Glutine e capelli?

Ivanlomazzi81

Utente
13 Maggio 2019
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Como
Ma è vero che togliendo il glutine all’alimentazione, o limitandolo, può portare benefici ai capelli in fattori puramente estetico?
Vorrei cercare di eliminare glutine e cibi ad alto indice glicemico (anche latticini, sono intollerante al lattosio) per vedere se togliendo queste cose, ne ricavo qualcosa in termini estetici.
Qualcuno ha esperienze a riguardo?
 
12 Maggio 2020
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Milano
Gentile Ivan

La quantità e qualità di cibo che introduciamo ogni giorno può incidere in modo determinate sulla salute del nostro organismo e anche sui capelli. Non ho dati statistici ma certamente un’esperienza personale.

L’alimentazione può:

influenzare la disponibilità e la qualità dei nutrienti che arrivano ai follicoli piliferi;

influenzare lo stato di salute della pelle e del cuoio capelluto;

portare allo sviluppo di allergie ritardate che possono avere una relazione con patologie di tipo tricologico.

influenzare il microbiota intestinale anch’esso in relazione con lo stato di salute della pelle, del cuoio capelluto e dei capelli.

Tra le condizioni patologiche che possono determinare delle carenze alimentari riconducibili a un problema di capelli c’è certamente la celiachia ma anche la sensibilità al glutine non celiaca.

In assenza di patologie o problematiche particolari, una dieta normocalorica che prediliga il consumo di alimenti freschi (non processati) su modello mediterraneo, evitare sale e zucchero aggiunto, la varietà e la rotazione degli alimenti è a mio parere la linea giusta da seguire. Provare per credere.
 

giuseppe 17

Utente
17 Luglio 2018
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Se vuoi capire di più sulla correlazione alimentazione salute guarda ad esempio i video del dottor Mozzi Piero
 

Utente1988

Utente
12 Febbraio 2019
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Dipende
I cibi processati in generale dicono che siano dannosi. Tutti i prodotti lavorati con la farina, e poi la nostra dieta è sbilanciata troppo a favore del pane. Quando andai in ospedale per aggiustare la dieta (sono un po' ciccione), mi dissero di sostituire il pane con la pasta, e comunque non più di 80gr al giorno + al massimo 1 panetto. Per il resto 30% proteine tra carne, pesce, latticini ecc. e ben 70% verdura e legumi. Su frutta ha pure scritto il simbolo ∞

Invece noi mangiamo abitualmente anche mezzo kilo di pasta, e un sacco di pane, ogni giorno della nostra vita. Qualcuno collega il consumo delle farine lavorate con l'aumento di malattie neuro degenerative, ma qui non ci metto becco ovviamente.

Purtroppo adoro il pane, anche solo il profumo, ma cerco di contenermi.
 

dragonscar

Utente
16 Settembre 2018
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Napoli
io so che il mercurio nel pesce e nel latte causa celiachia
Allora io che ho sempre bevuto litri di latte dovrei essere morto....
Non dico che non sia possibile, ma.....
Toglietelo il glutine anche per un solo giorno, vedrete che il giorno seguente vi sentirete meglio....
 

dragonscar

Utente
16 Settembre 2018
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Napoli
I cibi processati in generale dicono che siano dannosi. Tutti i prodotti lavorati con la farina, e poi la nostra dieta è sbilanciata troppo a favore del pane. Quando andai in ospedale per aggiustare la dieta (sono un po' ciccione), mi dissero di sostituire il pane con la pasta, e comunque non più di 80gr al giorno + al massimo 1 panetto. Per il resto 30% proteine tra carne, pesce, latticini ecc. e ben 70% verdura e legumi. Su frutta ha pure scritto il simbolo ∞

Invece noi mangiamo abitualmente anche mezzo kilo di pasta, e un sacco di pane, ogni giorno della nostra vita. Qualcuno collega il consumo delle farine lavorate con l'aumento di malattie neuro degenerative, ma qui non ci metto becco ovviamente.

Purtroppo adoro il pane, anche solo il profumo, ma cerco di contenermi.
La dieta migliore è quella di eliminare completamente tutti i cibi che contengono la farina + latte e latticini
Nell'estate del 2018 provai per circa 50 giorni a non mangiare nè pasta, riso, patate, legumi e tutto quello che può nuocere al nostro intestino, latte e derivati completamente aboliti...non solo ho perso 18 kili, da 95 che partivo ero arrivato a 78 kili ma si sentivo anche meglio.
Le dermatiti che si creano sulla pelle sono solo una conseguenza di quello che mangiamo e beviamo.
Guarda sono fresco fresco di nuovi brufoli...e ti spiego...
Erano 2 mesi che non bevevo latte (diciamo che provo e riprendere ogni tanto) come ho ricominciato a bere latte mi sono ritrovato 2 brufoli in faccia, e alcune macchie rosse sugli avambracci...
Nella notra dieta mediterranea ci sono troppi carboidrati che a noi non servono per nulla e per non parlare del resto che è puro veleno.
Guarda Berrino, Guarda Mozzi....sono dottori non Gianni e Pinotto!
 
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Reazioni: Utente1988
12 Maggio 2020
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Milano
La dieta di rotazione degli alimenti può rappresentare l’approccio giusto.

Esempio, eliminare completamente grano/cereali contenenti glutine, latticini e/o altre sostanze potenzialmente immunogene per il nostro organismo, in determinati giorni della settimana. Quindi, alternare giorni di “non assunzione” ad altri dove l’alimento è concesso; questo approccio permetterebbe di recuperare la tolleranza verso l’alimento in oggetto.

Escludendo le allergie "classiche", le intolleranze (lattosio) e le autoimmunità (celiachia), nessun cibo è per definizione dannoso ma la sua assunzione ripetuta sistematicamente, può portare dei danni e mantenere un’infiammazione sistemica di bassa intensità che sta contribuendo alla crescita delle malattie allergiche ed di altre affezioni.

Sono dell’idea che il consumo di alimenti processati andrebbe fortemente diminuito se non eliminato.

La quantità di zucchero, sale e additivi vari contenuti nel cibo di produzione industriale rappresenta un problema non indifferente per la salute oltre ed alterare il sapore vero degli alimenti.
 

dragonscar

Utente
16 Settembre 2018
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Gentile Sig. Elisa
Le analisi per le intolleranze non solo non servono quasi a nulla, ma nulla dimostrano.
Bisognerebbe capire quali alimenti ci danneggiano ogni giorno...e come? semplicemente escludendo tutti i carboidrati, cibi lievitati e tutti i formaggi e latticini.
Ci vorrà tempo questo si, in fin dei conti è impossibile in poco tempo risolvere patologie che da anni abbiamo addosso per colpa di quello che mangiamo.
La cosa che mi fà rabbia è la totale ignoranza di chi ci vuole curare non tenedo presente di ciò che mangiamo, e non ci vuole un genio del male per capire che i carboidrati sono pro-infiammatori....figuriamoci (come dice lei verso la fine) gli additivi schifosi che altro non fanno che ammazzarci e portarci ad una morte atroce piano piano.
Chiariamo le cose, le patologie attuali non è che spariscono, al limite forse miglioreranno, ma questo nessuno può saperlo, ma un'alimentazione sana sicuramente non ci farà prendere altre malattie brutte che rovinano l'esistenza. Come dicevo l'altra volta (in un'altro post) La dermatite seborroica, malattia infiammatoria della pelle molto frequente, scoperta 200 anni fà ancora non ha una cura, per il covid uscita a fine 2019 già stanno lavorando ad una cura/vaccino...
C'è allora la volontà di salvare le persone, ma in questo caso le patogie eczematose fruttano bei soldi e di conseguenza non si curerà mai.
Io penso sempre ad una cosa:
Dietro ai problemi, ci sono delle persone...chi vuol capire, capisca.
 

Utente1988

Utente
12 Febbraio 2019
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Dipende
Dai che te il peggio l'hai passato, probabilmente hai trovato la tua chiave di volta togliendo il pane. Ora ci provo io
 

Utente1988

Utente
12 Febbraio 2019
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Dipende
La dieta di rotazione degli alimenti può rappresentare l’approccio giusto.

Esempio, eliminare completamente grano/cereali contenenti glutine, latticini e/o altre sostanze potenzialmente immunogene per il nostro organismo, in determinati giorni della settimana. Quindi, alternare giorni di “non assunzione” ad altri dove l’alimento è concesso; questo approccio permetterebbe di recuperare la tolleranza verso l’alimento in oggetto.

Escludendo le allergie "classiche", le intolleranze (lattosio) e le autoimmunità (celiachia), nessun cibo è per definizione dannoso ma la sua assunzione ripetuta sistematicamente, può portare dei danni e mantenere un’infiammazione sistemica di bassa intensità che sta contribuendo alla crescita delle malattie allergiche ed di altre affezioni.

Sono dell’idea che il consumo di alimenti processati andrebbe fortemente diminuito se non eliminato.

La quantità di zucchero, sale e additivi vari contenuti nel cibo di produzione industriale rappresenta un problema non indifferente per la salute oltre ed alterare il sapore vero degli alimenti.
Mi scusi dottoressa, io amo il riso basmati perché dà carboidrati senza affaticare, ci mette niente a cuocere, ha un buon aroma, e lo puoi mescolare proprio con qualsiasi cosa esistente, dolce o salato. Prendere il 70% dei carboidrati necessari da quello ogni giorno può provocare quei fenomeni di infiammazione cronica a cui si riferiva?
 
12 Maggio 2020
27
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Milano
Come scrivevo la rotazione e la varietà degli alimenti potrebbe essere l'approccio migliore.
Mangiare sempre lo stesso alimento ogni giorno e per un tempo prolungato potrebbe, potenzialmente, generare un'allergia di tipo ritardato ovvero IgG mediato.