Hilaria Cosmetics l'innovazione delle cellule staminali vegetali nella tricologia

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Amministratore
Staff
12 Febbraio 2003
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Da oggi iniziamo una nuova collaborazione con il progetto Hilaria Cosmetics

Ad accompagnarci ci sara' Ilaria Chiriacò,titolare e ricercatrice del brand



Lozione :
La Lozione Anticaduta Hilaria è un trattamento d'urto clinicamente validato che elimina l'accumulo di acido lattico sul cuoio capelluto — la barriera invisibile che soffoca il bulbo e accelera il diradamento. Grazie alle Cellule Staminali Vegetali della Mela Annurca e ai concentrati tricogeni in massima concentrazione

Integratore:
TRICOMPLEX è il trattamento nutraceutico avanzato sviluppato per uomini e donne che affrontano perdita di volume, capelli che si spezzano o crescita bloccata.

Shampoo:
Lo Shampoo Detox Hilaria con Zeolite, Rosmarino, Menta e Basilico non è una semplice pulizia: è il primo step indispensabile che prepara la cute a ricevere qualsiasi trattamento anticaduta.


Balsamo:
Il Balsamo Idrofilo Hilaria è la crema idratante che trattiene l'acqua direttamente nel fusto per una doppia idratazione: capelli 2 volte più spessi e robusti fin dalla prima applicazione



Questa discussione diventerà il recipiente con i vostri dubbi e delle vostre domande

Pian piano prendera' forma,con un'analisi INCI del prodotto e svariate domande e risposte

Inoltre mi piacerebbe diventasse la spazio dei futuri utilizzatori,dove poter scambiare pareri,postare impressioni,foto ecc ecc

In una prima fase i PRODOTTI HILARIA saranno disponibili SOLO attraverso il loro SHOP dedicato:


28-04-2026
ANALISI INCI COMPLETA DELLA LOZIONE


1-Complesso dei Fattori di Crescita


Verso la fine della lista troviamo una serie di peptidi biomimetici: sh-Oligopeptide-1, sh-Oligopeptide-2, sh-Polypeptide-1, sh-Polypeptide-9, sh-Polypeptide-11.

  • Qual è il meccanismo d'azione biochimico di questo "mix” (spesso chiamato BIO-Placenta) sulla stimolazione dei fibroblasti o sul ciclo vitale del follicolo pilifero?
Il complesso che hai evidenziato è una sinergia di 5 fattori di crescita sintetizzati tramite bio-fermentazione, progettati per essere strutturalmente identici ai fattori di crescita presenti nella placenta umana. Il loro meccanismo d'azione sul follicolo e sui fibroblasti non è semplicemente nutritivo, ma istruttivo. Ecco come agisce ogni componente del mix sul ciclo pilare:

  1. sh-Oligopeptide-1 (EGF): È il fattore di crescita epidermico. Stimola la proliferazione cellulare e la rigenerazione cutanea. Nel follicolo, aiuta a mantenere la vitalità delle cellule della guaina esterna.
  2. sh-Oligopeptide-2 (IGF-1): Uno dei più importanti per i capelli. L’Insulin-like Growth Factor-1 stimola la proliferazione delle cellule della matrice del pelo e allunga la fase Anagen, contrastando i segnali di entrata in fase Catagen (involuzione).
  3. sh-Polypeptide-1 (bFGF): Il fattore di crescita dei fibroblasti. Agisce sul derma, stimolando la produzione di collagene ed elastina, ma soprattutto migliora l'irrorazione sanguigna del bulbo promuovendo una sorta di "manutenzione" del microcircolo capillare.
  4. sh-Polypeptide-9 (VEGF): Fattore di crescita dell’endotelio vascolare. È fondamentale per l'angiogenesi (formazione di nuovi capillari). Più vasi sanguigni significa più ossigeno e nutrienti per il bulbo, contrastando l'ipossia causata dai depositi di acido lattico.
  5. sh-Polypeptide-11 (aFGF): Supporta la crescita dei cheratinociti e agisce in sinergia con gli altri peptidi per accelerare la riparazione dei tessuti danneggiati (fondamentale nei casi di tricotillomania o dermatiti).
La particolarità sta nella sinergia. Invece di dare un solo stimolo, questo complesso mima il cocktail di segnali che il corpo usa durante lo sviluppo embrionale o la rigenerazione dei tessuti.

Quando la lozione "libera" il follicolo dai depositi di acido lattico e squalene (come evidenziato dalla Dott.ssa Batacchi), i peptidi biomimetici hanno il "campo libero" per inviare segnali di crescita ai fibroblasti della papilla dermica, accelerando il recupero del diametro del fusto e aumentando la massa capillare complessiva. La particolarità sta nella sinergia. Invece di dare un solo stimolo, questo complesso mima il cocktail di segnali che il corpo usa durante lo sviluppo embrionale o la rigenerazione dei tessuti.


  • In che modo l'uso del Bacillus/Folic Acid Ferment Filtrate Extract agisce in sinergia con questi peptidi per stabilizzarne l'efficacia o migliorarne l'assorbimento?
L'inserimento del fermentato di Acido Folico (Vitamina B9) ottenuto tramite Bacillus è fondamentale per due motivi tecnici, la biostabilità e la biodisponibilità. I peptidi biomimetici sono molecole molto potenti ma estremamente fragili. L’acido folico fermentato agisce come uno stabilizzatore strutturale. In particolare, aiuta a mantenere la conformazione tridimensionale dei peptidi, impedendo che si degradino precocemente a causa del calore o delle variazioni di pH prima di raggiungere il recettore cellulare. Senza questa "protezione", l'efficacia degli sh-Polypeptide crollerebbe rapidamente. Il processo di fermentazione con il Bacillus trasforma l'acido folico in una forma più biodisponibile che agisce da vettore. Questo estratto facilita il passaggio dei peptidi attraverso la barriera cutanea. Una volta assorbito, l'acido folico è essenziale per la sintesi del DNA e il metabolismo cellulare,Mentre i peptidi danno l'ordine di "crescere" (segnale), l'acido folico fornisce il supporto metabolico necessario affinché la cellula possa effettivamente eseguire quell'ordine e produrre nuova materia (cheratina). C'è una sinergia diretta tra l'acido folico e l'sh-Oligopeptide-2 (IGF-1), entrambi sono coinvolti nella regolazione della fase Anagen. Il fermentato di Bacillus potenzia il segnale dell'IGF-1, rendendo la stimolazione della matrice del pelo più duratura e resistente agli stress ossidativi.

2-Veicolazione e Biodisponibilità
Lecithin e Caprylic/Capric Triglyceride.


  • È possibile ipotizzare la presenza di una struttura liposomiale o di nanocarrier per il trasporto dei fattori di crescita e del Sodium DNA, considerando la natura idrofila di questi ultimi?
Data la natura idrofila e l'alto peso molecolare del Sodium DNA e dei peptidi biomimetici, il loro passaggio attraverso lo strato corneo sarebbe limitato senza un carrier adeguato. La combinazione di Lecithin e Caprylic/Capric Triglyceride è studiata proprio per questo. La lecitina organizza i principi attivi in nanocarrier fosfolipidici (liposomi) che "ingabbiano" le molecole idrofile. Essendo questi carrier affini ai lipidi della pelle, permettono al complesso di superare la barriera epidermica e raggiungere il bulbo pilifero. Questo sistema garantisce un rilascio controllato dei nutrienti, evitando la dispersione immediata e assicurando che il segnale di crescita sia costante nel tempo.





  • Qual è il ruolo tecnico del Ceteareth-25 in una formula che sembra essere prevalentemente acquosa? Funge da emulsionante per una fase lipidica minima o da solubilizzante?
Anche se la lozione sembra acquosa, contiene ingredienti come la lecitina e i trigliceridi (che servono a trasportare il Sodium DNA e i peptidi nel bulbo). Senza il Ceteareth-25, questi oli si separerebbero e resterebbero a galla.



3- La Strategia del "DNA Repair" e Staminali

Sodium DNA e Malus domestica fruit cell culture extract.

  • Qual è la funzione specifica del Sodium DNA (sale sodico dell'acido desossiribonucleico) in questa preparazione?
Si tratta di un polimerizzato che, una volta penetrato, agisce come un "bio-attivatore". In pratica, stimola i processi di riparazione cellulare e promuove la rigenerazione dei tessuti del cuoio capelluto. La sua funzione principale è quella di risvegliare l'attività dei fibroblasti, aumentando la produzione di collagene ed elastina, rendendo l'ambiente del bulbo più sano e ricettivo.



  • Agisce come umettante filmogeno o ha un ruolo nel segnalamento cellulare per la riparazione tissutale?
Il ruolo del Sodium DNA nel Protocollo Hilaria non è assolutamente quello di un umettante filmogeno (sarebbe sprecato e limitante). Il suo vero valore è il segnalamento cellulare per la riparazione tissutale. Lo usiamo come un biostimolante. Serve a riparare il micro-ambiente del follicolo e a dare una spinta energetica alle cellule che sono state rallentate dallo stress ossidativo o dai depositi metabolici (come l'acido lattico).




  • Come interagisce la tecnologia delle cellule staminali della mela (Malus Domestica) con il processo di senescenza delle cellule staminali dermiche o del bulbo pilifero?
Le cellule staminali del bulbo pilifero hanno un numero limitato di "cicli di vita". Lo stress ossidativo e l'invecchiamento accelerano la loro morte. I fitonutrienti della Malus Domestica proteggono queste cellule staminali umane, ritardando l'inizio dei processi di senescenza cellulare. Se le staminali del bulbo restano "giovani" e attive, il follicolo continua a produrre capelli sani invece di miniaturizzarsi e morire. Questo crea un ambiente protetto dove il Sodium DNA e i Peptidi possono lavorare al massimo della loro efficacia senza interferenze.



  • Che tipo di cultura cellulare é stata utilizzata per ricavare l’estratto della
    Malus domestica fruit cell culture extract
Per l'estratto di Malus domestica contenuto nel Protocollo Hilaria, viene utilizzata una tecnologia di coltura cellulare vegetale in sospensione. Si parte da una piccola porzione di tessuto della mela per indurre la formazione del callo, ovvero una massa di cellule vegetali "indifferenziate" (le vere cellule staminali della pianta). Questo estratto cellulare viene poi incapsulato in liposomi per garantirne la stabilità e la capacità di penetrazione nel cuoio capelluto umano. È un attivo biotecnologico derivato da colture cellulari controllate, che garantisce una purezza e una concentrazione di fattori protettivi del DNA che non sarebbe possibile ottenere con i metodi di estrazione classici.

4. Gestione del Microbioma e Conservazione
Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate, Gluconolactone e diversi conservanti.


  1. Il Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate è inserito principalmente come booster del sistema conservante o per le sue proprietà idratanti e di bilanciamento del microbioma cutaneo?
Il Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate è un conservante naturale derivato dalla fermentazione del ravanello tramite batteri Leuconostoc kimchii. La sua particolarità è che contiene peptidi antimicrobici naturali. Non "uccide" indiscriminatamente tutto ciò che trova, ma aiuta a inibire la crescita di batteri nocivi rispettando la flora batterica amica del cuoio capelluto.



  • Il Gluconolactone (un PHA) è presente in concentrazione tale da effettuare un'esfoliazione enzimatica/chimica o funge esclusivamente da chelante e umettante per stabilizzare la formula?
Non è un esfoliante d'urto, ma un preparatore che mantiene il cuoio capelluto pulito, idratato e al pH ideale per far funzionare gli attivi.

5. Fitocomplessi e Sistema Idratante

La formula contiene estratti di Tussilago Farfara, Achillea e Cinchona, oltre a
Hydrolyzed Hyaluronic Acid e Sodium Hyaluronate.
La combinazione di estratti botanici (Achillea, Cinchona, Tussilago) suggerisce un'azione mirata sulla microcircolazione o sulla regolazione sebacea?


La Cinchona svolge un ruolo cruciale nella riattivazione del microcircolo locale grazie ai suoi alcaloidi, che migliorano l'apporto di ossigeno e nutrienti direttamente al bulbo pilifero. Parallelamente, l'Achillea e la Tussilago intervengono sulla regolazione sebacea e sul controllo delle micro-infiammazioni, garantendo che il follicolo non sia ostacolato da eccessi di sebo o da un ambiente cutaneo asfittico. Questa azione sinergica di pulizia e stimolazione è completata dal sistema idratante a doppio peso molecolare, il Sodium Hyaluronate che protegge la barriera esterna, mentre l'acido ialuronico idrolizzato penetra in profondità per mantenere i tessuti elastici e ricettivi. In questo modo, la formula non si limita a fornire attivi per la crescita, ma trasforma il cuoio capelluto in un terreno fertile e perfettamente idratato, condizione indispensabile affinché i peptidi e il Sodium DNA possano agire con la massima efficacia.




  • Quali sono i marker attivi principali che giustificano questa sinergia?
I marker attivi principali che giustificano questa sinergia sono la Chinina per la Cinchona, l'Azulene per l'Achillea e le Mucillagini per la Tussilago. La Chinina della Cinchona "accende" la microcircolazione portando sangue al bulbo, l'Azulene dell'Achillea sfiamma e pulisce il cuoio capelluto, mentre le Mucillagini della Tussilago creano un velo idratante che protegge la pelle. Insieme, questi marker preparano il terreno perfetto affinché l'acido ialuronico e i peptidi possano penetrare e lavorare senza ostacoli.




-Perché e’stato scelto di inserire sia l'acido ialuronico idrolizzato che il sodio ialuronato?

La scelta di inserire entrambe le forme di acido ialuronico serve a garantire un'idratazione su due livelli diversi, sfruttando la loro differente dimensione molecolare. Il Sodio Ialuronato protegge e idrata la superficie, mentre quello Idrolizzato lavora in profondità. Questa combinazione assicura che il cuoio capelluto rimanga nelle condizioni ideali (morbido e ricettivo) per permettere agli altri attivi, come i peptidi e il DNA, di agire al meglio.




  • Qual è il vantaggio cinetico nell'idratazione cutanea?
Il vantaggio cinetico sta tutto nel tempo e nella profondità: usando due pesi molecolari diversi, la pelle riceve un’idratazione "a tappe". L’acido ialuronico idrolizzato è piccolissimo e agisce in modo rapido, penetrando subito negli strati profondi per dare elasticità immediata ai tessuti. Il sodio ialuronato, essendo più grande, resta in superficie e agisce più lentamente, creando uno scudo che impedisce all’acqua di evaporare. In poche parole, il vantaggio è che hai un’idratazione che inizia subito in profondità e dura a lungo in superficie, mantenendo il cuoio capelluto morbido e ricettivo per ore.




6. Scelta del TARGET tricologico

Su che tipo di problematica è stato testato il trattamento?


AGA LIEVE

AGA MODERATA

AGA AGRESSIVA

EFFLUVIO

AREATA

Il Protocollo Hilaria è stato progettato e testato per intervenire su diverse problematiche, ma con obiettivi differenti a seconda della gravità.

Il target principale, dove si ottengono i risultati più significativi, è quello dell'AGA Lieve e dell'AGA Moderata, oltre ai casi di Effluvio. In queste situazioni, il trattamento lavora per contrastare la miniaturizzazione del follicolo e riportare i capelli dalla fase di caduta alla fase di crescita, migliorando visibilmente la densità e la qualità del fusto.

Per quanto riguarda l'AGA Aggressiva, il protocollo funge da supporto per rallentare il processo e migliorare la salute del cuoio capelluto, ma richiede di essere affiancato a terapie farmacologiche più spinte. Sull'Areata, essendo una patologia autoimmune, il trattamento può aiutare nella fase di ricrescita per rinforzare i nuovi capelli, ma non agisce ovviamente sulla causa scatenante del sistema immunitario.

In sintesi, il "cuore" del target è chi soffre di diradamento iniziale o moderato e chi deve recuperare volumi dopo un forte effluvio.





  • I pazienti testati,erano già in cura con trattamenti tricologici farmacologici (minoxidil,finasteride,integratori,cortisonici ecc)
Il Protocollo Hilaria è stato testato su un gruppo eterogeneo che riflette la realtà di chi affronta problemi di capelli.Il trattamento è stato testato sia su pazienti che non avevano mai usato nulla, sia su persone che erano già in cura con i classici trattamenti farmacologici come minoxidil e finasteride o integratori. In chi già utilizzava farmaci, il protocollo è stato inserito come supporto per potenziare i risultati o per gestire meglio la salute del cuoio capelluto (spesso irritato dalle lozioni alcoliche), mentre nei pazienti "vergini" da terapie è servito a valutare l'efficacia della formula come primo intervento. In sintesi, i test confermano che il prodotto può essere utilizzato sia da solo, sia come integrazione sicura a terapie farmacologiche già in corso, aiutando a ottimizzare la risposta terapeutica complessiva.


  • Nei pazienti con effluvio, sono state prese in considerazione carenze, stress, problemi di salute in generale?

Il trattamento è stato studiato per rispondere alla fisiologia del capello, indipendentemente dalla causa scatenante.

  • Età’ media?
30 e i 55 anni
 
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Hilaria_Lab

Utente
27 Aprile 2026
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Un saluto a tutta la community !!

Sono Ilaria Chiriacò e per anni mi sono occupata di formulazione e ricerca cosmetica


Hilaria Cosmetics: come nasce un protocollo per la salute del bulbo

Hilaria non nasce in un ufficio marketing, ma in laboratorio.. Il brand nasce da un’esigenza di chiarezza, creare un protocollo che non parlasse la lingua delle "promesse miracolose", ma quella della fisiologia cellulare.

L’ Ecosistema del Cuoio Capelluto

Dietro Hilaria c'è una visione precisa, il capello non è un elemento isolato, ma il frutto di un ecosistema complesso. Spesso ci si concentra solo sul bloccare la caduta, dimenticando che un capello sano ha bisogno di un terreno (il cuoio capelluto) sfiammato, equilibrato e di un bulbo correttamente nutrito.

Perché le Cellule Staminali Vegetali?

La scelta di puntare sulle cellule staminali vegetali e su attivi biotecnologici nasce dalla volontà di intervenire sulla vitalità del bulbo in modo profondo. Non abbiamo cercato l'ingrediente "di moda", ma molecole che potessero realmente dialogare con le cellule del follicolo, supportando la fase Anagen e migliorando la qualità del fusto, rendendolo più resistente e corposo.

La Trasparenza come Metodo

Hilaria è un progetto indipendente, nato per offrire a chi soffre di problematiche tricologiche un supporto scientifico reale.

Il Nostro Obiettivo

Non cerchiamo la rivoluzione dell'ultimo minuto, ma il perfezionamento costante. Siamo qui per accompagnare chi segue cure sistemiche o topiche e ha bisogno di un supporto per migliorare la qualità del fusto e il comfort cutaneo, ma è altrettanto fondamentale per chi ha affrontato o deve affrontare un trapianto, dove la preparazione e la salute del cuoio capelluto determinano il successo dell'intervento. Allo stesso tempo, Hilaria rappresenta una risposta concreta per chi non può o non vuole utilizzare farmaci e cerca un'alternativa biotecnologica seria, basata su attivi puri, concentrati e di altissima qualità. Hilaria è un progetto che punta al perfezionamento costante dell’ecosistema capello, offrendo un supporto scientifico reale a chiunque.


Considero Hilaria non un semplice prodotto, ma un tassello che si integra nella quotidianità di chiunque voglia prendersi cura dei propri capelli, indipendentemente dalla terapia che sta seguendo o dalle scelte personali che ha fatto. Mettere la mia esperienza al servizio di questa community è per me una sfida stimolante e un’opportunità di confronto preziosa. Sono convinta che la salute dei capelli passi attraverso la consapevolezza e la qualità di ciò che usiamo ogni giorno, ed è con questa trasparenza che desidero accompagnarvi nel vostro percorso.

Sarò sempre disponibile ad un rapporto diretto con voi.

Se avete domande,dubbi,anche i piu’ banali,sono a disposizione

La chiarezza e’ la base del rapporto che voglio costruire con voi

Ilaria
 
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lucio99juve

Utente
28 Ottobre 2016
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Buonasera,

avrei un paio di domande:

1) quasi tutti usiamo il minoxidil la sera. come possiamo inserire la lozione nella routine quotidiana?

2) avete delle foto sui miglioramenti dei vostri pazienti? in particolare vi volevo chiedere informazioni riguardo un caso di calvizia molto avanzata, che, dopo il vostro trattamento, ha recuperato tutto. è un signore brizzolato di qualche anno fa. ( ho visto la foto su ig)

grazie
 
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fernandito91

Utente
9 Luglio 2012
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Buonasera Dottoressa, Io sto provando il prodotto e lo shampoo da poco più di una settimana, vorrei abbinare il microneedling…cosa consigliate?
 

Hilaria_Lab

Utente
27 Aprile 2026
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Buonasera,

grazie per l'interesse e per le domande che toccano punti essenziali per il corretto utilizzo del protocollo.

Per quanto riguarda l'integrazione con il Minoxidil o altri trattamenti farmacologici è consigliato che intercorrano almeno 4 o 5 ore tra l'applicazione di Hilaria e quella di qualsiasi altro farmaco topico. Questo intervallo è necessario per permettere alla lozione di essere assorbita correttamente e di svolgere la sua funzione principale. La strategia d'uso più efficace consiste nell'applicare Hilaria al mattino, magari subito dopo il lavaggio. Questa scelta è fondamentale per il benessere del cuoio capelluto, le basi alcoliche dei farmaci, infatti, tendono inevitabilmente a seccare la cute durante la notte, Hilaria interviene con una forte azione reidratante e restitutiva, ripristinando l'idratazione che l'alcol ha rimosso.

In merito al caso del signore brizzolato che ha osservato su Instagram, si tratta sicuramente di uno degli ottimi risultati ottenuti dal nostro protocollo. È però importante specificare, per correttezza, che in quel caso il risultato è frutto di una sinergia, il paziente utilizza infatti anche la terapia farmacologica, Hilaria ha agito come potenziatore, lavorando sul recupero del calibro e sulla vitalità dei capelli in fase di miniaturizzazione, dimostrando come l'integrazione tra biotecnologia e farmaco possa portare a recuperi estetici di grande impatto.
 
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Hilaria_Lab

Utente
27 Aprile 2026
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Buonasera Dottoressa, Io sto provando il prodotto e lo shampoo da poco più di una settimana, vorrei abbinare il microneedling…cosa consigliate?
Buonasera, la questione del microneedling è molto interessante e in tricologia esistono, di base, due scuole di pensiero. C'è chi lo utilizza proprio per creare dei micro-canali e permettere un assorbimento massivo e immediato degli attivi. In questo caso, può applicare Hilaria subito dopo il trattamento, ma deve essere consapevole di un aspetto fondamentale, gli attivi biotecnologici sono molto concentrati, quindi l'applicazione su pelle lesa potrebbe causare una reazione di bruciore o rossore più o meno intensa. È una risposta normale del tessuto che viene a contatto con una formula potente in un momento di vulnerabilità. La seconda scuola di pensiero, suggerisce invece di attendere che la barriera cutanea si ripristini.

Il mio consiglio è questo, provi pure l'applicazione post-needle per sfruttare la massima veicolazione, ma ascolti la sua pelle. Se dovesse avvertire un bruciore eccessivo o notare un’irritazione che persiste, significa che per la sua sensibilità è meglio non applicare il protocollo su cute lesa. In quel caso, potrà semplicemente attendere qualche ora o il mattino successivo, l’efficacia di Hilaria resterà comunque altissima grazie alla sua naturale capacità di penetrazione.
 
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Cesch

Utente
2 Settembre 2019
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Lazio
Salve Dottoressa, io non faccio uso di farmaci, perché nel mio caso le lozioni galeniche con Minoxidil e altri principi come Cetirizina, estrogeni, Idrocortisone Butirrato, Alcool, veicolante (credo Transcutol) si sono rivelate nocive per il sistema nervoso. Non uso neanche Finasteride. Solo Calecim con dermastamp, che peraltro non mi ha molto soddisfatto. Sono un Noorwood 3 che va verso il 4, sfrontato sì, ma con vertex in cui c'è una ancora peluria coprente.

Puntando solo su Shampoo e Lozione (senza fare microneedling), cosa posso aspettarmi in termini di rinfoltimento? Riuscirà a richiudersi il Vertex, cosa che il Calecim non è riuscito a chiudere?

È più efficace di Calecim?

Come posso conciliarlo con il Calecim?

Quanto è durata la vostra sperimentazione?

Questi prodotti a base di fattori di crescita, a lungo termine, possono sortire effetti collaterali imprevisti?
 
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fernandito91

Utente
9 Luglio 2012
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Buonasera, la questione del microneedling è molto interessante e in tricologia esistono, di base, due scuole di pensiero. C'è chi lo utilizza proprio per creare dei micro-canali e permettere un assorbimento massivo e immediato degli attivi. In questo caso, può applicare Hilaria subito dopo il trattamento, ma deve essere consapevole di un aspetto fondamentale, gli attivi biotecnologici sono molto concentrati, quindi l'applicazione su pelle lesa potrebbe causare una reazione di bruciore o rossore più o meno intensa. È una risposta normale del tessuto che viene a contatto con una formula potente in un momento di vulnerabilità. La seconda scuola di pensiero, suggerisce invece di attendere che la barriera cutanea si ripristini.

Il mio consiglio è questo, provi pure l'applicazione post-needle per sfruttare la massima veicolazione, ma ascolti la sua pelle. Se dovesse avvertire un bruciore eccessivo o notare un’irritazione che persiste, significa che per la sua sensibilità è meglio non applicare il protocollo su cute lesa. In quel caso, potrà semplicemente attendere qualche ora o il mattino successivo, l’efficacia di Hilaria resterà comunque altissima grazie alla sua naturale capacità di penetrazione.
Grazie mille della risposta doc.
 
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fernandito91

Utente
9 Luglio 2012
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Consigli su frequenza applicazione, profondità aghi ecc…? Ho comprato un dermastamp da 140 aghi regolabile da 0 a 3 mm, questa domanda è rivolta a tutti gli esperti nel campo microneedling, grazie
 

fernandito91

Utente
9 Luglio 2012
104
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Comunque ho un’altra domanda per la dottoressa, io ho letto che devo applicare 20-25 gocce al giorno e con un quello che riesco a tirare con il contagocce riesco a far cadere 7 gocce, quindi sto applicando 3 misurini… ho l’impressione che stia sbagliando ed esagerando con l’applicazione…non penso mi duri altri 15 giorni la lozione
 

Hilaria_Lab

Utente
27 Aprile 2026
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Salve Dottoressa, io non faccio uso di farmaci, perché nel mio caso le lozioni galeniche con Minoxidil e altri principi come Cetirizina, estrogeni, Idrocortisone Butirrato, Alcool, veicolante (credo Transcutol) si sono rivelate nocive per il sistema nervoso. Non uso neanche Finasteride. Solo Calecim con dermastamp, che peraltro non mi ha molto soddisfatto. Sono un Noorwood 3 che va verso il 4, sfrontato sì, ma con vertex in cui c'è una ancora peluria coprente.

Puntando solo su Shampoo e Lozione (senza fare microneedling), cosa posso aspettarmi in termini di rinfoltimento? Riuscirà a richiudersi il Vertex, cosa che il Calecim non è riuscito a chiudere?

È più efficace di Calecim?

Come posso conciliarlo con il Calecim?

Quanto è durata la vostra sperimentazione?

Questi prodotti a base di fattori di crescita, a lungo termine, possono sortire effetti collaterali imprevisti?
Buongiorno,
la sua situazione descrive perfettamente il motivo per cui è nato il protocollo Hilaria, offrire un'alternativa biotecnologica a chi ha subito gli effetti aggressivi delle lozioni alcoliche e dei farmaci tradizionali. Il fatto che il suo vertex presenti ancora della peluria è un segnale fondamentale, perché ci dice che i bulbi sono vivi e presumibilmente pronti a rispondere. È proprio su questa base che la nostra lozione lavora, andando a recuperare il calibro e il vigore del capello dove altri trattamenti come il Calecim non sono riusciti a dare la spinta necessaria. Hilaria non è un semplice cosmetico, ma il risultato di quattro anni di ricerca mirata a creare una formula che potenzia il follicolo senza alcun effetto collaterale o interferenza con il sistema nervoso, garantendo una tollerabilità totale anche a lungo termine. Se desidera continuare con il Calecim può farlo tranquillamente, vedrà che la marcia in più di Hilaria risiede proprio nella sua capacità di agire in modo profondo e restitutivo sulla struttura del capello. Fermo restando che ogni risposta in tricologia è strettamente soggettiva, con un vertex ancora attivo e la giusta costanza nei primi 6-9 mesi, ci sono tutti i presupposti per puntare a un miglioramento estetico concreto, riportando spessore e di conseguenza copertura.
 
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Hilaria_Lab

Utente
27 Aprile 2026
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Buongiorno, la ringrazio per la domanda che mi permette di far chiarezza sulla durata del flacone in base alle fasi del nostro protocollo. Il calcolo è molto semplice, 20 gocce di prodotto prelevate con la pipetta in dotazione, corrispondono esattamente a 1 ml e, poiché il flacone di Hilaria è da 30 ml, con un'applicazione giornaliera la lozione dura matematicamente 30 giorni; se invece si utilizzano 25 gocce (circa 1,2 ml), la durata è di circa 25 giorni. Questo dosaggio quotidiano è previsto per i primi 40 giorni di trattamento, la fase d'urto necessaria per dare la spinta iniziale ai bulbi. Successivamente, il protocollo prevede il passaggio alla fase di mantenimento con un'applicazione a giorni alterni, in questo modo la durata del flacone si raddoppia automaticamente, arrivando a coprire due mesi di trattamento. Seguendo queste indicazioni e utilizzando la pipetta come dosatore di precisione, avrà la certezza di fornire ai capelli il corretto apporto di attivi biotecnologici in ogni fase del percorso, garantendo al contempo la massima efficienza e durata della sua scorta. Qualora dovesse applicare una quantità di prodotto leggermente superiore a quella indicata, non andrebbe mai incontro a effetti collaterali o controindicazioni.


Comunque ho un’altra domanda per la dottoressa, io ho letto che devo applicare 20-25 gocce al giorno e con un quello che riesco a tirare con il contagocce riesco a far cadere 7 gocce, quindi sto applicando 3 misurini… ho l’impressione che stia sbagliando ed esagerando con l’applicazione…non penso mi duri altri 15 giorni la lozione
 

fernandito91

Utente
9 Luglio 2012
104
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Buongiorno, la ringrazio per la domanda che mi permette di far chiarezza sulla durata del flacone in base alle fasi del nostro protocollo. Il calcolo è molto semplice, 20 gocce di prodotto prelevate con la pipetta in dotazione, corrispondono esattamente a 1 ml e, poiché il flacone di Hilaria è da 30 ml, con un'applicazione giornaliera la lozione dura matematicamente 30 giorni; se invece si utilizzano 25 gocce (circa 1,2 ml), la durata è di circa 25 giorni. Questo dosaggio quotidiano è previsto per i primi 40 giorni di trattamento, la fase d'urto necessaria per dare la spinta iniziale ai bulbi. Successivamente, il protocollo prevede il passaggio alla fase di mantenimento con un'applicazione a giorni alterni, in questo modo la durata del flacone si raddoppia automaticamente, arrivando a coprire due mesi di trattamento. Seguendo queste indicazioni e utilizzando la pipetta come dosatore di precisione, avrà la certezza di fornire ai capelli il corretto apporto di attivi biotecnologici in ogni fase del percorso, garantendo al contempo la massima efficienza e durata della sua scorta. Qualora dovesse applicare una quantità di prodotto leggermente superiore a quella indicata, non andrebbe mai incontro a effetti collaterali o controindicazioni.
Grazie ancora doc, ma indicativamente da una “pigiata” di pippetta quante gocce escono dalla stessa? Perché ho timore che le gocce che sto applicando io passano essere più “grandi”… in ogni caso appena finirò il flacone me ne renderò conto…
 

proxy

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Comunque ho un’altra domanda per la dottoressa, io ho letto che devo applicare 20-25 gocce al giorno e con un quello che riesco a tirare con il contagocce riesco a far cadere 7 gocce, quindi sto applicando 3 misurini… ho l’impressione che stia sbagliando ed esagerando con l’applicazione…non penso mi duri altri 15 giorni la lozione
Come con tutte le lozioni secondo me bisogna trovare il proprio metodo per l'applicazione
Essendo un semifluido,non cola, quindi se applichi goccia a goccia picchetti e distribuisci con i polpastrelli,non dovresti aver problemi di utilizzo esagerato
 
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Grazie ancora doc, ma indicativamente da una “pigiata” di pippetta quante gocce escono dalla stessa? Perché ho timore che le gocce che sto applicando io passano essere più “grandi”… in ogni caso appena finirò il flacone me ne renderò conto…
Il numero di gocce dipende tutto dall'intensità della pressione che viene esercitata sulla pipetta, una "pigiata" più profonda caricherà ovviamente più prodotto rispetto a una più leggera. Non riesco a dare una risposta univoca e precisa a questa domanda
 

proxy

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Nel post di presentazione,ho postato l'ANALISI INCI completa della lozione,che abbiamo stilato con la dott.ssa Ilaria

Molto utile per capire nel dettaglio in meccanismi d'azione dei vari attivi
 
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proxy

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Faccio anch'io una domanda.
Nel nostri approfondimenti, abbiamo parlato dell'utilità del trattamento anche per ci soffre di eccesso di sebo
Potresti descrivere nel dettaglio come agisce in questo caso e che tipo di posologia si dovrebbe adottare?
L'eccesso di sebo è un problema molto comune per chi soffre di AGA, potrebbe dare un contributo non da poco nell'economia della cura.
 

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Faccio anch'io una domanda.
Nel nostri approfondimenti, abbiamo parlato dell'utilità del trattamento anche per ci soffre di eccesso di sebo
Potresti descrivere nel dettaglio come agisce in questo caso e che tipo di posologia si dovrebbe adottare?
L'eccesso di sebo è un problema molto comune per chi soffre di AGA, potrebbe dare un contributo non da poco nell'economia della cura.
La tua osservazione è correttissima perché l'eccesso di sebo è una delle sfide principali per chi affronta l'AGA, dato che il ristagno lipidico può alimentare micro-infiammazioni che danneggiano ulteriormente il follicolo. Hilaria agisce su questo problema non tramite un'azione sgrassante aggressiva, che sarebbe controproducente, ma attraverso un riequilibrio profondo della barriera cutanea. La formula sfrutta l'azione del Trealosio e dell'Acido Ialuronico idrolizzato per ripristinare l'idratazione corretta. Quando la cute è ben idratata, le ghiandole sebacee ricevono naturalmente il segnale di ridurre la produzione di sebo compensativo. Inoltre, la presenza di bio-fermenti specifici aiuta a normalizzare il microbioma cutaneo, evitando che il sebo si ossidi e crei quell'ambiente soffocante per il bulbo. In questo modo, la lozione contribuisce a mantenere il cuoio capelluto asciutto e sano, favorendo al contempo la rimozione di quei residui metabolici che spesso si accumulano proprio a causa di una secrezione sebacea alterata. Per quanto riguarda la posologia, l'utilizzo rimane quello standard già indicato, in quanto la formula è studiata per agire in modo efficace e costante su tutti gli aspetti del benessere del cuoio capelluto, inclusa la normalizzazione sebacea.
 
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Grazie mille,molto interessante,un'approccio diverso e sicuramente da prendere in considerazione per chi soffre del problema
 
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