Gentilissimi,
volevo fare alcune considerazioni su un argomento già trattato,ovvero la correlazione tra finasteride e depressione.
Non è mia intenzione dire che la correlazione è evidente,ma evidenziare come la finasteride sia sicuramente un farmaco psicoattivo.
Infatti:
-La finasteride riduce i livelli di alcuni neurosteroidi:
http://www.reference-global.com/doi/abs/10.1515/HMBCI.2010.010
-Queste sostanze sono implicate nel controllo dei meccanismi emotivi del SNC e nella modulazione e trofismo di questo.
Una loro alterazione,diminuzione od aumento eccessivo,è correlata con numerose patologie,tra cui la depressione.Le prove riguardo l' importanza di queste sostanze sono così tanti che chi vuole fare una ricerca la può fare tranquillamente fare da solo.
-Un recente studio che utilizza le ricerche passate per fare il punto su quali siano i farmaci psicoattivi include la finasteride evidenziando come ci siano moderatamente forti evidenze sulla correlazione finasteride-depressione:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2729620/pdf/PE_5_12_28.pdf/?tool=pmcentrez
Importante evidenziare come se nei soggetti giovani questa possibilità c'è,nei soggetti anziani che ne assumono maggiormente non c'è una letteratura specifica al riguardo.
Da qui alcuni spunti:
-Com' è possibile che la casa farmaceutica durante i trials non abbia quantomeno evidenziato questa possibilità?Forse hanno dato per scontato i risultati su anziani che non evidenziavano questo elemento?
-Com'è possibile che dopo la segnalazione di questi primi casi avvenuta 7 anni fa,l' unica ricerca al riguardo sia di un gruppo di medici iracheni?A proposito di tale ricerca,il fatto di non essere controllata ne avrebbe inficiato i risultati qualsiasi fossero stati.Ed i risultati hanno evidenziato una aumento degli scores ma non statisticamene significativi.C'è però anche da rilevare che è durata due mesi,un periodo sicuramente troppo breve per rilevare quadri depressivi di una certa entità dovuti al farmaco in soggetti sani.
Riassumendo,non voglio allarmare nessuno,non ce n'è motivo.
Ma ritengo giusto considerare la finasteride come un farmaco che in alcuni soggetti potrebbe determinare un quadro depressivo.E che la somministrazione di finasteride in soggetti con storie personali di depressione,o familiari,debba essere fatta con molta cautela.
Cordiali saluti
volevo fare alcune considerazioni su un argomento già trattato,ovvero la correlazione tra finasteride e depressione.
Non è mia intenzione dire che la correlazione è evidente,ma evidenziare come la finasteride sia sicuramente un farmaco psicoattivo.
Infatti:
-La finasteride riduce i livelli di alcuni neurosteroidi:
http://www.reference-global.com/doi/abs/10.1515/HMBCI.2010.010
-Queste sostanze sono implicate nel controllo dei meccanismi emotivi del SNC e nella modulazione e trofismo di questo.
Una loro alterazione,diminuzione od aumento eccessivo,è correlata con numerose patologie,tra cui la depressione.Le prove riguardo l' importanza di queste sostanze sono così tanti che chi vuole fare una ricerca la può fare tranquillamente fare da solo.
-Un recente studio che utilizza le ricerche passate per fare il punto su quali siano i farmaci psicoattivi include la finasteride evidenziando come ci siano moderatamente forti evidenze sulla correlazione finasteride-depressione:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2729620/pdf/PE_5_12_28.pdf/?tool=pmcentrez
Importante evidenziare come se nei soggetti giovani questa possibilità c'è,nei soggetti anziani che ne assumono maggiormente non c'è una letteratura specifica al riguardo.
Da qui alcuni spunti:
-Com' è possibile che la casa farmaceutica durante i trials non abbia quantomeno evidenziato questa possibilità?Forse hanno dato per scontato i risultati su anziani che non evidenziavano questo elemento?
-Com'è possibile che dopo la segnalazione di questi primi casi avvenuta 7 anni fa,l' unica ricerca al riguardo sia di un gruppo di medici iracheni?A proposito di tale ricerca,il fatto di non essere controllata ne avrebbe inficiato i risultati qualsiasi fossero stati.Ed i risultati hanno evidenziato una aumento degli scores ma non statisticamene significativi.C'è però anche da rilevare che è durata due mesi,un periodo sicuramente troppo breve per rilevare quadri depressivi di una certa entità dovuti al farmaco in soggetti sani.
Riassumendo,non voglio allarmare nessuno,non ce n'è motivo.
Ma ritengo giusto considerare la finasteride come un farmaco che in alcuni soggetti potrebbe determinare un quadro depressivo.E che la somministrazione di finasteride in soggetti con storie personali di depressione,o familiari,debba essere fatta con molta cautela.
Cordiali saluti