Capelli grigi: il siero all’Ageratum funziona davvero?
Un siero vegetale da applicare sul cuoio capelluto che fa tornare scuri i capelli grigi: è la promessa che accompagna un nuovo studio australiano su Ageratum conyzoides, una pianta tropicale già proposta contro la calvizie. Dopo 12 settimane di applicazione, i capelli grigi contati in un’area di 1 cm² della tempia sono scesi da 95,5 a 80,7 in media, cioè −15,5% (p = 0,031). Il dato è reale, ma lo studio è costruito in un modo che non permette di dire che il merito sia del siero. Vediamo perché, partendo dal lavoro pubblicato sul Journal of Cosmetology & Trichology.
Lo studio sui capelli grigi in breve
La sperimentazione si è svolta a Brisbane ed è stata gestita da una società di ricerca clinica per conto dell’azienda che l’ha finanziata. In sintesi:
- 65 adulti arruolati, 56 arrivati alla fine (31 donne e 25 uomini, età media 54,6 anni, da 31 a 79), tutti con il 10–50% di capelli grigi alle tempie.
- Un siero con Ageratum conyzoides allo 0,5%, due cucchiaini due volte al giorno per 12 settimane.
- Nessun gruppo di controllo: tutti hanno usato il prodotto (studio “open-label a braccio singolo”).
- Misure principali: conteggio manuale dei capelli grigi su foto di 1 cm² sopra l’orecchio e percentuale di grigi in cinque zone del cuoio capelluto, stimata confrontando foto standardizzate con una scala di riferimento.
- Le foto sono state valutate in ordine casuale da un ricercatore che non vedeva i partecipanti: un accorgimento corretto, che però non compensa l’assenza del placebo.

I risultati, zona per zona
Nel complesso la percentuale di capelli grigi è passata dal 41,3% al 37,6%: 3,7 punti in meno, pari all’8,9% relativo (p = 0,0003). Il calo è significativo nelle zone temporale, frontale e del vertice, mentre nella zona occipitale, la nuca, è praticamente nullo (28,9% → 28,6%).

Scomposto per sesso, il dato principale si indebolisce. Nelle donne la riduzione del conteggio è del 12,8% ed è statisticamente significativa (p = 0,034). Negli uomini è più ampia in percentuale (−17,4%) ma non significativa (p = 0,205), perché i valori di partenza variavano moltissimo da persona a persona (in media 123,5 capelli grigi per cm², con una deviazione standard di 83,7).
Cosa hanno notato i partecipanti
Alla dodicesima settimana il 67,8% ha dichiarato capelli più spessi e sani, cioè un beneficio che con il colore non c’entra. Sul colore il quadro è più tiepido:
- meno capelli grigi: 35,7% d’accordo, 39,3% incerti, 25% in disaccordo;
- capelli più scuri: 41,1% d’accordo, 33,9% incerti;
- radici più scure: 30,4% d’accordo, 46,4% incerti.
Gli autori leggono l’incertezza come difficoltà a percepire cambiamenti sottili. È una spiegazione possibile; l’altra è che il cambiamento, a occhio nudo, sia modesto.
Perché i capelli grigi sono così difficili da trattare
Il colore del capello dipende dai melanociti, le cellule che producono melanina, e dalle loro cellule staminali nel follicolo. Lo studio della NYU pubblicato su Nature nel 2023, di cui avevamo parlato in questo articolo, ha mostrato nei topi che con i ripetuti cicli di crescita queste staminali restano “incastrate” nel bulge del follicolo e smettono di maturare. Il capello continua a crescere, ma senza pigmento.
Nel 2025 il gruppo di Emi Nishimura (Università di Tokyo) ha aggiunto, su Nature Cell Biology, che le staminali del pigmento danneggiate possono imboccare due strade: uscire di scena, dando un capello grigio, oppure sopravvivere e moltiplicarsi, con un rischio di trasformazione in melanoma. Un motivo in più per cui “riaccendere” il pigmento non è un’operazione banale.
Gli autori dello studio australiano puntano invece sullo stress ossidativo, una delle cause riconosciute di danno ai melanociti, e attribuiscono all’Ageratum un effetto antiossidante. Ma non hanno misurato né lo stress ossidativo né lo stato dei melanociti: il meccanismo resta un’ipotesi. Una revisione del 2024 sul Journal of Investigative Dermatology ricorda che oggi non esiste un trattamento farmacologico che inverta in modo affidabile la canizie.

Limiti: perché non è (ancora) una soluzione
- Manca il placebo. Senza un gruppo trattato con un siero identico ma privo dell’estratto, non si può separare l’effetto del prodotto da variazioni naturali, effetto aspettativa o differenze nel modo di fotografare. E una parziale ripigmentazione spontanea dei capelli grigi è documentata, come avevamo raccontato qui.
- Il conteggio non distingue le cause. Meno capelli grigi in 1 cm² può voler dire capelli tornati scuri, ma anche capelli caduti o in fase di riposo del ciclo di crescita. Lo studio non riporta il numero totale di capelli nella stessa area.
- Conflitto d’interessi. Lo studio è finanziato da Gencor Pacific e tre autori su quattro sono dipendenti dello sponsor. L’ingrediente è commercializzato come HairAge Vitae.
- Analisi solo su chi ha completato (56 su 65): se chi ha abbandonato aveva risultati peggiori, l’effetto risulta gonfiato.
- Campione piccolo e durata breve: 12 settimane sono poche per un processo lento come la canizie, e non sappiamo cosa succede quando si smette.
- Nessuna registrazione in un registro pubblico dei trial, il che impedisce di verificare se gli esiti erano stati fissati prima.
- Sede di pubblicazione debole. La rivista appartiene a un editore open access a pagamento i cui standard di revisione sono spesso messi in discussione; lo stesso articolo riporta una data di pubblicazione (25 marzo 2026) precedente a quella di ricezione (26 maggio 2026).
Sicurezza
Sono stati registrati 5 eventi avversi, di cui 2 legati al prodotto e lievi: piccole bolle sulla fronte dove il siero si era accumulato e brufoletti con arrossamento e secchezza sul cuoio capelluto. Entrambi si sono risolti; un partecipante ha abbandonato lo studio per questo motivo.
In sintesi
Lo studio sull’Ageratum è un indizio, non una prova. L’effetto misurato è contenuto (meno di 4 punti percentuali di grigi in media), non si vede negli uomini e manca proprio il confronto che servirebbe a capire se il siero c’entra. Gli stessi autori chiedono studi controllati con placebo. Fino ad allora, chi vuole contrastare i capelli grigi ha davanti le stesse opzioni di prima: colorazione o accettazione. Se arriverà un trial serio, ve lo racconteremo.
Fonte: Muntha S, Subah S, Bogoda N, Rao A. Effect of Ageratum Topical Hair Serum on Decreasing Grey Hair in Adults: An Open-Label Clinical Trial. Journal of Cosmetology & Trichology, 2026; 12(3): 385. DOI: 10.37421/2471-9323.2026.12.385
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