Elisabetta Belfiore
Servizi e Specializzazioni
Elisabetta Belfiore è una delle massime esperte italiane di tricopigmentazione. Relatrice a congressi nazionali e internazionali, docente in ambito universitario e autrice di contributi scientifici s...
Elisabetta Belfiore è una dei massimi esperti in Italia di tricopigmentazione, con un’esperienza riconosciuta sia in ambito nazionale sia internazionale. Nel corso della sua carriera ha partecipato come relatrice a numerosi eventi scientifici, tra cui i Congressi Nazionali SITri (Società Italiana di Tricologia) e importanti appuntamenti esteri quali i congressi ASARM e ASFA in Georgia, l’“International Aesthetic and Clinic Dermatology Conference” a Chandigarh, “IDEA 2018 – International Dermatology Dermatophatology Esthetics Academy” ad Ankara e “Dhahran Derma 2018” in Arabia Saudita.
Da sempre impegnata a promuovere la tricopigmentazione in ambito accademico, è stata la prima specialista a tenere un corso universitario dedicato presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma. Oltre ai continui riconoscimenti delle principali istituzioni di settore, come la Società Italiana di Tricologia, ha curato la stesura di un capitolo sulla tricopigmentazione nel manuale “Textbook and Atlas of Dermatology”, contribuendo in modo determinante al riconoscimento scientifico di questa tecnica.
Dal 2018 ha intrapreso anche una significativa esperienza televisiva: Elisabetta Belfiore è infatti volto ufficiale del programma “Detto Fatto”, in onda su Rai Due, dove propone periodicamente approfondimenti sul tema della tricopigmentazione. La sua attività coniuga rigore scientifico, precisione tecnica e una particolare attenzione all’impatto estetico e psicologico della perdita di capelli. Collabora regolarmente con dermatologi, chirurghi della calvizie e psicologi, offrendo percorsi personalizzati che aiutano i pazienti a ritrovare autostima profonda, benessere quotidiano e una rinnovata serenità nella propria immagine personale.
Mostra altro
Servizi e Specializzazioni
Esperienze lavorative
Mostra altro
Note curricolari
Mostra altro
Dove mi trovi?
Domande frequenti
Quali sono gli obiettivi della tricopigmentazione?
- Ricostruire completamente l’effetto rasato in maniera naturale e con la giusta densità a seconda del grado di calvizie.
- In caso di diradamento, creare un effetto densità con l’obiettivo di ridurre le trasparenze e aumentare l’effetto infoltimento.
- Rendere meno evidenti le cicatrici post-trapianto (FUE e Strip), post-traumi o lesioni.
Quante sedute sono necessarie?
Le sessioni di tricopigmentazione sono generalmente tre: le prime due sedute vengono effettuate a distanza di qualche giorno l’una dall’altra, la terza a distanza di un mese.
La durata del trattamento è di circa due ore, ad eccezione dei casi di alopecia areata o totale, per le quali potrebbero occorrere dalle tre alle quattro ore.
E’ un trattamento sicuro?
I pigmenti utilizzati sono anallergici, bio-compatibili e appositamente studiati affinché possano essere assorbiti ed eliminati col tempo dall’organismo. La tricopigmentazione è un trattamento certificato, infatti tutti i pigmenti impiegati sono accompagnati da certificati di conformità alle regole legislative che tutelano la salute di chi decide di sottoporsi al trattamento.
A che lunghezza devo rasare i capelli prima di sottopormi al trattamento di effetto rasato?
Per ottenere un effetto immediatamente omogeneo sarà necessario rasare i capelli ad una lunghezza di 0,4 mm, lunghezza ottenibile utilizzando un rasoio elettrico da barba o un rasoio a lametta.
Ogni quanto devo rasare i capelli per non notare la differenza tra i miei e quelli della trico?
La velocità di ricrescita dei capelli varia a seconda dell’individuo. Mediamente basterà rasarsi ogni 3/4 giorni per avere sempre un effetto ottimale.
E per quanto riguarda i capelli bianchi e/o brizzolati?
È possibile intervenire anche in caso di capelli bianchi, sarà il tecnico a valutare la fattibilità o meno del trattamento.
Se faccio tanto sport i miei risultati saranno meno duraturi?
La durata della qualità del risultato ottenuto in effetti è influenzata da diversi fattori: età, tipo di metabolismo, tipo di lavoro, attività sportiva, esposizione ai raggi solari ecc. Detto questo però, basti sapere che effettuando il mantenimento periodico semestrale o annuale (a seconda dei casi) il risultato sarà sempre ottimale e naturale.
Trapianto o Tricopigmentazione?
L’uno non esclude l’altra. I migliori esperti nel campo della chirurgia della calvizie propongono la tricopigmentazione come valido abbinamento al trapianto per amplificare l’effetto densità. In molti casi la tricopigmentazione può essere addirittura consigliata come alternativa al trapianto quando l’area donatrice del paziente non è sufficiente.
Sono un portatore di protesi, posso toglierla e sottopormi subito alla tricopigmentazione?
In caso di protesi per prima cosa bisogna verificare che il cuoio capelluto sia in buone condizioni e che non siano in corso arrossamenti, infiammazioni, dermatiti. Nel caso in cui si presentasse una di queste situazioni occorre rivolgersi al medico per farsi prescrivere la cura idonea prima di sottoporsi al trattamento di tricopigmentazione. Solitamente questo tipo di problemi si risolvono nell’arco di una settimana.
Quali casi si possono trattare con la tricopigmentazione?
- Alopecia Androgenetica o calvizie comune: è un diradamento della parte fronto-occipitale dei capelli, dovuto alla miniaturizzazione del fusto. Come tipo di alopecia è il più frequente: colpisce uomini e donne di ogni razza, con gravità diversa.
- Alopecia Areata: è una patologia in cui la repentina caduta dei capelli, o di altri peli del corpo, si manifesta tipicamente a chiazze glabre o aree, da cui il nome. Solitamente le prime chiazze si manifestano nel cuoio capelluto.
- Alopecia Cicatriziale: forme di Alopecia definitiva con scomparsa del follicolo e della papilla germinativa.
- Autotrapianto: Quando la quantità di capelli trapiantati non ha prodotto una copertura soddisfacente.
- Alopecia da Trazione o Traumatica: conseguenza di trazioni ripetute sui capelli che, protratte nel tempo possono provocare danni irreversibili (extension, bigodini, trecce, messa in piega, permanente) o traumi fisici come scottature o lesioni da pressione.
Il trattamento è doloroso?
Nella maggior parte dei casi il trattamento risulta praticamente indolore. Può succedere che un soggetto particolarmente sensibile avverta un fastidio maggiore, ma sempre sopportabile.
Guardandomi da vicino chi mi conosce si accorgerà di qualcosa?
Questa è una delle domande più frequenti. La tricopigmentazione permette di raggiungere un risultato estremamente naturale, quindi nessuno si accorgerà di nulla, anzi tutti noteranno un netto miglioramento estetico.
Cosa succede se non effettuo il periodico mantenimento?
Il risultato del trattamento sarà ottimale per circa un anno, dopo questo periodo si assisterà ad un sempre molto graduale ed omogeneo schiarimento dell’area trattata fino alla scomparsa definitiva che avverrà nell’arco di 24/36 mesi a seconda dei soggetti.
I puntini eseguiti con la Trico si dilatano?
Se il trattamento viene tecnicamente eseguito nel modo corretto il pigmento normalmente non si allarga e rimane inalterato nel tempo.
Subito dopo il trattamento posso fare sport?
Dopo il trattamento occorre attendere circa una settimana per riprendere l’attività sportiva, in modo che il pigmento possa stabilizzarsi correttamente nel derma.
Posso espormi al sole con la trico?
A partire da una settimana dopo il trattamento sarà possibile esporsi al sole. Ovviamente come per tutti sarà buona norma utilizzare una buona protezione solare.
È possibile rendere una cicatrice invisibile?
Intervenendo sugli esiti cicatriziali si ottengono risultati evidenti di copertura e mascheramento (camouflage) delle cicatrici stesse. Il risultato finale dipenderà sempre però dal tipo di cicatrice e sarà il tecnico a valutare caso per caso la fattibilità dell’intervento.
È possibile tenere la protesi fino al raggiungimento del risultato finale dell'ultima seduta?
Il giorno della prima seduta può presentarsi con la protesi e rimetterla appena finito il trattamento. Una volta arrivato a casa, resosi conto del suo nuovo aspetto, sarà lei il primo a rasare tutto liberandosi definitivamente della protesi. A questo punto con la seconda seduta sarà possibile perfezionare ulteriormente il lavoro.




