Ho 31 anni e nel 2012 mi è stato diagnosticato il
Morbo di Crohn. Per circa otto anni ho assunto Medrol (cortisone) in modo cronico, riuscendo a sospenderlo solo nel 2019 grazie all'efficacia dei farmaci biologici. Tuttavia, nel 2020, a causa della prolungata terapia steroidea, mi è stato diagnosticato un
ipocorticosurrenalismo iatrogeno, per il quale assumo attualmente
Cortone Acetato. Sebbene quest'ultimo abbia migliorato i sintomi di stanchezza sistemica e tremori, non ha risolto i disturbi intestinali né la sintomatologia post-orgasmo.
Dal 2016 assumo
Finasteride 1 mg per l’alopecia androgenetica con ottimi risultati.
Non ho mai sospeso il farmaco, nemmeno durante il passaggio dalle terapie per il Crohn a quella sostitutiva per il surrene.
Il problema principale risiede in un malessere che si manifesta puntualmente
subito dopo un rapporto sessuale (e nei giorni successivi), caratterizzato da:
- Acuto gonfiore addominale.
- Stanchezza profonda, palpitazioni e tremori diffusi.
Mi chiedo se la Finasteride possa causare, direttamente o per interazione con il quadro endocrino e intestinale preesistente, questo gonfiore addominale e le palpitazioni post-orgasmo.
Nota principale: nel 2022-2023 sono stato meglio con l'intestino ed ero, come ho già specificato, in terapia con Fina. Durante la terapia di Medrol 2012-2019, non avevo alcun sintomi intestinali o di stanchezza/tremori e anche quando ho iniziato Finasteride nel 2016 fino a prima della sospesione del Medrol del 2019, non avevo questi sintomi. E' comparso tutto con la sopensione del corticosteroide e diagnosi di insufficienza iposurrenalica che pur trattatando con cortone acetato, non ha eliminato la sinotmatologia descritta.