Vi racconto la mia cronistoria della calvizie in attesa del mio primo HT

lorecec94

Utente
23 Febbraio 2026
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Roma
Ciao a tutti, mi chiamo Lorenzo ho 31 anni
scrivo questo post per condividere in modo il più possibile completo e onesto la mia cronostoria legata alla calvizie, includendo non solo l’aspetto clinico ma anche quello psicologico ed emotivo, che credo sia inevitabilmente soggettivo ma allo stesso tempo comune a molti di noi.
La perdita di capelli è iniziata gradualmente, senza un momento preciso di “rottura”. All’inizio ho cercato di minimizzare, come fanno in tanti: mi dicevo che non era poi così evidente, che c’era di peggio, che bastava sistemarli in un certo modo. Con il tempo ho iniziato a convivere con un aspetto estetico dei miei capelli che, in fondo, non mi piaceva, ma che ho provato a farmi andare bene con la forza.
Per anni ho cercato di raggiungere una sorta di accettazione forzata:
“Devi piacerti così”,
“Non conta l’aspetto”,
“È solo un problema estetico”.
Il problema è che, nonostante gli sforzi razionali, mentalmente e psicologicamente non sono mai arrivato a stare davvero bene con me stesso. Ogni specchio, ogni foto, ogni luce dall’alto, ogni confronto involontario riaccendeva quel disagio. Non si tratta solo di vanità: è una sensazione costante di non riconoscersi, di sentirsi “meno a posto” rispetto a come ci si sente dentro.
Col tempo ho capito una cosa importante: abituarsi non significa stare bene.
Io mi ero quasi abituato, sì. Ma non ero sereno. E questa differenza, col tempo, pesa.
Da qui nasce il pensiero dell’autotrapianto. Non come scelta impulsiva o dettata dalla disperazione, ma come risultato di un percorso interiore lungo, fatto di tentativi di accettazione, di razionalizzazione e anche di negazione. Arriva un momento in cui uno si chiede:
“Sto davvero scegliendo di non fare nulla, o sto solo rinunciando?”
Oggi mi trovo nella fase in cui voglio informarmi seriamente, capire cosa è realistico aspettarsi, quali cliniche siano davvero affidabili, quali tecniche siano più adatte al mio caso e soprattutto fare una scelta consapevole, senza illusioni ma anche senza auto-sabotarmi.
Chiudo con un pensiero che forse potrà aiutare altri:
la calvizie viene vissuta in modo totalmente soggettivo, e non esiste una reazione giusta o sbagliata.
Se una persona riesce ad accettarla e stare bene, è una grande forza.
Ma se, come nel mio caso, dopo anni non si riesce a trovare un equilibrio mentale, voler intervenire non è una debolezza, ma un atto di rispetto verso se stessi.
Inizio 2015 con una visita all’ambulatorio di tricologia dell’Umberto 1 dal dott. Rossi, prime cure con minoxidil topico e finasteride topica, portate avanti per 5 anni.
Inizio 2020 interruzione delle cure con lozioni topiche, visita dermatologica all’IDI dal chirurgo/tricologo Dott Schiavone, prescrizione e assunzione tutt’ora di finasteride orale farmaco 1 mg al giorno e minoxidil orale 2.5 mg al giorno effettuato anche vari prp per mantenimento.
 
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lorecec94

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23 Febbraio 2026
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Situazione calvizie attuale
 

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Giovanni90

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6 Febbraio 2026
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La prima foto del vertex con capelli bagnati l’ho fatta più o meno un mese fa
Si diciamo che l'effetto bagnato peggiora l'estetica. Detto ciò se la tua Aga si è manifestata attorno ai 20 anni direi che hai salvato la situazione evitando tracolli. Con i capelli asciutti mascheri molto il diradamento al Vertex.
 
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lorecec94

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23 Febbraio 2026
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Aggiornamento:
Ragazzi, approfitto per dirvi anche un’altra cosa importante
A giugno effettuerò il trapianto con il dottor De Freitas.
Non vedo davvero l’ora che arrivi la data, sono molto emozionato e carico. Dopo tanto tempo passato a informarmi, leggere esperienze e valutare, ho finalmente fatto questo passo.
Nel frattempo continuo con il minoxidil orale e sto cercando di arrivare all’intervento nelle condizioni migliori possibili.
Ovviamente vi terrò aggiornati su tutto il percorso 👊
 

peterp80

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14 Febbraio 2026
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ciao posso chiederti a che età ha esordito la tua aga? è iniziata dal vertex o dalla stempiatura (o insieme?). Comunque con il dr de freitas, avendo visto alcuni suoi lavori, penso tu sia veramente in buone mani, ottima scelta
 
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lorecec94

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23 Febbraio 2026
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ciao posso chiederti a che età ha esordito la tua aga? è iniziata dal vertex o dalla stempiatura (o insieme?). Comunque con il dr de freitas, avendo visto alcuni suoi lavori, penso tu sia veramente in buone mani, ottima scelta
Ciao!
Ho iniziato a stempiarmi all’età di 20 anni inizialmente, quindi il primo segnale è stato proprio l’arretramento dell’attaccatura. Successivamente ho notato un diradamento più evidente nelle tempie.
Il crown invece ha iniziato a diradarsi l’anno dopo rispetto all’inizio dell’AGA. All’inizio era solo frontale/tempie, poi il processo si è esteso anche al vertex.
Per quanto riguarda il dottor De Freitas, oltre ai risultati che si vedono online, quello che mi ha dato davvero fiducia è stata la cura nei dettagli e l’attenzione che dedica al paziente. Posso anche testimoniare la soddisfazione di alcuni suoi pazienti: quando sono andato a fare la consulenza il 14 febbraio scorso, ho incontrato dei ragazzi tornati in clinica per il controllo post-intervento e ne sono rimasto positivamente colpito.
In più, la chiacchierata conoscitiva con lui mi ha trasmesso molta serenità e professionalità. È stato un aspetto per me fondamentale nella scelta.
 
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Proper Mark

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1 Aprile 2008
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ciao, anche io combatto da una vita con AGA (ho 45 anni). Ho fatto tante cure negli anni e continuo a farle dopo aver interrotto per tre anni. Adesso uso la classica fina orale e sto valutando minox orale ma sono perplesso perche' leggo tante recensioni con effetti collaterali vari. Cmq tu non stai messo male secondo me. Vedo solo il vertex posteriore da riempire e rinfoltire. Io adesso ho NW3 diffusa sul vertex. In bocca al lupo per il tuo HT.
 
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lorecec94

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23 Febbraio 2026
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Roma
Ciao a tutti,

ormai mancano 5 giorni al mio intervento e, finalmente, ci siamo. Devo ammettere che sono abbastanza teso ma allo stesso tempo molto emozionato.
Dal giorno del consulto il tempo sembrava non passare mai: aspettavo questo momento con tanta trepidazione e un po’ di ansia, contando praticamente i giorni. Adesso che è arrivato, invece, faccio quasi fatica a rendermene conto.
Vorrei chiedere a chi ha già affrontato un trapianto se ha qualche consiglio o accortezza da condividere, soprattutto per il post-operatorio. Qualsiasi suggerimento, anche quello che può sembrare banale, penso possa essere utile per affrontare al meglio questa esperienza.
Vi ringrazio in anticipo e, come sempre, continuerò ad aggiornarvi passo dopo passo sul mio percorso. Spero che il mio diario possa essere d’aiuto anche a chi sta valutando di intraprendere questa strada.
Un saluto a tutti! 💪