Chirurgia della calvizie: curiosità e novità

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tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

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Una chirurgia senza complicanze
Quanti pazienti sarebbero pronti a sottoporsi ad un trapianto se, insieme alla certezza di un buon risultato, fossero ancor più certi di avere un periodo post operatorio perfetto! Il Dott. Joe Greco ha presentato le “100% Collagen Fibers”, un nuovo prodotto da impiegare nell’immediato periodo post-operatorio, in sede di innesto, per ridurre o evitare la formazione di croste e ridurre l’arrossamento. I risultati mostrati sono stati brillanti. Come si sa non tutto ciò che viene mostrato mantiene ciò che promette, e io purtroppo sono sempre stato terribilmente scettico, ma in questo caso mi sono rapidamente ricreduto. Joe mi ha cortesemente chiesto di controllare un suo paziente (un noto gallerista italo-americano), operato da lui prima di partire e che si sarebbe trovato a Milano pochi giorni dopo. Ho scrutato il paziente come si fa con un extraterrestre, nessun segno di intervento, nessun rossore, nessun problema, stando al suo racconto, a svolgere l’attività lavorativa dal giorno successivo all’intervento. E’ chiaro che è soprattutto la qualità stessa dell’intervento a permettere questo, ma il beneficio di questo nuovo ritrovato è indubbio.
A vantaggio dei colleghi e su richiesta del Dott. Greco allego l’indirizzo a cui poter inviare ordini e richiedere informazioni.
REVIVA LABS 705 Hopkins Rd, Haddonfield, NJ 08033 (800-257-7774)
Il Dott. Greco si è sottoposto negli ultimi 5 anni a 2 trapianti e ritengo che quest’ultimo ritrovato sia nato anche dall’esperienza di “essere paziente”, e non solo di curare il paziente. Leggete il suo curriculum e capirete quanto ha contribuito al progresso nella chirurgia della calvizie.
sito internet: www.hair-transplants.org/joegreco.htm

Capelli contati
Per la prima volta in un congresso è stato riportato un utile, anche se stressante, esempio di autovalutazione. Il gruppo dhi, con sede ad Atene, ha contato i propri risultati. Per essere più chiari, ha richiamato 100 pazienti a distanza di 1 anno dal trapianto, e ha contato il numero dei capelli cresciuti in relazione al numero dei follicoli trapiantati. Si è avuto cosi un parametro attendibile riguardo le percentuali di attecchimento nelle megasessioni (oltre i mille innesti). Da questa prima valutazione sono emerse percentuali di crescita reali tra il 75 e l’85%.

Punti o Colla
Il Dr. Patrik Haber ha presentato la sua esperienza di sutura della zona di prelievo con una speciale colla chirurgica la quale, in casi selezionati (max 8 mm altezza prelievo), può sostituire i punti. Costa un po’ di più ma elimina il fastidio di dover tornare in ambulatorio per rimuovere i punti dopo due settimane.

Una prima linea come la mia
Analizzando in dettaglio la propria attaccatura di capelli il Dott. Shapiro ha messo in risalto alcuni aspetti chiave nella realizzazione chirurgica di una prima linea assolutamente naturale. In particolare Ron ha sottolineato l’esistenza di due disomogeneità e non di una; da anni ormai i chirurghi esperti disegnano prime linee irregolari, in grado di emulare il disomogeneo disegno naturale ma questo non basta più, in prima linea esistono differenze in densità tra centimetri di cute adiacenti ed anche queste possono opportunamente essere ricreate con una attenta pianificazione dell’intervento.

15 anni sono davvero pochi
Il Dott. Catello Balsamo ha sottolineato l’estrema importanza di valutare e vagliare con attenzione le richieste di autotrapianto da parte dei giovani: ha narrato l’episodio di un paziente giovanissimo sottoposto da un collega spregiudicato ad un autotrapianto a soli 15 anni non avendo alcuna necessità reale di sottoporsi ad esso. L’ansia dei pazienti che perdono capelli deve essere accolta e non sfruttata. L’indicazione al trapianto non è arbitraria, non dipende dall’insistenza del paziente, ma da un reale rapporto tra quadro clinico e beneficio dell’intervento.

Record poco utili?
Discutendo dietro le quinte del congresso con il Dott. Constantine Minotakis, Research Director del dhi Medical Group, ho discusso circa i vantaggi delle sessioni “record”. Il dhi detiene infatti il record mondiale di innesti follicolari impiegati in un paziente, in una unica sessione (4015 unità follicolari) superando di poco il gruppo del Dott. Rassman, NHI, che deteneva il record precedente con 4001 unità follicolari. Il paziente sarà contato (come detto sopra) e in un prossimo congresso i risultati saranno presentati. L’esperienza è stata seguita con molta attenzione dalla comunità scientifica in quanto cerca di chiarire, almeno in quantità, i limiti e l’utilità della sfida di ogni chirurgo con se stesso. La sensazione che egli ha, a distanza di circa 6 mesi dall’intervento, è che la percentuale di attecchimento si riduca rispetto alla norma e che il risultato di un così grande sforzo possa, almeno in parte, essere vanificato.

Riportando un colloquio informale mi riprometto di aggiornare questo file quando i risultati definitivi di questo caso saranno pubblicati. Vorrei sottolineare, inoltre, che i record sono lontanissimi, per numero di innesti e per durata di intervento (8-10 ore), dalle grandi sessioni che normalmente vengono proposte dalla maggioranza dei chirurghi, e sono stati realizzati in pazienti con calvizie molto avanzate (classi V o VI della scala di Hamilton)

Hazan extender
Il Dott. André Hazan ha presentato un moderno dispositivo che permette di aumentare l’ampiezza delle riduzioni di scalpo. Interamente progettato e sperimentato dal Dott. Hazan, il dispositivo, che si impianta sotto il cuoio capelluto in una prima fase chirurgica, è regolabile dal paziente durante il periodo di impiego. Ciò dà maggiore uniformità e regolarità alle forze di tensione applicate sui tessuti e ha permesso, alla rimozione dell’apparecchio, nel corso della seconda fase chirurgica, riduzioni di scalpo molto ampie conservando un’ottima qualità della cicatrice. Rispetto al vecchio dispositivo, questo estensore interamente interno ha dimostrato di avere una bassissima percentuale di complicanze.

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