Addio capelli grigi ?

0
292

Un nuovo importante studio ha rivelato che una sostanza chiamata PC-KUS (“pseudo-catalasi”) può significare la fine sia dei capelli grigi che dell’affezione cutanea detta vitiligine, che provoca chiazze biancastre sulla pelle.

I capelli umani spesso diventano bianchi o grigi quando il perossido di idrogeno (H2O2, in pratica acqua ossigenata) inizia ad accumularsi nei follicoli dei capelli a causa dello stress ossidativo che colpisce la maggior parte delle persone quando raggiungono la mezza età o gli anni della vecchiaia . Il perossido di idrogeno agisce essenzialmente come agente sbiancante sulla ricrescita dei capelli dai follicoli.

Ora gli scienziati annunciano una possibile cura per questo segno caratteristico dell’invecchiamento grazie a un composto chiamato PC-KUS. In poche parole il PC-KUS lavora in questo modo: quando viene applicato direttamente sui capelli, converte il perossido di idrogeno presente nel follicolo nelle sostanze innocue che lo compongono, ossia acqua e ossigeno, bloccandone in tal modo l’accumulo nei follicoli. Questo permette al capello di mantenere il suo colore naturale, secondo lo studio condotto il mese scorso da un gruppo di ricercatori del Centro della Scienza della Pelle presso l’Università di Bradford in Inghilterra e l’Istituto tedesco per le Malattie della Pigmentazione presso l’Università E.M. Arndt di Greifswald.

Prima e dopo trattamento della vitiligine con pseudocatalasi Richard Gere, capelli bianchi e fascino  

a sinistra: prima e dopo il trattamento delle vitiligine con “pseudo-catalasi”

a destra: i capelli bianchi possono anche conferire un maggior fascino, come dimostra l’attore Richard Gere

 

Con le applicazioni di PC-KUS i capelli possono ottenere di nuovo la loro pigmentazione originale, che è poi l’azione che avviene con lo stesso composto sulla pelle affetta da vitiligine.

Lo studio di riferimento è stato pubblicato sul giornale della Federazione delle Società Americane di Biologia Sperimentale.

Nello studiare le biopsie cutanee dei pazienti con vitiligine, i ricercatori hanno rilevato bassi livelli dell’enzima catalasi che scompone il perossido di idrogeno. Il PC-KUS funge da “pseudo-catalasi” e i ricercatori hanno verificato che con l’applicazione di questo composto e la successiva esposizione ai raggi solari o alla luce di un’apposita lampada a raggi UVB a banda stretta, si verifica il ripristino del colore originale delle ciglia e della pelle dei pazienti.

Nella sintesi dello studio si afferma che “la convalida dei dati di base deriva dal successo ottenuto nella ripigmentazione della pelle e delle ciglia in individui affetti” e si aggiunge: “I nostri risultati conducono alla scoperta di un nuovo trattamento contro la perdita del colore della pelle e dei capelli.”

Rispondi

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui