.Telefono: 02-42297660
02-799270
015-706394
E-mail: fiammetta.cappio@tin.it

Secondo lei, c’è un motivo per cui il telogen effluvium è più frequente nelle donne che negli uomini? Potrebbe esserci una correlazione ormonale’
No, molto probabilmente non c’è alcuna predisposizione di tipo ormonale. E’ che la donna, nella vita e nella società attuale, è gravata da tentissimi impegni: lavoro, figli, famiglia, casa. E’ molto difficile occuparsi bene di tutto e contemporaneamente mantenere integro il proprio equilibrio personale. E proprio quando questo equilibrio si rompe, spesso per motivi apparentemente banali, inizia il telogen effluvium.

Come affronta, dal punto di vista terapeutico, un telogen effluvuim?
Una volta escluse possibili cause organiche, inizia l’enorme difficoltà di rendere la paziente consapevole dello stress che sta dietro la sua caduta di capelli. Questa è sicuramente la parte più difficile di una visita: la maggior parte delle donne tende infatti a rifiutare l’idea di essere “stressata” o “depressa”, senza sapere che l’ammetterlo rappresenta il punto di partenza per la guarigione.
Da un punto di vista strettamente farmacologico, il telogen effluvium è facilmente risolvibile con un ciclo di tre mesi di idrocortisone all’1% o al 2%.

E l’alopecia androgenetica? E’ anch’essa così frequente’
Non come il telogen effluvium, ma sicuramente è una patologia di frequente riscontro.

Quali sono le cause dell’alopecia androgenetica femminile’
In una discreta percentuale di casi sono rilevabili anomalie ovariche ed ormonali, che se da un lato sono facilmente risolvibili con l’uso di una pillola anticoncezionale e di un antiandrogeno, dall’altro hanno la tendenza a recidivare alla sospensione della terapia, che spesso va protratta sino alla prima gravidanza.

E negli altri casi?
Esisitono forme più sfumate di alopecia androgenetica, spesso caratterizzate da un iperandrogenismo latente o da una ipersensibilità recettoriale dei bulbi piliferi nei confronti degli ormoni androgeni. Queste sono le forme che traggono giovamento dall’utilizzo di una terapia topica fatta di una miscela di sostanza ormonali, di antiandrogeni e di stimolatori di crescita.

Può lo stress peggiorare l’alopecia androgenetica?
Molte donne affette da alopecia androgenetica presentano in associazione un telogen effluvium cronico, quele conseguenza dello stress legato ad una lenta e progressiva calvizie. Se infatti l’uomo calvo, nella società di oggi, può comunque essere un uomo affascinante e di successo, lo stesso non vale per la donna che, persi i capelli, vede mutilata la sua femminilità.
Non infrequentemente l’alopecia androgenetica femminile induce, in chi ne soffre, vere e proprie sindromi ansio-depressive.

Concludendo: ha un consiglio da dare a tutte le donne che perdono i capelli?
Ribadisco il concetto iniziale: il consiglio migliore è di rivolgersi precocemente ad uno specialista preparato.

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