Finasteride,farmaco psicoattivo per alcuni?

pv78

Utente
12 Luglio 2008
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6
165
Gentilissimi,
volevo fare alcune considerazioni su un argomento già trattato,ovvero la correlazione tra finasteride e depressione.
Non è mia intenzione dire che la correlazione è evidente,ma evidenziare come la finasteride sia sicuramente un farmaco psicoattivo.
Infatti:
-La finasteride riduce i livelli di alcuni neurosteroidi:
http://www.reference-global.com/doi/abs/10.1515/HMBCI.2010.010
-Queste sostanze sono implicate nel controllo dei meccanismi emotivi del SNC e nella modulazione e trofismo di questo.
Una loro alterazione,diminuzione od aumento eccessivo,è correlata con numerose patologie,tra cui la depressione.Le prove riguardo l' importanza di queste sostanze sono così tanti che chi vuole fare una ricerca la può fare tranquillamente fare da solo.
-Un recente studio che utilizza le ricerche passate per fare il punto su quali siano i farmaci psicoattivi include la finasteride evidenziando come ci siano moderatamente forti evidenze sulla correlazione finasteride-depressione:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2729620/pdf/PE_5_12_28.pdf/?tool=pmcentrez
Importante evidenziare come se nei soggetti giovani questa possibilità c'è,nei soggetti anziani che ne assumono maggiormente non c'è una letteratura specifica al riguardo.
Da qui alcuni spunti:
-Com' è possibile che la casa farmaceutica durante i trials non abbia quantomeno evidenziato questa possibilità?Forse hanno dato per scontato i risultati su anziani che non evidenziavano questo elemento?
-Com'è possibile che dopo la segnalazione di questi primi casi avvenuta 7 anni fa,l' unica ricerca al riguardo sia di un gruppo di medici iracheni?A proposito di tale ricerca,il fatto di non essere controllata ne avrebbe inficiato i risultati qualsiasi fossero stati.Ed i risultati hanno evidenziato una aumento degli scores ma non statisticamene significativi.C'è però anche da rilevare che è durata due mesi,un periodo sicuramente troppo breve per rilevare quadri depressivi di una certa entità dovuti al farmaco in soggetti sani.

Riassumendo,non voglio allarmare nessuno,non ce n'è motivo.
Ma ritengo giusto considerare la finasteride come un farmaco che in alcuni soggetti potrebbe determinare un quadro depressivo.E che la somministrazione di finasteride in soggetti con storie personali di depressione,o familiari,debba essere fatta con molta cautela.

Cordiali saluti
 

pv78

Utente
12 Luglio 2008
165
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Gentilissimi,
volevo fare alcune considerazioni su un argomento già trattato,ovvero la correlazione tra finasteride e depressione.
Non è mia intenzione dire che la correlazione è evidente,ma evidenziare come la finasteride sia sicuramente un farmaco psicoattivo.
Infatti:
-La finasteride riduce i livelli di alcuni neurosteroidi:
http://www.reference-global.com/doi/abs/10.1515/HMBCI.2010.010
-Queste sostanze sono implicate nel controllo dei meccanismi emotivi del SNC e nella modulazione e trofismo di questo.
Una loro alterazione,diminuzione od aumento eccessivo,è correlata con numerose patologie,tra cui la depressione.Le prove riguardo l' importanza di queste sostanze sono così tanti che chi vuole fare una ricerca la può fare tranquillamente fare da solo.
-Un recente studio che utilizza le ricerche passate per fare il punto su quali siano i farmaci psicoattivi include la finasteride evidenziando come ci siano moderatamente forti evidenze sulla correlazione finasteride-depressione:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2729620/pdf/PE_5_12_28.pdf/?tool=pmcentrez
Importante evidenziare come se nei soggetti giovani questa possibilità c'è,nei soggetti anziani che ne assumono maggiormente non c'è una letteratura specifica al riguardo.
Da qui alcuni spunti:
-Com' è possibile che la casa farmaceutica durante i trials non abbia quantomeno evidenziato questa possibilità?Forse hanno dato per scontato i risultati su anziani che non evidenziavano questo elemento?
-Com'è possibile che dopo la segnalazione di questi primi casi avvenuta 7 anni fa,l' unica ricerca al riguardo sia di un gruppo di medici iracheni?A proposito di tale ricerca,il fatto di non essere controllata ne avrebbe inficiato i risultati qualsiasi fossero stati.Ed i risultati hanno evidenziato una aumento degli scores ma non statisticamene significativi.C'è però anche da rilevare che è durata due mesi,un periodo sicuramente troppo breve per rilevare quadri depressivi di una certa entità dovuti al farmaco in soggetti sani.

Riassumendo,non voglio allarmare nessuno,non ce n'è motivo.
Ma ritengo giusto considerare la finasteride come un farmaco che in alcuni soggetti potrebbe determinare un quadro depressivo.E che la somministrazione di finasteride in soggetti con storie personali di depressione,o familiari,debba essere fatta con molta cautela.

Cordiali saluti
 

pv78

Utente
12 Luglio 2008
165
6
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Gentilissimi,
volevo fare alcune considerazioni su un argomento già trattato,ovvero la correlazione tra finasteride e depressione.
Non è mia intenzione dire che la correlazione è evidente,ma evidenziare come la finasteride sia sicuramente un farmaco psicoattivo.
Infatti:
-La finasteride riduce i livelli di alcuni neurosteroidi:
http://www.reference-global.com/doi/abs/10.1515/HMBCI.2010.010
-Queste sostanze sono implicate nel controllo dei meccanismi emotivi del SNC e nella modulazione e trofismo di questo.
Una loro alterazione,diminuzione od aumento eccessivo,è correlata con numerose patologie,tra cui la depressione.Le prove riguardo l' importanza di queste sostanze sono così tanti che chi vuole fare una ricerca la può fare tranquillamente fare da solo.
-Un recente studio che utilizza le ricerche passate per fare il punto su quali siano i farmaci psicoattivi include la finasteride evidenziando come ci siano moderatamente forti evidenze sulla correlazione finasteride-depressione:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2729620/pdf/PE_5_12_28.pdf/?tool=pmcentrez
Importante evidenziare come se nei soggetti giovani questa possibilità c'è,nei soggetti anziani che ne assumono maggiormente non c'è una letteratura specifica al riguardo.
Da qui alcuni spunti:
-Com' è possibile che la casa farmaceutica durante i trials non abbia quantomeno evidenziato questa possibilità?Forse hanno dato per scontato i risultati su anziani che non evidenziavano questo elemento?
-Com'è possibile che dopo la segnalazione di questi primi casi avvenuta 7 anni fa,l' unica ricerca al riguardo sia di un gruppo di medici iracheni?A proposito di tale ricerca,il fatto di non essere controllata ne avrebbe inficiato i risultati qualsiasi fossero stati.Ed i risultati hanno evidenziato una aumento degli scores ma non statisticamene significativi.C'è però anche da rilevare che è durata due mesi,un periodo sicuramente troppo breve per rilevare quadri depressivi di una certa entità dovuti al farmaco in soggetti sani.

Riassumendo,non voglio allarmare nessuno,non ce n'è motivo.
Ma ritengo giusto considerare la finasteride come un farmaco che in alcuni soggetti potrebbe determinare un quadro depressivo.E che la somministrazione di finasteride in soggetti con storie personali di depressione,o familiari,debba essere fatta con molta cautela.

Cordiali saluti
 

ronald

Utente
6 Maggio 2003
4,135
1
915
non saprò mai se fina mi ha aumentato o no la depressione, penso che già l'aga basti e avanzi
 

ippo

Utente
31 Ottobre 2009
224
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165
molto interessante. Mi sento di fare alcune considerazioni.

Riguardo al primo studio, c'è da dire che la conclusione dei ricercatori è: Therefore, this medication should be pre-
scribed with caution for patients with high risk of
depression.

Insomma, se c'è un problema pregresso di depressione o un rischio grave è ancora possibile prescrivere finasteride, ma bisogna monitorare la situazione emotiva del paziente oltre agli altri controlli di routine. Quindi direi che questo studio è tranquillizzante: chi è sano non sarà soggetto a problemi di depressione e chi è a rischio di depressione può assumere lo stesso finasteride purchè lo faccia sotto stretto controllo medico.

Riguardo il secondo pdf, c'è da dire che dei due studi usati nel survey della finasteride, il primo coinvolge solo pazineti che avevano già manifestato sintomi depressivi prima di essere inclusi nello studio, e quindi non ha valore euristico, mentre il secondo come dici già tu non dimostra differenze significative nei sintomi depressivi, e conclude come l'altro che la finasteride può essere prescritta anche pazienti a rischio di depressione, ma è necessario in questi casi monitorare la situaione. Nessun problema invece per chi è sano.

Quindi io direi che questi studi sono tutti e due molto tranquillizzanti per i pazienti, sopratutto per chi ha problemi pregressi di depressione o simili, perchè stabiliscono che la finasteride si può prescrivere anche in questi casi a patto di un più stretto controllo medico riguardo eventuali sintomi di depressione.

E' molto rassicurante per un paziente in cura leggere queste cose, grazie per averle postate, alcune non le avevo mai lette.