Tricopigmentazione
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La tricopigmentazione è un trattamento che permette di pigmentare il cuoio capelluto creando un’illusione ottica della presenza di capelli nelle zone dove mancano: il suo scopo è quello di ottenere un effetto camouflage di rinfoltimento in presenza di fenomeni come calvizie, alopecia areata, diradamenti ed esiti cicatriziali.
L’accostamento di impronte circolari puntiformi, più o meno addensate, più o meno rade, su zone glabre o su zone già con peli o capelli esistenti, generano un’illusione ottica che dona un piacevole effetto che replica quello dei capelli naturali con effetto rasato o se eseguita tra i capelli lunghi un effetto ottico di maggior densità.
La procedura prevede l’utilizzo di un dermografo specifico che introduce nel derma superficiale del cuoio capelluto pigmenti bioriassorbibili con l’ausilio di aghi sterili e monouso.
Tre sono le modalità di trattamento: effetto rasato, effetto densità ed effetto cover. Nel primo caso, è possibile ricostruire completamente sulla cute l’aspetto rasato in maniera naturale e con la giusta densità a seconda del grado di calvizie. In caso di diradamento, l’effetto densità, ha l’obiettivo di ridurre le trasparenze sul cuoio capelluto e aumentare l’effetto di infoltimento. Per concludere, l’effetto cover, rende meno evidenti le cicatrice post-trapianto, post-traumi o lesioni.
Le sessioni di tricopigmentazione sono generalmente tre: le prime due sedute vengono effettuate a distanza di qualche giorno l’una dall’altra, la terza a distanza di un mese. Essendo un trattamento reversibile occorrerà effettuare periodici mantenimenti annuali o semestrali, a seconda del tipo di pelle, metabolismo ecc.. L’effetto del trattamento continuerà a rimanere naturale e omogeneo anche con il passare del tempo perché schiarirà in maniera uniforme.
La durata del trattamento è di circa due ore, a eccezione dei casi di alopecia areata o totale, per le quali potrebbero occorrere dalle tre alle quattro ore.
Elisabetta Belfiore
Tricopigmentista e tecnico tricologo, considerata tra i massimi esperti in Italia nella tricopigmentazione del cuoio capelluto.
Da oltre 15 anni si dedica alla tricopigmentazione con un’attenzione particolare all’impatto psicologico della calvizie su uomini e donne. È stata tutor esperta in tricopigmentazione nel programma televisivo “Detto Fatto” su Rai 2 e ha tenuto corsi di alta formazione universitaria sulla dermopigmentazione del cuoio capelluto presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma.
Relatrice in congressi nazionali e internazionali di tricologia e chirurgia della calvizie, collabora con importanti specialisti del settore e ha contribuito alla diffusione della tricopigmentazione anche all’estero, firmando pubblicazioni scientifiche e capitoli di testo dedicati a questa tecnica.
Anni di esperienza
Trattamenti
Professionisti formati
Tricopigmentazione non chirurgica: una tecnica avanzata che ricrea l’effetto di capelli naturali su calvizie, diradamento e cicatrici, senza bisturi né tempi di recupero.
Trattamento su misura: Elisabetta Belfiore, tecnico tricologo specializzato, studia morfologia del viso e caratteristiche della cute per ottenere un risultato armonico e personalizzato.
Academy & formazione continua: nella sua Academy forma altri professionisti sugli stessi protocolli che applica in studio, garantendo standard elevati di sicurezza ed estetica; il primo consulto è totalmente gratuito.
Fellowship in Tricopigmentazione
Corso professionale
Elisabetta Belfiore propone una fellowship professionale in tricopigmentazione: un percorso intensivo di 4 giorni interamente dedicato allo studio teorico e pratico di questa tecnica sul cuoio capelluto.
Il corso unisce lezioni frontali e sessioni con casi reali seguiti passo dopo passo: dalla valutazione alla progettazione dell’hairline, fino all’esecuzione dei diversi effetti (rasato, densità, camouflage delle cicatrici). L’obiettivo è trasmettere non solo la tecnica, ma anche il metodo di lavoro e la sensibilità estetica che contraddistinguono Belfiore.
La fellowship è pensata per professionisti della bellezza e della salute del capello (tricopigmentisti, dermopigmentisti, tecnici tricologi, medici e operatori del settore) che desiderano specializzarsi o perfezionarsi nella tricopigmentazione, acquisendo protocolli operativi aggiornati e spendibili subito nella propria attività.
Le tipologie di calvizie e diradamenti trattati:
- Alopecia Androgenetica
- Alopecia Areata
- Alopecia cicatriziale
- Autotrapianto
- Alopecia da trazione o traumatica
- Cicatrici post trapianto
Alopecia e Calvizie maschili
È la più frequente delle alopecie definitive: da cui il termine di “Calvizie Comune”.
L’Alopecia Androgenetica è condizione cronica, geneticamente determinata, caratterizzata dalla progressiva involuzione in miniaturizzazione dei follicoli piliferi del cuoio capelluto e dei capelli che ne derivano.
Clinicamente è definita (secondo Hamilton) da un progressivo arretramento della linea di inserzione dei capelli, dalla apertura degli angoli frontoparietali (stempiatura) che dà alla linea frontale la caratteristica forma maschile a M, dalla lenta perdita dei capelli del vertice fino al coinvolgimento alopecico di tutta la parte alta del cuoio capelluto con tipico risparmio della nuca e delle zone temporali sopra auricolari, per arrivare infine alla “calvizie a corona”.
L’alopecia androgenetica è accompagnata spesso ma non costantemente da seborrea e desquamazione furfuracea.
Alopecia e diradamento femminili
Nelle donne l’alopecia androgenetica si presenta in genere tra i trenta e i quarant’anni (rispetto ai venti-trenta anni degli uomini) anche se negli ultimi anni la percentuale si è alzata moltissimo nelle donne al di sotto dei trent’anni.
Una donna che subisce la perdita dei capelli non può rasare i capelli come invece può fare l’uomo e diventa difficile mascherare il diradamento se non attraverso l’utilizzo di polveri coprenti che condizionano enormemente le attività quotidiane e la qualità della vita
I problemi dei capelli possono iniziare in coincidenza di un cambiamento ormonale come l’assunzione o la sospensione di un contraccettivo, nel post parto, in periodo perimenopausale … In entrambi i sessi l’area a rischio è l’intera parte superiore del cuoio capelluto ma nelle donne, a differenza dei maschi, si ha generalmente una diffusa perdita di densità di tutta la capigliatura, anche se più evidente nella zona del vertice. Si determina così una diminuzione della densità dei capelli nell’area centrale del cuoio capelluto dietro la frangia frontale conservata.
Questo conservarsi dell’attaccatura frontale è un’altra differenza tipica tra l’alopecia androgenetica femminile e maschile.
Un rimedio non chirurgico per ottenere un buon risultato è la dermopigmentazione reversibile del cuoio capelluto che abbinata alle cure mediche, fondamentali e imprescindibili è una soluzione pratica e veloce per risolvere l’inestetismo.
DIAGNOSI E TRATTAMENTO

Quali sono gli obiettivi della tricopigmentazione?
- Ricostruire completamente l’effetto rasato in maniera naturale e con la giusta densità a seconda del grado di calvizie.
- In caso di diradamento, creare un effetto densità con l’obiettivo di ridurre le trasparenze e aumentare l’effetto infoltimento.
- Rendere meno evidenti le cicatrici post-trapianto (FUE e Strip), post-traumi o lesioni.
Quali casi si possono trattare con la tricopigmentazione?
- Alopecia Androgenetica o calvizie comune: è un diradamento della parte fronto-occipitale dei capelli, dovuto alla miniaturizzazione del fusto. Come tipo di alopecia è il più frequente: colpisce uomini e donne di ogni razza, con gravità diversa.
Alopecia Areata: è una patologia in cui la repentina caduta dei capelli, o di altri peli del corpo, si manifesta tipicamente a chiazze glabre o aree, da cui il nome. Solitamente le prime chiazze si manifestano nel cuoio capelluto. - Alopecia Cicatriziale: forme di Alopecia definitiva con scomparsa del follicolo e della papilla germinativa.
- Autotrapianto: Quando la quantità di capelli trapiantati non ha prodotto una copertura soddisfacente.
- Alopecia da Trazione o Traumatica: conseguenza di trazioni ripetute sui capelli che, protratte nel tempo possono provocare danni irreversibili (extension, bigodini, trecce, messa in piega, permanente) o traumi fisici come scottature o lesioni da pressione.
Quante sedute sono necessarie?
Le sessioni di tricopigmentazione sono generalmente tre: le prime due sedute vengono effettuate a distanza di qualche giorno l’una dall’altra, la terza a distanza di un mese.
La durata del trattamento è di circa due ore, ad eccezione dei casi di alopecia areata o totale, per le quali potrebbero occorrere dalle tre alle quattro ore.
Il trattamento è doloroso?
Nella maggior parte dei casi il trattamento risulta praticamente indolore. Può succedere che un soggetto particolarmente sensibile avverta un fastidio maggiore, ma sempre sopportabile.
È un trattamento sicuro?
I pigmenti utilizzati sono anallergici, bio-compatibili e appositamente studiati affinché possano essere assorbiti ed eliminati col tempo dall’organismo. La tricopigmentazione è un trattamento certificato, infatti tutti i pigmenti impiegati sono accompagnati da certificati di conformità alle regole legislative che tutelano la salute di chi decide di sottoporsi al trattamento.
Domande frequenti
Guardandomi da vicino chi mi conosce si accorgerà di qualcosa?
Questa è una delle domande più frequenti. La tricopigmentazione permette di raggiungere un risultato estremamente naturale, quindi nessuno si accorgerà di nulla, anzi tutti noteranno un netto miglioramento estetico.
A che lunghezza devo rasare i capelli prima di sottopormi al trattamento di effetto rasato?
Per ottenere un effetto immediatamente omogeneo sarà necessario rasare i capelli ad una lunghezza di 0,4 mm, lunghezza ottenibile utilizzando un rasoio elettrico da barba o un rasoio a lametta.
Cosa succede se non effettuo il periodico mantenimento?
Il risultato del trattamento sarà ottimale per circa un anno, dopo questo periodo si assisterà ad un sempre molto graduale ed omogeneo schiarimento dell’area trattata fino alla scomparsa definitiva che avverrà nell’arco di 24/36 mesi a seconda dei soggetti.
Ogni quanto devo rasare i capelli per non notare la differenza tra i miei e quelli della trico?
La velocità di ricrescita dei capelli varia a seconda dell’individuo. Mediamente basterà rasarsi ogni 3/4 giorni per avere sempre un effetto ottimale.
I puntini eseguiti con la Trico si dilatano?
Se il trattamento viene tecnicamente eseguito nel modo corretto il pigmento normalmente non si allarga e rimane inalterato nel tempo.
E per quanto riguarda i capelli bianchi e/o brizzolati?
È possibile intervenire anche in caso di capelli bianchi, sarà il tecnico a valutare la fattibilità o meno del trattamento.
Subito dopo il trattamento posso fare sport?
Dopo il trattamento occorre attendere circa una settimana per riprendere l’attività sportiva, in modo che il pigmento possa stabilizzarsi correttamente nel derma.
Se faccio tanto sport i miei risultati saranno meno duraturi?
La durata della qualità del risultato ottenuto in effetti è influenzata da diversi fattori: età, tipo di metabolismo, tipo di lavoro, attività sportiva, esposizione ai raggi solari ecc. Detto questo però, basti sapere che effettuando il mantenimento periodico semestrale o annuale (a seconda dei casi) il risultato sarà sempre ottimale e naturale.
Posso espormi al sole con la trico?
A partire da una settimana dopo il trattamento sarà possibile esporsi al sole. Ovviamente come per tutti sarà buona norma utilizzare una buona protezione solare.
Trapianto o Tricopigmentazione?
L’uno non esclude l’altra. I migliori esperti nel campo della chirurgia della calvizie propongono la tricopigmentazione come valido abbinamento al trapianto per amplificare l’effetto densità. In molti casi la tricopigmentazione può essere addirittura consigliata come alternativa al trapianto quando l’area donatrice del paziente non è sufficiente.
È possibile rendere una cicatrice invisibile?
Intervendo sugli esiti cicatriziali si ottengono risultati evidenti di copertura e mascheramento (camouflage) delle cicatrici stesse. Il risultato finale dipenderà sempre però dal tipo di cicatrice e sarà il tecnico a valutare caso per caso la fattibilità dell’intervento.
Sono un portatore di protesi, posso toglierla e sottopormi subito alla tricopigmentazione?
In caso di protesi per prima cosa bisogna verificare che il cuoio capelluto sia in buone condizioni e che non siano in corso arrossamenti, infiammazioni, dermatiti. Nel caso in cui si presentasse una di queste situazioni occorre rivolgersi al medico per farsi prescrivere la cura idonea prima di sottoporsi al trattamento di tricopigmentazione. Solitamente questo tipo di problemi si risolvono nell’arco di una settimana.
È possibile tenere la protesi fino al raggiungimento del risultato finale dell'ultima seduta?
Il giorno della prima seduta può presentarsi con la protesi e rimetterla appena finito il trattamento. Una volta arrivato a casa, resosi conto del suo nuovo aspetto, sarà lei il primo a rasare tutto liberandosi definitivamente della protesi. A questo punto con la seconda seduta sarà possibile perfezionare ulteriormente il lavoro.
TRICO MEDIC, fondato da Elisabetta Belfiore, nasce con un obiettivo preciso: offrire soluzioni personalizzate al problema di altra natura, accompagnando uomini e donne.
Grazie all’esperienza pluriennale di Elisabetta Belfiore nel mondo della tricopigmentazione per ridare autostima, sicurezza ed equilibrio psicofisico a chi vive il disagio della perdita di capelli.
All’interno del centro è possibile accedere a diverse opzioni, studiate caso per caso:
- Trattamenti rivitalizzanti per il cuoio capelluto
- Soluzioni non chirurgiche di infoltimento.
L’obiettivo è accompagnarti in un percorso personalizzato, in cui tricopigmentazione e altri trattamenti lavorano insieme per migliorare in modo concreto l’aspetto e la salute dei tuoi capelli.


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tricopigmentazione
Tutto sulla tricopigmentazione: articoli, guide e approfondimenti dedicati a questa tecnica di micropigmentazione del cuoio capelluto, pensata per ricreare l’effetto dei capelli in caso di calvizie, diradamento o cicatrici. Dalle basi del trattamento alle diverse soluzioni possibili (effetto rasato, densità, camouflage post-trapianto), troverai spiegazioni chiare e contenuti aggiornati.
In questa sezione raccogliamo esperienze, casi reali, consigli pratici e pareri degli esperti per aiutarti a capire come funziona la tricopigmentazione, quali risultati puoi aspettarti e come orientarti nella scelta del professionista e del percorso più adatto a te.







