Un mio professore dell'università sostiene che tutti i materiali utilizzati per il contenimento e il mantenimento dei cibi (anche l'insospettabile vetro) inizierebbero a cedere sostanze nocive molto prima rispetto a quanto è riportato (date di scadenza del contenuto, indicazioni sul contenitore, ecc).
Ho provato a fare delle ricerche, sulla plastica in particolare, ma non ho trovato praticamente niente di scientificamente approvato al riguardo.
La plastica non è un materiale utilizzabile immmediatamente e puro, cioè non è possibile utilizzare SOLAMENTE il polimero nella produzione di un artefatto, ma con l'aggiunta di additivi di varia natura che se rilasciati in dosi sufficienti possono avere svariati effetti sull'organismo.
Le bottiglie di plastica sono teoricamente sicure ma, contrariamente a quanto detto sulle etichette, vengono spesso stockate in luoghi caldi e assolati, poi al momento della vendita magari riposte in frigoriferi a temperature certamente più basse di quelle del frigo di casa. Questi trattamenti non fanno sicuramente bene alla plastica e soprattutto a chi si beve l'acqua.
Ad ogni modo bisogna vedere le percentuali di sostanze nocive, se eventualmente ce ne sono, non tanto la presenza in quantità che potrebbero essere innocue.
Piccoli consigli:
- non riutilizzate le vaschette del gelato (o altri prodotti) magari versandoci poi il sugo bollente per congelarlo di nuovo: se una plastica è fatta per prodotti freddi potrebbe non tollerare quelli caldi, e viceversa;
- se siete abituati a riempire più volte la stessa bottiglia d'acqua, di tanto in tanto sostituitela con una bottiglia nuova;
- evitate di conservare cibi grassi e alcol in contenitori di plastica (meglio vetro e ceramica);
- togliete la frutta e la verdura del supermercato dalle buste di plastica in cui bisogna comprarle;
- non usate contenitori che non abbiano il marchio per alimenti.
Ricordateve de riciclà tutta la plastica che buttate
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