@Sara

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6 Marzo 2020
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Le ricerche tedesche
Gli studi più dettagliati sulla genetica della calvizie comune sono stati portati avanti in questi anni dall’Università di Bonn, in Germania. Sono stati trovati diversi geni collegati con la calvizie comune, ma nelle pubblicazioni precedenti non appariva chiaro a cosa sovraintendessero molti di questi geni. Nello specifico, si erano solo evidenziati i collegamenti con gli androgeni, il loro recettore e gli enzimi coinvolti nel loro metabolismo. Invece, ora, una recente pubblicazione fa chiarezza su diversi anni di scoperte sui geni coinvolti nella calvizie.
Ormoni sessuali e oltre
In questa ultima pubblicazione, vi è, quindi, il riepilogo e la spiegazione degli studi precedenti e viene ribadito il ruolo primario degli androgeni e del loro metabolismo. Inoltre...
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Lam

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30 Luglio 2020
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Molto interessante ma da inesperto non trovo strade pratiche su cui già attivarmi. Per me le cose più interessanti di questo articolo sono il ruolo della prolattina riguardo alle zone colpite, e sopratutto l’ormone dello stress CRH al posto del cortisolo.

“La calvizie è incontrovertibilmente una caratteristica che dipende dagli ormoni” ok, e ho una curiosità: anche un eventuale scoperta per ricrescita in futuro dipenderà da un fine tuning degli ormoni o per innescare ricrescite la strada sarà diversa come il minox ci sembra dire?
 

marlin

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9 Maggio 2004
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Sì almeno alla fine il cortisolo è stato scagionato :) Sto approfondendo sui singoli punti, per il CRH probabilmente abbiamo già dato con il flop dell'Astressina B (se non la ricordi o te la sei persa fai un "cerca"). Tanto è vero che alla fine i ricercatori puntano su prolattina e IGF-1, tra tutti. Però lo fanno dopo aver detto che sugli altri ormoni bene o male si era già sperimentato qualcosa. Parliamo di melatonina topica che comunque non ha esaltato, poi appunto di questa Astressina che pure non ha fatto vedere risultati e loro ci mettono anche il paratormone e dintorni dove però ci sono stati solo dei test con il paratormone bovino che agisce da antagonista.

Io però mi sono andato a leggere gli studi citati e con il paratormone potrebbe funzionare il calcitriolo che era venuto fuori da altra ricerca e che sto usando da qualche settimana. Per la prolattina ci sono diversi estratti naturali che ne riducono la produzione, sarebbe bello trovare qualcosa di topico che funziona, gli antagonisti sono sostanze di origine naturale (derivati dall'ergot o Clavice purpurea) che però sono difficili da procurarsi perché sono farmaci anticancro specifici.

Per l'IGF-1 ci sarebbero alcune cose, ma non fresche fresche e poi è qualcosa che si è già tentato per esempio con il famoso chetone del lampone che è finito anche in prodotti tipo i balsami Biotherm. Per esempio sarebbe utile l'acido ascrobico 2-fosfato o l'illicium anisatum (shikimi), ma sa tutto un po' di già visto e sperimentato.

I ricercatori dicono chiaramente che i percorsi più importanti sono quelli degli steroidi sessuali ossia gli androgeni in primis e gli estrogeni in secundis e questo ci potrebbe bastare, comunque da qui si dovrebbe cominciare se non si è già cominciato e spingere se non lo si è ancora fatto.

In fondo anche la psicogena viene alla fine curata con minox e fina, quindi...e poi non è detto che alla fine non venga fuori che il minox solfato (l'attivo) non sia antagonista proprio della prolattina, visto che tra gli attivi naturali antiprolattina ci sono vari estratti naturali che agiscono contro la disfunzione erettile.

Ciao

MA - r l i n
 
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Lam

Utente
30 Luglio 2020
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È molto Interessante che il Meccanismo di funzionamento del minox alla fine potrebbe essere dovuto (anche) ad attività anti prolattinica.
Come naturali, facendo una ricerca, ho trovato solo l’agnocasto, che ho letto essere anche un attivatore del percorso wnt/b-catenina. A parte l’agnocasto non ho trovato altro però.

Riguardo l’astressin b, è molto interessante il concetto, ma se nessuno ha avuto risultati…mi chiedo però com’è possibile sia rimasto nella linea di dslab spectral per 10 anni, forse per qualcuno funziona, almeno per mantenere. Il prezzo è molto elevato però.

Probabilmente molti attivi utili che funzionerebbero già esistono ma non sono vendibili in sufficienti quantità senza elevare troppo il prezzo quindi sono sempre centellinati e finiscono per fare poco o nulla
 

marlin

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9 Maggio 2004
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Ci può essere anche il caso opposto, ossia troppo attivo è meno efficace, come per la cetirizina. O lo stesso DHT che ridotto del 90% favorirebbe la crescita. Per me è possibile che siano stati scartati attivi utili perché non utilizzati nel modo giusto. Quindi per me non significa molto che un principio attivo esista da mezzo secolo come il minox o da dieci anni come l'astressina, perché magari può essere stato utilizzato male o non abbinato bene.

Non c'è solo l'agnocasto:


Ciao

MA - r l i n
 
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francex

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30 Giugno 2006
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Se ti può interessare ti racconto un esperienza diretta del mio EX suocero (barbiere da 3 generazioni).

"L'unica volta che ho visto qualcuno a cui ricrescevano i capelli da soli aveva una massa tumorale che gli premeva sulla ghiandola pineale.

Lui diceva di star bene io gli dissi di farsi vedere perché era strano che la cute gli fosse migliorata e anche l'umore e anche i capelli. E gli trovano questo tumore."

L'Epifesi regola la melatonina.
 

marlin

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9 Maggio 2004
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Testimonianza interessante che potrebbe anche voler dire che le dosi di melatonina utilizzate topicamente sono finora state troppo basse.Comunque complimenti al suocero se le cose vanno di bene in meglio pochi arriverebbero a sospettate che ci sia qualcosa che non va, ma in effetti un barbiere abituato a vedere solo peggioramenti dei capelli, può anche ragionare così quando vede un miglioramento mai visto.

Va anche detto che se era l'epifisi e non l'ipofisi che è vicina, ma non attaccata, l'ormone in questione era solo la melatonina, che tuttavia sarebbe famosa anche come antitumorale, anche se questa fama è dovuta più che altro al fatto che sia antiestrogenica e qui le cose si complicano per quanto riguarda i capelli.

Ciao

MA - r l i n
 

Lam

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30 Luglio 2020
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Condivido questi link, forse possono essere interessanti.
il perché certi attivi possono rivelarsi utili sul lungo termine?
Mancano le conclusions a uno ma penso possano essere interessanti

“DHT is probably integral to survival of motor neurons”

“Skeletal muscle plays a crucial role in motor function”

Keywords: DHA; Dietary factor; EGCG; EPA; curcumin; disease; quercetin; regeneration; resveratrol; skeletal muscle.





e anche questo, non so esattamente come ma forse può essere utile

 

Fede_95

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31 Maggio 2019
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Marlin per curiosità, tu che idea ti sei fatto in merito al pattern dell’ “alopecia psicogena”, alias “pattern Ludwig nel maschio”?
Pensi che magari rispetto all’AGA con pattern classico siano implicati anche questi altri ormoni, quali CRH, prolattina, melatonina...?

Da quando ho iniziato a trattarmi con shampoo medicato al Ketoconazolo, Finasteride topica e Antiandrogeni la sintomatologia di accompagnamento tipica della psicogena (tricodinia, prurito, seborrea...) è totalmente sparita, al che mi viene da pensare che forse l’infiammazione neurogenica non è il meccanismo principale alla base (come ipotizzato dal SITRI)...

Mi viene più da pensare che cambi semplicemente la disposizione delle zone follicolari sensibili, come manifestazione della variabilità che esiste in ogni individuo in relazione ai vari tratti somatotipici (ad es. alcuni hanno capelli castani, altri biondi, alcuni hanno occhi scuri, altri verdi e azzurri...)
 

marlin

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9 Maggio 2004
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Mi ha sempre colpito il fatto che la psicogena si curi con le cure standard per la calvizie ossia fina e minox, sicuramente c'è un collegamento tra gli androgeni e gli altri ormoni. La prolattina dovrebbe essere quello che influisce sul pattern, a sentire i ricercatori tedeschi che poi sono anche quelli che hanno scoperto la maggior parte dei geni dell'aga. Per questo non mi meraviglia che sia proprio la Bayer a sviluppare un farmaco antiprolattina per l'aga.

Avevo visto gli studi sul DHT di sfuggita, occorre approfondire.

Ciao

MA - r l i n
 

Fede_95

Utente
31 Maggio 2019
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Verona
Mi ha sempre colpito il fatto che la psicogena si curi con le cure standard per la calvizie ossia fina e minox, sicuramente c'è un collegamento tra gli androgeni e gli altri ormoni. La prolattina dovrebbe essere quello che influisce sul pattern, a sentire i ricercatori tedeschi che poi sono anche quelli che hanno scoperto la maggior parte dei geni dell'aga. Per questo non mi meraviglia che sia proprio la Bayer a sviluppare un farmaco antiprolattina per l'aga.

Avevo visto gli studi sul DHT di sfuggita, occorre approfondire.

Ciao

MA - r l i n
Molto interessante il ruolo della prolattina nel definire il pattern...

Secondo te quindi ha senso dosare la prolattina?
In caso di iperprolattinemia da stress, che integratori consiglieresti?
 

marlin

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9 Maggio 2004
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Classicamente si prende l'agnocasto ad almeno 400 mg. Ma c'è un integratore mirato senza agnocasto della Supersmart.

Ciao

MA - r l i n