
MCL-1, scoperta una proteina che protegge dalla calvizie | Calvizie.net
MCL-1, scoperta una proteina che protegge dalla calvizie. Gli scienziati hanno scoperto MCL-1, una proteina che sinché è attiva non fa perdere i capelli.

@marlin, sarò stupido ma non ho capito molto, cquesta proteina causa una perdita del pelo nei topi, però cosa c'entra con l'aga? porta a una assenza di questa proteina? Potrebbero creare una panacea o una fina più efficiente? Comunque se si ha lo stesso risultato sugli umani direi che siamo a cavallo![]()
MCL-1, scoperta una proteina che protegge dalla calvizie | Calvizie.net
MCL-1, scoperta una proteina che protegge dalla calvizie. Gli scienziati hanno scoperto MCL-1, una proteina che sinché è attiva non fa perdere i capelli.calvizie.net
Quindi qualcosina di buono potrebbe uscirne fuori? Nel caso credi nel breve periodo si potrebbe avere qualcosa?Non sei stupido; questa settimana c'era questa notizia che si sta diffondendo ed era mio dovere darla sulla nostra home specialistica, poi ila validità della notizia è un'altra questione. Se proprio vogliamo attribuirle una validità particolare rispetto a tante altre notizie sulla ricerca tricologica, possiamo dire che forse hanno scoperto cosa mantiene i capelli in vita.
E' una notizia "specchietto per le allodole" come altre che finiscono strombazzate sui media non specializzati, tuttavia questa solo nei titoli parla di "cura scoperta contro la calvizie" ossia per riavere i capelli, nel testo si capisce che più che altro questa proteina serve per non perderli, non si sa se ripristinata possa farli ricrescere, questo perché mantiene in vita le staminali, quindi se queste scompaiono puoi anche rimettere la proteina, ma non ci sono più le basi per rigenerare il capello.
Se ha lo stesso risultato sugli umani "sono a cavallo" quelli che hanno ancora tutti i capelli. Anche se una speranza resta proprio per gli umani e per l'aga che non dovrebbe eliminare le staminali, ma non farle diventare progenitrici, come evidenziato da studi precedenti.
Ciao
MA - r l i n
Va bene, grazie Marlin, in più volevo chiederti, anche se forse vado un po' off topic, se secondo te siamo vicini, non alla cura del aga perche sappiamo come sia difficile debellare malattie cronache, ma a farmaci più efficienti di fina e minoxidil, ovvero farmaci che funzionano su tutti e che si hanno risultati sicuri se se ne fa assunzione,(te lo chiedo perché da quello che ho capito hai letto un bel po' di articoli scientifici sul tema in questi anni)Non saprei, nell'articolo originale fanno riferimento a nuovi trattamenti, ma poi parlano di altri trattamenti tra cui quello del ribosio e un altro che non si capisce bene cosa c'entrino con questo.
Mettiamola così: qui c'era un utente (eri tu?) che ha chiesto spesso perché i ricercatori non comparino i geni e quant'altro degli agati con quelli dei capelloni. Ho sempre risposto dicendo che lo si è fatto, ma si è fatto ancora di più a mio avviso, ossia si sono comparati sugli stessi soggetti le caratteristiche geniche dei capelli non colpiti da aga e di quelli colpiti. La differenza tra queste aga e non aga potrebbe farla la permanenza di questa proteina. Quindi potrebbe essere che il primo prodotto di questa ricerca possa essere un test per vedere se si avrà aga o meno.
Dopodiché si potrà vedere se si può mantenere questa proteina in chi la sta perdendo e sviluppando aga (i topi hanno perso tutto in 90 giorni).
Infine ci potrebbe essere la sorpresa che ristabilendo questa proteina i capelli riprendano a crescere perché le staminali non se ne sono mai andate (e qui sarebbe una grande rivincita degli umani sui topi
Ciao
MA - r l i n
Si avevo letto della pirilutamide che mi sembrava la migliore però non era proprio a causa dei risultati molto scadenti che è stata decisa di farla uscire come cosmetico?comunque grazie Marlin per le risposteSì è da parecchio che mi aggiro tra gli studi e le notizie per parlarne qui. Per me minox e fina possono essere sfruttati meglio prima di passare ad altre terapie, a parte prendere orale il primo e topica la seconda, si può per esempio dare un boost al minox topico con la sulfrotransferasi (qui avevamo parlato di un topico che la potrebbe apportare). Poi è da anni che si attende che il latanoprost e simili arrivino a prezzi accessibili, per il momento hanno prezzi per cui al massimo si possono trattare ciglia e sopracciglia.
Quanto alle vere novità gli antiandrogeni topici di ultima generazione sono già in parte sul mercato e addirittura hanno scelto la strada dei cosmetici (vedi pirilutamide della Kintor che ora si può prendere su Amazon). Gli esosomi sembrano funzionare e li trovi anche qui con il Calecim e il Cellrise che costano come fare dei PRP, ma possono anche dare dei risultati simili se non migliori. Poi speriamo che il siero antiprolattina si riveli efficace in tempo e che finalmente si pervenga alla clonazione.
Comunque rispetto a quando ho iniziato a interessarmi di queste cose più di 20 anni fa, ci sono molte più possibilità di curarsi le alopecie in modo efficace già ora e penso che in tempi brevi non potranno che aumentare.
Ciao
MA - r l i n
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