EPM: nuova sostanza in grado di agire direttamente sulla formazione del follicolo?

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tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

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SUMITOMO Electric Industries, Ltd. (SEI) ha annunciato oggi (6 febbraio 2002) di avere sviluppato con successo una nuova sostanza in grado di indurre crescita di capelli.

A differenza dei prodotti convenzionali per la ricrescita dei capelli che agiscono in modo indiretto, questa nuova sostanza, a cui faremo riferimento da qui in avanti come EPM, promuove il ciclo di crescita inducendo in modo diretto la formazione di follicoli (radici del capello). Nel futuro, SEI formerà alleanze con società farmaceutiche e cosmetiche in Giappone e oltre mare per estendere la commercializzazione di questo prodotto. EPM è la prima sostanza biomedica che SEI ha sviluppato. Focalizzando ulteriormente la propria opera di ricerca sulla morfogenesi dei vasi sanguigni e degli organi, SEI continuerà a sviluppare ulteriori sostanze biomediche che attivino l’organizzazione di altri tessuti.

SEI sta conducendo da tempo ricerche sui materiali organici per la copertura di cavi. Nei primi anni Ottanta, concentrando la propria attenzione sul potenziale di crescita del mercato biotecnologico, SEI ha intrapreso una ricerca su biotecnologie e materiali. Dopo la scoperta della proteina “epimorfina” che ha la capacità di sollecitare le cellule alla formazione di strutture specifiche per i tessuti (morfogenesi) nel 1992, SEI ha cominciato a condurre attivamente ricerca e sviluppo finalizzata a chiarire la funzione morfogenetica e l’applicazione dell’epimorfina alle biomedicine.

L’epimorfina è una proteina costituita da circa 300 aminoacidi legati tra loro. Si trova normalmente nelle cellule, ma, una volta secreta da esse, aiuta le cellule di vari organi, incluso il follicolo pilifero, a riorganizzarsi nelle loro strutture originarie. Tuttavia, è stato per lungo tempo ignoto quale combinazione di aminoacidi sia critica per l’organizzazione del tessuto. Nella fase iniziale della ricerca, ci si è concentrati sulla determinazione della combinazione ottimale di aminoacidi che forma i follicoli e induce la crescita dei capelli. SEI ha stabilito un metodo di osservazione che permette un’efficiente valuazione delle combinazioni efficaci, e ha utilizzato questo metodo per determinare la combinazione migliore di aminoacidi per la formazione di follicoli. Riproducendo artificialmente e modificando chimicamente questa combinazione ottimale, si è giunti alla formulazione della nuova sostanza EPM.

L’EPM, che si costituisce di circa dieci aminoacidi, è sufficientemente piccola da permeare la pelle umana. Ciò significa che può essere applicata sullo scalpo nella forma di un prodotto per la ricrescita dei capelli per uso esterno. Per valutare l’efficacia di EPM, SEI ha preparato una concentrazione di EPM pari a un centesimo di quella commercialmente disponibile nei prodotti per i capelli, e l’ha applicata a topi di laboratorio a cui è stato raso il pelo. I risultati del test hanno confermato che EPM diluito è in grado di produrre un effetto di ricrescita equivalente o addirittura migliore di quello dei prodotti convenzionali per la ricrescita, a concentrazioni normali. Tra i test di sicurezza richiesti per ottenere il permesso di produrre farmaci, secondo il Pharmaceutical Affairs Act, SEI ha già effettuato i più importanti test sugli animali. SEI ha archiviato varie richieste di brevetto su EPM e sul suo metodo di osservazione in Giappone e oltre mare.

SEI ha nominato BioFrontier Partners, Inc. suo rappresentante e si occuperà della commercializzazione di EPM come prodotto per la ricrescita dei capelli legandosi a compagnie farmaceutiche e cosmetiche locali e straniere.

L’EPM di nuova concezione forma i follicoli e sostiene la crescita dei capelli. SEI prevede che, quando EPM sarà ulteriormente migliorata, si potranno determinare le esatte combinazioni di aminoacidi che inducono la formazione dei vasi sanguigni e degli organi. SEI focalizzerà i propri sforzi sull’estrazione e la determinazione di combinazioni che abbiano nuove funzioni e parteciperà attivamente allo sviluppo della medicina rigenerativa.

A seguire il commento della professoressa Tosti.

“Purtroppo, come spesso accade, ricerche molto serie vengono strumentalizzate a fini commerciali. L’epimorfina è una proteina conivolta nello sviluppo embrionale dei follicoli nel feto. In pratica induce alcune cellule dell’epidermide a trasformarsi in cellule che costituiscono il follicolo. Ha simili funzioni anche in altri tessuti fra i quali la ghiandola mammaria. Nella calvizie i follicoli ci sono, anche se miniaturizzati e “malfunzionanti”; pensare di curare la calvizie inducendo la produzione di nuovi follicoli è fantascientifico, tenendo conto che con gli anni le cellule epidermiche perdono la loro pluripotenzialità. Penso anche che se mai ci fossero degli effetti ci potrebbero essere seri rischi in senso oncologico.”

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