"pare che questo aumento sia tanto più marcato quanto più i valori di base siano bassi". Di cosa? Di vit.D3 o di testosterone?Nel mio caso escludo l'ipotesi del risparmio del SSN perché la vit. D me la sono sempre pagata di tasca mia, non sono mai stato carente, ma ho puntato al valore migliore possibile secondo alcune recenti evidenze. A dire il vero non ho trovato nemmeno io connessioni chiare e dirette tra vit. D e possibile aumento di cancro alla prostata, però ho trovato alcune fonti autorevoli che riportano, in media, un aumento del 25% del testosterone dopo un anno di supplementazione, ed è un valore di tutto rispetto; pare che questo aumento sia tanto più marcato quanto più i valori di base siano bassi. Magari nel tempo questo aumento può incidere.
Se si parla dei livelli di vit.D3 bassi che alzandoli portano a un aumento del T questa è una conferma dell'effetto anti-age della vit.D, che come tutti gli ormoni (tranne DHT e prolattina...) cala con l'età e significa che c'è un collegamento tra vit.D e T, T che peraltro si cerca in tutti i modi di non far calare nei maschi (ma anche nelle femmine) perché apporta notoriamente benefici al fisico, alla sessualità e al morale (antidepressivo). Se si teme la trasformazione del T in DHT sappiamo bene cosa si deve fare, non abbassare la vit.D e il T, ma il solo DHT.
Se invece ti riferivi al T con livelli troppo bassi, significa che integrare con vit.D è utile perché li riporta alla normalità che è il minimo sindacale per la salute maschile.
Anche se compravi la vit.D di tasca tua, il tuo medico può essere stato influenzato dalla campagna ministeriale di svalutazione della vit.D che è in corso da qualche anno, questo non toglie che si sia sbagliato ad attribuire una relazione tra vit.D e tumore alla prostata, gli studi di cui disponiamo sin qui dicono infatti il contrario, ossia che la vit.D è protettiva proprio contro il tumore alla prostata (a meno che non si sia allineato alla narrazione per cui gli anti-dht possono essere "pericolosi" perché abbassando il PSA rendono meno prontamente diagnosticabili i tumori alla prostata più maligni, ma dubito che questo fosse il reale ragionamento, alquanto ardito a dire il vero, del tuo medico).
Ciao
MA - r l i n