Domanda per esperti. Capelli: Istamina (Ortica) o Antistaminico (Cetirizina) e Prostaglandine

chopin

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10 Luglio 2003
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L'ortica è ricca di clorofilla, acido gallico, istamina, acetilcolina, carotene, vitamina C ed oligoelementi (silicio, ferro, potassio, calcio, manganese ecc.). Secondo il Dott.Marliani L'istamina è probabilmente in grado di attivare l'adenilciclasi di membrana e quindi l'AMP ciclico, promuovendo la sintesi di energia).
A sua volta, però, la cetirizina è un farmaco antistaminico antagonista dei recettori H1 da sempre utilizzato nelle riniti allergiche, nella congiuntivite allergica e nell'orticaria crinonica idiopatica. L'utilizzo nell'alopecia androgenetica è dovuta al suo meccanismo d'azione, in quanto è in grado di ridurre la produzione di prostaglandine PGD2 sia a livello delle cellule staminali del bulge sia nelle cellule del follicolo pilifero.
Si è visto in alcuni studi effettuati all'Università di Pennsylvania che in queste aree del follicolo pilifero le concentrazioni PGD2 erano maggiori.
La cetirizina è in grado di occupare i recettori GPr44 necessari perché la prostaglandina PGD2 possa rallentare l'azione delle cellule staminali del follicolo pilifero con la sua azione pro-infiammatoria dannosa.

1) Non sarebbe in contrasto usare l'ortica che promuove la produzione di istamina ed al contempo utilizzare la cetirizina che è un antistaminico?
Se l'istamina attiva l'adenilcilasi di membrana e quindi l'AMP ciclico promuovendo la sintesi di energia, non dovrebbe essere deleterio per i capelli usare un antistaminico?

2)La cetirizina inibisce la produzione di tutte le prostaglandine, compresa la PGE2 (che stimolerebbe la produzione di AMP cilico e quindi risulterebbe benefica per i capelli) oppure inibisce unicamente la sola PGD2?

Grazie per la risposta :)
 

marlin

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9 Maggio 2004
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Non so quanta istamina ci possa essere negli estratti di radice che prendiamo noi, penso forse solo in tracce . L'istamina è quella che da l'effetto pungente all'ortica, c'è dunque nelle parti aeree e in modo particolare nelle foglie, le radici non pungono. Negli integratori di radice di ortica c'è a volte l'avvertenza per una possibile reazione allergica tipo orticaria che dovrebbe appunto essere dovuta all'istamina, ma questo perché ci può essere sempre un'ipotetica contaminazione della lavorazione della piante che nei soggetti predisposti può fare questo (da quando seguo il forum c'è forse stato un caso di allergia all'ortica, un caso peraltro molto dubbio).

Ciao

MA - r l i n
 

chopin

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10 Luglio 2003
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Ho capito Marlin, ma al di là del quantitativo di istamina presente nell'ortica, da un punto di vista prettamente teorico, non sarebbe un controsenso usare un prodotto che promuove la produzione di istamina ed un altro invece che sopprime l'istamina?
Mi sapresti dire come si concilierebbero (se è possibile in linea teorica tale conciliazione) l'ortica che promuoverebbe la produzione di istamina con la citirizina che è invece un antistaminico nella lotta alla alopecia androgenetica?
Grazie :)
 

marlin

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9 Maggio 2004
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La radice di ortica, che è quella che usiamo noi, non contiene istamina e non promuove la sua produzione, quindi non c'è alcun controsenso.

Ciao

MA - r l i n
 

chopin

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10 Luglio 2003
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Ok, Marlin, riformulo la mia domanda senza riferirmi in alcun modo all'ortica.

Il Dott.Marliani ha detto che L'istamina è probabilmente in grado di attivare l'adenilcicliasi di membrana e quindi l'AMP ciclico, promuovendo la sintesi di energia (Marliani, 2002)
Come si concilierebbe (se c'è un modo per conciliare) questa affermazione con l'uso della citirizina (il cui uso pare sia risultato utile nella alopecia androgenetica) che è, invece, un antistaminico?
Mi sembra che il mio dubbio sia lecito.
Grazie per le tue preziose risposte.
 

marlin

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9 Maggio 2004
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Va detto che la citirizina non si è poi mostrata così utile contro l'aga, tuttavia tu vuoi sapere come si conciliano le due cose a livello teorico.

Anzitutto va fatto notare che quella di Marliani era una ipotesi visto che nella frase spicca il probabilmente. Non sarei sicuro che questa cosa scritta più di 20 anni fa sia stata confermata.

Se a nostra volta ipotizziamo che sia vera, va subito detto che di sostanze che attivano l'AMP ciclico ce ne sono a iosa e una sostanza che contrasta una di queste non le contrasta tutte.

Inoltre, come hai scritto tu sopra, la cetirizina entra in gioco con l'azione di contrasto della PGD2 tramite uno dei suoi due recettori che non sono gli H1 dell'istamina. C'è un collegamento tra H1 e GPr44, ma dopo molti passaggi per la produzione di prostaglandine tra cui la PGD2, ma il percorso non è univoco ce ne sono almeno altri due, quindi agendo sull'H1 qualcosa fai, ma non molto, sopratutto se gli altri percorsi sono prevalenti o comunque possono supplire all'interruzione di questo percorso.

Le interazioni biochimiche sono molteplici, quindi anche il recettore H1 quando attivato provoca diverse reazioni di cui quella sopra è solo una e nemmeno la principale. Peraltro va tenuto conto che tutto questo vale nei soli follicoli predisposti all'aga, quindi non in generale.

Nei follicoli dei capelli soggetti all'aga qualcosa evidentemente va al contrario, perché se ci pensi lo stesso DHT che fa crescere parecchio le barba e sino alle basette, pochi centimetri sopra provoca calvizie.

Tieni conto che per molte sostanze le azioni oltre che molteplici non sono univoche, ad esempio il minox alza minimamente il DHT e quindi spesso l'efficacia la fa la somma di tutte le azioni positive e negative sulla crescita dei capelli, somma che molto spesso è vicina allo zero.

Infine vi sono modi di agire diretti e meno diretti, classico esempio: il minox mi attiva subito i fattori di crescita, la fina prende un percorso un po' più lungo, ma forse alla fine più efficace e durevole, perché agisce su altri fattori (ormonali-genetici). Così l'istamina ti da anche il benefico rossore che ti porta a tonificare i capelli, ma agire sulle PGD2 significa attivare un altro canale che può dare i frutti in tempi più lunghi senza alcune segno immediate apparente a livello cutaneo.

Ciao

MA - r l i n
 

chopin

Utente
10 Luglio 2003
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Se ho ben capito, correggimi se sbaglio, caro Marlin, la citirizina è un farmaco antistaminico antagonista dei recettori H1 ma, nello specifico, in grado di ridurre l'istamina mediante la riduzione della produzione (non di tutte le prostaglandine come la PGE2 e la PGF2a le quali hanno un effetto positivo sui capelli) ma solo delle prostaglandine PGD2 che sono la prostaglandine dannose per i nostri capelli.
Ecco dunque perché, in linea teorica, l'istamina e la citirizina non sarebbero in contrasto nella alopecia androgenetica.

Fonte: https://calvizie.net/studio-italiano-cetirizina-efficace-la-calvizie/

Uno studio italiano in cui è stata testata la cetirizina topica all’1% su pazienti affetti di alopecia androgenetica.
L’utilizzo della cetirizina è stato portato avanti in questi ultimi anni dal dott. Daniele Campo dell’Istituto Ortodermico Italiano, sulla base delle recenti ricerche che hanno mostrato un ruolo importante delle prostaglandine nella fiosiologia di vari tipi di peli e dei capelli. La cetirizina dovrebbe infatti inibire la produzione di PGD2, prostaglandina che contribuisce allo sviluppo della calvizie comune.
J. Dermatolog.Treat.. 12 Giugno 2017


Uno studio preliminare sulla cetirizina topica nella gestione terapeutica dell’alopecia androgenetica.


Rossi A 1, Campo D 2, Fortuna MC 1, Garelli V 1, Pranceda G 1, Di Nunno D 1, Carlesimo M 1.

1 Un Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche, “La Sapienza”, Università di Roma, Italia.
2 Istituto Ortodermico Italiano, Roma.

Sintesi

L’alopecia androgenetica (AGA) è una forma comune di perdita dei capelli del cuoio capelluto che colpisce fino al 50% dei maschi tra i 18 ei 40 anni. Molte molecole che sono comunemente utilizzate per il trattamento dell’AGA agiscono su diversi stadi della sua patogenesi (Minoxidil, Finasteride, Serenoa repens) e mostrano alcuni effetti collaterali.
In letteratura, sulla base dell’ipertricosi osservata nei pazienti trattati con analogo di prostaglandina PGF2α, si suppone che le prostaglandine ricoprano un ruolo importante nella crescita dei capelli: la PGE2 e la PGF2α svolgono un ruolo positivo, mentre la PGD2 negativo.

Lo studio ha riguardato 85 pazienti sia maschi che femmine tra i 20 e i 65 anni con differenti stadi di alopecia androgenetica. A 67 pazienti è stata applicata (1ml al giorno, per 6 mesi) cetirizina topica 1% (16% ciclo-silicone pentamero, 87% alcol etilico), mentre 18 pazienti hanno ricevuto il placebo (stesso preparato senza cetirizina).
Abbiamo effettuato uno studio pilota per valutare l’efficacia della cetirizina topica rispetto al placebo nei pazienti con alopecia androgenetica. Abbiamo riscontrato che l’effetto principale della cetirizina consiste in un aumento della densità totale dei capelli, della densità dei capelli terminali e della variazione di diametro da T0 a T1, mentre la densità dei vellus ha mostrato una diminuzione evidente.
L’uso di una molecola come cetirizina, senza effetti collaterali degni di nota, viene seguito con costanza dai pazienti. I nostri risultati hanno dimostrato che l’1% di cetirizina topica apporta un significativo miglioramento del quadro iniziale di alopecia androgenetica.
 

marlin

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9 Maggio 2004
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Milano
Sì l'articolo che mostri l'ho messo io nella home. Poi qui molti hanno provato la ceterizina, ma non pare funzionare molto, comunque prendiamo per buono lo studio e diciamo che qualcosa fa, se lo fa è perché finisce per ridurre tutte le prostaglandine e non solo la PGD2 infatti H1, il recettore dell'istamina che viene legato dagli antistaminici sta a monte della produzione di tutte le prostaglandine e non sarebbe specifico per la sola PGD2. Da H1 a GPr44 infatti ci sono molti passaggi inoltre non è l'unica via di produzione delle prostaglandine, ma ce ne sono altre e non sono secondarie.

Ciao

MA - r l i n