Accettare la calvizie o no?

soul_27

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26 Febbraio 2021
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Buongiorno, ho ormai 20 anni e ho notato che da quando ho 18 anni sono stempiato(nw 1.5/2 e più marcato a dx, da un mese circa prendo la finasteride). Ora, indipendentemente dalla “stempiatura fisiologica”(tanto diventerò pelato in futuro, lo so benissimo e mi sono messo l’animo in pace: è impossibile che questo non accada, dato che da parte di mio papà sono messi tutti più o meno male, compreso mio cugino)che secondo me non esiste, secondo voi ha senso iniziare tutte le cure del caso per tirare avanti fino magari ai 30 per poi optare per un eventuale trapianto, oppure vale più la pena smettere di farsi le paranoie e cacciarsi una bella “boccia”, levandosi al più presto da una situazione scomoda(come hanno fatto molte persone, tra cui anche youtubers famosi come SurrealPower o Mangaka96).
Chiedo, più che altro perchè tanto indipendentemente da quello che uno farà, se dovrà diventare calvo lo diventerà e non c’è trapianto/farmaci/altre stregonerie che tengano.
 
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simwe9one

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10 Settembre 2018
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COMO
Ciao, dipende da quanto tieni ai capelli, e cmq un conto è essere calvo a 25/30 un conto è esserlo dopo i 50, c'è un mondo di differenza, se con le cure riesci a ritardare di molto l' evoluzione, è già un successo
 
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ComeTogether

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2 Gennaio 2020
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Milano
Ne vale la pena, assolutamente, soprattutto nella tua situazione. I discorsi sull'accettazione della calvizie vanno benissimo e sono sacrosanti nei casi in cui le cure risultano inefficaci o in situazioni eccessivamente compromesse e avanzate, ma se sei "solo" nw 1.5/2 consiglierei sempre quanto meno di provare le cure, dato che, potenzialmente, con una compressa ogni mattina si può mantenere la situazione di partenza anche per più di vent'anni.
 
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soul_27

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26 Febbraio 2021
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Ciao, dipende da quanto tieni ai capelli, e cmq un conto è essere calvo a 25/30 un conto è esserlo dopo i 50, c'è un mondo di differenza, se con le cure riesci a ritardare di molto l' evoluzione, è già un successo
Beh certo, ovvio che essere calvi a 20 anni è estremamente diverso dall'esserlo a 40/50(mio zio ad esempio ha iniziato con la chierica a 22), soprattutto perchè in quest'età inizia la transizione da vita adolescenziale a vita vera. Io ci tengo molto ai miei capelli, però mi sono rassegnato, perchè prima o poi sono convinto che succederà anche a me. La mia sfiga è stata che nonostante io abbia preso tutto da mia mamma, non ho preso anche l'esser capellone(dalla sua parte suo papà, quindi mio nonno, è morto con tutti i capelli e pure mio zio che ha superato i 60 li ha ancora tutti, senza neanche una stempiatura). Oltre a questo, tempo fa stavo pensando ad un futuro trapianto, ma tanto anche quello non è una soluzione, visto che se vuoi mantenere quello che hai devi continuare con la fina e soprattutto non abbiamo testimonianze di trapianti dopo tanti tanti anni: è inutile far vedere i risultati dopo un solo anno se poi c'è il rischio di tornare punto e a capo. Poi dopo un po' uno si rassegna all'idea della pelata: ci sono sicuramente cose più belle del perdere i capelli, ma quello che comunque potevi fare con, lo puoi fare anche senza. La cosa divertente è che sono messo ancora molto bene per mia fortuna(ho dei miei amici che sono già nw 2.5/3), ma so che prima o poi la situazione peggiorerà ed è questo che mi ha portato a pensare già alle "maniere forti", perchè può andarmi di culo e fino ai 30 senza niente ci arrivo così, come puoi andarmi male e a fine aprile sono già pelato.
 

soul_27

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26 Febbraio 2021
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Ne vale la pena, assolutamente, soprattutto nella tua situazione. I discorsi sull'accettazione della calvizie vanno benissimo e sono sacrosanti nei casi in cui le cure risultano inefficaci o in situazioni eccessivamente compromesse e avanzate, ma se sei "solo" nw 1.5/2 consiglierei sempre quanto meno di provare le cure, dato che, potenzialmente, con una compressa ogni mattina si può mantenere la situazione di partenza anche per più di vent'anni.
più di 20 anni? davvero? pensa che proprio prima ho postato sulla sezione finasteride una domanda sulla durata dell'efficacia della finasteride.
comunque non pensavo che si potesse congelare/rallentare così tanto. il punto è: dopo tutto questo tempo, è possibile che non si abbiano effetti collaterali? alla fine sono pur sempre 20 anni di "sballo ormonale".
 

vivanco

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2 Settembre 2018
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più di 20 anni? davvero? pensa che proprio prima ho postato sulla sezione finasteride una domanda sulla durata dell'efficacia della finasteride.
comunque non pensavo che si potesse congelare/rallentare così tanto. il punto è: dopo tutto questo tempo, è possibile che non si abbiano effetti collaterali? alla fine sono pur sempre 20 anni di "sballo ormonale".
La finasteride non concerne gli ormoni, ma un enzima (il 5-alfa reduttasi)
 

kiske 202

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18 Ottobre 2011
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Tutto soggettivo...dipende da che grado sei destinato a raggiungere in quanto a genetica e se sei buon risponditore o meno alle cure ...c 'è gente che non curandosi non supera un nw2/3 (la sua calvizie dovevacarrestarsi lì),gente destinata a nw 4/5 che curandosi blocca e mantiene x anni e gente destinata a nw 6/7 con aga aggressiva che non blocca nulla (xchè ha più recettori del dht a livello del bulbo ) quindi anche con le bombe non conclude nulla
 

NickRiviera

Utente
30 Marzo 2020
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La finasteride non concerne gli ormoni, ma un enzima (il 5-alfa reduttasi)
...un enzima che sintetizza un ormone, quindi agisce sugli ormoni. La molecola della Finasteride funziona bene proprio perchè ha una forma talmente simile a quella di un ormone, il testosterone, che "trae in inganno" gli enzimi alfa riduttasi (specie quelli di tipo II, la maggioranza e quelli che più interessano ai fini tricologici) che credendo sia testosterone, vi si appiccicano disattivandosi definitivamente e quindi smettendo di alfa-ridurre il testosterone in deidrotestosterone. Le successive dosi servono a disattivare le dotazioni enzimatiche che vengono via via rigenerate in loro sostituzione.

Quindi certo che si può dire "sballo ormonale" per 20 anni, se per venti anni ti inibisci in consistente misura un ormone, tutto sta nel vedere l'impatto soggettivo di tale inibizione e la reale misura della stessa. Ad esempio in certi pazienti non funziona "così bene" e rimane sufficiente DHT per farli vivere bene mantenendo un'omeostasi adatta a un sistema con metabolismo androgenico sufficiente, e non estrogenico (che è quello che prevale quando insorgono i sides, tutti da imputare alla ribalta degli estrogeni, più che alla deprivazione androgenica), oppure funziona bene ma il resto del pool di ormoni androgeni riesce a realizzare una compensazione e tenere a bada gli estrogeni...

Quindi si sta sempre parlando di aggiustamenti (o no) dell'equilibrio ormonale.
 
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