Più di 10 anni fa (forse 12) iniziai la mia brava terapia a base di Minoxidil e Finasteride. Pastiglietta e unzione puntuali e quotidiane.
Nei primi tempi usavo solo il minox, al 2% oltretutto, poi nel 2005 scoprii questo forum e venni a conoscenza del fatto che esisteva una versione al 5% ma che esisteva anche una pastiglietta miracolosa, una sotto-dose del proscar, tale Propecia, che unita alla lozione poteva dare buoni risultati.
Per due anni consecutivi adottai entrambi i prodotti, come dicevo: lozione e pastiglietta.
I risultati si videro giò dopo i primi 6-8 mesi: i miei capelli non erano tornati belli come una volta, la linea frontale non era folta, ma complessivamente avevo arrestato la caduta e grazie ad un copioso numero di vellus (cresciuti grazie al minox+fina) coprivo facilmente le rimanenti tracce della mia alopecia con K-Max.
Finché... non iniziai a domandarmi quanto fosse sano e sicuro forzare così l'attenuazione degli effetti di una patologia senza adottare realmente una cura, ma applicando un workaround costituito da inibitori e stimolatori.
Non parliamo poi dello stress causato dal dover diligentemente applicare la lozione 2 volte / giorno e prendere la mia buona pillola serale.
Non potevo vivere in funzione della mia alopecia, quindi spinto anche dai promettenti risultati di Intercitex, decisi di buttar via pipette e pillole in attesa che la ricerca scientifica fornisse nuove opzioni.
Sul sito di calvizie.net, con articolo datato al 2002/03 si parla di hair multiplication, una cosa ben diversa dal prendere i capelli da un pezzo di scalpo della nuca e metterli davanti, ma temo che a parte le belle idee non ci siano stati progressi risolutivi in questo senso.
Comuqnue sia... dopo più di 10 anni, oltre al prendere quotidianamente pastiglie e lozioni (che attenuano, ma non risolvono un bel nulla) ed accettare di farsi affettare parte dei capelli rimasti per spostarli nelle aree meno fornite: ci sono sostanziali novità? Sono in arrivo (in vero arrivo, non cialtronerie che poi si rivelano un nulla di fatto) nuove tecniche farmaceutiche o chirurgiche con risultati migliori di quelli di 10 anni fa?
Nei primi tempi usavo solo il minox, al 2% oltretutto, poi nel 2005 scoprii questo forum e venni a conoscenza del fatto che esisteva una versione al 5% ma che esisteva anche una pastiglietta miracolosa, una sotto-dose del proscar, tale Propecia, che unita alla lozione poteva dare buoni risultati.
Per due anni consecutivi adottai entrambi i prodotti, come dicevo: lozione e pastiglietta.
I risultati si videro giò dopo i primi 6-8 mesi: i miei capelli non erano tornati belli come una volta, la linea frontale non era folta, ma complessivamente avevo arrestato la caduta e grazie ad un copioso numero di vellus (cresciuti grazie al minox+fina) coprivo facilmente le rimanenti tracce della mia alopecia con K-Max.
Finché... non iniziai a domandarmi quanto fosse sano e sicuro forzare così l'attenuazione degli effetti di una patologia senza adottare realmente una cura, ma applicando un workaround costituito da inibitori e stimolatori.
Non parliamo poi dello stress causato dal dover diligentemente applicare la lozione 2 volte / giorno e prendere la mia buona pillola serale.
Non potevo vivere in funzione della mia alopecia, quindi spinto anche dai promettenti risultati di Intercitex, decisi di buttar via pipette e pillole in attesa che la ricerca scientifica fornisse nuove opzioni.
Sul sito di calvizie.net, con articolo datato al 2002/03 si parla di hair multiplication, una cosa ben diversa dal prendere i capelli da un pezzo di scalpo della nuca e metterli davanti, ma temo che a parte le belle idee non ci siano stati progressi risolutivi in questo senso.
Comuqnue sia... dopo più di 10 anni, oltre al prendere quotidianamente pastiglie e lozioni (che attenuano, ma non risolvono un bel nulla) ed accettare di farsi affettare parte dei capelli rimasti per spostarli nelle aree meno fornite: ci sono sostanziali novità? Sono in arrivo (in vero arrivo, non cialtronerie che poi si rivelano un nulla di fatto) nuove tecniche farmaceutiche o chirurgiche con risultati migliori di quelli di 10 anni fa?