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Cacumen Platycladi: rimedio naturale contro l’alopecia

Cacumen Platycladi: l’estratto della medicina cinese che riduce la caduta dei capelli (studio clinico 2026)

Nel panorama sempre più affollato dei rimedi anti-caduta, emerge un ingrediente insolito per il pubblico occidentale ma radicato da secoli nella tradizione medica cinese: il Cacumen Platycladi, ovvero le foglie e i giovani rami del Platycladus orientalis, la Thuja orientale (una specie di cipresso). Uno studio pubblicato a gennaio 2026 sulla rivista scientifica Cosmetics (MDPI) da un team di ricercatori della Shanghai Huiwen Biotech e della Shanghai Polytechnic University ne ha valutato in modo sistematico l’efficacia, i meccanismi d’azione e la sicurezza clinica, con risultati decisamente promettenti.

Cos’è il Cacumen Platycladi e perché interessa la tricologia

Nella medicina tradizionale cinese, il Cacumen Platycladi è storicamente impiegato per raffrescare il sangue, fermare le emorragie e favorire la crescita dei capelli, oltre che per contrastare l’incanutimento precoce. La pianta contiene un ricco profilo fitochimico: flavonoidi, polifenoli, terpenoidi e tannini, molecole ampiamente studiate per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Ciò che mancava fino ad oggi era una valutazione scientifica rigorosa (con analisi molecolare, test cellulari e trial clinico controllato) capace di tradurre la tradizione in evidenza. Questo studio colma esattamente quel vuoto.

cipresso_olio_capelliCome è stato prodotto e analizzato l’estratto (CPE)

I ricercatori hanno sviluppato un metodo di estrazione a gradiente con tre solventi in sequenza (1,3-butandiolo, etanolo all’80% e acqua) per catturare la massima varietà di composti attivi presenti nelle foglie essiccate. Il risultato è il Cacumen Platycladi Extract (CPE), un estratto complesso e concentrato.

L’analisi tramite cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa (LC-MS) ha identificato i principali componenti attivi: quercitrina, miricetina e myricitrina risultano i flavonoidi dominanti, seguiti da fisetina, kaempferolo e altri composti bioattivi. Queste molecole sono già note in letteratura per stimolare le cellule della papilla dermica, ridurre lo stress ossidativo e inibire la formazione di diidrotestosterone (DHT), il principale ormone responsabile dell’alopecia androgenetica.

I tre meccanismi d’azione contro la caduta dei capelli

Lo studio ha identificato tre vie biologiche distinte attraverso cui il CPE agisce sui follicoli piliferi, configurando un profilo d’azione multi-target particolarmente interessante.

1. Inibizione della 5α-reduttasi. Questo enzima converte il testosterone in DHT, la molecola che miniaturizza i follicoli nell’alopecia androgenetica. Il CPE ha dimostrato una capacità inibitoria dose-dipendente, con un valore IC50 di 18,07 mg/mL. I flavonoidi identificati nell’estratto — myricitrina, miricetina, quercetina e kaempferolo — sono già noti come inibitori naturali di questo enzima, gli stessi principi attivi che stanno alla base di farmaci approvati come finasteride e dutasteride.

2. Protezione antiossidante delle cellule della papilla dermica (HDPC). Lo stress ossidativo è uno dei principali trigger della caduta dei capelli: induce ipossia tissutale e ischemia follicolare, portando all’atrofia dei bulbi. Il CPE ha ridotto i livelli intracellulari di specie reattive dell’ossigeno (ROS) nelle HDPC in modo significativo — del 20,7% alla concentrazione di 2,5 mg/mL (p<0,001) e del 14,3% a 1 mg/mL (p<0,01) — proteggendo le cellule dai danni ossidativi.

3. Attivazione della via PI3K/Akt/mTOR e aumento di VEGF e COL17. Questo è forse il meccanismo più sofisticato. Il CPE ha stimolato la fosforilazione di PI3K e Akt nelle HDPC, potenziando l’intera cascata di segnalazione che porta alla produzione di VEGF (fattore di crescita vascolare, che migliora la vascolarizzazione attorno ai follicoli) e di COL17 (collagene XVII, proteina chiave per il mantenimento delle cellule staminali follicolari e contrastare l’invecchiamento del follicolo).
L’aumento di COL17 è stato confermato anche tramite immunofluorescenza, con tassi di promozione del 98,25% alla dose di 5 mg/mL.

Cacumen Platycladi

Grafici tratti dallo studio qui illustrato.

Il trial clinico: 12 settimane, doppio cieco, contro placebo

La parte più rilevante per il pubblico non specialistico è senz’altro il trial clinico randomizzato in doppio cieco condotto su 60 volontari di età compresa tra 40 e 60 anni a Shanghai. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi da 30: il gruppo attivo ha utilizzato per 12 settimane un siero per il cuoio capelluto contenente l’8% di CPE, il gruppo di controllo un siero placebo identico nella composizione ma privo dell’estratto.

I risultati, misurati tramite il test del pettinamento a 60 secondi e l’analisi dermatoscopica della densità locale, sono stati netti:

  • Già dopo 4 settimane, il gruppo CPE mostrava una riduzione significativa della caduta (p<0,01)
  • Dopo 8 settimane, la caduta diminuiva ulteriormente (p<0,001) e la densità capillare locale era significativamente superiore al gruppo placebo (p<0,05)
  • Dopo 12 settimane, sia la conta dei capelli persi che la densità locale mostravano miglioramenti altamente significativi (p<0,001), con differenze statisticamente superiori al placebo
  • Il 76% dei partecipanti nel gruppo CPE aveva migliorato il proprio punteggio di densità capillare globale dopo 12 settimane

Un dato importante: nessun partecipante ha riportato effetti avversi durante l’intero periodo di studio, confermando un profilo di sicurezza eccellente.

Cacumen Platycladi

Immagini tratte dallo studio qui illustrato.

Cosa lo distingue dai trattamenti convenzionali

I farmaci attualmente approvati per l’alopecia androgenetica, minoxidil e finasteride sono efficaci ma presentano limitazioni significative. La finasteride agisce su un solo bersaglio (la 5α-reduttasi) e può causare effetti collaterali sulla sfera sessuale maschile. Il minoxidil richiede uso continuativo, spesso per tutta la vita, e non funziona su tutti i pazienti.

Il CPE si distingue per il suo profilo d’azione multi-target: agisce contemporaneamente sulla via ormonale (DHT), su quella ossidativa e su quella di segnalazione cellulare (PI3K/Akt/VEGF/COL17). Questa combinazione di meccanismi è considerata dalla ricerca moderna uno degli approcci più promettenti per trattare una condizione multifattoriale come l’alopecia.

Limiti dello studio e prospettive future

Va detto con onestà che lo studio presenta alcune limitazioni. Il campione clinico è relativamente ristretto (60 partecipanti), il trial è stato condotto dallo stesso gruppo che ha sviluppato l’estratto, e la ricerca proviene da un contesto regolatorio cosmetico cinese. Gli stessi autori riconoscono la necessità di studi di conferma più ampi, di validazione su modelli di follicolo umano ex vivo e di ulteriori indagini sulla dipendenza farmacologica dalla via PI3K/Akt/mTOR.

Le prospettive future indicate dai ricercatori includono l’integrazione con la farmacologia di rete per mappare le interazioni tra i componenti dell’estratto e i loro bersagli biologici, aprendo la strada a formulazioni sempre più mirate ed efficaci.

Conclusioni: un ingrediente naturale con basi scientifiche solide

Lo studio sul Cacumen Platycladi Extract rappresenta un esempio virtuoso di come la medicina tradizionale possa essere rivalutata attraverso gli strumenti della scienza moderna. Non si tratta di un rimedio della nonna, ma di un ingrediente cosmetico funzionale con meccanismi d’azione documentati a livello molecolare e confermati in un trial clinico controllato.

Per chi soffre di alopecia lieve o moderata e cerca alternative naturali ai trattamenti farmacologici tradizionali, il CPE si profila come una possibile opzione da tenere d’occhio, soprattutto con l’auspicabile arrivo di formulazioni certificate anche sul mercato europeo nei prossimi anni.


Fonte: Bai X-D et al., “Evaluation of Cacumen Platycladi Extract for Hair Loss Prevention: Mechanisms, Efficacy, and Clinical Application”, Cosmetics 2026, 13, 28. DOI: 10.3390/cosmetics13010028. Open access CC BY.


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Redazione Calvizie.net
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