Citazione:Messaggio inserito da Dr.Paolo Gigli
il passaggio va fatto gradualmente non si puo' passare dal 2al 5% in un inica soluzione tutto questo post ha poco senso fin dall'inizio crea solo disinformazione, fatevi consigliare dal medico che vi segue date retta.
saluti
Prendo spunto da questo messaggio inserito da dr. Gigli in un altro topic.
Avere un medico dermatologo competente che mi desse consigli sull'aga sarebbe stato il mio sogno di quando avevo 20 anni, cioè a metà anni 90.
E invece sapete cosa mi sentivo dire?
Frasi del tipo:
[quando dissi che avevo iniziato ad usare il minoxidil]:
lasci stare il minoxidil, per carità, è una medicinaccia!
[oppure quando dissi che avevo sentito parlare della finasteride]:
non è stato approvato per la calvizie e poi lasci stare, ha gravi controindicazioni nella sfera sessuale!
E poi guardi che se le viene l'alopecia non c'è niente da fare!
Ne cambiai 2 o 3, sempre le stesse cose, me le ricordo come fosse oggi!
Questi dermatologi ritenevano che io non avessi aga, ma solo un effluvio da stress, quando invece erano evidenti i capelli miniaturizzati nella zona frontale che loro neanche volevano analizzare da vicino. La cosa più odiosa poi è che mi facevano anche domande sui miei stati d'animo trattandomi come un paziente psichiatrico, prima di darmi integratori e lozioni del c...., che non servivano a niente.
Così, fatte alcune ricerche, decisi di fare la cura da solo, ma all'inizio era dura, mi procurai proscar in farmacia per spezzarlo in 4 (propecia ancora non c'era) senza ricetta inventando delle storie - che serviva a mio zio per la prostata - ed ogni volta la stessa cosa, sembrava che andassi a comprare la droga. Per molto tempo ho subito questa umiliazione. Poi anche col il regaine al 5%, nessuno lo aveva, lo dovevano ordinare e anche lì chiedevano la ricetta e allora altre umiliazioni, come se fossi stato a chiedere l'elemosina.
Adesso però non sapete quanto sono contento di aver fatto così e non essermi incamminato verso la strada voluta da quei dermatologi, cioè diventare una palla da biliardo.
Certo negli anni 90 c'era una minore sensibilità e minori studi intorno a questo problema, tuttavia vi sembra giusto aver dovuto subire tutto questo?
s
il passaggio va fatto gradualmente non si puo' passare dal 2al 5% in un inica soluzione tutto questo post ha poco senso fin dall'inizio crea solo disinformazione, fatevi consigliare dal medico che vi segue date retta.
saluti
Prendo spunto da questo messaggio inserito da dr. Gigli in un altro topic.
Avere un medico dermatologo competente che mi desse consigli sull'aga sarebbe stato il mio sogno di quando avevo 20 anni, cioè a metà anni 90.
E invece sapete cosa mi sentivo dire?
Frasi del tipo:
[quando dissi che avevo iniziato ad usare il minoxidil]:
lasci stare il minoxidil, per carità, è una medicinaccia!
[oppure quando dissi che avevo sentito parlare della finasteride]:
non è stato approvato per la calvizie e poi lasci stare, ha gravi controindicazioni nella sfera sessuale!
E poi guardi che se le viene l'alopecia non c'è niente da fare!
Ne cambiai 2 o 3, sempre le stesse cose, me le ricordo come fosse oggi!
Questi dermatologi ritenevano che io non avessi aga, ma solo un effluvio da stress, quando invece erano evidenti i capelli miniaturizzati nella zona frontale che loro neanche volevano analizzare da vicino. La cosa più odiosa poi è che mi facevano anche domande sui miei stati d'animo trattandomi come un paziente psichiatrico, prima di darmi integratori e lozioni del c...., che non servivano a niente.
Così, fatte alcune ricerche, decisi di fare la cura da solo, ma all'inizio era dura, mi procurai proscar in farmacia per spezzarlo in 4 (propecia ancora non c'era) senza ricetta inventando delle storie - che serviva a mio zio per la prostata - ed ogni volta la stessa cosa, sembrava che andassi a comprare la droga. Per molto tempo ho subito questa umiliazione. Poi anche col il regaine al 5%, nessuno lo aveva, lo dovevano ordinare e anche lì chiedevano la ricetta e allora altre umiliazioni, come se fossi stato a chiedere l'elemosina.
Adesso però non sapete quanto sono contento di aver fatto così e non essermi incamminato verso la strada voluta da quei dermatologi, cioè diventare una palla da biliardo.
Certo negli anni 90 c'era una minore sensibilità e minori studi intorno a questo problema, tuttavia vi sembra giusto aver dovuto subire tutto questo?
s